Noi due come un romanzo

Di

Editore: Edizioni Mondadori

3.5
(532)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 340 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8852015167 | Isbn-13: 9788852015168 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Un grande romanzo che si fa delizioso catalogo di letture e di luoghi del cuore, una romantic comedy originale, frizzante, saggia e impertinente da leggere per sognare - ma con occhi ben aperti - tutte le possibilità dell'amore.
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  • 2

    Un romanzo un po' lunghetto...

    Questo è il mio secondo libro di Paola Calvetti, dopo "Olivia". Devo dire che "Noi due come un romanzo" mi ha convinto molto di più: mentre "Olivia" mi aveva dato l'idea di essere costruito a tavolino ...continua

    Questo è il mio secondo libro di Paola Calvetti, dopo "Olivia". Devo dire che "Noi due come un romanzo" mi ha convinto molto di più: mentre "Olivia" mi aveva dato l'idea di essere costruito a tavolino con una buona quantità di stereotipi, ho trovato questo libro molto più sentito e, per così dire, genuino. Si avverte una passione per la scrittura che in "Olivia" non avevo assolutamente percepito.
    Pollice in alto anche per lo stile: mi sono piaciute molto le descrizioni, che sia da parte del personaggio maschile Federico che della protagonista Emma sembrano autentiche. I personaggi prendono vita, insomma. C'è anche un'interessante differenza di stile tra la parte della protagonista e le lettere di Federico.
    Però. C'è un però. La storia a volte sembra davvero ferma. Anche nei momenti in cui succede qualcosa di importante, la trama non prende una vera e propria svolta. Tutto rimane sempre più o meno uguale a se stesso e alla lunga la cosa è logorante.
    Ciononostante, credo sia un libro da promuovere per chi ama certi elementi: storia d'amore non convenzionale, epistolari, ambientazione "libresca".

    ha scritto il 

  • 3

    librerie e librai

    Romanzo di piacevole lettura. Storia d'amore particolare: al giudizio positivo contribuisce il fatto che la protagonista è una libraia. Ottimi spunti per altre letture.

    ha scritto il 

  • 2

    La protagonista di questo libro è una che non ha un cellulare, odia internet e i computer, e dopo trent'anni dalla loro storia intraprende una relazione epistolare con il suo ex fidanzato dei tempi de ...continua

    La protagonista di questo libro è una che non ha un cellulare, odia internet e i computer, e dopo trent'anni dalla loro storia intraprende una relazione epistolare con il suo ex fidanzato dei tempi del liceo. Lei è una libraia di Milano, lui lavora come architetto a New York E questi due per anni si scrivono del loro lavoro, di noiosissime statistiche, si scambiano nozioni su scrittori e architetti. Il colmo è quando lei gli descrive una passeggiata in centro a Milano descrivendogli la Galleria Vittorio Emanuele II facendo attenzione e inserire data di costruzione, nome dell'architetto e i 47 metri di altezza del punto più alto della cupola. E lui risponde a suon di statistiche e percentuali :" il 62% della popolazione mondiale non ha il telefono, il 40% non ha corrente elettrica. Muore di fame un bimbo ogni cinque secondi, Le vittime della fame sono più di quaranta milioni all'anno. Il 12% della popolazione dei paesi sviluppati consuma il l'80% delle risorse disponibili..... " Ora dico io, ma con la tua amante, il tuo vecchio amore che ti è stato crudelmente strappato, ma è il caso di scrivere di statistiche, date e percentuali? Ma che razza di lettere d'amore sono! Una noia infinita!! Inoltre, tra i due, per un folle accordo, non possono esserci telefonate, e si vedono una volta l'anno per quattro giorni su un isola meravigliosa. Lei è odiosa perchè è una Biancaneve libraia. Nel senso che nella sua libreria (a Milano) entrano gli uccellini che becchettano la sua torta di mele e scrive le lettere al suo innamorato con il pennino. Non riesce a fare un discorso senza mai nominare uno scrittore o un romanzo e in un Italia in cui è sempre più in minoranza la categoria lettori, guarda caso la sua libreria fa incassi fenomenali, tanto che in breve la amplierà con una caffetteria, e poi un hotel per scrittori, poi si metterà a vendere candele, fiori e in fine carta da parati!!! Il finale non è scontato e mi ha sorpreso. Ma suscitare un minimo di interesse solo alla 300° pagina non mi sembra un grande successo.

    ha scritto il 

  • 2

    Mettetevi comodi: il sonnellino è assicurato!

    Quanto mi ha fatto arrabbiare questo romanzo!
    Va bene che sono "fumina" e che non ci vuole poi molto per farmi innervosire, ma davvero certe letture tirano fuori il peggio di me.
    Se vi capita di legge ...continua

    Quanto mi ha fatto arrabbiare questo romanzo!
    Va bene che sono "fumina" e che non ci vuole poi molto per farmi innervosire, ma davvero certe letture tirano fuori il peggio di me.
    Se vi capita di leggere la trama di questo libro sarete avvolti da quell'aura di mistero e sensualità scritta magistralmente per confondere la mente di noi lettori patologici, inguaribilmente ed orgogliosamente sentimentali.
    C'è una libreria specializzata in amore (oddio, il sogno di noi romantici!). Ci sono due ex ragazzi che si ritrovano adulti e innamorati come allora,
    che decidono di incrociarsi in un dialogo epistolare ed in focosi incontri annuali. Ci sono lettori appassionati con storie parallele che dovrebbero farci vibrare di emozione...
    Potreste pensare che ci siano tutti gli ingredienti per un romanzo speciale...invece NO
    Cavolo che delusione!
    E' un libro di una lentezza inverosimile. Le lettere fra i due amanti rasentano il ridicolo o l'inutile. Le storie in libreria sono uno sfoggio di titoli e citazioni che l'autrice (ovviamente) conosce. E tutta la melassa costruttiva è uno sbadiglio prolungato.
    Merita una stella, ma gliene concedo due: bisogna essere dei maestri per pensare una trama così romanticamente completa e rovinarla con uno stile narrativo che rasenta la banalità e la noia assoluta

    ha scritto il 

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