Novelle fatte a macchina

Di

Editore: Einaudi

4.3
(647)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 173 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8806376225 | Isbn-13: 9788806376222 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Altri , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Tascabile economico

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
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  • 3

    per ritornar bambini e continuare a riflettere.

    Giovanni Rodari, in arte Gianni, nasce a Omegna nel 1920. E’ stato uno scrittore, giornalista, pedagogista e poeta italiano, specializzato in testi per bambini e ragazzi.

    Novelle fatte a macchina venn ...continua

    Giovanni Rodari, in arte Gianni, nasce a Omegna nel 1920. E’ stato uno scrittore, giornalista, pedagogista e poeta italiano, specializzato in testi per bambini e ragazzi.

    Novelle fatte a macchina venne pubblicato nel 1973 per la casa editrice Giulio Einaudi. Il libro si presenta come una raccolta di novelle che, come lo stesso autore afferma, vennero pubblicate sul giornale “Paese Sera” di Roma.

    Inizialmente dovevano essere delle fresche Favole Per l’estate, da pubblicare per alcune settimane di Agosto. Ma una domenica, aprendo il giornale, Rodari si accorse che il direttore aveva trasformato le Favole per l’estate in Favole per la Domenica. Rodari, preoccupato per la cadenza settimanale con cui avrebbe dovuto inventare, scrivere, riscrivere e correggere una favola, chiamò il direttore chiedendogli se lo considerasse una macchina inventa storie. Ma il direttore lo rassicurò: avrebbe scritto favole per la domenica finché ne avrebbe avuto voglia e fantasia. L’autore decise che le storie sarebbero state trentasette ( in realtà arrivò a ventisei ma l’ultima è divisa in dodici piccole storie, una per ogni mese, quindi se ne contano trentasette) e che la raccolta che le avrebbe ospitate si sarebbe chiamata “Novelle fatte a macchina”: non perché scritte meccanicamente ma
    perché scritte per un giornale che era una fabbrica, in quanto veniva pagato per produrre queste favole.

    Le trentasette novelle contenute nella raccolta son tutte auto-conclusive. Destinate ai ragazzi delle scuole medie, Rodari decide di non inserire nessuna nota all’interno delle stesse proprio per stimolare i ragazzi a ricercare i vocaboli difficili nel dizionario e per incoraggiare al dibattito in classe sui punti più difficili.
    Le novelle vengono quasi sempre narrate al presente. Un presente che in certi momenti risulta essere logico e illogico allo stesso tempo. Molte le parole inventate, altrettante quelle prese in prestito dal gergo comune dei ragazzi. Tra il comico e serio, Rodari è capace di far riflettere con poche pagine. Ogni novella, nel momento meno atteso, ci spiazza con una frase che risulta essere il suo nocciolo, la sua morale. I problemi di tutti i giorni, le domande di ogni epoca, divengono spunto creativo capace di farci riflettere seriamente.

    Con uno stile leggero e fantasioso, Rodari ci nutre di interrogativi pesanti: ad esempio, nella novella “Crunch! Scrash! Ovvero Arrivano i marziani”, egli pone un interrogativo di fondo:
    “quante volte, per parlare un linguaggio imposto, rinunciamo a parlare il linguaggio della verità e della libertà?”
    Una domanda potentissima che riuscirà a scuotere le menti anche dei lettori più anziani.

    Novelle fatte a macchina, secondo me, mantiene non solo la sua origine, quindi Favole per l’estate, favole per rinfrescarsi, ma la amplia facendo sì che questo “rinfrescarsi” non sia solo un rimedio contro la calura estiva ma rimanga vivo e attivo nel tempo. Rinfrescare le idee, i sentimenti, i pensieri.
    Rinfrescare la nostra fantasia, l’unica cosa che, probabilmente, ci mantiene vivi e ci continua a far sognare.

    Rodari uno di quegli autori da leggere a qualsiasi età: da piccoli per sorridere e imparare a riflettere; da grandi per riflettere e imparare a sorridere.

    ha scritto il 

  • 5

    bello se potessi avere anche io il commento musicale come il commendator Mambretti. io che mi commuovo quando parte il treno e devo rimanere giù.

    http://www.youtube.com/watch?v=BTLCjq7Zwio ...continua

    bello se potessi avere anche io il commento musicale come il commendator Mambretti. io che mi commuovo quando parte il treno e devo rimanere giù.

    http://www.youtube.com/watch?v=BTLCjq7Zwio

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "...Sorge l'alba, che è sempre bravissima a sorgere...non ha mai mancato una volta da quando esiste il mondo..."

    "I grandi campioni sono modesti. I più grandi campioni sono i più modesti di tutti. Così modesti che il loro nome non lo sa nessuno. Tutti i giorni della vita sollevano pesi spaventosi, ma non ci pens ...continua

    "I grandi campioni sono modesti. I più grandi campioni sono i più modesti di tutti. Così modesti che il loro nome non lo sa nessuno. Tutti i giorni della vita sollevano pesi spaventosi, ma non ci pensano nemmeno a farsi intervistare."

    ha scritto il 

  • 5

    Mirko,Marco e l'elettrauto mancino di Gualdo Tadino

    Lettura dei tempi delle medie che mi è rimasta nel cuore cosi' come il suo autore per la sua fantasia e genialita'.Ogni tanto lo rileggo con piacere e conservo ancora la copia sgualcita.Per ripulirsi ...continua

    Lettura dei tempi delle medie che mi è rimasta nel cuore cosi' come il suo autore per la sua fantasia e genialita'.Ogni tanto lo rileggo con piacere e conservo ancora la copia sgualcita.Per ripulirsi da tante letture "serie"e per godere di un pò di spensieratezza.

    ha scritto il 

  • 4

    Non sono novelle per Bambini, proprio no ;)
    Surreali, fantasiosi, divertenti...con morale compresa!

    Dialoghetto
    -Che cosa si aspetta da me la gente?
    -Che tu da lei non ti aspetti niente! ...continua

    Non sono novelle per Bambini, proprio no ;)
    Surreali, fantasiosi, divertenti...con morale compresa!

    Dialoghetto
    -Che cosa si aspetta da me la gente?
    -Che tu da lei non ti aspetti niente!

    ha scritto il 

  • 5

    La favola dovrebbe essere il genere letterario adulto d'eccellenza, libero di osare, di navigare il sogno, il gioco di parole, l'associazione di idee, la fantasia pura e la fantasia spuria, la critica ...continua

    La favola dovrebbe essere il genere letterario adulto d'eccellenza, libero di osare, di navigare il sogno, il gioco di parole, l'associazione di idee, la fantasia pura e la fantasia spuria, la critica e la morale...
    Rodari l'aveva capito bene!

    ha scritto il 

  • 5

    Eccellente, ben poco da aggiungere.
    Altro che edizione per le scuole medie, questa è roba da adulti, e lo dimostra il fatto che furono scritte inizialmente per la pagina letteraria di un quotidiano ro ...continua

    Eccellente, ben poco da aggiungere.
    Altro che edizione per le scuole medie, questa è roba da adulti, e lo dimostra il fatto che furono scritte inizialmente per la pagina letteraria di un quotidiano romano.

    ha scritto il 

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