OUT OF THE SILENT PLANET

(Space Trilogy (Paperback))

By

Publisher: Scribner

3.9
(362)

Language: English | Number of Pages: 160 | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 002086910X | Isbn-13: 9780020869108 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Paperback , Audio CD , Hardcover , Audio Cassette , Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description

The first book in C. S. Lewis's acclaimed Space Trilogy, which continues with Perelandra and That Hideous Strength, Out of the Silent Planet begins the adventures of the remarkable Dr. Ransom. Here, that estimable man is abducted by aliens and taken via spaceship to the red planet of Malacandra. Once on the planet, he eludes his captors, risking his life and his chances of returning to Earth. First published in 1943, Out of the Silent Planet remains a mysterious and suspenseful tour de force from one of our best-love writers.

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  • 4

    Lewis colpisce ancora, ma con più delicatezza (leggi: non è cattolicone come al solito).
    Se nelle Cronache l'ideologia era in certi passaggi quasi logorroica, fin troppo invasiva, in questo primo capi ...continue

    Lewis colpisce ancora, ma con più delicatezza (leggi: non è cattolicone come al solito).
    Se nelle Cronache l'ideologia era in certi passaggi quasi logorroica, fin troppo invasiva, in questo primo capitolo della Space Trilogy riesce a instaurare, tramite gli occhi del suo protagonista Elwin Ransom, che si trova faccia a faccia con creature completamente diverse, eticamente e moralmente opposte all'uomo, un dialogo con il suo lettore. Il risultato è una storia d'avventura, un viaggio che ci fa attraversare un pianeta, che si fa portavoce di una lunga digressione filosofica e poetica.
    Il "carico" è alleggerito dall'incontro con le diverse specie presenti su Malacandra e dalla cosmologia che viene mano a mano introdotta (e che verrà sicuramente ampliata nei libri successivi).

    said on 

  • 5

    Il racconto vuole essere un misto fra fiaba e fantascienza, nato negli ambienti del circolo letterario "the Inklings" di Oxford con tra gli altri J.R.R. Tolkien aveva il mito come base della narrazion ...continue

    Il racconto vuole essere un misto fra fiaba e fantascienza, nato negli ambienti del circolo letterario "the Inklings" di Oxford con tra gli altri J.R.R. Tolkien aveva il mito come base della narrazione.
    Da alcuni è anche considerato (insieme agli altri due seguiti) "il Signore degli anelli" della fantascienza. In realtà non gli si avvicina nemmeno, ma si merita comunque il voto alto per la bellissima descrizione del mondo alieno, che poi scopriremo essere Marte.
    Le atmosfere dai colori pastello penso che mi resteranno nella mente per sempre come riferimento per un tipo di fantascienza che accantone un poco la scienza e si dedica al sogno.

    said on 

  • 4

    Inizia come un qualsiasi sottoprodotto della fantascienza che si occupa dei viaggi spaziali e per oltre metà libro lo scrittore ci tedia, passatemi il termine, con la descriziione del "mondo nuovo": r ...continue

    Inizia come un qualsiasi sottoprodotto della fantascienza che si occupa dei viaggi spaziali e per oltre metà libro lo scrittore ci tedia, passatemi il termine, con la descriziione del "mondo nuovo": razze, luoghi, ecc...
    Poi arriva la svolta, si parla di filosofia, sociologia, ma anche di religione e senso della vita. Due libri in uno, la media è da quattro stelle. :)

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  • 3

    Io ho difficoltà con 'sta roba: mi intriga, mi stuzzica, poi inizio a leggere il libro e la mia voglia cade a zero presto, si rialza un poco, ricade, si impenna, ricade.
    Sono sbagliato.

    said on 

  • 2

    Psicanalizzare la razza umana usando civiltà aliene è sempre stata pratica diffusa tra gli autori di fantascienza. Pubblicato nel 1938, quindi poco prima della seconda guerra mondiale vengono messe a ...continue

    Psicanalizzare la razza umana usando civiltà aliene è sempre stata pratica diffusa tra gli autori di fantascienza. Pubblicato nel 1938, quindi poco prima della seconda guerra mondiale vengono messe a nudo tutte le debolezze dell'uomo, violenza, ingordigia, voglia di potere e conquista, e pian piano messe in ridicolo dagli abitanti di Malacandra, quello che per noi è il pianeta Marte.

    Purtroppo il peso degli anni si fa sentire visibilmente, quello che poteva sembrare plausibile nel 1938 oggi potrebbe essere considerato assurdo o ingenuo, vi sembrerà di leggere un racconto fantasy.

    Ha un po' tradito le mie aspettative...

    said on 

  • 1

    God help us all with this book

    Run, run away fast from this book. Not only the writing is poor, but there's no a single paragraph that makes the story interesting. Also, the Christian values are so obvious that it seems written by ...continue

    Run, run away fast from this book. Not only the writing is poor, but there's no a single paragraph that makes the story interesting. Also, the Christian values are so obvious that it seems written by a teenager in his second week of catechism.

    said on 

  • 0

    Lettura breve e piacevole. Riflessiva e importante ma mai noiosa.
    Descrizioni vivide e, in un certo senso, magiche, che riescono a portare su Malacandra anche uno non molto bravo a fantasticare, come ...continue

    Lettura breve e piacevole. Riflessiva e importante ma mai noiosa.
    Descrizioni vivide e, in un certo senso, magiche, che riescono a portare su Malacandra anche uno non molto bravo a fantasticare, come me

    said on 

  • 5

    Un libro che ti lascia qualche cosa sulla quale riflettere.
    Un libro scritto in modo elegante, che con sottile fermezza ti porta esattamente nel punto nel quale vuole farti arrivare. Ti spinge ad apri ...continue

    Un libro che ti lascia qualche cosa sulla quale riflettere.
    Un libro scritto in modo elegante, che con sottile fermezza ti porta esattamente nel punto nel quale vuole farti arrivare. Ti spinge ad aprire la mente quel tanto che basta per farla funzionare.
    Primo volume della trilogia speziale “Trilogia Cosmica”, scritta Clive Steples Lewis, che comprende i due successivi volumi: “Perelandra” e “Quell’orribile forza”.
    Due sono i principali livelli di lettura: possiamo soffermarci in superfine e in questo caso troveremo un bellissimo e avvincente romanzo fantascientifico, oppure scavare più a fondo, andare alle viscere delle cose dette più o meno tra le righe, per trovarci tra le mani qualcosa che sta a metà tra la fantascienza e la teologia.
    C’è tutto Lewis in questo libro.
    C’è l’amicizia profonda che lo legò a Tolkien. Su di lui è infatti modellata la figura del protagonista: giovane filologo inglese, sui quarant’anni, amante della birra e delle camminate tra la natura, in solitaria.
    Ci sono il capitalismo, nella sua forma più egoistica, e la scienza positivista più cieca e ripiegata su stessa. Lo scontro tra queste ultime due e le salde convinzioni del protagonista, è saturo di implicazioni filosofiche e scientifiche. Uno scontro che Lewis, e Tolkien con lui, sentiva da vicino e che è incredibilmente attuale, oggi più che mai.
    C’è la sua visione cristiana, intensa, sofferta e consapevole.
    Dio, il Bene e il Male. La Caduta e la Redenzione. La possibilità dell’uomo di schierarsi dall’una o dall’altra parte.

    “Le Cronache di Narnia” e la “Trilogia Cosmica” hanno fondamentalmente lo stesso scopo: cercano di trasmettere i valori cristiani tanto cari a Lewis in modo costruttivo ma estremamente piacevole. Mentre le prime erano state pensate per un pubblico giovanile, le seconde, invece, hanno un tono più complesso, che si rivolge ad un pubblico adulto, pronto a cogliere risvolti più profondi o sottili.

    L’ho letto quasi tutto d’un fiato.
    È stato bellissimo lasciarsi trasportare dal flusso narrativo, in un’avventura inverosimile (tale però solo ad una prima lettura perchè, a pensarci bene, è l’avventura alla quale ogni uomo è chiamato a prendere parte), scritta con incredibile maestria.
    Essendo un’appassionata lettrice di Lewis era abbastanza intuibile dove l’autore volesse condurmi ma, nonostante questo, durante la lettura non mi sono sentita forzatamente guidata verso una conclusione prestabilita. La storia cattura e avvolge, nascondendo dietro un velo di nebbia gli insegnamenti che traboccano da ogni riga. È come essere presi per mano senza nemmeno accorgersene, essere guidati da un tocco gentile e discreto che non toglie il piacere di assaporare ogni accadimento, ogni azione, ogni sentimento dei personaggi, ogni descrizione, ogni succosa parola del linguaggio perfetto di Lewis.

    said on 

  • 5

    Bellissimo!!! In questo libro c'è tutto. É molto profondo e filosofico, c'è avventura e delle descrizioni pazzesche.
    Stimola la fantasia ma per certi aspetti non si discosta molto dalla realtà. ...continue

    Bellissimo!!! In questo libro c'è tutto. É molto profondo e filosofico, c'è avventura e delle descrizioni pazzesche.
    Stimola la fantasia ma per certi aspetti non si discosta molto dalla realtà.

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