Norwegian Wood

SCHEDA DOPPIA

Di

Editore: Einaudi

4.2
(20885)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 376 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Russo , Catalano , Francese , Svedese , Lettone , Sloveno , Olandese , Croato , Danese , Coreano , Finlandese , Polacco , Ceco

Isbn-10: A000047816 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Scheda DOPPIA, da non aggiungere nella propria libreria.

La scheda corretta si trova qui:

http://www.anobii.com/books/Norwegian_wood/9788806183158/01af6bf0c3c506b283/
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  • 4

    Piacevole novità!

    Sicuramente non è il mio genere di libro per cui lo avevo acquistato con una certa reticenza ma devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa!il testo è scritto molto bene e si legge davvero in un ...continua

    Sicuramente non è il mio genere di libro per cui lo avevo acquistato con una certa reticenza ma devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa!il testo è scritto molto bene e si legge davvero in un soffio..la trama sembra quasi banale ma secondo me il romanzo finisce quando chiudi il libro perchè lascia molti spunti di riflessione e per questo lo consiglio vivamente!

    ha scritto il 

  • 4

    Il passaggio di Toru dall'adolescenza alla vita adulta

    È impossibile che qualcuno possa sempre
    proteggere un altro, in eterno.

    Recensire questo romanzo, così come tutte le opere di questo straordinario narratore giapponese, è davvero difficile per la vast ...continua

    È impossibile che qualcuno possa sempre
    proteggere un altro, in eterno.

    Recensire questo romanzo, così come tutte le opere di questo straordinario narratore giapponese, è davvero difficile per la vastità delle tematiche che affronta e per l'approfondimento psicologico dei personaggi che di volta in volta, nelle sue storie (quasi sempre lunghissime) ci pennella. Allo stesso tempo staccarsi dai suoi romanzi è impossibile, ti porta a finirli entro tre/quattro giorni (dipende quanto tempo abbiamo a disposizione e, credetemi, potreste passare tante notti insonni pur di portarlo a termine).

    Di sicuro, è un romanzo che coinvolge, appassiona e commuove. Il protagonista, Toru Watanabe, ricorda gli anni dell'adolescenza e dell'università. Una fase di passaggio ricca di felicità e tristezza: l'estrema umanità nella solitudine di quel che resta, il primo vero e incredibile amore, il senso dell'amicizia, la perdita, la crescita e la scelta, la vita che cerca il modo di fiorire e andare avanti, la morte che, senza alcuna spiegazione o perchè, la rende bella così com'è. Il delicatissimo passaggio dall'adolescenza alla vita adulta, raccontato attraverso lo schermo della malinconia, la forza delle emozioni e della memoria che cerca di conservare, a tutti i costi, quello che è irrimediabilmente perduto.

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole

    Primo libro di Murakami letto finora. La lettura mi ha preso nonostante la trama non sia avvincente (il puro intrattenimento non è lo scopo del romanzo).
    Mi ha fatto riflettere.
    A volte la genericità ...continua

    Primo libro di Murakami letto finora. La lettura mi ha preso nonostante la trama non sia avvincente (il puro intrattenimento non è lo scopo del romanzo).
    Mi ha fatto riflettere.
    A volte la genericità e il distacco dei discorsi del protagonista sono quasi comici, non ho capito se volutamente o no.
    Assomiglia al Giovane Holden ma è meglio riuscito.
    In generale è una lettura consigliata.

    ha scritto il 

  • 1

    Credo di aver capito la morale, ma...

    Credo di aver capito la morale del romanzo, e cioè che la morte fa parte della vita e che bisogna accettare il fatto che ci divori a poco a poco.
    Eravamo a pagina 33 quando l'io narrante, con una bell ...continua

    Credo di aver capito la morale del romanzo, e cioè che la morte fa parte della vita e che bisogna accettare il fatto che ci divori a poco a poco.
    Eravamo a pagina 33 quando l'io narrante, con una bella frase che mi sono pure segnata, diceva che «Nel pieno della vita tutto ruotava attorno alla morte».
    Ma poi cosa succede? Si ha l'impressione che questo romanzo diventi la dilatazione di un racconto già compiuto, basato su un protagonista poco caratterizzato, che si esprime più con formule preconfezionate che con pensieri definiti: «Ah, non mi stupirei», «Mai.», «Va bene.», «Ne dubito molto.», «Peace», «Esattamente», «La possibilità esiste», «Hmm».
    Un ragazzo senza qualità che segue Storia del dramma 2, fa il bucato, legge La montagna incantata, beve birra e, nel tempo libero, conosce biblicamente mezzo Giappone. Che poi non si capisce nemmeno perché delle ragazze relativamente interessanti si invaghiscano di uno come lui.
    E poi il suicidio. Uno dietro l'altro, senza apparenti ragioni.
    È una tragedia eccessiva e immotivata che, personalmente, non incontra la mia sensibilità.
    Come un viscido verme, a un certo punto mi divertivo anche a scommettere - tra me e me - sul prossimo morto.
    Infine l'erotismo, se così si vuol chiamare, in tutte le salse.
    Avrei anche problemi a definirlo erotismo, perché alcune scene sono veramente raccapriccianti (ad esempio la ragazza che mostra le proprie 'grazie' all'altarino allestito per il padre morto).
    Ho terminato la lettura - alleggerita da uno stile piuttosto semplice e regolare - perché cercavo almeno un motivo che mi facesse capire il suo successo, ma non l'ho trovato.
    Però alla fine c'è una paginetta carina.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo libro!

    Primo libro che leggo di Murakami! Sono rimasto piacevolmente colpito dalla storia, dai personaggi, dall'ambientazione....da tutto! Davvero davvero bellissimo

    ha scritto il 

  • 4

    Terzo libro che leggo di Murakami e terzo che libro adoro! Il modo di scrivere come sempre lascia il lettore tra l'onirico e il reale,la descrzione psicologica dei personaggi è qualcosa di davvero mag ...continua

    Terzo libro che leggo di Murakami e terzo che libro adoro! Il modo di scrivere come sempre lascia il lettore tra l'onirico e il reale,la descrzione psicologica dei personaggi è qualcosa di davvero magnifico. Il passaggio dall'adolescenza all'età adulta che porta con sè oltra ai cambiamenti fisici anche quelli mentali, con le paure che accompagnano i cambiamenti. La storia tra i tre personaggi principali sa catturare e far rilfettere sulle cose normali e le cose imperfette... La sensazione di vuoto che lascia questo romanzo non è la sensazione brutta che di solitio la parola "vuoto" accompagna ma è quel tipo di vuoto che sprona a riempire l'animo con nuove esperienze e punti di vista.

    ha scritto il 

  • 2

    A essere sincero mi aspettavo qualcosa di più. Avevo sempre sentito parlare di Murakami, non proprio nello specifico ma pur sempre in generale, facendomelo sembrare un autore di culto. Magari lo è, in ...continua

    A essere sincero mi aspettavo qualcosa di più. Avevo sempre sentito parlare di Murakami, non proprio nello specifico ma pur sempre in generale, facendomelo sembrare un autore di culto. Magari lo è, intendiamoci, solo che le aspettative ne hanno un po’ compromesso la freschezza e il risultato della lettura. Molto probabilmente Tokyo blues o Norwegian wood che dir si voglia, non è il titolo più rappresentativo dell’autore giapponese (dalla prefazione mi pare di aver capito che si tratta di un romanzo dai temi atipici per Murakami) ma quello che mi è parso è che magari il libro abbia fatto più scalpore per il posto che occupa nel panorama letterario nazionale piuttosto che il panorama internazionale. Non mi stupisce che nella cultura giapponese le vicende narrate in questo libro siano state un piccolo pugno allo stomaco, ma se lo si cala nell’orizzonte oltre i confini nipponici. Le avventure sentimentali della voce narrante, per quanto la stessa voce narrante tenda a ingigantirle, risultano essere poi, stringi stringi, legate a due sole ragazze. Tutti i fantomatici rapporti a cui anche nella prefazione si faceva riferimento diventano solo dei vaghi ricordi, scritti ma non dettagliati, come se non fossero successi al protagonista bensì a qualcun altro; come se fossero ricordi riciclati. Anche la morale, alla fine, pare esile e per niente originale, un qualcosa di già sentito e già sentito meglio. Per questo Murakami mi ha un po’ deluso, sia per la trama nella quale ha impiegato i propri personaggi, sia per cosa gli ha fatto dire. È da rivalutare, magari con lavori più consoni alle sue corde. Questo romanzo sembra essere stato scritto proprio per raggiungere un pubblico più vasto. Un obiettivo per il quale l’autore ha piegato i suoi gusti e i suoi temi.

    ha scritto il 

  • 4

    Bellissima lettura
    Questo libro mi ha attratto in libreria come la luce per le falene. Fondamentalmente non parla di niente,è un flashback continuo del passato di un adolescente giapponese. La meravig ...continua

    Bellissima lettura
    Questo libro mi ha attratto in libreria come la luce per le falene. Fondamentalmente non parla di niente,è un flashback continuo del passato di un adolescente giapponese. La meraviglia sta nella leggerezza con cui Murakami ti tiene incollato alle pagine tanto che in 7 giorni,io che non sono un lettore da record, l'ho finito.

    ha scritto il 

  • 3

    Nonostante.

    Vedevo fotografie di gente al mare con questo libro sulle gambe.
    E niente, fammelo comprare, fammelo leggere, fammi giudicare, mi sono detta.
    Scrittura limpida, un testo - etimologicamente parlando, p ...continua

    Vedevo fotografie di gente al mare con questo libro sulle gambe.
    E niente, fammelo comprare, fammelo leggere, fammi giudicare, mi sono detta.
    Scrittura limpida, un testo - etimologicamente parlando, proprio - che è un tessuto.
    Alla fine rimane l'atmosfera delle notti brille, delle cucine giapponesi, dello strimpello in compagnia: insomma un pacco di esuberanza adolescenziale incartato in modo assai chic.
    Tipo le modelle nude con però la goccia di Chanel n^5.
    Questo mi è rimasto: le sensazioni, più che la storia.
    Un libro da mare, sì. Da amare non lo so.

    ha scritto il 

  • 0

    Carino

    In certi passaggio prolisso e noioso, ma nel complesso carino, vale la pena di leggerlo. Dalla lettura deduco che i giovani giapponesi sono interessati a 3 cose inizianti per S: Sesso, Suicidio e Supe ...continua

    In certi passaggio prolisso e noioso, ma nel complesso carino, vale la pena di leggerlo. Dalla lettura deduco che i giovani giapponesi sono interessati a 3 cose inizianti per S: Sesso, Suicidio e Superalcolici. Ha fatto nascere in me il desiderio di conoscere la cucina giapponese.

    ha scritto il 

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