Non è un paese per vecchi

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

4.1
(4536)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 253 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Giapponese , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Chi tradizionale , Portoghese , Polacco

Isbn-10: 8806179675 | Isbn-13: 9788806179670 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Martina Testa

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Nel 1980, nel Texas meridionale, al confine con il Messico, il giovane Llewelyn Moss, un reduce dal Vietnam, si imbatte, mentre sta cacciando antilopi nella prateria, in un convoglio di jeep colme di cadaveri, di droga e di soldi. Prende i soldi e decide di tenerseli, ma diventa subito la preda di una spietata partita di caccia: inseguito dai trafficanti, da uno sceriffo vecchia maniera, nonché dal solitario Chigurh, un assassino psicopatico munito di una pistola da mattatoio. Moss tenta disperatamente di sfuggire a un destino inevitabile, coinvolgendo per ingenuità la giovanissima moglie.
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  • 3

    Un bel western contemporaneo

    La storia si svolge nel passato recente (1980), Llewelyn Moss è un reduce del Vietnam che ormai appartiene alla white trash americana. Un giorno, mentre è a caccia, si imbatte nei resti di uno scambio ...continua

    La storia si svolge nel passato recente (1980), Llewelyn Moss è un reduce del Vietnam che ormai appartiene alla white trash americana. Un giorno, mentre è a caccia, si imbatte nei resti di uno scambio di droga andato male: la droga è ancora lì, i soldi poco lontati e acquirenti e compratori si sono ammazzati tra di loro. Pur essendo un uomo di principi, Moss si appropria del denaro per dare una vita migliore a lui e alla sua giovane moglie.
    Facendo ciò scatena però una caccia spietata da parte dei trafficanti locali.
    Sulle sue tracce ci sono anche Ed Tom Bell, uno sceriffo di altri tempi, e Anton Chigurh un killer spietato che nelle parole dello sceriffo è “l’incarnazione del male”.

    McCarthy ha uno stile particolare, di quelli che ti restano impressi per sempre. Già nel suo capolavoro La strada, per me insuperabile, ci aveva regalato un ambientazione western, seppur più apocalittica rispetto a questa. Ma le tematiche che affronta sono sempre uguali: la solitudine dell'umanità, la lotta dell'uomo con la natura, la disperazione, la presenza del male che pare vincere sempre. I personaggi di McCarthy sono spesso persone legate ai valori dell’America della conquista del West: sono coraggiosi, onesti, virili, generosi, sanno quale è la cosa giusta da fare, eppure, alla fine, sono costretti a soccombere schiacciati da un mondo violento.
    Lottano contro tutto ciò, al meglio che possono, ma tutti, presto o tardi, ne vengono travolti.
    Il mondo di McCarthy è amaro e senza speranza, benche permeato di sentimenti veri e ideali anche alti e meritevoli.

    Impressionante il personaggio di Chigurgh, vera incarnazione del Male, che distrugge tutto quello che tocca e ovunque passa, come se fosse un cavaliere dell'Apocalisse. Forse l'unico personaggio che riesce a sfidare le forze della natura, fregandosene tranquillamente. Un cattivo sereno, imperturbabile, che mette i brividi. Le descrizioni delle sue azioni mi hanno turbato. È un vero e proprio “cattivo” senza segni di pentimento. Nessuno può intralciare i suoi scopi, mettersi nel suo cammino. Nessuno potrà uscirne vivo. Uno sterminatore implacabile, simbolo della cupidigia del mondo moderno.

    Bell è il personaggio che più ho apprezzato, anche se alla fine il bene soccombe al male. Le sue riflessioni sono stati i momenti che ho maggiormente amato del libro. Bell' animo antico in un presente sempre più ignobile. Persona che ha i propri sensi di colpa e che cerca ancora di aiutare il prossimo, di svolgere il suo compito, di proteggere i cittadini, ma sembra fallire miseramente.

    E poi c'è Moss che sembra freddo con la sua giovane moglie, ma che in fondo nasconde un grande amore e il desiderio di concederle una vita migliore. Moss che pecca forse di avidità nel prendere quei soldi macchiati di sangue. Moss che lotta per la sua vita, in un mondo implacabile. Egli cede alla tentazione luciferina, e le conseguenze saranno solo negative.

    Il problema non è sapere dove sei. Il problema è pensare che ci sei arrivato senza portarti dietro niente. Questa tua idea di ricominciare daccapo. Che poi ce l'abbiamo un po' tutti. Non si ricomincia mai daccapo. Ecco il problema. Ogni passo che fai è per sempre. Non lo puoi annullare. Non puoi annullare niente. Capisci cosa intendo?
    Penso di si.
    Lo so che non capisci, ma fammi provare a spiegartelo un'altra volta. Tu credi che quando ti svegli la mattina quello che è successo ieri non conta. Invece quello che è successo ieri è l'unica cosa che conta. Che altro c'è? La tua vita è fatta dei giorni che hai vissuto. Non c'è altro. Magari pensi di poter scappare via e cambiare nome o non so cosa. Di ricominciare daccapo. E poi una mattina ti svegli, guardi il soffitto e indovina chi è la persona sdraiata nel letto?

    ha scritto il 

  • 5

    Anche questo ultimo romanzo di Cormac McCarthy ha come sfondo il confine fra Texas e Messico. La storia è ambientata ai giorni nostri, in un paese che, come annuncia il titolo, ha abbandonato i vecchi ...continua

    Anche questo ultimo romanzo di Cormac McCarthy ha come sfondo il confine fra Texas e Messico. La storia è ambientata ai giorni nostri, in un paese che, come annuncia il titolo, ha abbandonato i vecchi valori per cadere in preda a una violenza cieca e incontrollata. Questa violenza si incarna in Anton Chigurh, un assassino psicopatico munito di un’arma micidiale e di una pericolosa filosofia della giustizia. Il suo avversario, un uomo del passato che non sa farsi una ragione della ferocia del presente, è lo sceriffo Bell. Entrambi sono alla ricerca di Llewelyn Moss, un reduce del Vietnam che mentre cacciava antilopi sul Rio Grande si è ritrovato sul luogo affollato di cadaveri di una battaglia fra narcotrafficanti, e ha colto al volo un’occasione che si è rivelata troppo grande per lui. L’inseguimento si svolge lungo e oltre il confine, in un crescendo di suspense e violenza. Da questo romanzo i fratelli Coen hanno tratto un film con Javier Bardem, nel ruolo del cattivissimo Chigurh, Tommy Lee Jones e Josh Brolin.

    ha scritto il 

  • 4

    Film o libro? e' più travolgente leggere un bel libro o la sua trasposizione cinematografica? Certo, quando il film tratto è di grande spessore ed impatto come quello dei fratelli Cohen è una bella lo ...continua

    Film o libro? e' più travolgente leggere un bel libro o la sua trasposizione cinematografica? Certo, quando il film tratto è di grande spessore ed impatto come quello dei fratelli Cohen è una bella lotta...

    ha scritto il 

  • 4

    Mi sono avvicinata a questo libro con un po' di diffidenza: pensavo fosse uno di quei testi dove si respira violenza fine a se stessa e cattiveria pura. Invece ho letto un libro duro ma profondo, con ...continua

    Mi sono avvicinata a questo libro con un po' di diffidenza: pensavo fosse uno di quei testi dove si respira violenza fine a se stessa e cattiveria pura. Invece ho letto un libro duro ma profondo, con dei momenti di enorme devastazione del genere umano e poi altri di grandi riflessioni intime. Conoscevo McCarthy per "La Stada" e per questo ho apprezzato il genere di scrittura così secco e pulito. Una rivelazione che mi ha confermato il valore di questo autore

    ha scritto il 

  • 3

    boh

    Sarà che ho trovato i dialoghi molto confusionari, inseriti in mezzo a descrizioni o alla narrazione senza traccia di segni ortografici, di virgole, senza andare a capo, senza far capire al volo chi s ...continua

    Sarà che ho trovato i dialoghi molto confusionari, inseriti in mezzo a descrizioni o alla narrazione senza traccia di segni ortografici, di virgole, senza andare a capo, senza far capire al volo chi sta parlando, ma non ho compreso il senso di tutto ciò. Personaggi belli, questo sì, ma che diamine succede?
    No forse non è lo stile che fa per me! Se non hai voglia di andare a capo o di aprire delle virgolette, fallo fare dagli editor.
    Spesso troppe descrizioni di quello che fanno i protagonisti. Show, don't tell, dovrebbe essere.

    ha scritto il 

  • 2

    sulla carta le storie di McCarthy avrebbero tutto per piacermi, il suo stile però proprio non riesco a farmelo scendere. Odio i minuziosi elenchi di piccole azioni, le immense ellissi, i dialoghi comp ...continua

    sulla carta le storie di McCarthy avrebbero tutto per piacermi, il suo stile però proprio non riesco a farmelo scendere. Odio i minuziosi elenchi di piccole azioni, le immense ellissi, i dialoghi compiaciuti, l'idea di dio che fa capolino entro ogni finale. Dopo questo e dopo La strada smetterò di farmi ingannare dalle quarte dei suoi romanzi.

    ha scritto il 

  • 4

    "poi mi dirai se anche tu intravedi una fiammella di speranza tra il ritmo incalzante,la spietatezza,la ferocia,l'amarezza,la storia d'amore raccontati in questo romanzo"

    così un grande cuore neroazzu ...continua

    "poi mi dirai se anche tu intravedi una fiammella di speranza tra il ritmo incalzante,la spietatezza,la ferocia,l'amarezza,la storia d'amore raccontati in questo romanzo"

    così un grande cuore neroazzurro mi presentava questo libro,suo graditissimo omaggio. la fiammella c'è e meno male dico io perchè tra sangue,dolore e sparatorie è quasi indispensabile per arrivare fino in fondo.
    storia bellissima nonostante la durezza

    ha scritto il 

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