Open

An Autobiography

By

Publisher: Three Rivers Press

4.2
(4802)

Language: English | Number of Pages: 385 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) German , Chi traditional , Italian , Dutch , French , Spanish

Isbn-10: 0307268195 | Isbn-13: 9780307268198 | Publish date: 

Also available as: Paperback , eBook , Others , Audio CD

Category: Biography , Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure

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Book Description
From Andre Agassi, one of the most beloved athletes in history and one of the
most gifted men ever to step onto a tennis court, a beautiful, ...
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  • 4

    potrebbe essere tutto vero o tutto finto, non importa, questa è una storia che incolla il culo alla sedia e fa esaltare quando è ora di gioire, soffrire quando è ora di stringere i denti, venir voglia ...continue

    potrebbe essere tutto vero o tutto finto, non importa, questa è una storia che incolla il culo alla sedia e fa esaltare quando è ora di gioire, soffrire quando è ora di stringere i denti, venir voglia di buttar via la parrucca e scendere in campo anche noi, senza nulla che possa più proteggerci, soli di fronte a noi stessi.

    said on 

  • 4

    Non mi è dispiaciuto anche se l'ho trovato lungo e un po' troppo di parte. D'altronde si tratta pur sempre di un'autobiografia. Critiche ce ne sono ma mai esagerate, le più forti solo al padre che com ...continue

    Non mi è dispiaciuto anche se l'ho trovato lungo e un po' troppo di parte. D'altronde si tratta pur sempre di un'autobiografia. Critiche ce ne sono ma mai esagerate, le più forti solo al padre che comunque alla fine ne risulta assolto. Prima non sapevo chi fosse Agassi ora lo so e mi è simpatico.

    said on 

  • 3

    ok ti sei fatto scrivere l'autobiografia da un premio Pulitzer, ottima scelta anche se, a dirla tutta, si nota un po' troppa compiacenza.
    ok hai pubblicato un libro che è stato un grande successo, evi ...continue

    ok ti sei fatto scrivere l'autobiografia da un premio Pulitzer, ottima scelta anche se, a dirla tutta, si nota un po' troppa compiacenza.
    ok hai pubblicato un libro che è stato un grande successo, evidentemente devo avere un problema, io, con il mainstream.
    ma gli incontri minuto per minuto, no, quelli non si reggono proprio, a meno che il lettore non sia un fanatico del tennis.

    said on 

  • 0

    Non guarderò mai più una partita di tennis con gli stessi occhi!

    Ciò che Agassi ha passato, lo si vede dai suoi occhi. Il primo piano del suo volto come copertina del libro è come un'anteprima di quello che troveremo all'interno, i suoi occhi sembrano stanchi, lo s ...continue

    Ciò che Agassi ha passato, lo si vede dai suoi occhi. Il primo piano del suo volto come copertina del libro è come un'anteprima di quello che troveremo all'interno, i suoi occhi sembrano stanchi, lo sguardo quello di chi ne ha viste tante, ma è sopravvissuto. E' un'espressione di chi ha ora raggiunto forse la serenità, ma che difficilmente riuscirà a pensare a ciò che è stato senza provare ancora sentimenti molto forti.
    Questo libro potrebbe essere stato una sorta di terapia: un po' come quando si disegnano le cose di cui si ha timore, parlare di ciò che ci ha fatto soffrire e che comunque ci ha fatto crescere e diventare quello che siamo oggi può aiutarci a stare meglio a lasciare andare determinate situazioni e forse a vederle sotto una luce diversa.
    Se si passa sopra ad alcune descrizioni dei match a mio parere un po' troppo prolisse, è un ottimo libro.
    Di sicuro io non guarderò più una partita di tennis con gli stessi occhi! Non mi sono mai soffermata sulla profonda solitudine di uno sportivo di fronte all'avversario, sulla differenza abissale fra gli sport di squadra e quelli individuali e la gigantesca importanza dello stato mentale in cui ci si trova e in cui ci si pone durante un match, sulla completa dedizione che si deve avere se si vuole avere dei risultati e l'amore a senso unico che si deve portare verso uno sport che potrà dare sì gioie, ma anche tanto tanto dolore.
    Dolore sia fisico che emotivo e la difficoltà nelle relazioni con le altre persone e con il pubblico non fanno altro che rendere ancora più difficile la strada verso la conquista di una vittoria, di un titolo e infine della pace interiore che a volte arriva solo quando si smette definitivamente la carriera agonistica.
    La storia di Agassi coinvolge e ci fa amare questo finto ribelle, sì, finto, perché in fondo lui non voleva essere diverso, ma solo uguale (e soprattutto felice e amato) come gli altri.

    said on 

  • 3

    una bella scoperta

    non avrei mai pensato che l'autobiografia di uno sportivo, per di più un tennista, mi avrebbe appassionato così tanto.
    Sicuramente è ben scritto, e questo è tutto merito di J.R. Moehinger che Agassi r ...continue

    non avrei mai pensato che l'autobiografia di uno sportivo, per di più un tennista, mi avrebbe appassionato così tanto.
    Sicuramente è ben scritto, e questo è tutto merito di J.R. Moehinger che Agassi ringrazia a fine libro, ma la vita raccontata è la sua e non è un romanzo.
    Man mano che la lettura avanza, diventa interessante scoprire e seguire la lenta evoluzione e maturazione di questo atleta. In primis è l'aspetto umano che colpisce.
    La descrizione delle sue tensioni e dei suoi pensieri in campo mi ha meglio reso l'idea di questo sport, il tennis, e confesso, mi ha fatto venire voglia di vedere qualche partita, o magari di cercare in rete qualcuna di quelle raccontate.
    Finito il libro, ho telefonato ad alcuni amici il cui figlio minore, appassionato giocatore di tennis che su questo ha anche scritto la tesi di laurea, dicendo loro che finalmente avevo capito la sua scelta.
    Consigliato!

    said on 

  • 5

    Un libro scritto in modo insolito e sublime (l'autore non è Agassi, ma il premio Pulitzer Moehringer). Inizialmente non sapevo se lo avrei apprezzato, ero titubante perché di tennis non ne capisco n ...continue

    Un libro scritto in modo insolito e sublime (l'autore non è Agassi, ma il premio Pulitzer Moehringer). Inizialmente non sapevo se lo avrei apprezzato, ero titubante perché di tennis non ne capisco nulla, anzi ho qualcosa in comune con Andre: io odio il tennis. Invece il tennis è solo il pretesto per raccontare la fatica di vivere (che accomuna tutti, ricchi e poveri) e il potere della forza di volontà. Veramente notevole!

    said on 

  • 4

    Una storia che coinvolge

    Due premesse importanti e tra di loro concatenate: normalmente non amo le autobiografie, ma per questa ho fatto uno strappo alla regola; e il suddetto strappo alla regola l'ho fatto perchè il tennis è ...continue

    Due premesse importanti e tra di loro concatenate: normalmente non amo le autobiografie, ma per questa ho fatto uno strappo alla regola; e il suddetto strappo alla regola l'ho fatto perchè il tennis è lo sport che ho amato di più insieme al calcio nei mie anni giovani.

    Era molto tempo che mi dicevo che dovevo leggere questo libro, ho trovato recensioni in giro per il web che mi spingevano a farlo.

    L'attesa prolungata ha man mano fatto crescere in me le aspettative, come ben si può immaginare, e questo poteva rischiare di rovinarmi la lettura. Ma così non è stato, per fortuna! Il libro mi è piaciuto, infatti.

    La storia di Andre Agassi mi ha spiazzato per certi versi, mi ha fatto pensare, mi ha invaso l'anima di malinconia, mi ha fatto emozionare, mi ha fatto fare un tuffo nel passato, mi ha fatto conoscere anche un pò i retroscena di un mondo che pur amando conoscevo solo dal di fuori.

    Può uno dei più forti tennisti del XX secolo dichiarare di odiare il tennis? Odiarlo, si. Perchè Agassi ha vissuto la sua carriera di sportivo professionista in un'eterna lotta tra ciò che avrebbe voluto fare e ciò che doveva fare. Costretto fin da bambino dal padre ad allenarsi ore e ore con un enorme drago sparapalline, designato (più che destinato) ad essere il numero uno del tennis mondiale, senza se e senza ma di sorta.

    Non voglio stare qui a raccontarti tutta la storia ma ti assicuro che, se a leggerla è una persona che ha seguito il tennis di quegli anni (l'ultimo quarto del XX secolo nello specifico, più un pizzico di anni 2000), non può non restarne coinvolta e sconvolta anche. Per i metodi dispotici del padre, per i tentativi di ribellione finiti quasi nel momento stesso in cui iniziavano, per la genialità e sregolatezza di questo atleta, per tutto ciò che celava nel cuore, per i pensieri e le riflessioni sulla vita, per come il destino sembra aver messo lo zampino nel suo lieto fine sentimentale con la collega Steffi Graf, dopo un giovanile matrimonio presto fallito con l'attrice Brooke Shields.

    Mi preme sottolineare che incide la conoscenza e la passione per mondo del tennis di quel periodo (ma magari anche un pò in generale) perchè ci sono lunghi tratti del libro dedicati a incontri disputati, tennisti nominati di continuo, riferimenti ai tornei e a tutto il mondo del tennis, come è logico.

    Tra le recensioni lette ho trovato chi afferma che si può apprezzare il libro a prescindere da questo, mentre io invece lo trovo possibile solo in parte. Nel senso che la vita di Agassi è così imprescindibilmente fusa col tennis che per un lettore totalmente estraneo all'argomento temo che il libro possa risultare piuttosto lento e ripetitivo in certi casi e quindi un pò noioso. Ma è solo la mia opinione, naturalmente :)

    said on 

  • 2

    Un'overdose di Tennis

    Saró una voce fuori dal coro ma per me portare a termine questo libro é stata un gran fatica, per leggere le ultime 100 pagine ho impiegato circa tre settimane.
    Questo libro é un'overdose di match, ti ...continue

    Saró una voce fuori dal coro ma per me portare a termine questo libro é stata un gran fatica, per leggere le ultime 100 pagine ho impiegato circa tre settimane.
    Questo libro é un'overdose di match, tie-break, set, match point e i vari tornei di tennis e i vari slam e tra questi elenchi continui c'é qualche " schizzo" sulla sua vita privata. Io non amo particolarmente il tennis ma penso che anche per chi ama il tennis é davvero faticoso leggerlo. Piú che un'autobiografia mi é sembrato una cronistoria di tutti gli incontri di Agassi.

    said on 

  • 0

    Premetto che non seguo il tennis e non conoscevo André Agassi se non di nome, perché grande campione.
    Ma ciò non mi ha impedito di trovare interessante e avvincente la sua storia, che è innanzitutto l ...continue

    Premetto che non seguo il tennis e non conoscevo André Agassi se non di nome, perché grande campione.
    Ma ciò non mi ha impedito di trovare interessante e avvincente la sua storia, che è innanzitutto la storia dell' uomo (che si mette incredibilmente a nudo) e poi del campione.
    Una storia fatta di sofferenze, di conflitti interiori, di cadute, di sconfitte, di sogni e di risalite, molto ben raccontata da J.R. Moehringer che è di una bravura mostruosa.

    Se proprio dovessi fare un appunto lo farei solo sulla lunghezza, 500 pagine sono troppe se sono riempite con la cronaca (a volte anche troppo tecnica) di decine e decine di partite. Ma tra una partita e l'altra volano le domande e le risposte sulla vita.
    E sulla vita....cosa potrà dire a fine carriera, Agassi, agli studenti della sua scuola?
    Che "La vita è un incontro di tennis tra estremi polarmente opposti. Vincere e perdere, amare e odiare, aperto e chiuso. È utile riconoscere presto questo fatto penoso. Quindi riconoscete gli estremi contrapposti in voi e se non riuscite ad accettarli o a riconciliarvi con essi, almeno ammetteteli e tirate avanti. L'unica cosa che non potete fare è ignorarli"

    said on 

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