O Señor dos Aneis I

A Irmandade do Anel

By

Editorial: Edicións Xerais De Galicia

4.4
(5369)

Language: Galego | Number of Pages: 520 | Format: Paperback | Noutras linguas: (outras linguas) English , Spanish , Portuguese , Swedish , Italian , Catalan , German , French , Norwegian , Dutch , Russian , Czech , Slovenian , Croatian , Hungarian , Finnish , Polish , Greek , Basque , Turkish , Arabic , Romanian , Esperanto

Isbn-10: 848302683X | Isbn-13: 9788483026830 | Publish date: 

Translator: Moises Rodriguez Barcia

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

Do you likeO Señor dos Aneis I?
Únete a aNobii para ver se o len os teus amigos, e descobre libros semellantes!

Rexístrate gratis
Descrición do libro
O Señor dos Aneis trata principalmente dos hobbits, e nas súas páxinas o lector descubrirá moito sobre o seu carácter e algo sobre a súa historia. Os hobbits constitúen un pobo discreto pero moi antigo, noutrora máis numeroso do que é hoxe en día. Aman a paz e a tranquilidade, e o cultivo da boa terra; o seu hábitat preferido constituíao unha rexión ben organizda e cultivada. Non comprenden nin gostan de máquinas máis complicadas ca un muíño de auga ou un tear de man, anque son hábiles coas ferramentas. Xa nos tempos antigos desconfiaban polo xeral da “Xente Grande”. Teñen o oído agudo e a vista penetrante, e anque tenden a ser gordos e non corren innecesariamente, son de movementos áxiles e lixeiros. En A Irmandade do Anel, o primeiro volume desta triloxía, o Hobbit Frodo Bulseiro recibe un Anel máxico como herdanza do seu tío Bilbo. Para protexer este Anel e evitar que caia nas mans dos servidores do Señor Escuro créase A Irmandade do Anel, composta por representantes dos pobos dos elfos, os homes, os hobbits e os ananos, que acompañarán a Frodo durante unha longa viaxe por terras estrañas e perigosas. Publicada en 1955, O Señor dos Aneis, a máis complexa das obras de Tolkien, supuxo a definitiva renovación do xénero fantástico. J.R.R. Tolkien, como filólogo e estudioso dos mitos, elaborou complexas estructuras nas súas historias, cheas de detalles e estilisticamente afastadas das modas. A través do universo fantástico descrito en O Señor dos Aneis, debedor da mitoloxía escandinava, Tolkien formula o tema da corrupción do poder e a impersonalización do mundo industrializado. O seu profundo coñecemento dos ritos e o seu estilo marcadamente inglés fixeron desta triloxía épica, novelas que hoxe teñen unha extraordinaria vixencia e aceptación entre os lectores mozos de todo o mundo.
Sorting by
  • 5

    Uno dei romanzi più belli di sempre

    Affascinata da sempre dal mondo tolkieniano grazie ai film, ho deciso finalmente di leggere anche i libri. Non ne sono rimasta delusa, anzi!
    Le numerose descrizioni permettono di vedere davvero il mon ...continuar

    Affascinata da sempre dal mondo tolkieniano grazie ai film, ho deciso finalmente di leggere anche i libri. Non ne sono rimasta delusa, anzi!
    Le numerose descrizioni permettono di vedere davvero il mondo della Terra di Mezzo e le vicende portano il lettore nel vivo della situazione immadesimandolo con i vari personaggi, come ad essere un tredicesimo componente della Compagnia.

    said on 

  • 4

    il signore delle descrizioni

    Subito dopo l'uscita del film ero talmente colpita che decisi di comprare i libri perché pensai "se il film è così bello il libro sarà fantastico!", quello che sarà passato per la mente di un sacco di ...continuar

    Subito dopo l'uscita del film ero talmente colpita che decisi di comprare i libri perché pensai "se il film è così bello il libro sarà fantastico!", quello che sarà passato per la mente di un sacco di altra gente, credo. Fatto sta che mi procurai i tre volumi, anche se in economica belli a vedersi, e cominciai la mia lettura. Sono passati più di dieci anni e il primo volume è stato a prendere polvere con un segnalibro intorno alla ventesima pagina fino a qualche giorno fa, quando ho voluto dargli una seconda possibilità.
    Ricordo chiaramente che all'epoca mi sembrò una delle cose più noiose mai lette e pensai che non avrei mai potuto finire neanche il primo volume. A distanza di anni, con una maggiore esperienza di lettura e un po' di pazienza in più, devo dire che l'ho assolutamente rivalutato.
    Inutile perdere tempo per gli aspetti positivi: basta parlare due minuti con un fan della saga per scoprirli, così come basta il fatto che una trilogia così "vecchia" sia ancora in cima alle classifiche di vendita e ristampa.
    La storia, innovativa all'uscita, attualmente sembra un tantino semplice e lineare. I cattivi sono "il cattivissimo e spietato Nemico", i buoni sono buoni e coraggiosi. Gli uomini sono eroi e le donne sono belle. I cattivi muoiono e i buoni continuano il viaggio. Sentire discorsi tipo "non nominarlo, il Nemico ci ascolta" o "dobbiamo sconfiggere il Male" fa molto rétro, così come molti termini usati nella traduzione.
    Nel complesso, assolutamente rivalutato e per niente noioso come ricordavo. Vi ho trovato alcune differenze con il film e mi ha fatto piacere, dato che sto comunque leggendo una storia che già conosco. Non saprei se consigliarlo, forse per alcuni, come nel mio caso, può rivelarsi una lettura gradevole solo ad un certo punto, quindi boh, fate un po' voi.

    said on 

  • 5

    Una lettura non facile, che è proceduta perciò a rilento e con continue sbirciatine alla cartina della Terra di Mezzo ( certo se Bompiani l'avesse prevista nell'edizione non avrebbe fatto un gesto sgr ...continuar

    Una lettura non facile, che è proceduta perciò a rilento e con continue sbirciatine alla cartina della Terra di Mezzo ( certo se Bompiani l'avesse prevista nell'edizione non avrebbe fatto un gesto sgradito ai più...). Un'avventura che parla di coraggio e lealtá, ma soprattutto di amicizia. Non vedo l'ora di ripartire verso le tetre terre di Mordor, non senza avere il cuore pieno di terrore.

    said on 

  • 2

    È un romanzo trabordante descrizioni; lo sforzo di creare mondi nuovi è -in teoria- ammirevole, ma si traduce soprattutto in fatica per il lettore: occorre riprodurre nella propria mente tale mondo nu ...continuar

    È un romanzo trabordante descrizioni; lo sforzo di creare mondi nuovi è -in teoria- ammirevole, ma si traduce soprattutto in fatica per il lettore: occorre riprodurre nella propria mente tale mondo nuovo, descritto nei dettagli, e ricordare nomi esotici e impronunciabili.
    La narrazione è distante dai personaggi. Di ognuno di loro si vede solo un lato della medaglia: quello apparente; questo rende ciascuno di loro assolutamente privo di sorprese, non c'è sviluppo dei personaggi e le dinamiche sono prevedibilissime.
    Se ne sente parlare come di un fantasy epico, ma trovo sia cattiva epica, in quanto l'epica non è necessariamente retorica stentorea e rigida divisione in buoni e cattivi.

    È anche fascistoide, c'è poco da dire. Ad agire sono solo gli eletti. Se un poveraccio fa qualcosa di meritevole è perché è di discendenza reale, e la cosa prima o poi verrà fuori. Le donne sono figure di contorno: per lo più cantano, servono, fanno sublimi doni ai maschioni -premi per le vittorie militari o amuleti per proteggerli in battaglia- e niente altro.

    Insomma, la prima edizione è del 1954, non del 1254, questo romanzo è invecchiato male, trovo.
    Se questo è un capolavoro fantasy, Harry Potter, in tutta la sua sublime complessità, è un capolavoro della letteratura mondiale.
    Ah già, in effetti Harry Potter È un capolavoro della letteratura mondiale :D

    said on 

  • 3

    Mediocre

    Questo primo volume si presenta scritto in modo assai diverso rispetto a “Lo Hobbit”, libro che precede la narrazione del grande capolavoro “Il Signore degli Anelli”. Dico questo in quanto il primo pr ...continuar

    Questo primo volume si presenta scritto in modo assai diverso rispetto a “Lo Hobbit”, libro che precede la narrazione del grande capolavoro “Il Signore degli Anelli”. Dico questo in quanto il primo presenta uno stile molto semplice, una narrazione di molto similare a quelle delle favole, è coinvolgente, rilassante e adatto alla lettura da parte dei ragazzi. Il secondo invece presenta un tipo di scrittura molto complessa, descrittiva, che fa uso di termini arcaici e caduti ormai in disuso, una narrazione lenta, discontinua, che richiede molta concentrazione nella lettura. Ecco perché nonostante alla base vi sia una bella storia, interessante e originale, posso ritenere di preferire il volume precedente, il quale, a confronto de Il Signore degli Anelli che sembra essere un libro molto dilungato, anche ove non sarebbe necessario, Lo Hobbit ha delle parti che purtroppo non sono state sviluppate a fondo e trascurate ma nel complesso essendo di veloce lettura e fluido coinvolge maggiormente il lettore.

    said on 

  • *** ¡Este comentario revela partes da trama! ***

    4

    3,5/5 per essere precisi

    Il Signore degli Anelli è una storia che conosco da anni. Ho trascorso molte sere nel vedere e rivedere entusiasta i tre film in cui Frodo della Contea cominciava il suo viaggio per portare l'anello p ...continuar

    Il Signore degli Anelli è una storia che conosco da anni. Ho trascorso molte sere nel vedere e rivedere entusiasta i tre film in cui Frodo della Contea cominciava il suo viaggio per portare l'anello presso il monte Fato e gettarlo nel magma dal quale era stato forgiato.
    Leggendo il primo romanzo però resto delusa perché a mancare ed essere parte esclusiva del film sono proprio quelle "minuzie" che mi hanno fatto appassionare, molte delle quali riguardano il personaggio di Aragorn che benché non fosse il mio preferito aveva riscosso una certa attenzione.
    Infatti sembra quasi che Granpasso agogni il ritorno della sua stirpe mentre nei film ne avrebbe fatto volentieri a meno e che le scene con Arwen Undomiel sono frutto della fantasia del regista. Peccato.

    Un'altra scoperta poco gradita è stata lo stile e il linguaggio dell'autore: inutilmente prolisso. Sembra che il caro vecchio Tolkien fosse un ottimo inventa storie ma uno scrittore non proprio bravino, ma neppure questo sminuisce il valore del testo ne mi sconsiglia di proseguire la lettura quanto prima.

    said on 

  • 5

    Così inizia il capolavoro epico di Tolkien...

    Così inizia il capolavoro epico di Tolkien: con un prologo in sordina, lento e diluito, piano piano si dispiegano le avventure dei personaggi che prendono parte alla Compagnia dell'Anello.

    Andando ava ...continuar

    Così inizia il capolavoro epico di Tolkien: con un prologo in sordina, lento e diluito, piano piano si dispiegano le avventure dei personaggi che prendono parte alla Compagnia dell'Anello.

    Andando avanti nel libro, le atmosfere diluite lasciano spazio ad altre più concitate, fino ad arrivare al finale che si legherà all'inizio del volume successivo.

    Un capolavoro di epica sempre attuale.

    said on 

  • 5

    Una compagnia eccezionale

    Scrivere una recensione di un capolovoro è cosa inutile, tanto evidente salta agli occhi la bellezza di ciò che si sta leggendo o vedendo. Indico pertanto solo qualche frase minima per ricordare alcun ...continuar

    Scrivere una recensione di un capolovoro è cosa inutile, tanto evidente salta agli occhi la bellezza di ciò che si sta leggendo o vedendo. Indico pertanto solo qualche frase minima per ricordare alcune sensazioni provate, personalissime ed individuali. Un senso di completezza narrativa, tale da stimolare la lettura con semplicità e con interesse. Un racconto dove si mescolano tutti gli animi umani (e non) che affascinano e arricchiscono il mondo tolkeniano. Il racconto si interrompe bruscamente, lasciando molti quesiti, molte incertezze che verranno risolte nel secondo libro. Uno dei personaggi più belli è Galadriel con la sua serenità e la sua inesorabile divinità (perchè tale finisce per essere considerata).; ma anche Gandalf, Aragorn, Sam e naturalmente Frodo, simbolo di saggezza vivente ed eroismo minimale. Una bella rilettura, a distanza di qualche anno dalla prima, tanto da suscitare la voglia di immergersi immediatamente nel seguito del racconto.

    said on 

  • 5

    Watching the third film of the Hobbit made me reread the lord of the lord of the ring. I always liked this book, the imagination of the author fills me with admmiration. It is a pleasure to read a wor ...continuar

    Watching the third film of the Hobbit made me reread the lord of the lord of the ring. I always liked this book, the imagination of the author fills me with admmiration. It is a pleasure to read a world created with such level of detail. In any case I think that the fellowshing of the ring is the worst of the tre books that form the lord of the ring. I do not love the section with Tom Bombadil for example, I prefer the two towers and the return of the king.

    said on 

  • 4

    Tolkien è Tolkien.

    vi dirò che questo primo libro è scorrevole, agile da leggere nonostante la sua mole, molto descrittivo e ancora luminoso. Solo alla fine si inizia a intuire quale sia l’entità dell’oscurità cui stiam ...continuar

    vi dirò che questo primo libro è scorrevole, agile da leggere nonostante la sua mole, molto descrittivo e ancora luminoso. Solo alla fine si inizia a intuire quale sia l’entità dell’oscurità cui stiamo andando incontro.

    Leggilo tutto su:

    https://pensieriusati.wordpress.com/2015/01/16/la-compagnia-dellanello/

    said on 

Sorting by
Sorting by