Odette Toulemonde

Et autres histoires

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Editeur: Le livre de poche

3.7
(653)

Language: Français | Number of pages: 212 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian , German , English , Spanish

Isbn-10: 2253126624 | Isbn-13: 9782253126621 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
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  • 4

    Una raccolta di racconti teneri, leggeri e profondi allo stesso tempo, magnificamente ironici. Otto donne, otto storie, denominatore comune: la ricerca della felicità. Normalmente non leggo racconti p ...continuer

    Una raccolta di racconti teneri, leggeri e profondi allo stesso tempo, magnificamente ironici. Otto donne, otto storie, denominatore comune: la ricerca della felicità. Normalmente non leggo racconti perché non mi lasciano nulla ma questi li ho davvero adorati perché sono delle piccole chicche perfette e compiute che ti lasciano dentro un senso di leggerezza e allegria e sanno persino farti commuovere. CONSIGLIATISSIMO!!

    dit le 

  • 5

    Conosci te stesso

    "È la storia di vari personaggi che cercano la felicità senza trovarla. Falliscono perché hanno ereditato o adottato concezioni della felicità che non fanno per loro [...] Malgrado il successo non son ...continuer

    "È la storia di vari personaggi che cercano la felicità senza trovarla. Falliscono perché hanno ereditato o adottato concezioni della felicità che non fanno per loro [...] Malgrado il successo non sono felici perché vivono la felicità degli altri, la felicità secondo gli altri."

    In questa frase, tratta da uno dei racconti di questa raccolta, si condensa lo spirito dell'intero libro di Eric-Emmanuel Schmitt. Che non è un'edificante raccolta di aforismi che raccontano una versione edulcorata della realtà, in cui la chiave della felicità risiederebbe, semplicisticamente, nell'accontentarsi delle piccole cose; il senso dei racconti che compongono Odette Toulemonde è che la felicità è una condizione sì mentale prima che materiale, ma che non può essere ottenuta né facilmente né in un unico modo. La felicità è una meta che si raggiunge a prezzo di grandi lacerazioni, di sofferenza e instabilità; essa vive in equilibrio precario, sospesa su una corda tesa sul nulla - seppure riusciamo ad avvistarla, non sempre siamo in grado di raggiungerla in tempo, prima che cada nel vuoto. Spesso non abbiamo in noi l'equilibrio necessario o abbastanza forza nei muscoli delle gambe; indugiamo troppo a lungo su quella corda tesa, calchiamo eccessivamente i nostri passi e la felicità precipita giù inesorabile dove non possiamo più recuperarla.
    Nessuno ci insegna a fare gli equilibristi, nessuno ci spiega come raggiungere la felicità. È un percorso che affrontiamo da soli e che è diverso per ognuno di noi. Pieno di svolte davvero inaspettate. Ma il segreto per affrontarle è forse imparare a conoscere noi stessi, scrutarci dentro e scoprire da soli quale sia la medicina migliore per le nostre ferite. Solo allora saremo capaci di vivere senza quello strazio provocato dal divario fra la vita che abbiamo e la vita che vorremmo avere.
    Il libro di Eric-Emmanuel Schmitt cerca proprio di fare questo: educarci all'antica filosofia del "nosce te ipsum", del conosci te stesso. E lo fa con una dolcezza che non cede mai alla banalità, temperata con ironia priva di qualsivoglia traccia di amarezza. E proprio nel momento in cui siamo certi di aver previsto l'epilogo della storia, Schmitt ci sorprende con qualcosa di inaspettato che, a prescindere dal lieto o tragico fine, getta un po' di luce in più sulla natura della vita stessa, ridimensionando le nostre manie di controllo su di essa.
    Nello spazio delle 160 pagine di questo libro mi sono trovata e persa un milione di volte, ma ciò che conta di più è che ho ritrovato la voglia di cercare me stessa, di cucirmi addosso la felicità della misura giusta per me. Se avete la sindrome del labirinto, questo è il libro che fa per voi.

    dit le 

  • 4

    bellissimo libro di racconti, che non lascia sospeso nulla ed alla fine di ognuno regala riflessioni profonde. Otto racconti, otto storie di donne che vivono particolari momenti della loro vita, nient ...continuer

    bellissimo libro di racconti, che non lascia sospeso nulla ed alla fine di ognuno regala riflessioni profonde. Otto racconti, otto storie di donne che vivono particolari momenti della loro vita, niente di straordinario, anzi, una vita normale come accade a tutti, ma lo scrittore coglie per ognuna quel tratto, quel filo che ne produce la storia personale. Alcuni all'inizio sembrano dei noir, alcuni tristi, ma Schmitt è un vero maestro nel condensare in poche pagine ciascuno personaggio di ciascun racconto. Da leggere sicuramente ed assaporare

    dit le 

  • 5

    Un'altra splendida raccolta di racconti di Schmitt. Otto donne alla ricerca della felicità, storie originali, imprevedibili, con un tocco di cinismo e di ironia che non guasta.

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  • 5

    felicità a momenti...

    Otto racconti di donne determinate, fragili, sognatrici o disilluse nell'intento di raggiungere quel barlume effimero della felicità. Personaggi resi sapientemente vivi dalla penna di uno scrittore, d ...continuer

    Otto racconti di donne determinate, fragili, sognatrici o disilluse nell'intento di raggiungere quel barlume effimero della felicità. Personaggi resi sapientemente vivi dalla penna di uno scrittore, diventato anche mediante questo libro, uno dei miei autori preferiti.

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  • 0

    Balthazar è uno scrittore di successo, Odette fa la commessa in un negozio di periferia. Balthazar ha una bella moglie, una bella casa; Odette è sola con due figli difficili e vive in un alloggio popo ...continuer

    Balthazar è uno scrittore di successo, Odette fa la commessa in un negozio di periferia. Balthazar ha una bella moglie, una bella casa; Odette è sola con due figli difficili e vive in un alloggio popolare. La vita è stata generosa con Balthazar, avara con Odette. Eppure l’infelice è lui. Un concorso di circostanze fortuite metterà in contatto queste due vite altrimenti distanti anni luce: un incontro che trasformerà completamente l’esistenza di entrambi.
    Contrariamente a quanto avviene di solito – Eric Emmanuel Schmitt non cessa di sorprendere – il racconto è tratto da un film, Odette Toulemonde appunto, il primo film scritto e diretto da Schmitt in uscita nelle sale italiane. Come racconta l’autore nella sua postfazione, le novelle che compongono la raccolta sono state scritte durante le riprese del film, nei ritagli di tempo e contro il parere della casa di produzione, quasi di nascosto.
    Sono otto storie di donne alla ricerca della propria felicità, del proprio equilibrio interiore: una galleria di personaggi stravaganti, commoventi, eccentrici che Schmitt segue con ironia nel loro curioso percorso esistenziale, dipingendone con maestria quei tratti umani, talvolta assurdi, in cui è facile identificarsi. Otto piccoli romanzi, completi pur nella loro brevità.
    La lettura di Odette Toulemonde e altri racconti è un fuoco d’artificio continuo: non si fa in tempo a indugiare, quasi non si fa in tempo a respirare per il ritmo incalzante che proietta il lettore da una misteriosa principessa scalza alla detenuta di un gulag sovietico passando per lo strano fantasma di una vecchia signora…
    E, come in tutte le opere dell’ex professore di filosofia Schmitt, anche qui c’è una morale che accomuna tutti gli episodi: spesso la felicità è davanti a noi, talvolta addirittura dentro di noi, ma altrettanto spesso non riusciamo a vederla e ci roviniamo la vita per andarla a cercare altrove.
    ( recensione tratta da www.edizionieo.it )

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  • 3

    Non sono un'amante dei racconti, perchè trovo sprecato dare vita a dei personaggi per così poche pagine. E in questo libro ci sono tanti buoni personaggi, l'autore scrive molto bene, ma le storie racc ...continuer

    Non sono un'amante dei racconti, perchè trovo sprecato dare vita a dei personaggi per così poche pagine. E in questo libro ci sono tanti buoni personaggi, l'autore scrive molto bene, ma le storie raccontate sono quasi tutte un po' troppo amare e un tantino deprimenti. E' uno di quei casi in cui vorresti che i protagonisti si ribellassero ed uscissero dalle pagine per prendere un'altra strada...

    dit le 

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