Non esiste saggezza

Di

Editore: Rizzoli

3.5
(1434)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 245 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817040703 | Isbn-13: 9788817040709 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Filosofia

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Descrizione del libro
Un poliziotto esperto di interrogatori, il singolare maestro di un'antica disciplina, uno scrittore di noir in cerca di informazioni per i suoi libri, una bambina scomparsa, una prostituta, un editor sono alcuni dei personaggi indimenticabili che vivono in pagine in cui l'arte del racconto è al suo massimo. Nello scenario roccioso e affascinante della Murgia, un vecchio saggio insegna a un ragazzino i segreti del combattimento e della vita. All'aeroporto di Amsterdam un poliziotto incontra una giovane donna che ha molto da nascondere. Una scrittrice di talento sfugge al suo editor per paura di morire. Una lunga notte alla stazione Termini sarà il preludio a incontri molto particolari. La sospetta sparizione di una cooperante in Colombia mette un procuratore sulle orme di qualcosa di molto più grande di lei. Tex Willer in persona parla della sua vita singolare. Per tutti i lettori di Gianrico Carofiglio un mondo di uomini e donne, fughe e verità celate, morti violente e tradimenti, suspense e magia, in una rappresentazione narrativa di rara compiutezza
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  • 3

    riflessivo

    Una raccolta di storie che scava tra il chiaro e lo scuro di ogni protagonista. Quelle storie che ti lasciano qualcosa di incompiuto, ma tali dovevano essere. Racconti che spiegano a suo modo che la v ...continua

    Una raccolta di storie che scava tra il chiaro e lo scuro di ogni protagonista. Quelle storie che ti lasciano qualcosa di incompiuto, ma tali dovevano essere. Racconti che spiegano a suo modo che la vita spesso prende forma tra lo spazio che intercorre tra il bianco e il nero. Come sostiene Tex Wiler.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    "Più che una raccolta di racconti sembra un insieme di appunti presi per altre storie mai sviluppate, nessun filo logico nè conduttore, un mero esercizio di scrittura."
    (recensione a Passeggeri Nottur ...continua

    "Più che una raccolta di racconti sembra un insieme di appunti presi per altre storie mai sviluppate, nessun filo logico nè conduttore, un mero esercizio di scrittura."
    (recensione a Passeggeri Notturni)
    Sono costretta ad auto-citare la recensione precedente perchè si adatta perfettamente anche a questo libro, solo che ora ho scoperto che erano appunti già presi e storie in parte già sviluppate!
    "Non esiste saggezza" è una raccolta pubblicata nel 2010 che comprende racconti già apparsi altrove negli anni 1991-2009, "Passeggeri notturni" è una raccolta del 2016 che non fa minimamente cenno alla precedente eppure la "plagia" quasi spudoratamente!
    Ad esempio: "Aria del tempo" di Passeggeri Notturni riprende pari pari una disquisizione sugli odori (e sulla mancanza di parole adeguate per nominarli) che si trova anche nel racconto che dà il titolo a Non esiste saggezza.
    Ancora: "Poliziotto buono" di Passeggeri Notturni spiega allo stesso identico modo la tecnica di interrogatorio già analizzata ne "Il paradosso del poliziotto" di Non esiste saggezza.
    Comunque, a prescindere da queste ripetizioni che ti fanno affrontare l'intera lettura con una fastidiosa sensazione di dejà-vu - o meglio di dejà-lit! - gli unici racconti che salvo sono "La doppia vita di Natalia Blum", un bell'abbozzo di thriller psicologico, e "Il maestro di bastone", che mi ha ricatapultata sul bordo vertiginoso del mondo di Enrico.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi ha fatto piacere ritrovare un vecchio amico (la serie sull'avvocato Guerrieri l'ho divorata), ma questi racconti mi hanno lasciato con un qualcosa di inconcluso, uno spiraglio di luce in un cielo g ...continua

    Mi ha fatto piacere ritrovare un vecchio amico (la serie sull'avvocato Guerrieri l'ho divorata), ma questi racconti mi hanno lasciato con un qualcosa di inconcluso, uno spiraglio di luce in un cielo grigio ed ovattato.
    Alcuni racconti mi sono piaciuti più di altri, come è normale che sia, ma non sono ancora riuscita a capire il collegamento tra di loro, semmai ce ne fosse uno.
    Quindi bene, ma non benissimo come si suol dire.

    ha scritto il 

  • 1

    Marchettona

    Ok, è una raccolta di "scritti" di Carofiglio, pubblicati o presentati qua o là, bozzetti di racconti. Ma dar loro la dignità di un libro, beh, mi sembra sia stata solo un'operazione commerciale di un ...continua

    Ok, è una raccolta di "scritti" di Carofiglio, pubblicati o presentati qua o là, bozzetti di racconti. Ma dar loro la dignità di un libro, beh, mi sembra sia stata solo un'operazione commerciale di un autore che peraltro apprezzo molto.
    Poi..ma come si fa a scrivere frasi tipo "La Murgia è il luogo geometrico dell'indecifrabilità"???

    ha scritto il 

  • 3

    racconti brevi, racconti che avresti voglia diventassero romanzi sviluppati "alla carofiglio" ma che finiscono appena li assapori lasciandoti un po' dispiaciuto e un po' deluso.
    c'e un divertissment c ...continua

    racconti brevi, racconti che avresti voglia diventassero romanzi sviluppati "alla carofiglio" ma che finiscono appena li assapori lasciandoti un po' dispiaciuto e un po' deluso.
    c'e un divertissment con l'intervista a tex willer, curioso con le sue contaminazioni erudite (citazioni) e digressione sul valore dello spazio tra le vignette.
    non esiste saggezza all'aereoporto, maestro di bastoni e doppia vita di natalia: amabili vorrei diventassero romanzi
    notizie sommarie da Bogotà e mona lisa: chissà se attingono dal reale
    giulia: "particolare"
    il vigile (e la barbona), citta (in punta di dita di una sconosciuta): ti accarezzano e scivolano via lasciandoti una sensazione di "abbandono"... vorresti di più

    ha scritto il 

  • 4

    Apprezzo molto i racconti perché permettono pause essendo scollegati tra loro. Qui la scrittura è semplice, poco impegnativa, lo stile è asciutto e diretto senza troppi giri di parole. Non occorre cer ...continua

    Apprezzo molto i racconti perché permettono pause essendo scollegati tra loro. Qui la scrittura è semplice, poco impegnativa, lo stile è asciutto e diretto senza troppi giri di parole. Non occorre cercare il senso di un periodo intrecciato, perché tutto, apparentemente, è semplice. Amo la semplicità. Dieci piccoli racconti, il primo fornisce il titolo al libro, tutti trattano di investigatori veri o provetti, ma non è solo un poliziesco perché le atmosfere descritte e i personaggi originali portano indietro nel tempo, e quando si finisce il libro tutto il concentrato di emozioni continua nella nostra immaginazione di lettori.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro è costituito da vari racconti di differente lunghezza (tra cui il "paradosso del poliziotto" edito Nottetempo 2009). La scrittura è sempre piacevole, ironica e leggera... il racconto più ...continua

    Questo libro è costituito da vari racconti di differente lunghezza (tra cui il "paradosso del poliziotto" edito Nottetempo 2009). La scrittura è sempre piacevole, ironica e leggera... il racconto più divertente è quello dell'ipotetica intervista a Tex Willer. Da leggere, anche se Gianrico Carofiglio può molto di più.

    ha scritto il 

  • 2

    Raccolta di racconti già editi, in cui trame esili e personaggi eccessivamente sfumati si mescolano con storie più intriganti e meglio caratterizzate.
    Purtroppo stanca il biografismo, da cui l'autore ...continua

    Raccolta di racconti già editi, in cui trame esili e personaggi eccessivamente sfumati si mescolano con storie più intriganti e meglio caratterizzate.
    Purtroppo stanca il biografismo, da cui l'autore attinge a piene mani, e la ridondanza del sostrato forense mortifica la lettura che si sussegue in una serie di dejà lu.
    Il tutto è sorretto e reso discreto da una scrittura agile, naturale talento del nostro, però la carenza di polpa evidenzia la tecnica e disvela una malaccorta gigioneria.

    ha scritto il 

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