Olive Kitteridge

A Novel in Stories

By

Publisher: Pocket Books

3.9
(2629)

Language: English | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Catalan , Spanish , German , French , Czech , Portuguese

Isbn-10: 0743467728 | Isbn-13: 9780743467728 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , eBook

Category: Comics & Graphic Novels , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
Olive Kitteridge might be described by some as a battle axe or as brilliantly pushy, by others as the kindest person they had ever met. Olive herself has always been certain that she is 100% correct about everything - although, lately, her certitude has been shaken. This indomitable character appears at the centre of these narratives that comprise Olive Kitteridge. In each of them, we watch Olive, a retired schoolteacher, as she struggles to make sense of the changes in her life and the lives of those around her - always with brutal honesty, if sometimes painfully. Olive will make you laugh, nod in recognition, as well as wince in pain or shed a tear or two. We meet her stoic husband, bound to her in a marriage both broken and strong, and her own son, tyrannised by Olive's overbearing sensitivities. The reader comes away, amazed by this author's ability to conjure this formidable heroine and her deep humanity that infiltrates every page.
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  • 3

    Life's a piece of shit, when you look at it

    In un fondamentale evento culturale degli anni '80-'90 (il Decalogo di Krystof Kieslowski), vi è un personaggio sempre presenti nei dieci episodi. Io lo chiamavo "l'osservatore", ma è anche noto come ...continue

    In un fondamentale evento culturale degli anni '80-'90 (il Decalogo di Krystof Kieslowski), vi è un personaggio sempre presenti nei dieci episodi. Io lo chiamavo "l'osservatore", ma è anche noto come "Il testimone silenzioso" e la sua valenza simbolica è sempre rimasta dubbia: era Dio? era l'autore? era tutta l'umanità? la cosa certa era il suo distacco e il suo essere "fuori" dalle vicende, almeno sul piano narrativo, se non su quello di partecipazione emotiva.

    Ecco, Olive Kitteridge è tutt'altro in questo libro: è una presenza continua in tutti i racconti, collega le varie vicende, contribuendo ad una atmosfera di "narrazione corale". Però è pesantemente (è il caso di dirlo) e concretamente parte in causa: se può essere un simbolo di qualcosa, credo dobbiamo cercarlo in quanto di meschino, egoista, incattivito, ferito, esaurito, ma ancora pervicacemente resistente sopravvive nella provincia americana (ma chissà in che stato, verrebbe da dire dopo lo shock The Donald).

    Strout costruisce una rete di tragedie famigliari e di vicende minute e strazianti che avvolge tutta la comunità di Crosby - questa cappa pesante e insuperabile affonda le radici nel passato, che ci viene narrato in modo scomposto, inframezzato nelle vicende presenti, come ad indicarci che non possiamo sfuggire a ciò che è stato e siamo condannati a riviverlo giorno dopo giorno qui e ora.

    L'autrice è abilissima a gestire il flusso narrativo, a giocare con noi mescolando i pieni temporali, anche se il meccanismo della suspense e del misterioso evento tragico nascosto nel passato finisce per essere un poco abusato e quasi atteso verso la fine del libro. A proposito della quale, mi dispiace davvero che la Strout sia stata vittima della schiavitù dell' "Happy ending" - molto telefonato ed alquanto deludente chiusa di un percorso a spirale verso qualcosa di diverso (almeno io mi attendevo): una sfasamento, una scissione tra vita reale e vita percepita, tra mondo degli eventi e mondo dei sentimenti - uno iato che frantuma tante vite, come quelle del penultimo racconto "Criminale" (a mio modo di vedere il migliore, sottilmente inquietante e surreale nella sua densità di male di vivere e squilibrio emotivo).

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  • 4

    Com un trencaclosques en el que peça a peça vas ampliant el dibuix. Així m'ha semblat Olive Kitteridge. Relats a través dels quals hem conegut l'Olive i el seu poble, i els seus veins, i els seus pens ...continue

    Com un trencaclosques en el que peça a peça vas ampliant el dibuix. Així m'ha semblat Olive Kitteridge. Relats a través dels quals hem conegut l'Olive i el seu poble, i els seus veins, i els seus pensaments i les seves pors.
    El retrat a bocins d'una dona gran, una dona forta, una dona sense manies, sense escrúpols, sense sentiments, tot un caràcter. Però com tothom, com tots, com la majoria, ella també te sentiments, també pateix, també se sent sola i potser és massa tard, però se n'adona.

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  • 5

    Uno dei romanzi più curati che mi sia capitato di leggere, senza una sola parola fuori posto. La Strout ha grande sensibilità e attenzione alle più intime pieghe dell'animo umano e riesce a rendere pa ...continue

    Uno dei romanzi più curati che mi sia capitato di leggere, senza una sola parola fuori posto. La Strout ha grande sensibilità e attenzione alle più intime pieghe dell'animo umano e riesce a rendere palpabili e vere le tensioni della vita.

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  • 4

    La vita di una donna coraggiosa e forte

    Con dolore, e con disarmante onestà, in Olive Kitteridge si accampano i vari accenti e declinazioni della condizione umana – e i conflitti necessari per fronteggiarli entrambi. E il fragile, sottile m ...continue

    Con dolore, e con disarmante onestà, in Olive Kitteridge si accampano i vari accenti e declinazioni della condizione umana – e i conflitti necessari per fronteggiarli entrambi. E il fragile, sottile miracolo di un’altissima pagina di storia della letteratura, regalataci da una delle protagoniste della narrativa americana contemporanea, vincitrice, grazie a questo “romanzo in racconti”, del Premio Pulitzer 2009. (dal sito dell'editore Fazi Editore).

    Un insolito romanzo perché strutturato in racconti chiusi ma fra loro tutti collegati e ambientati nella piccola contea di Crosby (immaginaria) nel Maine (dove l'autrice ha vissuto) e dove la protagonista è quasi sempre Olive Kitteridge, un'anziana insegnante ormai in pensione di matematica (in alcuni vi appare, in altri fa una breve comparsata o viene ricordata, in altri è la protagonista). Olive è burbera, ha un'intelligenza critica, nulla le sfugge dell'animo di chi le sta accanto. Ha un caratterino tagliente, così forte che suo marito e suo figlio Christopher ne subiscono gli effetti (il primo quasi tradendola, il secondo allontanandosi da lei).

    Mi sono molto affezionato ad Olive e a suo marito Henry, mi hanno ricordato i miei nonni (purtroppo scomparsi entrambi). Il bello di questo romanzo in racconti è proprio questo: l'autrice è riuscita a delineare così bene la psicologia e i comportamenti (esteriori e soprattutto interiori) dei suoi personaggi che ognuno di noi può benissimo rispecchiarsi in loro, in un'azione, in una scelta, in un loro comportamento avventato o determinato dalla paura o dall'amore. E poi le varie ferite, i vari avvenimenti degli abitanti di Crosby li vediamo mutare nello scorrere del tempo implacabile (altro grande protagonista di questo romanzo).

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  • 4

    spiragli esistenziali

    "Olive Kitteridge" non so se lo definirei un romanzo, forse parlerei più di una raccolta di racconti in cui i personaggi ritornano - Olive Kitteridge in primis - e in ogni capitolo svelano qualcosa di ...continue

    "Olive Kitteridge" non so se lo definirei un romanzo, forse parlerei più di una raccolta di racconti in cui i personaggi ritornano - Olive Kitteridge in primis - e in ogni capitolo svelano qualcosa di nuovo di se stessi. Ciò che più mi ha colpito della scrittura della Strout, infatti, è la sua capacità di creare degli spiragli esistenziali, degli istanti di vita illuminati grazie ai quali i personaggi prendono colore e forma. Quello che ne esce è un romanzo la cui ricca umanità permette al lettore di immedesimarsi e riconoscersi.
    Una splendida lettura, quindi, veramente una splendida esperienza di lettura.

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  • 2

    Un libro che purtroppo mi ha deluso, tediato e depresso dalla prima all’ultima pagina. Ne ho percepito i lati positivi (lo stile limpido, l’acuta analisi psicologica), ma ho trovato il contenuto del t ...continue

    Un libro che purtroppo mi ha deluso, tediato e depresso dalla prima all’ultima pagina. Ne ho percepito i lati positivi (lo stile limpido, l’acuta analisi psicologica), ma ho trovato il contenuto del tutto respingente, con una protagonista di una tetraggine unica.
    Se l’autrice avesse almeno alternato vicende tristi a vicende più leggere o positive… invece ci viene mostrato quasi solo il lato negativo della vita di provincia (della vita in generale, anzi) e dei rapporti familiari, oltretutto spesso filtrato dallo sguardo di una persona che già di suo è chiusa in una corazza di pessimismo e acredine.
    Ma è un libro che si legge velocemente per fortuna, anche grazie al suo stile perfettamente levigato, così la conoscenza con l’opprimente Olive è stata sopportabilmente breve (ora ci vuole solo una dozzina di repliche della Signora in giallo, per riappacificarmi anche col Maine).

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  • 5

    ...Ohhh! Meraviglia!

    Mille storie per il romanzo della più improbabile delle eroine! Sprazzi di luce nell'ombra che abbacinano e ti fanno dire: "voglio vivere, vivere per leggere e meravigliarmi di certe pagine di un libr ...continue

    Mille storie per il romanzo della più improbabile delle eroine! Sprazzi di luce nell'ombra che abbacinano e ti fanno dire: "voglio vivere, vivere per leggere e meravigliarmi di certe pagine di un libro così". Semplicemente la vita ragazzi! La vita di ognuno, meravigliosa e terribile, anche se non ci sono testimoni come la Strout a descriverla. Che bello, che bello, che bello!

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  • 4

    Perfetta prosa che snocciola vite di esseri umani.
    Umani che convivono con i loro errori in preda a rimpianti; una profonda paura di invecchiare e morire soli.
    Il libro è composto da una serie di pers ...continue

    Perfetta prosa che snocciola vite di esseri umani.
    Umani che convivono con i loro errori in preda a rimpianti; una profonda paura di invecchiare e morire soli.
    Il libro è composto da una serie di personaggi che si intrecciano nella vita della protagonista, in un paesino senza tempo. Emozionante, triste, a dir poco bellissimo!
    leggerò sicuramente altri lavori della scrittrice.

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