Odette Toulemonde

Et autres histoires

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Editeur: Le livre de poche

3.7
(664)

Language: Français | Number of pages: 212 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian , German , English , Spanish

Isbn-10: 2253126624 | Isbn-13: 9782253126621 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
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  • 4

    Leggerezza apparente

    Sto scoprendo questo autore che mi affascina profondamente - il suo modo di raccontare con apparente leggerezza le profondità dell'animo umano mi piace moltissimo.
    La forma del racconto poi una dimen ...continuer

    Sto scoprendo questo autore che mi affascina profondamente - il suo modo di raccontare con apparente leggerezza le profondità dell'animo umano mi piace moltissimo.
    La forma del racconto poi una dimensione che mi piace molto, perché mantiene la frescehzza dell'idea e costringe l'autore ad essere conciso e fulminante.
    La cosa che mi stupisce è che questo mio coetaneo non solo abbia già compreso così bene l'animo umano ma che lo sappia anche esporre e raccontare - dinanzi a lui mi sento veramente un dilettante della vita ma temo di non avere molto tempo per approfondire la mia saggezza...

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  • 5

    Lessi tutto quanto scrisse Raymond Carver in meno di un mese. Mai avrei creduto che come genere, il racconto potesse affascinarmi così tanto, lasciarmi attonito, senza parole, stupito, ammaliato. Fors ...continuer

    Lessi tutto quanto scrisse Raymond Carver in meno di un mese. Mai avrei creduto che come genere, il racconto potesse affascinarmi così tanto, lasciarmi attonito, senza parole, stupito, ammaliato. Forse proprio per questo non scrissi nulla sulle opere di questo grandissimo scrittore: se di per sé recensire dei racconti è cosa complicata, lo e ancor di più se parliamo di racconti di un certo tipo, proprio come questi. Ecco, a proposito di racconti.
    Ho appena terminato di leggere "Odette Toutlemonde" di Eric-Emmanuel Schmitt e mi trovo nella situazione che ho descritto poco fa. Sia chiaro, non sto certamente paragonando questo scrittore a Raymond Carver, ma sto dicendo che mi sono trovato di fronte a un'opera letteraria splendida, che mi ha sedotto, sorpreso, stretto a sé. A dire il vero, la prima cosa che mi colpi di questo libro fu la copertina: quante, quante volte la vidi sugli scaffali della libreria, mentre andavo alla ricerca del libro giusto, che non era mai questo. Quante, quante volte ho letto e riletto la trama, pensato che potesse fare al caso mio, e poi comunque abbandonato al suo destino, cioè all'acquisto da parte di qualcuno che non fossi io. E quante, quante volte mi sono detto: adesso lo compro, adesso lo compro, adesso lo compro, e adesso non era mai. Beh, scorsa settimana il momento tanto atteso arrivo, e in questa sera autunnale di settembre posso affermare con certezza che sono stato molto, molto lento, e mi sono fidato molto, molto poco del mio istinto. Poco male, penso, perché di fronte alla bellezza di tutti questi racconti passa tutto, il pentimento di non aver acquistato il libro per tempo, l'umidità che mi sento addosso a causa del maltempo di oggi, la tristezza nel ritenere le pagine che ho letto poche, troppo poche, perché racconti del genere non possono finire così presto, e queste 160 pagine non possono volare in così poco tempo.
    In questi otto racconti ci troviamo di fronte 8 donne diverse che vivono 8 storie d'amore tra loro differenti. C'è la passione, c'è il tradimento, c'è la tristezza, c'è la voglia di morire, c'è la salvezza, c'è l'amore per i libri. Ci sono mariti ambigui, amanti vigliacchi, donna egoista, parrucchieri francesi che fanno capigliature da urlo, opere d'arte che forse sono vere o forse no, e una Parigi magnifica che fa da sfondo ad alcune vicende. Bellezza ed equilibrio ma anche insoddisfazione e tristezza. Amori che sembrano amori ma non lo sono e amicizie che sembrano amicizie ma sono amori. Qua dentro c'è insomma tutta la complessità dell'animo umano, ci sono tutte le sue doppiezze, i suoi pensieri più sconvolgenti e perversi, scritti con una penna capace di consegnare al lettore con semplicità - e quasi anche con leggerezza - tutti i problemi che fanno parte della nostra vita emotiva.
    Non me la sento di aggiungere altro, perché i racconti non sono molti, le pagine nemmeno, e credo che parlare in modo più approfondito possa compromettere lo stupore e la bellezza nello scoprire, pagina dopo pagina, l'incanto di queste storie, di questo donne, di queste storie d'amore.
    Posso solo dire: se vi capita, leggetelo. Posso solo dire questo.

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  • 4

    "Ma una felicità astratta è sempre meglio che nessuna felicità."

    Otto bellissimi ritratti di donne, alla ricerca della felicità, una felicità che quando si sta per raggiungere, a volte la si lascia andare....Bellissimo e commovente e triste L'intrusa.

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  • 3

    Wanda Winnipeg: 5;
    È una bella giornata di pioggia: 3;
    L'intrusa: 3;
    Il falso: 5;
    Tutto per essere felice: 2;
    La principessa scalza: 5;
    Odette Toulemonde: 3;
    Il più bel libro del mondo: 2 ...continuer

    Wanda Winnipeg: 5;
    È una bella giornata di pioggia: 3;
    L'intrusa: 3;
    Il falso: 5;
    Tutto per essere felice: 2;
    La principessa scalza: 5;
    Odette Toulemonde: 3;
    Il più bel libro del mondo: 2

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  • 4

    Una raccolta di racconti teneri, leggeri e profondi allo stesso tempo, magnificamente ironici. Otto donne, otto storie, denominatore comune: la ricerca della felicità. Normalmente non leggo racconti p ...continuer

    Una raccolta di racconti teneri, leggeri e profondi allo stesso tempo, magnificamente ironici. Otto donne, otto storie, denominatore comune: la ricerca della felicità. Normalmente non leggo racconti perché non mi lasciano nulla ma questi li ho davvero adorati perché sono delle piccole chicche perfette e compiute che ti lasciano dentro un senso di leggerezza e allegria e sanno persino farti commuovere. CONSIGLIATISSIMO!!

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  • 5

    Conosci te stesso

    "È la storia di vari personaggi che cercano la felicità senza trovarla. Falliscono perché hanno ereditato o adottato concezioni della felicità che non fanno per loro [...] Malgrado il successo non son ...continuer

    "È la storia di vari personaggi che cercano la felicità senza trovarla. Falliscono perché hanno ereditato o adottato concezioni della felicità che non fanno per loro [...] Malgrado il successo non sono felici perché vivono la felicità degli altri, la felicità secondo gli altri."

    In questa frase, tratta da uno dei racconti di questa raccolta, si condensa lo spirito dell'intero libro di Eric-Emmanuel Schmitt. Che non è un'edificante raccolta di aforismi che raccontano una versione edulcorata della realtà, in cui la chiave della felicità risiederebbe, semplicisticamente, nell'accontentarsi delle piccole cose; il senso dei racconti che compongono Odette Toulemonde è che la felicità è una condizione sì mentale prima che materiale, ma che non può essere ottenuta né facilmente né in un unico modo. La felicità è una meta che si raggiunge a prezzo di grandi lacerazioni, di sofferenza e instabilità; essa vive in equilibrio precario, sospesa su una corda tesa sul nulla - seppure riusciamo ad avvistarla, non sempre siamo in grado di raggiungerla in tempo, prima che cada nel vuoto. Spesso non abbiamo in noi l'equilibrio necessario o abbastanza forza nei muscoli delle gambe; indugiamo troppo a lungo su quella corda tesa, calchiamo eccessivamente i nostri passi e la felicità precipita giù inesorabile dove non possiamo più recuperarla.
    Nessuno ci insegna a fare gli equilibristi, nessuno ci spiega come raggiungere la felicità. È un percorso che affrontiamo da soli e che è diverso per ognuno di noi. Pieno di svolte davvero inaspettate. Ma il segreto per affrontarle è forse imparare a conoscere noi stessi, scrutarci dentro e scoprire da soli quale sia la medicina migliore per le nostre ferite. Solo allora saremo capaci di vivere senza quello strazio provocato dal divario fra la vita che abbiamo e la vita che vorremmo avere.
    Il libro di Eric-Emmanuel Schmitt cerca proprio di fare questo: educarci all'antica filosofia del "nosce te ipsum", del conosci te stesso. E lo fa con una dolcezza che non cede mai alla banalità, temperata con ironia priva di qualsivoglia traccia di amarezza. E proprio nel momento in cui siamo certi di aver previsto l'epilogo della storia, Schmitt ci sorprende con qualcosa di inaspettato che, a prescindere dal lieto o tragico fine, getta un po' di luce in più sulla natura della vita stessa, ridimensionando le nostre manie di controllo su di essa.
    Nello spazio delle 160 pagine di questo libro mi sono trovata e persa un milione di volte, ma ciò che conta di più è che ho ritrovato la voglia di cercare me stessa, di cucirmi addosso la felicità della misura giusta per me. Se avete la sindrome del labirinto, questo è il libro che fa per voi.

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  • 4

    bellissimo libro di racconti, che non lascia sospeso nulla ed alla fine di ognuno regala riflessioni profonde. Otto racconti, otto storie di donne che vivono particolari momenti della loro vita, nient ...continuer

    bellissimo libro di racconti, che non lascia sospeso nulla ed alla fine di ognuno regala riflessioni profonde. Otto racconti, otto storie di donne che vivono particolari momenti della loro vita, niente di straordinario, anzi, una vita normale come accade a tutti, ma lo scrittore coglie per ognuna quel tratto, quel filo che ne produce la storia personale. Alcuni all'inizio sembrano dei noir, alcuni tristi, ma Schmitt è un vero maestro nel condensare in poche pagine ciascuno personaggio di ciascun racconto. Da leggere sicuramente ed assaporare

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