O Deus das Moscas

Por

Editor: D. Quixote

4.0
(14422)

Language: Português | Number of Páginas: 264 | Format: Softcover and Stapled | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Chi traditional , Spanish , German , Chi simplified , French , Italian , Polish , Russian , Catalan , Swedish , Japanese , Greek , Galego , Czech , Farsi , Korean , Dutch , Estonian

Isbn-10: 9722036548 | Isbn-13: 9789722036542 | Data de publicação: 

Também disponível como: Hardcover , Others , Paperback

Category: Fiction & Literature , Social Science , Teens

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Descrição do livro
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  • 5

    Il signore delle mosche di William Golding

    LIBRO DEL MESE DI MAGGIO 2016
    http://www.ilclubdellibro.it/forum/4-libri-del-mese/11261-maggio-2016-il-signore-delle-mosche.html

    SINOSSI
    Le emozioni, in questo romanzo, ci sono tutte. Poi ci sono cora ...continuar

    LIBRO DEL MESE DI MAGGIO 2016
    http://www.ilclubdellibro.it/forum/4-libri-del-mese/11261-maggio-2016-il-signore-delle-mosche.html

    SINOSSI
    Le emozioni, in questo romanzo, ci sono tutte. Poi ci sono coraggio, dolore e piacere. La protagonista è l'ombra. L'ombra da cui ognuno di noi cerca di fuggire, ma che poi ci prende. Ma cosa fare quando la tua parte nascosta finisce dentro il corpo della persona che ami? Forse, non resta che mollare le cime dal pontile e salpare verso la follia. E qual è la follia? Quella di ritrovarsi all'Inferno senza aver peccato? Oppure affidarsi a un sistema non strutturato per la presa in cura, che si affida alla tecnica, che non approfondisce e non si pone troppe domande? In questo romanzo il tempo sembra scandire la vita, ma il tempo qui non c'è. La vita ha un sapore magico e nella vita c'è qualcosa di più forte di tutte le emozioni e di tutti i sistemi, un amore, qualcosa che va contro la morte. Qualcosa che non muore.

    RECENSIONE
    In un'isola deserta, popolata solo da bambini, ci sono tutti gli ingredienti affinché l'umanità (che contemporaneamente sta mostrando il peggio di sé nel corso di un grossissimo conflitto) abbia una seconda possibilità, cosa c'è di più puro e semplice dei bambini?

    Invece così non sarà, Golding con il suo romanzo fa vedere come l'uomo in se sia intrinsecamente incline alla violenza e alla cattiveria, il branco, qualunque sia la specie che lo forma è sempre pericolosissimo. È quello che scopriranno a loro spese alcuni dei bambini sopravvissuti ad un incidente aereo, i quali dovranno imparare a sopravvivere e convivere, gettando le basi per una nuova forma di governo.

    La paura è l'ingrediente principale di questo libro, che a seconda delle persone può assumere forme diverse e in questo caso, per i bambini, prende subito le sembianze di una bestia. Ma Golding ci mette davanti ad un importante quesito: chi è la vera bestia?

    È un libro che non può lasciare indifferente il lettore, lo colpisce e lo lascia stranito, non si può fare a meno di simpatizzare con alcuni personaggi, come il povero Piggy (ennesima dimostrazione del fatto che l'intelligenza altrui fa sempre sentire insicuri, l'intelligenza verrà sempre ostacolata dalla violenza). L'isola delle mosche mostra uno spaccato della società ben lungi dall'essere falso... Appare evidente come l'autore creda che difficilmente l'uomo sarà in grado di migliorarsi, anche se già dall'infanzia si allontana dalla società e da quelli che potrebbero essere presi come cattivi esempi.

    Sta a noi tirare le somme: c'è ancora speranza per l'uomo?

    RECENSIONE A CURA DI CLAUDIA1221

    Passa a trovarci!!
    www.ilclubdellibro.it

    dito em 

  • 3

    Mi è difficile recensire questo libro perché la trama è molto originale ma allo stesso tempo è noioso, mancano le caratterizzazioni di molti personaggi e la scrittura non è omogenea. Alcune volte i pe ...continuar

    Mi è difficile recensire questo libro perché la trama è molto originale ma allo stesso tempo è noioso, mancano le caratterizzazioni di molti personaggi e la scrittura non è omogenea. Alcune volte i periodi sono lunghi e sofisticati altre brevi e poveri di contenuto.
    Mi ricorda la fattoria degli animali, il quale però ho trovato sublime in tutto.
    Rimane comunque un classico da leggere e da far leggere agli studenti.

    dito em 

  • 4

    Del 1952.
    Il simbolismo è decisamente facile da cogliere. Ed è molto molto inquietante. Però a sua volta questo libro è richiamato da altri e quindi necessario da leggere.
    L'ho letto in inglese e ho a ...continuar

    Del 1952.
    Il simbolismo è decisamente facile da cogliere. Ed è molto molto inquietante. Però a sua volta questo libro è richiamato da altri e quindi necessario da leggere.
    L'ho letto in inglese e ho avuto difficoltà.

    dito em 

  • 2

    Storia di un soccesso senza apparente motivo

    Durante la lettura mi sono chiesto più volte come faccia questo libro ad essere tanto osannato e citato, poiché personalmente non ci ho trovato nulla di speciale.
    Forse io e Golding ci siamo conosciut ...continuar

    Durante la lettura mi sono chiesto più volte come faccia questo libro ad essere tanto osannato e citato, poiché personalmente non ci ho trovato nulla di speciale.
    Forse io e Golding ci siamo conosciuti nel momento sbagliato, ma non è scattato il colpo di fumine... :)
    Voto: 2/5.

    dito em 

  • 4

    Di solito sono di poche parole con i libri che mi sono piaciuti molto, anzi se un libro mi è piaciuto davvero tanto tendo a non scrivere niente. Sono veramente un'incapace a scrivere recensioni lunghe ...continuar

    Di solito sono di poche parole con i libri che mi sono piaciuti molto, anzi se un libro mi è piaciuto davvero tanto tendo a non scrivere niente. Sono veramente un'incapace a scrivere recensioni lunghe e complesse sul motivo per cui un determinato libro mi sia piaciuto e quindi preferisco stare zitta.
    Il Signore delle Mosche rappresenta però un'eccezione alla regola. Ah! Starete pensando voi, le è piaciuto così tanto da farle scrivere una recensione positiva e lusinghiera?
    Ovviamente NO, poveri ingenui.
    Il Signore delle Mosche rappresenta un'eccezione perché, nonostante mia sia piaciuto, ci sono comunque delle cose che non mi hanno convinta del tutto e mi hanno costretta (purtroppo) a non mettervi cinque stelle.
    Prima di tutto, non sono riuscita a capire se lo stile del autore mi piacesse o meno: il libro passava da frasi complesse e descrizioni suggestive ed articolate a frasi di una semplicità allucinante, spesso nell'arco dello stesso periodo. Lo so perfettamente che tutto ciò è voluto anche per avvicinare il lettore al modo di pensare di un gruppo di bambini di dodici anni, ma non posso dire che l'effetto finale mi abbia entusiasmato.
    Ci sono alcuni periodi non particolarmente scorrevoli ma sinceramente non so quanto questo sia colpa di Golding e quanto della traduzione italiana. L'unica cosa che davvero so per certo sia colpa del autore è l'uso eccessivo della parola "orgasmo": anche qui, lo so perché viene ripetuta così spesso ma sinceramente alcune volte è stata utilizzata decisamente fuori contesto.
    Ora, la critica vera che voglio fare a questo libro è un'altra: vi è una assoluta mancanza di caratterizzazione di tutti i personaggi secondari.
    I quattro personaggio principali della vicenda (almeno i quelli la cui simbologia e il cui ruolo è ben definito nella narrazione) sono Ralph, Jack, Piggy e Simon. Tolti questi quattro il lettore si trova a vagare in un elenco di nomi appartenenti a personaggi senza volto e senza personalità. C'è Bill, Roger, Robert, Maurice... tutta gente che viene continuamente citata nel corso della narrazione ma che per me potrebbero essere tutte la stessa persona. Ok, Sam ed Eric si riconosco perché sono gemelli, di Roger sappiamo che è il braccio destro di Jack ma capirai!
    Ammetto che non ho ancora capito da dove siano spuntati Bill e Robert, improvvisamente me li sono trovati citati davanti mentre il narratore ne parlava come se fossero personaggi noti e stranoti.
    Forse sono solo io, forse ho letto il libro troppo velocemente e non ho colto la presentazione e descrizione di questi personaggi, sta di fatto che la sensazione che mi ha lasciato questo libro è dei quattro protagonisti archetipici che vagano in mezzo ad una folla di comparse senza arte ne parte.
    Sorvolando su questo, Il Signore delle Mosche rimane un "must read" e la vicenda e il messaggio sotteso non vine particolarmente intaccato dalla mancanza di cui sopra. Sarei veramente curiosa di leggere un altro libro di Golding.

    dito em 

  • 4

    Dei ragazzini finiti su un'isola sperduta cercano di ricreare l'organizzazione della società da cui provengono ma col tempo prevarrà la legge del più forte. L'uomo lontano dalla civiltà torna animale ...continuar

    Dei ragazzini finiti su un'isola sperduta cercano di ricreare l'organizzazione della società da cui provengono ma col tempo prevarrà la legge del più forte. L'uomo lontano dalla civiltà torna animale predatore. Il potere preso con la forza anziché con la democrazia non porta a niente di buono. Mi è particolarmente piaciuto il finale dove si passa dall'ansia alla commozione.

    dito em 

  • 2

    ENONMISTABBENEEH!!!!!

    Qualche volta vorrei permettermi il lusso di credere che le persone, specialmente i più giovani, siano migliori di quanto appaiono. I romanzi distopici come questo, in particolar modo se letti in dete ...continuar

    Qualche volta vorrei permettermi il lusso di credere che le persone, specialmente i più giovani, siano migliori di quanto appaiono. I romanzi distopici come questo, in particolar modo se letti in determinati periodi, mandano in vacca speranze e compagnia bella. Golding, vai a farti una passeggiata per favore, e ritorna solo quando ti sarai rimesso in pace col mondo!

    dito em 

  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    3

    Il Signore delle Mosche è un romanzo ben scritto, con un attenta visione della natura umana. L'Autore è convinto della incapacità dell'uomo di migliorarsi e di cadere sempre nei propri errori, ripetut ...continuar

    Il Signore delle Mosche è un romanzo ben scritto, con un attenta visione della natura umana. L'Autore è convinto della incapacità dell'uomo di migliorarsi e di cadere sempre nei propri errori, ripetuti nel tempo. Un gruppo di ragazzi sopravvive alla caduta di un aereo durante un conflitto planetario (anche se di questo aspetto non troviamon quasi nulla nel racconto) e sin dall'inizio cerca di organizzarsi per riuscire a vivere fino all'arrivo dei soccorsi. L'iniziale costruzione di una società democratica non reggerà all'urto della natura umana lasciata libera dai vincoli morali, trasformando i giovani sull'isola in assassini. La critica feroce della società e dell'uomo rende il libro meritevole di essere letto, anche se non è stato tra le mie letture preferite, per l'esasperazione artificiale di alcune situazioni dirette a giustificare la tesi di Golding.

    dito em 

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