Nunca me abandones

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Publisher: Anagrama

3.9
(6070)

Language: Español | Number of Pages: 360 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Japanese , German , French , Italian , Catalan , Latvian , Portuguese , Russian , Chi simplified , Swedish

Isbn-10: 8433970798 | Isbn-13: 9788433970794 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
A primera vista, los jovencitos que estudian en el internado de Hailsham son como cualquier otro grupo de adolescentes. Practican deportes, o tienen clases de arte donde sus profesoras se dedican a estimular su creativi-dad. Es un mundo hermético, donde los pupilos no tienen otro contacto con el mundo exterior que Madame, como llaman a la mujer que viene a llevarse las obras más interesantes de los adolescentes, quizá para una galería de arte, o un museo. Kathy, Ruth y Tommy fueron pupilos en Hailsham y también fueron un triángulo amoroso. Y ahora, Kathy K. se permite recordar cómo ella y sus amigos, sus amantes, descubrieron poco a poco la verdad. El lector de esta espléndida novela, utopía gótica, irá descubriendo que en Hailsham todo es una re-presentación donde los jóvenes actores no saben que lo son, y tampoco saben que no son más que el secreto terrible de la buena salud de una sociedad.
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  • 2

    quel che resta di ishiguro

    yaaawn quanto la tira per le lunghe. mi alza la palla così bene che potrei facilmente definirlo un libro abbastanza del kazuo. ma sono una personcina a modo e mi limito a dire che un anestetico mi avr ...continue

    yaaawn quanto la tira per le lunghe. mi alza la palla così bene che potrei facilmente definirlo un libro abbastanza del kazuo. ma sono una personcina a modo e mi limito a dire che un anestetico mi avrebbe emozionato di più.
    forse banalmente non è il mio genere, ma la scrittura mi risulta anodina. e la storia non è che parta male, ma dopo un po' diventa significativamente appallante.
    più che non lasciarmi, a ishiguro direi proprio mollami. e comunque dalle parti di pagina 140 l'ho mollato io.

    said on 

  • 4

    Grazie!

    Grazie a chi me lo ha regalato.
    Mi ha dato l'opportunità di leggere un bel libro.
    Un libro visionario e commovente, ma che pone interrogativi.
    E' lecito ricreare gli uomini, clonarli? E soprattutto pe ...continue

    Grazie a chi me lo ha regalato.
    Mi ha dato l'opportunità di leggere un bel libro.
    Un libro visionario e commovente, ma che pone interrogativi.
    E' lecito ricreare gli uomini, clonarli? E soprattutto per lo scopo per i quali sono stati clonati?
    Anche i cloni, una volta creati, hanno un'anima!
    Una storia di umanità e affetti che diventa struggente, descritta e raccontata molto bene.
    Forse si dilunga un po' troppo, a mio parere, nei particolari; ma ti tiene avvinto al racconto.
    A me ha posto degli interrogativi sulla liceità di determinati scopi scientifici. Domande che ovviamente non si pongono solo sull'idea di clonare gli uomini (per fortuna non siamo ancora a questo punto), ma che arrivano a interrogarsi anche sui temi della biogenetica.
    Quali limiti ha la scienza?

    said on 

  • 4

    “Sono un eccellente donatore”

    “Vi è stato insegnato. Siete studenti. Voi siete... speciali”.
    Si tratta di uno di quei romanzi che restano impressi, ricchi di immagini potenti e di interessanti spunti di riflessione. Conoscerne in ...continue

    “Vi è stato insegnato. Siete studenti. Voi siete... speciali”.
    Si tratta di uno di quei romanzi che restano impressi, ricchi di immagini potenti e di interessanti spunti di riflessione. Conoscerne in parte la trama, magari avendo visto il bel film che ne è stato tratto, serve ad avere fin dall'inizio le giuste coordinate, visto che nei primi capitoli il punto della questione resta volutamente in uno sfondo nebuloso, mentre ci si sofferma forse un po' troppo, ma con sorprendente verosimiglianza, sui ricordi degli anni passati in quello che sembra una sorta di collegio: ci sono gli “studenti” e c'è “il mondo fuori”.
    Si procede per vaghi accenni, ma se si riesce ad entrare in sintonia con le sapienti sfumature della narrazione si apprezzerà l'abilità dello scrittore, che tratteggia l'amicizia, l'amore, il dramma senza mai andare sopra le righe o scadere nel sentimentalismo.
    Più interessante la seconda parte, con paesaggi emblematici descritti con maestria: deprimenti cittadine balneari battute dal vento, cieli plumbei, tramonti, ad indicare la fine della spensieratezza infantile e l'ingresso in un'esistenza già programmata per i protagonisti, creature tragicamente sole.
    Osservando il modo pacato in cui questi ultimi accettano il loro destino di esseri umani senza diritti (“Sono un eccellente donatore”), le loro timide e infondate speranze, ci si interroga sulle conseguenze nefaste che potrebbe avere il progresso nel campo della genetica, ma andando più a fondo la domanda inquietante è un'altra: fino a che punto le scelte di ognuno di noi sono libere e non condizionate da concetti che diamo per scontati, essendoci stati inculcati fin dall'infanzia?
    Sembra che poco o nulla si voglia concedere alle emozioni, con un modo piuttosto British di relazionarsi ad esse e controllarne la portata, ma intanto si fa strada nel lettore una viva compassione per i personaggi, grazie all'approfondimento psicologico e a certe sensazioni palpabili:
    “Ero consapevole del tessuto dei suoi abiti, di ogni cosa che lo riguardava”.
    Lo stile semplice fa da contraltare ad una narrazione introspettiva e complessa che celebra e al tempo stesso ridimensiona miseramente i sentimenti umani più profondi, lasciando il retrogusto amaro di una commemorazione.

    said on 

  • 3

    Cose che ho trovato in “Non lasciarmi”:
    - Un’idea originale e interessante
    - Un’idea che porta con sé una certa violenza sul lettore, che si trova tuffato suo malgrado in una realtà sgradevole e immod ...continue

    Cose che ho trovato in “Non lasciarmi”:
    - Un’idea originale e interessante
    - Un’idea che porta con sé una certa violenza sul lettore, che si trova tuffato suo malgrado in una realtà sgradevole e immodificabile
    - Personaggi ben delineati
    - Tante ellissi, su cose “tecniche” della situazione e della vicenda che invece avrei voluto conoscere. Questa mancanza di dettagli alleggerisce o dà un senso di vuoto e instabilità? A me probabilmente la seconda
    - Un’altra grande lacuna sul mondo “fuori”. Ma forse è meglio così: siamo del tutto all’interno dell’immersi nella bolla dei protagonisti
    - Alcuni errori di traduzione

    Cose che non ho trovato in “Non lasciarmi”:
    - quella scintilla per cui senti che un libro parla di te e ti cattura

    said on 

  • 0

    Bello come di solito i libri distopici

    Un libro bellissimo, che non consiglio perché troppo doloroso, permeato di dolore, un dolore che ti artiglia il cuore e da lì arriva ad ogni singola parte del tuo corpo.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Non lasciarmi

    é un romanzo molto particolare. Fino ad un certo punto tutto è avvolto da un alone di mistero che rende la storia molto inquietante. Quando finalmente si capisce il senso l'inquetudine diventa reale e ...continue

    é un romanzo molto particolare. Fino ad un certo punto tutto è avvolto da un alone di mistero che rende la storia molto inquietante. Quando finalmente si capisce il senso l'inquetudine diventa reale e sconvolgente, e il pensiero che in ufututo prossimo cose del genere possano essere possibili davvero fa rabbrividire. Non mi è piaciuta molto l'ignavia dei protagonisti che si lasciano trasportare dal destino già scritto per loro senza muovere un dito per cambiarlo. Ci provano solo per un attimo ma quando hanno la conferma dei loro sospetti rimangono immobili e addirittura lasciano che tutto accada senza ribellarsi. Avrei voluto tanto scuotere Kathy, lei che ha avuto la fortuna di essere assistente, avrei voluto dirle di scappar via con il suo Tommy, ma lei è troppo legata al suo destino e preferisce perdere Tommy piuttosto che liberarsene e fuggire lontano.
    La scrittura è molto lieve, avolte fredda e distaccata, ma rappresenta benissimo lo stato d'animo dei protagonisti e l'orrore del loro destino.

    said on 

  • 2

    Insipido

    La trama potrebbe anche essere interessante ma non viene approfondita o descritta, non si capisce bene come funzionano "le donazioni" e com'è effettivamente "il mondo reale". La storia d'amore, che do ...continue

    La trama potrebbe anche essere interessante ma non viene approfondita o descritta, non si capisce bene come funzionano "le donazioni" e com'è effettivamente "il mondo reale". La storia d'amore, che dovrebbe essere il tema centrale, non ha niente di epico o passionale.

    said on 

  • 5

    NON LEGGETE CITAZIONI O RECENSIONI

    Un libro ineguagliabile, unico nel suo genere.
    La prima cosa che mi sento di dire a proposito di questo libro è ATTENZIONE AGLI SPOILER, ATTENZIONE ALLE RECENSIONI E ATTENZIONE ALLE CITAZIONI. VIETATO ...continue

    Un libro ineguagliabile, unico nel suo genere.
    La prima cosa che mi sento di dire a proposito di questo libro è ATTENZIONE AGLI SPOILER, ATTENZIONE ALLE RECENSIONI E ATTENZIONE ALLE CITAZIONI. VIETATO LEGGERLE. (Eccetto questa, ovviamente)
    Qualsiasi libro è rovinato dagli spoiler, ma io trovo che in questo specifico caso leggere in anticipo i contenuti equivalga a rovinarsi la parte migliore del romanzo. Isighuro ha un'abilità unica nel descrivere contesti apparentemente semplici e apparentemente quotidiani, per poi ribaltarne il punto di vista, disseminando qua e la indizi che solo in un secondo momento, con una rivelazione disarmante, diventano chiari.

    Per questo vi dico, FIDATEVI, e leggete questo libro, perchè non ve ne pentirete. Non vi racconterò la trama e voi non leggetla, perchè se ne troverete una priva di spoiler, come quella del retro di copertina, sembrerà banale ed insipida, e se ne troverete una piu dettagliata, come vi anticipavo, rischierà di rovinare la lettura.

    Il filo conduttore che permea le vicende è una malinconia pigra, che non sente la necessità di sovvertire l' ineluttabilità della sua condizione. Una malinconia che si crogiola nella sua condizione e la accetta, cullandola e rassicurandola. Il messaggio, a mio parere, tuttavia, non riguarda tanto il fatto che esista o meno una speranza per la condizione umana, Ishiguro sembra dirci: BENVENUTO NEL MONDO, NON CI SARà UN LIETO FINE QUINDI CERCA DI PROCURARTI UN LIETO PRESENTE. Un lieto ora e qui, chè il futuro va preso come sarà. E non è che siamo proprio positivi in merito, quindi meglio darsi da fare subito.

    Un libro lirico e dolce, che descrive con un ingenuità disarmante il punto di vista di un innocente che viene lasciato in balia del mondo e delle sue assurdità. E più non dirò.

    said on 

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