Non avevo capito niente

Di

Editore: Einaudi (Super ET)

3.8
(4637)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese

Isbn-10: 8806197673 | Isbn-13: 9788806197674 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano che finge di lavorare per riempire le sue giornate. Divide con altri finti-occupati come lui uno studio arredato con mobili Ikea, chiamati affettuosamente per nome, come fossero persone di famiglia. È stato appena lasciato dalla moglie, ma cerca con ogni mezzo di mantenere un legame con lei e i due figli adolescenti. Un giorno viene improvvisamente nominato difensore d'ufficio di un becchino di camorra detto "Mimmo 'o burzone" e, arrugginito com'è, deve ripassarsi il Bignami di diritto. Ma ce la fa, e questo è solo il primo dei piccoli miracoli che gli capitano. Il secondo si chiama Alessandra: la pm più bella del tribunale, che si innamora di lui e prende a riempirgli la vita e il frigorifero. E intanto Vincenzo riflette sull'amore, la vita, la delinquenza, la musica: su tutto quello che attraversa la sua esistenza e la sua memoria, di deriva in deriva.

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  • 3

    E' uno di quei libri che leggendolo ti aspetti la RAI ci giri una miniserie tipo l'Ispettore Coliandro in versione Un giorno in Pretura. Che ce lo vedrei pure bene Morelli nel ruolo dell'Avv. Malincon ...continua

    E' uno di quei libri che leggendolo ti aspetti la RAI ci giri una miniserie tipo l'Ispettore Coliandro in versione Un giorno in Pretura. Che ce lo vedrei pure bene Morelli nel ruolo dell'Avv. Malinconico e Nicoletta Romanoff in quello della fighissima Alessandra Penserini, per dirne due.
    Non è una lettura che ti cambia la vita, ma è leggera e divertente. Se non siete avvocati, lo sconsiglio, potrebbe annoiarvi, sopratutto se siete architetti (ne uscite malissimo :D), ma se avete per amico un "giovane" avvocato quarantenne, è il regalo perfetto, ci descrive benissimo! (però che sia uno con uno spiccato senso dell'umorismo, mi raccomando).

    ha scritto il 

  • 5

    La recensione completa sul blog "La lettrice sulle nuvole"

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2016/09/recensione-non-avevo-capito-niente-di.html

    Io vorrei, vorrei davvero che i dispiaceri scaduti, le persone sbagliate, le risposte che non ho dato, i de ...continua

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2016/09/recensione-non-avevo-capito-niente-di.html

    Io vorrei, vorrei davvero che i dispiaceri scaduti, le persone sbagliate, le risposte che non ho dato, i debiti contratti senza bisogno, le piccole meschinità che mi hanno avvelenato il fegato, tutte le cose a cui ancora penso, le storie d'amore soprattutto, sparissero dalla mia testa e non si facessero più vedere, ma sono pieno di strascichi, di fantasmi disoccupati che vengono spesso a trovarmi.
    Vincenzo Malinconico è il protagonista di questo libro. E' un avvocato che arranca fra piccoli risarcimenti e poco altro per arrivare a fine mese e divide il suo ufficio con altre persone, in uno stabile non proprio lussuoso. Ha quarantadue anni, è divorziato ma ogni tanto va a letto con l'ex moglie. Ha due figli: Alagia, (sì, proprio così si chiama) di cui non è padre biologico ma lo è di fatto e Alfredo, che a sedici anni coltiva la passione per il giornalismo e cerca di indagare dentro ai fatti, con conseguenze non sempre felici.
    La sua carriera subisce un brusco scossone quando gli chiedono di essere il difensore d'ufficio di un uomo legato alla camorra. Tra episodi strani, rigurgiti di coscienza e fatti non proprio chiari, Vincenzo riuscirà finalmente a tirare fuori il coraggio e a dare una svolta anche alla sua vita oltre che alla sua carriera.
    Certe volte penso che quando alzi la testa, e cominci a muovere le cose e a chiedere, invece di subire tutto praticando il minimo sindacale di resistenza (che poi è il mio modo di vivere), la realtà ti nota. Acquista un po' di stima nei tuoi confronti e ti rende la vita più facile.
    Avevo già letto Terapia di coppia per amanti di questo talentuoso scrittore e, come per quello, la trama di per sé non è fondamentale. Il fulcro qui è Vincenzo, la sua vita, i piccoli drammi che lo accomunano a chi legge. Una vita che si è immaginata diversa, una professione che quando si studia prospetta grandi cose, ma a conti fatti è quasi umiliante. Un matrimonio che non ha funzionato, ma a cui si è ancora legati.
    Avevo paura del confronto, dopo un personaggio così simpatico come Modesto Fracasso di Terapia di coppia per amanti, ma Vincenzo Malinconico è riuscito a conquistarmi in pieno. La sua caratterizzazione è splendida, sembra quasi che parli proprio con te mentre ti racconta tutte le sue paturnie. E' un uomo all'apparenza mediocre, che ha paura di parlare, ha paura di decidere, ha paura di vivere, di osare. Ma quando finalmente lo fa vorresti entrare nel libro e abbracciarlo per quanto sei coinvolto.

    ... continua sul blog

    ha scritto il 

  • 4

    “Sono un uomo – outlet. E gli outlet, in quanto rientrano nel campionario della stagione passata, vivono male il rapporto con l’attualità. Si sentono scaduti, scelti per ripiego. Se qualcuno ci vuole, ...continua

    “Sono un uomo – outlet. E gli outlet, in quanto rientrano nel campionario della stagione passata, vivono male il rapporto con l’attualità. Si sentono scaduti, scelti per ripiego. Se qualcuno ci vuole, è perché siamo in saldo”.
    “Certe volte penso, ma lo penso veramente, che bisognerebbe piantarla con questa storia del parlare. Perché tanto non serve a niente. Non è questione di capirsi, fare fatica a ritrovarsi sulle cose; non è questo. E’ che nessuna conversazione regge l’argomento per più di un paio di battute; è la pertinenza, il problema”.

    ha scritto il 

  • 2

    Ciao a tutti e buona domenica.
    Eccomi di nuovo qui con la recensione del libro " non avevo capito niente" di Diego De Silva.
    Ho due cose da premettere: la prima è che il libro mi è stato regalato e f ...continua

    Ciao a tutti e buona domenica.
    Eccomi di nuovo qui con la recensione del libro " non avevo capito niente" di Diego De Silva.
    Ho due cose da premettere: la prima è che il libro mi è stato regalato e forse è stato meglio così perché probabilmente non lo avrei comprato, la seconda è che è un libro che ho deciso di leggere principalmente per il titolo, dovuto al periodo che sto vivendo.
    Detto questo inizio subito col dire che il libro non è niente di che, non è una storia che ti tiene incollata alle pagine secondo me certi protagonisti sono addirittura inutili.
    Non avevo capito niente è la storia di uno sfigato ( divorziato con due figli e un titolo che non gli ha permesso di fare carriera) ma che si trova improvvisamente catapultato in due storie che camminano parallele: l'incontro con l'avvocato più bello del tribunale e il fatto di dover difendere un camorrista.
    Sulla quarta di copertina ci viene spiegato che il protagonista ci conquisterà facendoci ridere.... per quanto mi riguarda sono poche le volte che mi è scappato un sorriso, a volte addirittura lo trovavo irritante.
    Forse una nota positiva è aver parlato di camorra e separazione in maniera ironica.
    Ovviamente mio parere personale

    Due stelline.

    ha scritto il 

  • 3

    Non so se mi spiego

    "La vita la sento come una cosa che oppone una resistenza ostinata e dignitosissima ai miei desideri. Nei suoi confronti, ho, come dire, un atteggiamento da mutuatario. La vita mi da delle scadenze, m ...continua

    "La vita la sento come una cosa che oppone una resistenza ostinata e dignitosissima ai miei desideri. Nei suoi confronti, ho, come dire, un atteggiamento da mutuatario. La vita mi da delle scadenze, mi obbliga a dei versamenti periodici, non so se mi spiego."
    Non semplicissimo questo romanzo di Diego De Silva, ricco di pensieri e affabulazioni spontanee, come se fossimo proprio noi l'avvocato protagonista del romanzo e seguissimo il suo flusso ininterrotto di interrogazioni sulla vita, sugli eventi. Piacevole, a tratti anche molto ironico, anche nel rapportarsi al fenomeno della camorra, della tragicità della vita. Un inno, infine, ai mobili Ikea!

    ha scritto il 

  • 4

    Cade in un momento preciso della vita dove posso dire "non avevo capito niente". Posso prendere e fare mia più di una frase che dice lo scrittore.. insomma calza a pennello. Io ho trovato questo libro ...continua

    Cade in un momento preciso della vita dove posso dire "non avevo capito niente". Posso prendere e fare mia più di una frase che dice lo scrittore.. insomma calza a pennello. Io ho trovato questo libro proprio gradevole.

    ha scritto il 

  • 5

    Sergio Rubini nel ruolo dell'avvocato Malinconico....

    Devo essere sincero, non mi aspettavo molto da questo libro. Pensavo fosse l'ennesima storiella di avvocati, indagini e processi. Invece no. Questo è un libro esilarante e profondo al tempo stesso, ch ...continua

    Devo essere sincero, non mi aspettavo molto da questo libro. Pensavo fosse l'ennesima storiella di avvocati, indagini e processi. Invece no. Questo è un libro esilarante e profondo al tempo stesso, che si lascia leggere a grande velocità. Sergio Rubini nel ruolo dell'avvocato Malinconico....

    ha scritto il 

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