No One Belongs Here More Than You

Stories

By

Publisher: Scribner

3.5
(622)

Language: English | Number of Pages: 224 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Swedish , Spanish , Japanese , German , Chi simplified , Portuguese , French

Isbn-10: 0743299396 | Isbn-13: 9780743299398 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , eBook , Audio CD

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Book Description
Award-winning filmmaker and performing artist Miranda July brings her extraordinary talents to the page in a startling, sexy, and tender collection. In these stories, July gives the most seemingly insignificant moments a sly potency. A benign encounter, a misunderstanding, a shy revelation can reconfigure the world. Her characters engage awkwardly -- they are sometimes too remote, sometimes too intimate. With great compassion and generosity, July reveals their idiosyncrasies and the odd logic and longing that govern their lives. No One Belongs Here More Than You is a stunning debut, the work of a writer with a spectacularly original and compelling voice.

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    Questione di temperamento artistico

    Tu più di chiunque altro raccoglie i racconti pubblicati su Harper's Magazine e sul New Yorker negli ultimi anni. Racconti più o meno riusciti, che per me vuol dire più o meno raggiungibili. È tutta u ...continue

    Tu più di chiunque altro raccoglie i racconti pubblicati su Harper's Magazine e sul New Yorker negli ultimi anni. Racconti più o meno riusciti, che per me vuol dire più o meno raggiungibili. È tutta una questione di ponti, di comunicazione più che di espressione. E questo discorso vale sempre, ma per i racconti vale ancora di più.

    Continua qui: https://goo.gl/MxhoVX

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    AAA - Cercasi neologismo per indicare di cosa parlano questi racconti.

    Mi è piaciuta Miranda July, e i suoi racconti mi sono piaciuti in crescendo, che è un’ottima cosa per una raccolta. L’atmosfera è quella di tanti film indie/hipster americani degli ultimi anni (di cui ...continue

    Mi è piaciuta Miranda July, e i suoi racconti mi sono piaciuti in crescendo, che è un’ottima cosa per una raccolta. L’atmosfera è quella di tanti film indie/hipster americani degli ultimi anni (di cui il mio preferito è sicuramente American Life, il cui titolo originale è Away we go – *ben nota imprecazione contro i traduttori (si può parlare di traduttori in questo caso?) dei titoli dei film, che forse farebbero meglio a dare i nomi ai colori degli smalti* – e la sceneggiatura è di Dave Eggers e sua moglie…lo specifico solo per dare un’idea, non perché voglia convincervi a guardarlo), ma senza quello sguardo infantile sul sesso. Cioè, i personaggi di July hanno attitudini sessuali non comuni, spesso rivolte innocentemente verso bambini o adolescenti o inspiegabili personaggi semi-inventati, ma l’attrazione sessuale che lei descrive è assolutamente realistica, e non fa pensare alle ossessioni idealistiche di alcune quindicenni (la fu me compresa).

    Come in ogni raccolta di racconti alcuni sono più riusciti di altri. O meglio, alcuni riescono a toccare il tasto per cui sono stati pensati, altri meno. E direi che in questo caso il tasto fosse sempre lo stesso. Un acuto lettore mi ha detto che secondo lui Miranda July ha individuato un preciso punto emotivo/sentimentale, difficile da descrivere se non con una similitudine. È strano? È agrodolce? È essere disperati ma contemplativi e tranquilli e persi a guardare il cielo in cerca di nuvole a forma di struzzo? Anche i suoi protagonisti – quasi tutte donne, post-adolescenti o avviate verso la mezza età – sono tutti simili: cercano l’amore e cercano un posto nel mondo, che poi sono quasi sempre la stessa cosa.

    I miei preferiti (e mi sono imposta di citarne solo tre) sono Something That Needs Nothing, How to Tell Stories to Children e It Was Romance. I primi due sono piuttosto lunghi, avrebbero potuto essere pensati come romanzi, credo.
    Invece It Was Romance è lungo appena sei pagine, e mi pare particolarmente riuscito per l’idea che ne sta alla base (un corso/workshop per donne affette da eccessivo romanticismo da Harmony). Probabilmente i detrattori di July potrebbero etichettare questo genere di short story come inconsistente perché essenzialmente costituita da una trovata (un trucco da quattro soldi, insomma). A questi ribatto: anche le trovate di July comunicano perfettamente quello strano sentimento/emozione a cui ho accennato prima, e si rivelano per questo significative. Almeno quelle più riuscite.
    E poi è brava da morire con certe frasi (—> invidia).

    That night he wanted to nurse, so I lifted up my nightgown. I don’t have to do anything, my boob is just there, he sucks on it. This always makes me feel sad and thirsty. But they are reversed; the thirst has the depth and tone that sadness should have: thirst as an ache, a howl, a sob. And sadness is pathetically limited to the range of thirst, it is just a sip of emotion, tightly buckled to a frown, quenchable.

    (Questa citazione non è tratta da nessuno dei racconti che ho nominato, ma da Mon Plaisir, per precisione.)

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    Non so se ho esagerato attribuendo quattro stelle a questo libro, ma è stato un processo strano, di lenta conquista e questo voglio premiare. Conoscevo la July come attrice e regista, ma questi raccon ...continue

    Non so se ho esagerato attribuendo quattro stelle a questo libro, ma è stato un processo strano, di lenta conquista e questo voglio premiare. Conoscevo la July come attrice e regista, ma questi racconti me l'hanno fatta sentire a poco a poco più vicina. La diffidenza si è trasformata in entusiasmo e curiosità di scoprire quale delicata e sensibile stramberia avrebbe inventato nel nuovo racconto. Forse non è un caso che i primi mi siano piaciuti poco e gli ultimi molto. Forse va capita e lei ne dà comunque il modo, si vede che ci ha messo se stessa in queste strane storie. Lo rileggero', per scoprire se anche i primi racconti avevano quel qualcosa che ho visto negli ultimi e che per diffidenza non ho colto al principio.

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    “Solo i vincitori sanno che effetto fa. Vi è mai capitato di volere disperatamente qualcosa e poi ottenerla? Allora saprete che vincere è molte cose, ma non è mai la cosa che vi aspettavate. La gente ...continue

    “Solo i vincitori sanno che effetto fa. Vi è mai capitato di volere disperatamente qualcosa e poi ottenerla? Allora saprete che vincere è molte cose, ma non è mai la cosa che vi aspettavate. La gente povera che vince alla lotteria non diventa gente ricca. Diventa gente povera che ha vinto alla lotteria.”

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    This collection of short stories perfectly showcases both Miranda July's wonderful whims and her incredibly expressive writing. Unconventional thoughts, anecdotes, reactions, fantasies often lay the f ...continue

    This collection of short stories perfectly showcases both Miranda July's wonderful whims and her incredibly expressive writing. Unconventional thoughts, anecdotes, reactions, fantasies often lay the foundation or provide the key subplot of her quirky tales. Whether they be teaching 80-year-olds swimming on the floor, dating an imaginary sister of a retired colleague or silenting communicating while acting as extras on a movie set, these strange scenarios, often accompanied by offbeat outbursts of emotions or reactions, often feel wildly ridiculous and yet impossibly sweet and real. It's like July managed to tap into the crevices of subconscious, uncover unconnected and hence shamed and hidden impulses, and confront us with all these funny, outrageous, inexplicably familiar ideas.

    While there are certainly moments where she veers towards self-indulgence and the quirkiness threatens to run into the absurd, but her marvelous words, which seem to be constantly manoeuvering a delicate dance between the comical and the inconsolable, could almost always deliver an unexpected blow and change the tone of the story so drastically, it leaves you scratching your head, catching your breath, feeling devastated but also somehow relieved. It's a testament to her writing how within pages she can develop strong characters with a vivid voice and how from one sentence to the next she can turn laugh-out-loud humor to shattering sadness.

    Behind the myriad of narrators and side characters in all these stories, one common thread is probably their sense of loneliness, insecurity and being out of place. Whether they are rebellion teen girls, loveless couples or retired old men, it's just wonderful to see a talented writer like July bring these hurt souls to life, tell them it's ok to think the crazy thoughts and ask the stupid questions, tell them there's atually a whole world of outsiders just like them, waiting and shouting to be heard.

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    Così, quando ho scoperto che esisteva una raccolta di racconti della stessa July Miranda che aveva scritto, diretto e interpretato il film, mi ci sono fiondata sopra. Con una certa delusione, poi. Per ...continue

    Così, quando ho scoperto che esisteva una raccolta di racconti della stessa July Miranda che aveva scritto, diretto e interpretato il film, mi ci sono fiondata sopra. Con una certa delusione, poi. Perché il tema, diciamocelo, è sempre quello. Ma se nel film riusciva a essere leggero, ironico e a tratti poetico, nei racconti il senso di incomunicabilità e distacco prevale.

    http://labrocheuse.wordpress.com/2012/06/18/no-one-belongs-here-more-than-miranda/

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