O Señor dos Aneis II

As Dúas Torres

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Editorial: Edicións Xerais de Galicia

4.5
(4465)

Language: Galego | Number of Pages: 429 | Format: Paperback | Noutras linguas: (outras linguas) English , French , Spanish , Portuguese , Italian , Catalan , German , Swedish , Norwegian , Czech , Slovenian , Croatian , Hungarian , Finnish , Dutch , Polish , Basque , Russian , Greek , Romanian

Isbn-10: 8483028263 | Isbn-13: 9788483028261 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descrición do libro
O Señor dos Aneis trata principalmente dos hobbits, e nas súas páxinas o lector descubrirá moito sobre o seu carácter e algo sobre a súa historia. Os hobbits constitúen un pobo discreto pero moi antigo, noutrora máis numeroso do que é hoxe en día. Aman a paz e a tranquilidade, e o cultivo da boa terra; o seu hábitat preferido constituíao unha rexión ben organizda e cultivada. Non comprenden nin gostan de máquinas máis complicadas ca un muíño de auga ou un tear de man, anque son hábiles coas ferramentas. Xa nos tempos antigos desconfiaban polo xeral da ?Xente Grande?. Teñen o oído agudo e a vista penetrante, e anque tenden a ser gordos e non corren innecesariamente, son de movementos áxiles e lixeiros.En As dúas torres, o segundo volume desta triloxía, desfeita a Irmandade do Anel, a Frodo e ó seu fiel Sam tócalles percorrer o camiño máis escuro na súa viaxe á Terra das Tebras. Paralelamente, os restantes membros da Compañía vense envoltos en batallas, descubrimentos e sucesos extraordinarios que constituirán o escenario principal da Guerra do Anel.Publicada en 1955, O Señor dos Aneis, a máis complexa das obras de Tolkien, supuxo a definitiva renovación do xénero fantástico. J.R.R. Tolkien, como filólogo e estudioso dos mitos, elaborou complexas estructuras nas súas historias, cheas de detalles e estilisticamente afastadas das modas. A través do universo fantástico descrito en O Señor dos Aneis, debedor da mitoloxía escandinava, Tolkien formula o tema da corrupción do poder e a impersonalización do mundo industrializado. O seu profundo coñecemento dos ritos e o seu estilo marcadamente inglés fixeron desta triloxía épica, novelas que hoxe teñen unha extraordinaria vixencia e aceptación entre os lectores mozos de todo o mundo.
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  • 4

    Voto massimo alla saga

    Il voto alla saga è massimo. Delle tre parti, la seconda è quella che mi è piaciuta di più. Ma è evidente che sono tutte indissolubilmente legate, anche da un punto di vista del giudizio. La lettura i ...continuar

    Il voto alla saga è massimo. Delle tre parti, la seconda è quella che mi è piaciuta di più. Ma è evidente che sono tutte indissolubilmente legate, anche da un punto di vista del giudizio. La lettura inizia a rilento, bisogna un po' abituarsi a uno stile diverso da quelli adottati dagli scrittori contemporanei, più ampolloso, ricercato, raffinato, descrittivo. Ci sono diversi passi noiosi che conciliano il sonno (e la lettura nel caldo delle coperte di un letto, poco prima di dormire, non aiuta certo), ma anche centinaia di pagine avvincenti, passaggi sublimi, descrizioni magnifiche, personaggi notevoli. L'unica vera grande pecca di questo romanzo, e di ciascuno dei libri che lo compongono, sono, secondo me, i finali: tutto si risolve sempre sin troppo semplicemente rispetto a una premessa che odorava di disastro inevitabile. Il finale del romanzo, poi, con le ultime gesta degli Hobbit m'è parso un po' riduttivo rispetto alla grandezza delle tematiche trattate sino allora, anche se è stato comunque divertente leggerlo e, in ogni caso, credo abbia la funzione di preparare il lettore per le ultime pagine, bellissime come devono essere le pagine di un massiccio capolavoro come è Il Signore degli Anelli.

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  • 5

    spettacolo per gli occhi

    Il primo libro è un inseguimento, il secondo una marcia.
    Credevo che il volume di mezzo sarebbe stato quello più noioso, invece l'ho preferito a "la compagnia dell'anello".
    Avendo già visto il film co ...continuar

    Il primo libro è un inseguimento, il secondo una marcia.
    Credevo che il volume di mezzo sarebbe stato quello più noioso, invece l'ho preferito a "la compagnia dell'anello".
    Avendo già visto il film conoscevo la storia, ma non importa perché la scrittura e la traduzione sono davvero poesia.

    said on 

  • 5

    Il secondo volume della trilogia di Tolkien si presenta con dei grandi affreschi intimistici nella eterna lotta tra il bene e il male.Emerge soprattutto la debolezza dell'essere umano che tuttavia pu ...continuar

    Il secondo volume della trilogia di Tolkien si presenta con dei grandi affreschi intimistici nella eterna lotta tra il bene e il male.Emerge soprattutto la debolezza dell'essere umano che tuttavia può assurgere a vette di immortalità nella propria fine. Mi è piaciuto molto il tono descrittivo del Professore , sia dei luoghi sia delle situazioni. Barbalbero, Boromir, Gandalf, Aragorn, persino Gimli insieme a Pipino e Merry risultano personaggi fondamentali, ognuno nella propria sfaccettatura interiore rivelata dalle più diverse situazioni, come quella, ad esempio, dell'incontro con Galadriel. Il racconto è coinvolgente e corre rapido nella tappa intermedia. Probabilmente, il volume migliore tra i tre.

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  • 5

    Il più dinamico tra i tre

    Tra i tre romanzi che compongono la trilogia, questo è indubbiamente il più dinamico, in quanto è anello di congiunzione tra il primo romanzo e il terzo.

    Le vicende iniziano ovviamente in medias res, ...continuar

    Tra i tre romanzi che compongono la trilogia, questo è indubbiamente il più dinamico, in quanto è anello di congiunzione tra il primo romanzo e il terzo.

    Le vicende iniziano ovviamente in medias res, pertanto ci si trova subito catapultati nelle avventure di Frodo e di tutta la Compagnia dell'Anello. Parimenti, il finale aperto prepara alla lettura del terzo ed ultimo romanzo che va a chiudere la trilogia tolkieniana.

    Epico, concitato e bellissimo.

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  • 5

    L' Epocale Trilogia del Re del Fantasy

    Questo è un romanzo che stupisce,colpisce e emoziona qualsiasi lettore.Lettura consigliata a tutti anche se il linguaggio di Tolkien è un linguaggio aulico.

    said on 

  • 3

    Uno dei rimpianti che ho a proposito di questo libro è il fatto di non averlo potuto leggere, come si suol dire, "tutto d'un fiato". Purtroppo l'impegno scolastico è sempre molto e il tempo per legger ...continuar

    Uno dei rimpianti che ho a proposito di questo libro è il fatto di non averlo potuto leggere, come si suol dire, "tutto d'un fiato". Purtroppo l'impegno scolastico è sempre molto e il tempo per leggere è miseramente poco, e l'aver dovuto frammentare la lettura in tanti piccoli intervalli di dieci, quindici minuti, o l'averlo dovuto abbandonare anche per settimane, ha influito sul mio giudizio. Non che non mi sia piaciuto, anzi, come mi era già successo anche per il primo, l'ho apprezazato pur sapendo, avendo visto il film, come la vicenda si sarebbe evoluta. Mi ha coinvolto molto fin dall'inizio, quando Merry e Pipino si sono conquistati la scena. La parte ambientata nel Bosco Atro, l'incontro con Barbalbero e l'attacco ad Isengard è sicuramente la parte che mi ha appassionata di più, l'ho letta proprio con piacere, grazie anche allo stile di Tolkien che qui è molto più leggero che altrove.

    Recensione completa qui: http://libridelcuorecuoridilibri.blogspot.it/2014/05/recensione-il-signore-degli-anelli-le.html

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