No et moi

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Editeur: Editions Feryane

3.8
(1866)

Language: Français | Number of pages: | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Catalan , Italian , Spanish , Dutch , German , English

Isbn-10: 284011819X | Isbn-13: 9782840118190 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Description du livre
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  • 4

    scorrevole e delicato

    Un libro che si legge in pochi giorni e ti tiene con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
    Storia di un'amicizia tra due ragazze troppo diverse, con vite opposte.
    Un'amicizia che insegnerà tanto, ...continuer

    Un libro che si legge in pochi giorni e ti tiene con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
    Storia di un'amicizia tra due ragazze troppo diverse, con vite opposte.
    Un'amicizia che insegnerà tanto, anche se con molte difficoltà.

    dit le 

  • 3

    No y yo es una novela juvenil que de forma muy bienintencionada, nos muestra otras realidades escondidas en nuestro mundo cotidiano.

    Respecto a la autora, que desconocía totalmente, solo puedo decir q ...continuer

    No y yo es una novela juvenil que de forma muy bienintencionada, nos muestra otras realidades escondidas en nuestro mundo cotidiano.

    Respecto a la autora, que desconocía totalmente, solo puedo decir que escribe bien. Y sin embargo, la novela es muy simplista, tanto en su lenguaje (al fin y al cabo lo está narrando una niña de 13 años), como en su estructura y desarrollo. Está escrita para ser una novela muy sentimental, que insta constantemente al lector a tener algún tipo de emoción, por lo que la autora prescinde de figuras retóricas y adornos y nos muestra la historia con toda su crudeza y realismo.

    Los personajes son muy importantes en No y yo. Su construcción podría haberse mejorado, pero no están mal. Básicamente la novela trata sobre dos personajes: No y Lou. La primera es una chica que vive en la calle y constituye toda una incógnita para el lector. A lo largo del libro conocemos retazos de su historia, pero no somos capaces de aproximarnos a ella, a lo que piensa o siente. Lou, la narradora, es una adolescente precoz, un poco pesada aunque siempre tiene buenas intenciones. Claramente tiene problemas para relacionarse con los demás y un exagerada tendencia a pensar demasiado en cosas estúpidas y poco útiles.

    La historia nos muestra la relación que estos dos personajes mantienen en un momento de su existencia. Y aunque en el libro lo llaman "amistad", para mi es más bien interés por ambas partes. Así que Lou intenta salvar a No en contra de todo, y mientras lo hace aburre al lector con miles de recuerdos, pensamientos y experimentos idiotas. Y No solo busca un poco de afecto y comprensión que no pudo obtener de su familia. Además la autora solo trata el aspecto emocional de la historia y desdeña el práctico. Así, no nos cuenta nada de como vive No en la calle y muy poco de la historia de la familia de Lou. Y tampoco conocemos las razones que conducen al desenlace de la historia, que más que animar hunde en la desesperación al desprevenido lector.

    Definitivamente si te gusta sufrir, No y yo es una buenísima opción. Es un pequeño drama que aunque tiene buenas intenciones y, a su manera, intenta salvar el mundo, se queda en un deprimente intento que parece decirnos que las cosas son como son y no se pueden cambiar.

    dit le 

  • 4

    Perchè i sogni hanno anche effetti che noi non prevediamo...

    Lou ha 13 anni e un quoziente intellettivo di gran lunga superiore a quello che dovrebbe avere. Tanto che frequenta una classe con studenti più grandi di lei di due anni, e si sente un’aliena fra i co ...continuer

    Lou ha 13 anni e un quoziente intellettivo di gran lunga superiore a quello che dovrebbe avere. Tanto che frequenta una classe con studenti più grandi di lei di due anni, e si sente un’aliena fra i compagni. E anche un’aliena a casa, dove i genitori vivono rinchiusi nel silenzio di una tragedia, la morte della sorellina minore, che ha cambiato per sempre le loro vite. Ma Lou è curiosa di ciò che la circonda, di tutto ciò che la circonda e compie continue ricerche ed esperimenti sui composti chimici, sui dosaggi medici, sulle proprietà dei cibi, e su fenomeni sociali come l’inquinamento e la vita dei senzatetto. Un giorno, alla stazione dei treni, s’imbatte proprio in una piccola randagia, poco più grande di lei, Nowleen, detta No, una giovane “clochard”, sola e disadattata, in fuga da un passato doloroso e alla ricerca di affetto: Lou torna a cercarla più volte, decide di aiutarla e se la prende a cuore. Fra le due ragazze, così sole, in un mondo che pare sordo alle loro urla di dolore, e al tempo stesso così diverse, si instaura un legame di complicità e di amicizia, non semplice ma che finirà per cambiarle per sempre, e definitivamente.
    Mi sembrava, al di là della storia interessante, che “Gli effetti secondari dei sogni” fosse destinato a non decollare mai, come se la lettura mi lasciasse intendere una svolta che però non arrivava mai. In realtà è un libro che ha il ritmo della vita vera, coi suoi alti e bassi quotidiani, coi sogni che cozzano con la realtà e restano impossibili, con le difficoltà che non sempre si riescono a superare: e questi due mondi così distanti, quello di Lou e di No, si toccano e poi si lasciano, irrimediabilmente e per sempre, senza false illusioni al lettore, così come sarebbe accaduto nella vita reale. Eppure qualcosa di sottile e di così importante è cambiato. E nelle ultime 20-30 pagine, quando il lettore lo realizza, la suggestione emotiva viene in superficie, e il romanzo svela tutto il suo pregio. Quello di raccontare, con grande sensibilità, gli effetti secondari, non previsti, non preventivati, dei sogni, e quella “violenza” nata dal silenzio, dal non detto, dal non fatto, dai gesti lasciati sospesi in eterno.

    dit le 

  • 4

    "Forse è questa la felicità, non un sogno, non una promessa, solo un istante."

    Storia bellissima e toccante questa di due giovanissime "borderline": Lou, piccolo genio, che vive isolata dai suoi compagni di classe tutti più grandi di lei, abbandonata a se stessa da una madre per ...continuer

    Storia bellissima e toccante questa di due giovanissime "borderline": Lou, piccolo genio, che vive isolata dai suoi compagni di classe tutti più grandi di lei, abbandonata a se stessa da una madre persa in suo grande dolore e No, ragazza che vive in strada, senza mezzi di sussistenza. Queste due tremende solitudini un giorno si incontrano per caso e malgrado le differenze insormontabili, tra loro nasce una strana e toccante amicizia, al punto che i genitori di Lou accolgono in casa propria,questa strana e giovane vagabonda. Ma se tutto all'inizio è bellissimo e meraviglioso, le cose ad un certo punto smettono di funzionare e a perdere di senso e di prospettiva: troppe differenze sociali, troppa paura da entrambe le parti, troppi problemi ad accettarsi e troppa voglia di riscattarsi. Bellissimo romanzo, molto delicato nel raccontare una storia in cui ognuno di noi è Lou, ma che potrebbe essere anche No, perché tutti vorremmo essere amati ed accettati da tutti. Emozionante.

    dit le 

  • 2

    Loi Bertignac, dodicenne con un'intelligenza fuori dal comune, incontra una ragazza diciottenne che vive sulla strada. Nasce un'amicizia, decide di aiutarla, l'accoglie in casa. Una storia che non è r ...continuer

    Loi Bertignac, dodicenne con un'intelligenza fuori dal comune, incontra una ragazza diciottenne che vive sulla strada. Nasce un'amicizia, decide di aiutarla, l'accoglie in casa. Una storia che non è riuscita a coinvolgermi fino in fondo ma che mi lascia con la certezza che solo i ragazzi possono cambiare il mondo. Solo loro credono che tutto sia possibile, anche quando tutto sembra dire il contrario.

    dit le 

  • 3

    "Forse è questa la felicità, non un sogno, non una promessa, solo un istante."

    Una storia triste, toccante, delicata.

    Quando ti senti solo e incontri qualcuno che è realmente solo...beh, la solitudine smette di fare così paura.
    Essere soli insieme è diverso che esseri soli per ...continuer

    Una storia triste, toccante, delicata.

    Quando ti senti solo e incontri qualcuno che è realmente solo...beh, la solitudine smette di fare così paura.
    Essere soli insieme è diverso che esseri soli per conto proprio.

    dit le 

  • 5

    Romanzo bellissimo, delicato, un'amicizia speciale, una storia di solitudine, di insicurezze, di situazioni di svantaggio sociale come la vita dei senzatetto raccontato da una ragazzina di tredici ann ...continuer

    Romanzo bellissimo, delicato, un'amicizia speciale, una storia di solitudine, di insicurezze, di situazioni di svantaggio sociale come la vita dei senzatetto raccontato da una ragazzina di tredici anni.. molto belle le sue riflessioni e la sua introspezione.. uno di quei libri che non si ha voglia di lasciare... assolutamente consigliato!!

    dit le 

  • 3

    Analgesico

    Otite, febbre, dolore.
    Avevo bisogno di qualcosa di piacevole, fluido.

    “Nella vita c'è qualcosa di fastidioso, qualcosa contro cui non si può nulla: è impossibile smettere di pensare. Quando ero picco ...continuer

    Otite, febbre, dolore.
    Avevo bisogno di qualcosa di piacevole, fluido.

    “Nella vita c'è qualcosa di fastidioso, qualcosa contro cui non si può nulla: è impossibile smettere di pensare. Quando ero piccola ci provavo tutte le sere, allungata sul letto, cercavo di fare il vuoto assoluto, scacciavo le idee una dopo l'altra, prima ancora che diventassero parole, le sterminavo alla radice, le annullavo all'origine, ma m'imbattevo sempre nello stesso problema: pensare di smettere di pensare è ancora pensare. E contro questo non si può fare nulla.”

    “Di notte, quando non si dorme, le preoccupazioni si moltiplicano, crescono, si amplificano; man mano che le ore passano l'indomani si oscura, il peggio raggiunge l'evidenza, più nulla sembra possibile e superabile, più niente sembra tranquillo. L'insonnia è il volto oscuro dell'immaginazione. Conosco queste ore nere e segrete. Al mattino ti svegli intorpidita, gli scenari catastrofici sono diventati stravaganti, la giornata ne cancellerà il ricordo, ti alzi, ti lavi e ti dici che te la caverai. Qualche volta, però, la notte mette le carte in tavola, qualche volta la notte rivela la sola verità: il tempo passa e le cose non saranno più come prima.”

    dit le 

  • 4

    Amaro. Amaro, forte e insoluto. Come la strada. La strada in cui appare e scompare la trama intessuta dalla De Vigan. É possibile toccare con mano le stazioni, le solitudini, i pensieri, il dolore di ...continuer

    Amaro. Amaro, forte e insoluto. Come la strada. La strada in cui appare e scompare la trama intessuta dalla De Vigan. É possibile toccare con mano le stazioni, le solitudini, i pensieri, il dolore di uno sguardo intriso di vodka . Ti prende con forza e ti lascia come un addio.

    dit le 

  • 4

    "Gli effetti secondari dei sogni" è l'incontro di due solitudini, il racconto garbato e semplice di un'amicizia che sfida la diversità e l'incomprensione, riempiendo una distanza a prima vista incolma ...continuer

    "Gli effetti secondari dei sogni" è l'incontro di due solitudini, il racconto garbato e semplice di un'amicizia che sfida la diversità e l'incomprensione, riempiendo una distanza a prima vista incolmabile. La tematica è affrontata con vigore ma senza troppo compiacimento e, del resto, più che un'opera incentrata sul sociale, quello di Delphine De Vigan è un vero e proprio romanzo di formazione. Dinanzi ai nostri occhi Lou, una ragazzina solitaria e insicura, impara a crescere, a conoscere se stessa e il mondo, a combattere le proprie battaglie, a mettersi in gioco accettando le sconfitte e, più di tutto, abbracciando le vittorie. Quelle a cui ha diritto, a dispetto del suo continuo nascondersi, negarsi, sminuirsi, anzitutto con se stessa; nell'affermarsi, finalmente Lou prende atto di sé come persona, come donna, capace di prendersi l'affetto di chi l'ama e di vivere assaporando il momento. Tra le pagine di questo scorrevole romanzo, elegantissimo ed essenziale, ci si ricorda come smettere di pensare per riuscire a esporsi, ricordare, essere ricordati: un inno dolce a chi nel bene e nel male "ci prova", a chi non si limita ad esistere ma si appassiona a vivere.

    dit le 

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