Nicolas Eymerich, inquisitore

Di

Editore: CDE

3.7
(2513)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 274 | Formato: Altri

Isbn-10: A000055051 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Sono dalla tua parte Eymerich! Non saranno di certo il tuo brutto carattere e la tua propensione a risolvere le cose nel sangue a farmi cambiare idea. E nemmeno l'odio profondo che nutri per il prossi ...continua

    Sono dalla tua parte Eymerich! Non saranno di certo il tuo brutto carattere e la tua propensione a risolvere le cose nel sangue a farmi cambiare idea. E nemmeno l'odio profondo che nutri per il prossimo, sia chiaro!
    Bel libro, con una bella storia salterina tra futuro e passato.
    Evangelisti ha creato un bel collegamento tra quello che era e quello che è, e che forse sarà, nei vari libri che hanno per protagonista il nostro simpatico (eh?!) Eymerich

    ha scritto il 

  • 0

    Una bella sorpresa, questo Evangelisti! Molto originale la commistione di romanzo storico e fantascienza, e molto originale l’intreccio della vicenda.
    Bello il personaggio di Eymerich, che per certi a ...continua

    Una bella sorpresa, questo Evangelisti! Molto originale la commistione di romanzo storico e fantascienza, e molto originale l’intreccio della vicenda.
    Bello il personaggio di Eymerich, che per certi aspetti ricorda Frullifer, quasi ne fosse un alter ego.
    Evengelisti scrive con una buona base di conoscenze storiche, il che rende sicuramente più credibile il prodotto finale.
    Interessante anche l’attenzione per la divinità pagana Diana, una di quelle a cui mi sono sempre sentito vicino spiritualmente.
    Promosso.

    ha scritto il 

  • 3

    Nicolas Eymerich è un personaggio imperdibile, così come la sua saga, e il suo autore, Valerio Evangelisti, è uno scrittore immenso

    Recensione pubblicata su Sugarpulp.it: http://sugarpulp.it/nicolas-eymerich-linquisitore/

    Quando nel lontano 1993 Nicolas Eymerich, inquisitore vinse la V edizione del premio “Urania” nessuno poteva i ...continua

    Recensione pubblicata su Sugarpulp.it: http://sugarpulp.it/nicolas-eymerich-linquisitore/

    Quando nel lontano 1993 Nicolas Eymerich, inquisitore vinse la V edizione del premio “Urania” nessuno poteva immaginare la portata che l’opera di Valerio Evangelisti avrebbe avuto sulla letteratura italiana di genere. Eppure, già nel primo capitolo della ormai celebre saga, era ben evidenti le enormi potenzialità dello scrittore bolognese.

    Basti pensare che Evangelisti è stato tra i primi in Italia (il primo?) a realizzare un inedito mash up di generi sino ad allora ben distinti, anche sugli scaffali delle librerie.

    Science fiction, romanzo storico, thriller ed atmosfere molto vicine all’horror si fondono alla perfezione in questo esordio, che a vent’anni di distanza si mantiene fresco e originale come un disco rock di quelli buoni.

    Il primo elemento spiazzante è una trama che si sviluppa su tre diversi livelli temporali: le suggestive teorie del fisico Marcus Frullifer, il viaggio dell’astronave “psitronica” Malpertuis, che in futuro imprecisato si muove verso un pianeta lontano e le gesta del frate Domenicano Nicolas Eymerich, il quale indaga sul macabro ritrovamento di alcuni cadaveri deformi a Saragozza, nell’anno 1352.

    La figura dell’inquisitore colpisce come un pugno alla stomaco. Un personaggio difficile, scontroso ed ambiguo, in grado di suscitare nel lettore sentimenti contrastanti, ma allo stesso tempo di ammaliare con la sua fredda razionalità e risoluzione. Come oramai sanno anche le pietre, Nicolas Eymerich è realmente esistito.

    Frate domenicano, catalano nato a Gerona nel 1320 ed autore del celebre “Directorium inquisitorum”, documento che sancì i poteri illimitati della Santa Inquisizione.

    Evangelisti sfrutta appieno le sue profonde conoscenze storiche per farci rivivere un Medioevo credibilissimo, con tanti puntuali riferimenti storici, dalla terribile pestilenza del 1348 alle lotte tra il potere regio e l’aristocrazia.

    E sono proprio le parti in cui l’inquisitore catalano è protagonista a fare da traino al romanzo, grazie ad un incedere di eventi senza sosta e ad un scrittura che non si ferma davanti a nulla, regalandoci una serie di stupefacenti scene in bilico tra lo splatter ed il grottesco.

    Sangue, torture, cadaveri, massacri, apparizioni mostruose conferiscono all’opera una marcata impronta horror, rendendola ancor più innovativa e fuori dagli schemi.

    Altro grande merito dell’autore sta nell’aver trovato un perfetto equilibrio tra fantascienza e ricostruzione storica, senza il quale, il romanzo non avrebbe certo retto per quasi trecento pagine.

    Un equilibrio ottenuto, da un lato, sulla base di solide conoscenze storiche e scientifiche, dall’altro grazie ad un impianto narrativo assolutamente ineccepibile.

    Quello che Eymerich è diventato negli ultimi venti anni, romanzo dopo romanzo, lo sappiamo tutti. Migliaia di fan ed appassionati lettori hanno sancito un successo in costante crescita, trasformandolo in una delle figure più celebri della letteratura italiana, con buona pace dei critici snob e dei salotti letterari, nei quali, il suo creatore non ha mai ambito ad entrare.

    Se ancora non conosceste il terribile inquisitore catalano, è giunto il tempo di rimediare. Non capita tutti i giorni di ritrovarsi tra le mani un personaggio ed una saga di questo spessore.

    ha scritto il 

  • 1

    Un'amica ne tesseva le lodi, mi sono detta perchè no, proviamoci a leggerne uno che se ho ben capito sarebbe il primo della serie dell'inquisitore.
    Bhè per quanto mi riguarda è anche l'ultimo. Qualità ...continua

    Un'amica ne tesseva le lodi, mi sono detta perchè no, proviamoci a leggerne uno che se ho ben capito sarebbe il primo della serie dell'inquisitore.
    Bhè per quanto mi riguarda è anche l'ultimo. Qualità della scruttura pessima, storia scema infarcita di incomprensibili e stravolte teorie, fisica, religione, culti pagani, mixati in modo tale che ne risulta una poltiglia inqualificabile, dialoghi cretini, personaggi farseschi e tagliati con la motosega...
    Evangelisti ed io non avremo ulteriori contatti. Già.

    ha scritto il 

  • 3

    Primo libro di una lunga saga nella quale sono caduta (mentre scrivo sono già al terzo episodio...) che ha come protagonista Nicolas Eimerych terribile e oscuro inquisitore della Corona d'Aragona, app ...continua

    Primo libro di una lunga saga nella quale sono caduta (mentre scrivo sono già al terzo episodio...) che ha come protagonista Nicolas Eimerych terribile e oscuro inquisitore della Corona d'Aragona, appartenente all'ordine dei Domenicani, che opera e agisce durante la seconda metà del XIV secolo e si sposta tra Francia, Italia per combattere le eresie.
    Ma la particolarità del romanzo è quella dei salti temporali, ossia l'argomento scelto, il tema del romanzo si dipana nel passato dove agisce Eymerich, nel presente (negli anni 2000 in una università statunitense) e nel futuro (base spaziale) e questa traccia di base l'ho trovata anche nei successivi romanzi.
    Fantasy da nerd posso dire, puro intrattenimento, di storico c'è solo il riferimento al vero Eymerich e qualche indicazione giusto per individuare l'epoca in cui si svolge la storia.

    ha scritto il 

  • 4

    L'inquisizione e il futuro

    La capacità di Evangelisti di mischiare l'oscuro passato legato all'inquisizione cattolica con la pseudo-scienza e il futuro fantascientifico è davvero notevole, il libro scorre tra diverse epoche coa ...continua

    La capacità di Evangelisti di mischiare l'oscuro passato legato all'inquisizione cattolica con la pseudo-scienza e il futuro fantascientifico è davvero notevole, il libro scorre tra diverse epoche coagulando sapientemente avvenimenti apparentemente slegati tra di loro. L'inquisitore guida la trama agendo inconsapevolmente per modificare avvenimenti che avverranno dopo migliaia di anni in mondi e universi lontani.
    Misteri, colpi di scena e spiegazioni scientifiche davvero fantasiose arricchiscono questo romanzo senza annoiare mai. Da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    6/10

    Ne sono rimasta delusa perchè, anni fa, ho letto Cherudek, libro dello stesso autore nonchè uno dei seguiti di questa serie e mi era piaciuto decisamente di più.
    Essendo il primo libro della serie del ...continua

    Ne sono rimasta delusa perchè, anni fa, ho letto Cherudek, libro dello stesso autore nonchè uno dei seguiti di questa serie e mi era piaciuto decisamente di più.
    Essendo il primo libro della serie dell'inquisitore mi aspettavo che fosse meno maturo in quanto a trama e, soprattutto, descrizione caratteriale del protagonista però non a questo punto.
    Il libro è veramente molto corto (nemmeno 300 pagine) eppure non vedevo l'ora di finirlo per passare ad altro, la trama è evidente sin da subito (forse anche perchè avendo letto un seguito avevo collegato un po' le cose) e lo stile mi è piaciuto.
    Tutto sommato non un brutto libro, probabilmente leggendo i seguiti cambierei idea sulla trama (che mi è parsa piuttosto ridicola e forzata) ma non so se leggerò altro di suo.
    Non mi sento comunque di sconsigliarlo perchè ho un bel ricordo di Cherudek perciò potrebbe essere solo il primo ad essere un po' lacunoso.

    ha scritto il 

  • 3

    Perversione

    Non è che Evangelisti abbia inventato il cattivo di fascino - oltretutto Eymerich di fascino non ne ha - né ha inventato il fascino del male. La cosa relativamente nuova - forse assolutamente nuova pe ...continua

    Non è che Evangelisti abbia inventato il cattivo di fascino - oltretutto Eymerich di fascino non ne ha - né ha inventato il fascino del male. La cosa relativamente nuova - forse assolutamente nuova per la narrativa italiana - è quella di indurre il lettore a immedesimarsi in un personaggio non semplicemente cattivo, ma francamente sgradevole. Ribadisco: non un cattivo di fascino, un cinico senza scrupoli, un balzachiano Trompe-la-mort, per intenderci, ma un verme spregevole.
    C'è della perversione in questa poetica.
    Per il resto, la scrittura non mi piace, le trovate science fiction sono inverosimili, forzate.
    Il romanzo è ricco di approcci innovativi e interessanti, come l'immedesimazione col vermiforme, il pastiche di generi, i piani temporali multipli. È stato o sarà probabilmente fonte di ispirazione. Ma non mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 0

    Da amante della storia, il periodo medievale mi ha sempre affascinato, per cui cerco sempre di leggere più che posso in merito e talvolta producono anche qualche bel film, direi che anche lo sconfinam ...continua

    Da amante della storia, il periodo medievale mi ha sempre affascinato, per cui cerco sempre di leggere più che posso in merito e talvolta producono anche qualche bel film, direi che anche lo sconfinamento verso il fantastico non mi dispiace, affatto.

    Detto questo, ho sempre procrastinato la lettura dell'inquisitore Nicolas Eymerich, personaggio realmente esitito peraltro, e ora che ho letto il primo libro mi chiedo il motivo per il quale non l'abbia fatto prima; mi ha conquistato, c'è tutto ciò che deve esserci in un romanzo pseudo storico medievale, e poi Eymerich è un vero bastardo, uno spietato serial killer di anime, nonchè un torturatore coi fiocchi.

    Il primo libro dunque è andato bene.

    ha scritto il 

  • 3

    Bello il giallo storico, delude la fantascienza

    Se Evangelisti si fosse limitato a raccontare un giallo stoico con protagonista l'inquisitore Eymerich il libro avrebbe meritato dalle 4 stelle in su. Purtroppo l'autore ha invece voluto aggiungere un ...continua

    Se Evangelisti si fosse limitato a raccontare un giallo stoico con protagonista l'inquisitore Eymerich il libro avrebbe meritato dalle 4 stelle in su. Purtroppo l'autore ha invece voluto aggiungere una doppia storia fantascientifica, i cui presupposti sono pure affascinanti, ma che mai coinvolge e appassiona. Per di più l'intreccio con la storia ambientata nel 1300 risulta forzato, a tratti improbabile, poco riuscito. Non so se proseguirò nel leggere le avventure di questo personaggio che da un lato affascina e dall'altro risulta scostante, oscuro, inquietante.

    ha scritto il 

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