Ogni giorno, ogni ora

Di

Editore: Feltrinelli (I narratori)

3.1
(371)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 8807018578 | Isbn-13: 9788807018572 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Aglae Pizzone

Disponibile anche come: Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Makarska, piccola cittadina di mare in Croazia, primi anni sessanta. Luka, cinque anni, vede arrivare la nuova compagna di scuola. I capelli neri, lunghi e ondulati. Uno zaino a strisce rosse e blu. Il sorriso aperto. Non riesce a staccarle gli occhi di dosso. Intanto Dora varca fiduciosa la soglia della classe e si guarda attorno. Un bimbo grande se ne sta in piedi accanto allo scaffale dei libri e la osserva. È il suo principe, ne è sicura.. Da quel momento, e per i successivi quattro anni, Dora e Luka diventano inseparabili. Non esistono altri bambini, amici, passatempi. Solo una distesa infinita di giorni trascorsi insieme sugli scogli a osservare le nuvole, parlare e sognare. Finché, un settembre, la famiglia di Dora si trasferisce in Francia e l'idillio si spezza. Luka l'aspetta per ore sul loro scoglio, disperato. Ha solo nove anni, ma gli sembra che la sua vita sia già finita. Per fortuna, il destino regala ai due ragazzi un'altra chance: sedici anni dopo, si incontrano inaspettatamente a Parigi. Nulla è cambiato tra loro, e l'amore ora diventa adulto, carnale, assoluto. Eppure qualcosa spinge Luka a tornare a casa. I ruoli si invertono, ma la sofferenza è la stessa, perché, una volta là, lui non si fa più sentire, sparisce. Dora non ha il suo numero, vive mesi d'inferno. L'unica soluzione è seguirlo a Makarska, dove tutto ha avuto inizio. La fiamma si riaccende ancora una volta, ma intanto, in quei mesi di distacco, è successo qualcosa....
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  • 2

    Questo romanzo presenta alcune particolarità positive (e all’inizio della lettura mi facevano ben sperare).
    L’evolversi dello stile insieme all’età dei protagonisti, a partire da un incedere paratatti ...continua

    Questo romanzo presenta alcune particolarità positive (e all’inizio della lettura mi facevano ben sperare).
    L’evolversi dello stile insieme all’età dei protagonisti, a partire da un incedere paratattico che al contempo esprime la semplicità dei pensieri dei bambini, la ripetitività rassicurante delle loro giornate, ma anche l’accelerata brusca del tempo nell’ estate che precede la loro prima separazione.
    Il parallelismo che consente al lettore di seguire i pensieri ora di Luka e ora di Dora, distanti e inconsapevoli l’uno dell’altra, ma stranamente sintonizzati su coincidenze emotive o fattuali che hanno qualcosa di telepatico.
    E anche, perché no, la trovata di iniziare con il penultimo capitolo (controllare i numeri per credere !), che sembra voler mettere subito in chiaro i patti tra autrice e lettore, preannunciando molteplici salti, nel tempo e nello spazio.
    Ma le sensazioni positive, per quanto mi riguarda, si sono esaurite presto, surclassate dall’impressione di una trama forzata (l’incontro fortuito a Parigi, ben tre gravidanze ottenute proprio nel momento “giusto” secondo gli scopi di chi le ha cercate, e altro ancora che preferisco tacere per evitare lo spoiler); da un incedere frastagliato in cui sono giustapposti (se non proprio affastellati) episodi ripetuti non solo sempre uguali a se stessi ma anche con le stesse parole (tanto per citare solo un esempio: Luka perde i sensi una volta ogni 5-6 pagine !); dalla percezione che spesso la scrittrice ha volutamente lasciato in sospeso pensieri senza però essere padrona della tecnica del “detto e non detto”, limitandosi a vere e proprie frasi interrotte (mettere non una ma più volte il punto dopo l’espressione “ma comunque” è abusare della pazienza del lettore – o almeno, della mia ! – e non riprodurre il senso un po’ confuso di pensieri o dialoghi dall’impatto emotivo); dalla “stanchezza” che sempre provoca in me l’uso esclusivo del tempo presente: è vero che dilata il tempo del racconto, ma nella maggior parte dei casi lo appiattisce anche.
    Infine (e qui sono consapevole del fatto di essere fin troppo acidella !) un commento rivolto questa volta alla traduzione: ci sono espressioni che trovo insopportabili e che perfino nell’uso corrente mi fanno sbuffare quando le sento (“nella misura in cui”, “non più di tanto” eccetera); qui, a pagina 138, c’è una delle più urticanti nella mia personalissima scala (neanche fossi Rocco Schiavone !): “senza se e senza ma” … ma davvero non c’era un altro modo per esprimere quel concetto ??!!

    ha scritto il 

  • 2

    Non il mio genere di libro, ma il titolo e la copertina mi hanno incuriosita subito. Inizia bene, è scorrevole, leggibile, la trama non è certo piena di colpi di scena, ma godibile. Poi le continue ri ...continua

    Non il mio genere di libro, ma il titolo e la copertina mi hanno incuriosita subito. Inizia bene, è scorrevole, leggibile, la trama non è certo piena di colpi di scena, ma godibile. Poi le continue ripetizioni di frasi e situazioni appesantiscono un po' tutto e l'indecisione dei personaggi peggiora le cose. Pessimo il protagonista maschile, un brutto soggetto quasi quanto la moglie...

    ha scritto il 

  • 1

    Avrebbe potuto tagliare tanto, l'autrice, da questo libro. Pagine e pagine di parole ripetute, di una scrittura non proprio felice, a mio avviso. Ridondante, un po' troppo, in alcune forzature dei per ...continua

    Avrebbe potuto tagliare tanto, l'autrice, da questo libro. Pagine e pagine di parole ripetute, di una scrittura non proprio felice, a mio avviso. Ridondante, un po' troppo, in alcune forzature dei personaggi, che sembrano essere descritti solo per alcune parole che ripetono continuamente, fino a risultare quasi fastidiosi. E se un poche storie ci deve essere, quello è il mio: "Non ci siamo, poche storie!"

    ha scritto il 

  • 4

    Mentre leggevo il primo capitolo, non avrei dato un soldo per questo libro.
    Ma poi... Bella idea per la struttura, storia intensa, "colpi di scena".
    Credo proprio che lo regalerò.

    ha scritto il 

  • 2

    Sembra la trama di una telenovela, e magari l'hanno anche fatta.
    Luka e Dora si innamorano da bambini, un'attrazione inspiegabile, quando sono insieme sembrano dentro ad una nuvola colorata e l'aria p ...continua

    Sembra la trama di una telenovela, e magari l'hanno anche fatta.
    Luka e Dora si innamorano da bambini, un'attrazione inspiegabile, quando sono insieme sembrano dentro ad una nuvola colorata e l'aria profuma di biscotto... almeno, se non ricordo male.
    Poi ci pensa la vita, la lontananza, gli anni che passano a dispetto dell'amore, quello rimane, è già qualcosa...
    Comunque tra svenimenti di Luka, già sviene ogni volta che la rivede... e rianimazioni di Dora, perchè ogni tanto si ritrovano, la vita continua.
    Noiosetto e stucchevole, qualche rivelazione drammatica verso le ultime pagine... e finalmente sono arrivata alla fine, ... che non sono sicura di aver capito, ma va bene lo stesso.

    ha scritto il 

  • 4

    Non ci potevo credere...

    Non so se questo è un bel libro, se è scritto bene, se la trama è ben congegnata e altre quisquilie di mera critica letteraria. In questo caso non mi interessa saperlo. Perché questa è una mia storia. ...continua

    Non so se questo è un bel libro, se è scritto bene, se la trama è ben congegnata e altre quisquilie di mera critica letteraria. In questo caso non mi interessa saperlo. Perché questa è una mia storia. Quando ho cominciato a leggerlo mi tremavano le mani. E ho dovuto posarlo sul comodino. Interromperlo. «Non può essere, non è possibile», mi ripetevo. Perfino i nomi sono giusti. In parte anche le aspirazioni. Parigi. E poi il mare, i puntini di sospensione, il "Principe". C'è tutto. Tutto. Manca solo il lieto fine. Forse.

    ha scritto il 

  • 1

    Mah

    Per una volta decido di leggere un libro diverso dal genere che di consueto punto ed è una totale delusione. Personaggi fastidiosi che ti fanno venire voglia di prenderli a schiaffi, il personaggio ma ...continua

    Per una volta decido di leggere un libro diverso dal genere che di consueto punto ed è una totale delusione. Personaggi fastidiosi che ti fanno venire voglia di prenderli a schiaffi, il personaggio maschile insulso e senza palle. Ed il finale? Inconcludente.
    L'unica nota positiva ? Le citazioni di Neruda (...oltre al fatto che sia finito presto questo libro.).

    ha scritto il 

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