Oltre le tenebre

L'angelo della notte

Di

Editore: Newton & Compton (Vertigo)

4.2
(211)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 597 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8854135178 | Isbn-13: 9788854135178 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Kylar Stern ha conosciuto il terribile prezzo dell'immortalità, e nulla potrà mai più essere come prima. L'Angelo della notte ormai sa che il suo destino è indissolubilmente legato a quello della terra di Midcyru. Ma il continente è devastato da conflitti e interessi contrastanti. Cenaria è una regione sotto assedio, con un esercito allo sbando e poche speranze di riuscire a resistere; per salvarla, re Logan Gyre ha un'unica possibilità: una scommessa disperata che, in caso di fallimento, porterà alla distruzione del regno. Intanto, a nord, il nuovo Godking di Khalidor ha un piano ed è disposto a tutto pur di realizzarlo, anche a commettere terribili atrocità. Kylar Stern non ha scelta. Per proteggere i suoi amici, dovrà affrontare le tenebre e andare oltre, per riuscire a portare a termine un incarico impossibile: assassinare una dea.
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  • 3

    Si riferisce all'intera trilogia "L'Angelo della Notte"

    Da:

    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/cosaleggo/L'Angelo%20della%20Notte.html

    Una nuova trilogia fantasy di un esordiente, e questa volta anche tradotta in italiano per il "successo ...continua

    Da:

    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/cosaleggo/L'Angelo%20della%20Notte.html

    Una nuova trilogia fantasy di un esordiente, e questa volta anche tradotta in italiano per il "successo" ricevuto nel mondo anglosassone (dice l'editore italiano), ma forse solo perché ci si richiama anche se marginalmente agli "angeli" che tanto andavano di moda in quegli anni nel mondo del fantastico giovanile italiano. Rimane il fatto che ai miei occhi risulta un lavoro mediocre, che onestamente mi sarei ben volentieri risparmiato di leggere, se avessi doti di preveggenza, dedicando il mio tempo molto limitato a narrazioni di ben altro spessore, e ce ne sono parecchie in circolazione, anche se normalmente bisogna leggerle in lingua originale perché se non ci sono angeli, demoni e/o vampiri briluccicosi, in Italia non si viene tradotti e pubblicati.
    Vorrei chiarire subito che si tratta di un'opera ampiamente entro i limiti della decenza e che, se si chiudono un poco gli occhi sui tanti difetti, si legge anche scorrevolmente. Ma i difetti sono davvero tanti, un po' troppi per il mio gusto per poterla giudicare una buona opera.
    Per incominciare l'elenco, la storia cerca di presentare aspetti originali, ma è di fatto un collage di stereotipi dei vari fantasy che si sono alternati come argomenti alla moda. L'orfano derelitto che si ritrova scelto per un destino eroico, l'eroe praticamente immortale grazie a poteri che non saranno mai chiariti che diventa chiuso su se stesso e sfiora le tentazioni del potere stesso e a volte ci soccombe, ma scopre il piacere di avere qualcuno che erediterà il suo destino e torna ad essere quello che doveva essere. I cattivi cattivissimi e potentissimi ma che vengono facilmente sconfitti, i buoni sempliciotti e indifesi che però vincono sempre.
    Forse esagero, ma non poi tanto. Ma per un lettore che ha poca esperienza del mondo fantasy, o magari proprio nessuna, indubbiamente può apparire una vicenda appassionante, innovativa e originale. D'altronde è decisamente diversa dal mondo di Tolkien, che per molti appassionati è praticamente l'unico che conoscono.
    Che poi ci siano situazioni al limite dell'illogicità, personaggi quasi sempre esagerati, con rapporti personali che definirei patologici, e che innervosiscono molto una persona "normale", poco importa al lettore abituato alle pubblicazioni italiane del settore, che non si accorgerà di niente e sarà quindi contento della lettura, favorendo l'ulteriore proliferare di opere di questo livello, mentre romanzi molto migliori, ma decisamente di maggiore difficoltà di lettura, rimarranno non tradotti e non pubblicati.

    ha scritto il 

  • 3

    for men

    Migliore rispetto al precedente, ma la storia non mi ha presa, fatta eccezione per qualche momento qua e là.
    Le scene vengono sempre descritte bene, ma il passaggio da un personaggio (che spesso ho fa ...continua

    Migliore rispetto al precedente, ma la storia non mi ha presa, fatta eccezione per qualche momento qua e là.
    Le scene vengono sempre descritte bene, ma il passaggio da un personaggio (che spesso ho faticato a ricordare) all'altro, hanno reso la lettura meno scorrevole.
    Sembra ancora tutto un ruotare sull'amore o, meglio, sul sesso. Un susseguirsi di uomini vergini dal fisico e dalla morale invidiabile e di donne lascive e bellissime che passano la giornata seminude.
    L'autore mostra una quasi totale mancanza di conoscenza del mondo femminile.
    La battaglia finale e la politica passano in secondo piano solo per mostrarci la fissa degli uomini per seni e sederi che, a Cenaria e dintorni, dettano legge.
    Bah, gli elementi ci sono anche, ma si poteva fare di molto meglio. E poi odio quando la gente non resta morta.

    ha scritto il 

  • 3

    Immortalità, nel Bene e nel Male

    Romanzo che conclude la Saga L'angelo della notte, in cui l'autore alterna spaccati di trama avvincenti ad altri più epici ma sfocati, in cui la Magia acquista un ruolo sempre più centrale e risolutiv ...continua

    Romanzo che conclude la Saga L'angelo della notte, in cui l'autore alterna spaccati di trama avvincenti ad altri più epici ma sfocati, in cui la Magia acquista un ruolo sempre più centrale e risolutivo.

    Per quanto mi riguarda, ma è un discorso che vale per l'intera trilogia, Weeks dà il meglio di sé nel gestire gli spazi stretti, le singole situazioni, i singoli capitoli, soprattutto quelli in cui prende le distanze da una certa romanticheria di fondo — a tratti adolescenziale, soprattutto nel primo romanzo, qui meno — e fa emergere le peculiarità dei suoi protagonisti nonostante a volte gestisca la loro personalità con brusche virate. Quando invece l'autore allarga l'orizzonte, come ad esempio nelle grandi battaglie, perde un po' di lucidità, sfuma in qualcosa di poco delineato che abbassa la tensione.

    Nessun capolavoro all'orizzonte, ma comunque Weeks mi ha intrattenuto meglio di altri suoi colleghi.

    ha scritto il 

  • 5

    Ésta tercera entrega de la trilogía confirma que el Ángel de la Noche es una gran saga de literatura fantástica, un final más que digno para lo que es una historia imprescindible para los fans del gén ...continua

    Ésta tercera entrega de la trilogía confirma que el Ángel de la Noche es una gran saga de literatura fantástica, un final más que digno para lo que es una historia imprescindible para los fans del género.

    Quizá la trama tarda un poco en arrancar, colocando a todos (y son muchos) los personajes en su lugar antes de empezar un crescendo imparable. También influye la gran cantidad de tiempo que transcurre durante la novela, meses para que las cosas cambien de forma creíble pero que pueden enlentecer la lectura un poquito. Pero se nota mucho que es el final de la traca, los personajes lo dan todo para hacer de ésta una novela realmente sobresaliente, de esas que enganchan.

    La mezcla de política internacional, historia de amor y amistad, pasado misterioso que vuelve, personajes carismáticos y poderosos, acción bien narrada y peligros aparentemente insuperables hacen que leer sus más de seiscientas páginas sea una auténtica delicia.

    El autor se las apaña para manejar las distintas tramas de forma convincente, dando en ocasiones muy poco espacio para proezas que en manos de otros darían para un spin off (las historias de Solon y Feir a la cabeza), tramas que son en apariencia pequeñas pero que saben enriquecer sobremanera el producto final y que convergen de forma creíble en el tramo final.

    Lástima que en mi opinión dicho tramo final que algo apresurado (aunque cerrado satisfactoriamente) o con algunos hilos sueltos que apuntan a posible secuela ambientada algunos años más tarde (algo que no es malo, de echo estoy deseando leer más de éste mundo). Lástima también que sólo se nos lleguen a insinuar algunas cosas sobre la composición del mundo; es mucha la información que nos falta para hacernos una idea correcta de las distintas culturas que han pasado por éstas páginas; supongo que ayuda a meterse en la piel del protagonista (que también está falto de información), pero unos apéndices o algo similar sería de agradecer para los que nos hemos quedado con ganas de más.

    Es posible que ésta novela no pase a la posteridad, pero es de esas que se disfrutan sobremanera, se leen sin darte cuenta y te da pena su finalización porque no podrás acompañar más a los personajes en sus vidas futuras. Una novela imprescindible para los que seáis asiduos del blog, de un autor a reivindicar (algo que creo haber hecho al reseñar ya seis de sus novelas) y que todos los que hayáis llegado hasta aquí deberíais leer.

    Imprescindible.

    Reseña completa en: http://darlantan8.blogspot.com.es/2016/02/mas-alla-de-las-sombras-el-angel-de-la.html

    ha scritto il 

  • 4

    Scontro finale! Conclusione eccezionale

    Conclusione eccezionale di una trilogia che inizia in maniera ottima, si perde (il secondo volume) e poi letteralmente ti esplode in mano.
    Brent weeks ha scritto una storia ambiziosa, forse troppo e s ...continua

    Conclusione eccezionale di una trilogia che inizia in maniera ottima, si perde (il secondo volume) e poi letteralmente ti esplode in mano.
    Brent weeks ha scritto una storia ambiziosa, forse troppo e sono dell'idea che se ci avesse messo anzichè 3 libri (1340 pagine totali) ma almeno (e dico almeno) 5 le cose sarebbero state non dico migliori ma sicuramente piu' epiche e chiare.
    Il primo libro parla di Kyalar e Durzo e pensi che la storia sia quella.
    Il secondo si perde perchè vengono introdotti molti personaggi e viene spiegata (non proprio) una storia e una mitologia del mondo che nel primo era solo accennata.
    il terzo aggiunge ulterioremente altri personaggi, da piu' spiegazioni (ma non tutte) e conclude tutto.
    troppo velocemente a mio parere.
    ma questi sono i difetti.

    Il libro offre però dei momenti che dire memorabili è dire poco. pelle d'oca ed esaltazione.
    il processo a Kylar, il ritorno di Durzo, la scena della ruota.
    e il finale.. il finale è letteralmente esplosa la potenza della storia, tutta l'epicità della classica (ma mai banale) lotta delle forze del bene contro il male in uno scontro senza fiato.
    Maghi, Stregoni, Angeli caduti, Titani, Animorfi, Streghe, Assassini, Guerrieri leggendari, draghi, Spade magiche, Re antichi, profezie, leggende, non morti, guerra, amore, vendetta e giustizia... TUTTO QUESTO nelle ultime 100 pagine. Assolutamente da brivido.
    Personaggi memorabili. DURZO su tutti (meriterebbe una trilogia tutta sua). la sua assenza nel secondo volume ha pesato enormemente.
    ma anche Solon, Lantano, Logan, Vi, Dorian, Feir e naturalmente Kylar (protagonista di alcuni momenti devastanti)

    Applausi a Brent (ma devi dirmi cosa ti sei fumato quando hai scritto il secondo capitolo), ma la prossima volta prenditi piu' pagine!

    ha scritto il 

  • 4

    La resa dei conti - Luci e tenebre (sulla traduzione)!

    La storia del sicario Kylar Stern termina con questo volume, che conferma il giudizio favorevole sulla trilogia nel suo complesso, buona considerando soprattutto che si tratta dell'esordio letterario ...continua

    La storia del sicario Kylar Stern termina con questo volume, che conferma il giudizio favorevole sulla trilogia nel suo complesso, buona considerando soprattutto che si tratta dell'esordio letterario di Brent Weeks.
    Confrontando l'assasino della Hobb, con il sicario di Weeks, preferisco il secondo, perché appartiene ad una storia piena, forse fin troppo.
    La Hobb è sicuramente più brava come scrittrice, sa raccontare meglio le psicologie dei personaggi, ma le vicende sembrano piatte e non vertiginose come quelle raccontate da Weeks. Ad un fantasy chiediamo anche di stupirci con effetti speciali, di darci panoramiche cinematografiche di epiche battaglie, e Weeks ci prova, osa l'esagerazione ma ottiene l'effetto.
    In inglese c'è una seconda trilogia The Lightbringer che probabilmente nessun editore italiano tradurrà, ma che se sarà mai tradotta, spero che il lavoro sia affidata ad un unico traduttore e non si ripeta la staffetta che ha quasi rovinato questo Angelo della Notte.
    Passiamo alle Sbavature di traduzione
    La traduzione va spesso in tilt, mette in confusione il lettore e rovina il piacere della lettura, come ho potuto constatare verificando con il testo originale ogni volta che incontravo passaggi sbullonati...
    La traduttrice si perde soprattutto nelle descrizioni di situazioni straordinarie, tradotte grossolanamente, oppure quando dovrebbe usare termini del linguaggio militare con i quali non ha familiarità.
    Qualche esempio:
    "Hu shit on everything, Dehvi.[...] You’re better than he ever was. No wonder you kick ass."
    "Asses I have kicked," Dehvi said. "Though finding them less sensitive than other places."

    questo gioco di parole sul significato di "kick ass", difficile da rendere bene in italiano, diventa
    «Hu mi trattava sempre di merda, Dehvi.[...] Tu sei molto più bravo di lui. Non mi stupisce che tu lo abbia preso a calci nel sedere».
    «L'ho preso a calci nel sedere», disse Dehvi, «anche se ho visto che lì era meno sensibile che in altri posti».
    come se Vi sapesse che Dehvi in passato avesse incontrato Hu Gibbet e lo avesse pure preso a calci!
    Ma un po' di buon senso - o qualche ricerca online - no?
    Ed ancora altre perle:
    *I guerrieri highlander di Khalidor si trasformano in "montanari"
    *I Campioni di Jorsin mutati in "Paladini"
    *Il "By the God!" pronunciato da Dorian che diventa un improbabile "Cristo santo!", totalmente fuori luogo in questo contesto fantasy
    *La "tendenza ad allungarsi" (con la spada) che diventa la "tendenza a dilungarsi"
    *"The deader" -> "Il [più] morto", ossia il bersaglio da uccidere diventa invece il sicario!

    ha scritto il 

  • 5

    Gran saga!! Me ha gustado muchísimo, he disfrutado leyendo esta trilogía, me parece un final bastante bueno!!
    Aunque cuando te gusta una saga, creo que no hay final bueno!!

    ha scritto il