Nobody

Di

Editore: Corbaccio

3.6
(413)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 522 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8863800561 | Isbn-13: 9788863800562 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Umberto Gandini

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
A Scarborough, una località di mare dello Yorkshire, viene trovato il corpo di una studentessa brutalmente assassinata. Per mesi la polizia brancola nel buio alla ricerca non solo di un autore, ma anche di un movente. Fino a quando un nuovo omicidio scuote gli abitanti della cittadina. Questa volta la vittima è una donna anziana. Le modalità dell'assassinio, tuttavia, sono le stesse e la poliziotta incaricata delle indagini si convince che il nesso fra gli omicidi sia da ricercare nel passato delle due famiglie. E, con l'aiuto di un diario trovato per caso, si imbatte in una vicenda accaduta più di mezzo secolo prima, quando in paese era arrivato, insieme agli sfollati da Londra durante i bombardamenti, un bambino di cinque anni apparentemente orfano, ritardato e che si era subito attaccato a una ragazzina di poco maggiore. Brian era il suo nome: questo era tutto ciò che si sapeva di lui. Da tutti era stato "battezzato" Nobody e da tutti era stato maltrattato per anni, atrocemente. Che fine abbia fatto nessuno lo sa e a Scarborough tutti hanno cercato di dimenticare questa brutta storia. Ma ognuno in cuor suo sapeva che un giorno o l'altro sarebbe saltata fuori.
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  • 2

    Libro, come già scritto in altre recensioni, prolisso, nessun personaggio "positivo", che si distingua per virtù, doti, personalità, con cui sia possibile simpatizzare, eccetto forse Jennifer anche se ...continua

    Libro, come già scritto in altre recensioni, prolisso, nessun personaggio "positivo", che si distingua per virtù, doti, personalità, con cui sia possibile simpatizzare, eccetto forse Jennifer anche se solo marginalmente.....Subito dopo la metà si può già intuire che la " vicenda Nobody " poco c'entra con gli omicidi, il primo dei quali, quello della studentessa Amy Mills, del tutto irrilevante ai fini della storia, buttato lì solo per allungare ulteriormente la minestra e creare confusione. Non lo consiglio affatto, dovrà passare del tempo prima che affronti un altro libro di C. Link

    ha scritto il 

  • 4

    ...Le vere storie di successo hanno però uno svolgimento diverso. Sono quelle di chi comunica dal niente e però poi riesce ugualmente a realizzare qualcosa.

    La storia era bella e affascinante, e piccoli dettagli si stanziavano nel nulla come piccoli puntini di luce che trasmettevano interesse e anche smarrimento. Dubbi o perplessità, la scissione fra bene ...continua

    La storia era bella e affascinante, e piccoli dettagli si stanziavano nel nulla come piccoli puntini di luce che trasmettevano interesse e anche smarrimento. Dubbi o perplessità, la scissione fra bene e male, sul reciproco sfiorarsi di vero e falso, giungendo a conclusioni del tutto inesatte e vane, passavano velocemente come grandi nubi gonfie. La tensione che si respirava era palpabile. Alcune figure si erano radunate, stretti l'una all'altra, ai bordi dell'anima di questa storia. Niente mi dava la certezza che avrei compreso simili misteri, eppure il suo andamento sinuoso mi aveva dato la sensazione che la storia fosse immersa in una singolare nullità. In un tetro grigiore che avrebbe macchiato persino l'anima dei più puri, un po' vuota e improduttiva.
    Ma forse questa era solo un'impressione, mi dicevo. Forse quello che mi pare di vedere in Nobody era ancora il nulla.
    Tutto era cominciato in maniera del tutto inaspettata. Ogni cosa appariva fredda, distaccata. Una massa indistinta di anime flagellate da ansie e paure o tormenti che vivono e pulsano, scalciando ogni giorno, aprendo finestre sul lattiginoso panorama dell'umanità. E la Link ha avuto la capacità di cogliere questi aspetti garantendosi, da qualche anno a questa parte, un posto migliore fra gli scaffali della mia libreria.
    Come diradare quella coltre di mistero che aleggiava attorno alla storia di Nobody? Qual'erano le giuste domande che avrei dovuto pormi per confrontare ciò che separava finzione e realtà, scavando in profondità sull'individualità etnica e morale? Chi è mai stato così stupido da inoltrarsi nella burrascosa località dello Yorkshire, teatro di violenze e sangue?
    Mentre guardo lo schermo del mio pc, completamente bianco e col cursore di Word che continua fastidiosamente a lampeggiare, ripenso a tutto questo, avvertendo il fascino per questo romanzo trasformarsi in qualcosa di inaspettato, che ha generato una certa delusione. In questi momenti mi sento addosso una certa frustrazione; non riesco ad avere le idee chiare, e dunque pazientare purché comprendessi quali emozioni prevalessero in me sembrava l'unica soluzione. La solitudine, il passato aperto come una vecchia cicatrice, una serie di avvenimenti che continuavano a galleggiare in una piscina piena di misteri e punti interrogativi. Una storia che si tinge di giallo - per il numero spropositato di eventi che si susseguono fra le sue pagine -, è quella che ci viene raccontata in Nobody. Romanzo semplice ma appassionante che si è conteso il mio poco tempo libero con giornate piene di lavoro, recensioni inaspettate scritte di getto, sfide letterari imminenti. Quella casa abbandonata nel bosco, l'aura spettrale e tetra, sebbene mi indusse a seguire con vigore l'incredibili vicissitudini di protagonisti misteriosi e solitari, non riuscì a raggiungere il mio cuore. Seducendo e dilaniando, tuttavia, il mio animo facendomi immergere completamente in una realtà parallela cui avrei fatto perdere volontariamente le mie tracce.
    Una storia che ha un ché di affascinante e misterioso, come un cielo terso e soleggiato che, improvvisamente, diviene grigio e nebbioso. Ci parla di personaggi soli, insoddisfatti, prigionieri di un ruolo che non gli appartiene e che non riescono a restare ai margini, poiché desiderosi di mostrarsi al mondo. Vivace, malizioso fa sorgere le riflessioni più profonde dell'animo umano: nel credere che l'uomo ha in realtà sempre una seconda possibilità, che molti tendono a farsi sfuggire. Ed, rievocando il passato e tutta la sua meravigliosa essenza, è un thriller avvincente sullo sfondo di una guerra conclusasi molti anni fa che affascina con una rievocazione estremamente convincente di ricordi e missive, amori perduti e poi ritrovati, rivelazioni o confessioni sussurrate ad un amico incontrato casualmente per strada. Facendomi avvolgere completamente dalla storia, toccando impunemente i loro cuori impuri e poco luminosi, confondendo la musica celestiale che sprigionavano le loro voci con quella del mio cuore.
    Sono sprofondata in una realtà parallela molto simile alla nostra che ha avuto la forma e la dimensione di un tunnel. Dove ha regnato una fitta oscurità, il freddo intirizziva le mie membra. Nell'aria il tanfo putrescente di un pazzo omicida che mieta vittime, a cui è stato impossibile carpirne i suoi segreti. In mezzo a agenti forti ma insoddisfatte, donne bigotte e un po' svampite, una famiglia ricca e agiata e la misteriosa scomparsa della sprezzante Fiona. Diretta, sincera, enigmatica, sola, compagna di avventure delle mie spericolate immersioni nella località dello Yorkshire. Spettatrice di un inspiegabile omicidio. Amante, moglie e autrice di alcune lettere scritte negli anni '40.
    Charlotte Link firma l'ennesimo ridondante affresco poliziesco che esordisce con scalpore, ma che affonda lentamente le sue radici nel cuore di chi legge. Non divampa, ma cattura nell'immediato. E, lucidissimo, ambizioso, perfettamente costruito, è un romanzo affascinante. Poco superbo e vanitoso, fissato su un volto ancora giovane. Vissuto con passione, orgoglio, pianti e sorrisi.

    Non era possibile mutare a posteriori la propria vita analizzandola, tentando di conferirle una forma per relativizzare l'accaduto. Lo sbaglio rimaneva sbaglio, il peccato peccato. Avrebbe dovuto continuare a conviverci, per poi morirci insieme.

    ha scritto il 

  • 3

    “Nobody” vuole essere un giallo, ma del giallo mancano in assoluto il ritmo, la tensione, la suspense. I personaggi sembrano caricature e le intenzioni che li animano risultano spesso assolutamente i ...continua

    “Nobody” vuole essere un giallo, ma del giallo mancano in assoluto il ritmo, la tensione, la suspense. I personaggi sembrano caricature e le intenzioni che li animano risultano spesso assolutamente incomprensibili. Il castello di moventi, indizi, indagini che dovrebbe sorreggere tutta la trama è decisamente inconsistente per cui il risultato è un romanzo piuttosto tedioso e di una lentezza a volte intollerabile. Ho dato tre stelline ( due e mezza in verità) perché si tratta comunque di un libro scritto con un linguaggio scorrevole in cui si impongono le bellissime descrizioni dei paesaggi . Certo, non basta per consigliare un libro che si può tranquillamente evitare con la certezza di non aver perso nulla!

    ha scritto il 

  • 2

    Nebbia, buio, freddo...

    ... sono le avverse condizioni climatiche di Scarborough, tranquilla località di mare dello Yorkshire, quando una giovane studentessa ed un' anziana bisbetica vengono massacrate in piena notte nella ...continua

    ... sono le avverse condizioni climatiche di Scarborough, tranquilla località di mare dello Yorkshire, quando una giovane studentessa ed un' anziana bisbetica vengono massacrate in piena notte nella brughiera, a colpi di pietra, a distanza di pochi mesi una dall'altra. Apparentemente non si conoscevano e non avevano nulla in comune.
    Nulla, tranne il luogo e la modalità della loro morte.

    Un'insicura poliziotta indaga sui due delitti interrogando una dottoressa divorziata e semi-alcolizzata, un contadino antipatico e quasi autistico, una zitella scialba e malvestita che sogna il principe azzurro, un bel tenebroso fallito e squattrinato, una coppia in vacanza con grossi alani al seguito, un ex marito traditore che vorrebbe tornare marito in carica, un muratore psicopatico con la passione della fotografia, una serie di paesani diffidenti, un gregge di pecore al pascolo.
    Tutto sembra ruotare attorno ad una squallida vicenda che risale ai tempi della seconda guerra mondiale ed ha per protagonista Brian, un bambino con un grave ritardo mentale rimasto orfano a causa dei bombardamenti tedeschi su Londra. Era stato sfollato per sbaglio nello Yorkshire, accolto temporaneamente in una fattoria e poi ribattezzato Nobody, cioè Nessuno.
    Ma in paese nessuno parla, e Nessuno non si sa che fine abbia fatto.

    L'ispettrice Valerie Almond cerca disperatamente di capirci qualcosa e corre a dritta e a manca per tutto il libro chiedendosi: chi cacchio è il mostro che ha ucciso le due donne?

    Bella domanda! Me la sono fatta anch'io, e almeno per una delle due sto ancora aspettando la risposta, perché la scrittrice di questo polpettone al zafferano troppo scotto si è completamente dimenticata di svelarlo.

    ✰✰ lievemente incazzate, che telefonano a Miss Marple per avere chiarimenti

    ha scritto il 

  • 3

    Questo è stato il primo libro della Link che ho letto e , come spesso mi è capitato avvicinando un nuovo autore, devo aver sbagliato ad iniziare proprio da questo!😥 La scrittura è incalzante, niente ...continua

    Questo è stato il primo libro della Link che ho letto e , come spesso mi è capitato avvicinando un nuovo autore, devo aver sbagliato ad iniziare proprio da questo!😥 La scrittura è incalzante, niente da dire. I personaggi sono ben descritti così come le ambientazioni , tanto da regalare l'immagine nitida dei luoghi in cui tutte gli eventi del romanzo si svolgono. Quello che mi ha spinto a non dare più di 2 stelline e mezza, sono stati: 1) il finale un po' troppo precipitoso e poco chiaro 2) la poca chiarezza sull'omicidio della ragazza. Ma perché dopo tutta la fatica di ave scritto un thriller ben strutturato ha voluto finire frettolosamente il tutto???

    ha scritto il 

  • 3

    Peccato il finale.

    La prima parte del libro mi era piaciuta molto, ero incuriosita di sapere di più. La seconda, invece, troppo veloce, si sofferma su dettagli inutili, troppi personaggi, e alla fine: chi ha ucciso la s ...continua

    La prima parte del libro mi era piaciuta molto, ero incuriosita di sapere di più. La seconda, invece, troppo veloce, si sofferma su dettagli inutili, troppi personaggi, e alla fine: chi ha ucciso la studentessa??

    ha scritto il 

  • 2

    Ma signora Link, cosa mi combina, qui sta iniziando a decadere! E poi basta con questi cliché: di nuovo parliamo delle Guerre Mondiali (e di nuovo, in scritti che raccontano il passato) e della vita n ...continua

    Ma signora Link, cosa mi combina, qui sta iniziando a decadere! E poi basta con questi cliché: di nuovo parliamo delle Guerre Mondiali (e di nuovo, in scritti che raccontano il passato) e della vita nelle campagne inglesi (sempre lo Yorkshire) in grandi case-fattorie, di nuovo abbiamo il bellone-maledetto-e-scapestrato (che si ripete in tutti i suoi libri che ho letto finora) e di nuovo abbiamo un’anziana signora arcigna e anticonvenzionale (già vista nella Casa delle Sorelle e nella Donna delle Rose). Un po’ di varietà non guasterebbe…e basta con queste protagoniste che si sciolgono in moine di fronte al bellone-scapestrato-occasionalmente alcolista- di turno! Per essere una donna che scrive di donne, mi aspetterei dei personaggi un po’ più intelligenti.

    ha scritto il 

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