Operette morali

Di

Editore: Mondadori

4.4
(668)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 269 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804308192 | Isbn-13: 9788804308195 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
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  • 4

    Un genio!

    Leopardi. Un Genio, capace di una profondità unica, autore di opere starordinarie.
    Sraordinario, in quest'opera, li suo "parlare" della natura e dell'uomo.
    Rimarrà sempre uno dei Grandi, uno dei miei ...continua

    Leopardi. Un Genio, capace di una profondità unica, autore di opere starordinarie.
    Sraordinario, in quest'opera, li suo "parlare" della natura e dell'uomo.
    Rimarrà sempre uno dei Grandi, uno dei miei poeti preferiti!

    ha scritto il 

  • 4

    Premetto che adoro Leopardi fin dai tempi del liceo e che più lo leggo, più lo amo. Il mio primo contatto con queste prose satiriche, come le definisce lo stesso Giacomino, risale tuttavia all'univers ...continua

    Premetto che adoro Leopardi fin dai tempi del liceo e che più lo leggo, più lo amo. Il mio primo contatto con queste prose satiriche, come le definisce lo stesso Giacomino, risale tuttavia all'università ed è stato un vero colpo di fulmine, tanto che, vuoi per lavoro (sono un insegnante di italiano), vuoi per, appunto, amore, ho riletto più volte alcune operette fino alla rilettura completa di questi giorni. Ciò che maggiormente mi affascina è il contrasto fra la carica inventiva, a volte fantastica, delle ambientazioni (in particolare "Dialogo di un folletto e di uno gnomo", "Dialogo della natura e di un Islandese", ma anche molte altre) e il messaggio, carico di un lucido e mai vittimistico pessimismo. La satira sferzante contro i giudizi (perentori) e i pregiudizi che animano gli uomini e contro il proprio secolo (il famigerato "secolo decimonono") è di un'attualità disarmante; l'ironia è onnipresente è il lettore sorride, amaramente ma costantemente, forse dello stesso amaro sorriso del poeta recanatese. A fine lettura ci si accorge di come il famigerato pessimismo leopardiano non somigli affatto alle forme depressive cui spesso si tende ad associarlo. Al contrario: la visione di Leopardi è lucida, disincantata ma allo stesso tempo titanica, quasi eroica, e, soprattutto, dignitosa.

    ha scritto il 

  • 5

    Non capisco perchè l'opera di Leopardi, fin da quando si studia a scuola, debba sempre essere accompagnata da un pregiudizio un pó canzonatorio sulla sua inclinazione alla malinconia.
    Come se il suo g ...continua

    Non capisco perchè l'opera di Leopardi, fin da quando si studia a scuola, debba sempre essere accompagnata da un pregiudizio un pó canzonatorio sulla sua inclinazione alla malinconia.
    Come se il suo genio potesse essere circoscritto in questa banalitá.
    Le Operette Morali sono piene di arguzia, ironia, fantasia, certo si approda sempre a una conclusione austera sulla vita e sulla veritá, ma le sue argomentazioni non appaiono mai violente o irritanti anzi sembrano sempre provenire da uno spiritello delicato e leggero che non pretende di convincere nessuno. Commovente in certe parti: stupisce soprattutto la profonditá con cui Leopardi si é spinto ad osservare nel dettaglio il grande ballo della vita da cui, stando alla sua biografia, si é sempre sentito, in gran parte, escluso.

    ha scritto il 

  • 5

    li mortacci der MIUR

    Ma io dico, dio bonino, se proprio il concistoro del MIUR deve far ingoiare la pillola del gobbo recanatese ai frigidi studenti perché non punta sul Leopardi di queste operucciole? Dai licei classici ...continua

    Ma io dico, dio bonino, se proprio il concistoro del MIUR deve far ingoiare la pillola del gobbo recanatese ai frigidi studenti perché non punta sul Leopardi di queste operucciole? Dai licei classici per giovani rampanti con già in mano le redini dell'impresa di papà, agli istituti tecnici coi rotti in culo di domani, si sostituisca tutto il programma d'italiano che riguarda Leopardi con la lettura in classe delle operette (im)morali.
    I padroni del mondo non si disturbino a ringraziarmi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    geniale Ironia

    Credo che molti di coloro che stigmatizzano il genio di Leopardi sotto il banale appellativo di "depresso" dovrebbero leggere questa opera e ricredersi, ma anche subito!
    Questa serie di Operette hanno ...continua

    Credo che molti di coloro che stigmatizzano il genio di Leopardi sotto il banale appellativo di "depresso" dovrebbero leggere questa opera e ricredersi, ma anche subito!
    Questa serie di Operette hanno la capacità di far riflettere su dimensioni presentate quasi per assurdo: un discorso tra gnomi e folletti, un discorso tra uno spirito e Torquato Tasso o ancora l'incontro di un uomo qualunque con delle mummie. Il tutto fa da cornice ad una riflessione sublime, toccante che probabilmente fornisce più domande che risposte e questo anche dopo più di un secolo dalla sua stesura.
    Leggetelo e credo capirete davvero perchè sia un capolavoro della letteratura!

    ha scritto il 

  • 5

    Nulla che io possa dire, se non: con quanta atroce intensità deve aver desiderato, Leopardi, di essere fra quelli che non vedono, che non sanno, che possono donarsi per intero alle larve stupende degl ...continua

    Nulla che io possa dire, se non: con quanta atroce intensità deve aver desiderato, Leopardi, di essere fra quelli che non vedono, che non sanno, che possono donarsi per intero alle larve stupende degli ideali umani. Perché da nessun'altra fonte può provenire il disprezzo, così crudele e assieme così commosso, con cui descrive coloro che credono, se non dalla struggente invidia degli esclusi; e da nessun'altra fonte può provenire, allo stesso modo, la malinconia immensa che gli vibra nelle parole, e che trasforma miracolosamente quell'invidia in tenerezza.

    ha scritto il 

  • 4

    Non può piovere per sempre

    ..ma in ogni caso la gente è abituata a tenere l'ombrello aperto anche quando non piove, rischiando così di non percepire nemmeno il reale calore del Sole. Immortale Leopardi, mai noioso nemmeno nel s ...continua

    ..ma in ogni caso la gente è abituata a tenere l'ombrello aperto anche quando non piove, rischiando così di non percepire nemmeno il reale calore del Sole. Immortale Leopardi, mai noioso nemmeno nel suo eccesso di infelicità, lo si chiami pessimismo cosmico secondo dottrina o "moda" secondo i canoni adolescenziali. Le Operette Morali, spesso prese a compendio di quel male di vivere universalmente e superficialmente riconosciuto come "ozio borghese", sono di lettura scorrevole e tutt'altro che dottrinale. Hanno sì il filo comune della vanità del tutto e della Grande Consolatrice, ma proprio nel non banalizzarne i contenuti risultano perciò tutt'altro che "vane". Tra le più belle, quella del Sole e di Copernico, del Ryuish e le sue mummie; graziosa l'apologia degli uccelli, famose quella della Natura e dell'Islandese e dell'Atlante ed Ercole. Prima di iniziare a leggerle mi son chiesto come avrei dovuto leggerle. Mi sono spogliato delle vesti delle maturità prammatiche, e ho ritrovato a terra ancora vesti di adolescente. In tal guisa denudato dai preconcetti dell'adulto, ho letto con sano interesse (e una mela verde..) di quella infelicità finalmente ritrovata...quella sana e forse non più possibile mareggiata di dolore e di tedio in cui il non poter più naufragare è solo il segno, più amaro, dei tempi difficili che cedono il passo alle lusinghe del "vago imaginar". Finito il libro, mi sono persino vergognato di essere stato "felice" di quelle "infelicità" possibili: di una siepe oltre la quale vedere, di un "pensiero" in cui fingersi "tra gli uomini", di quella fiumana "ove il mar non ha vanto" che oggi rasenta il lusso delle emozioni spalmato su un conto corrente bancario tale da potersene far giaciglio. Non sono io, e non è nella maggioranza delle persone il partecipare di un tale dolore, in fondo proprio come pensava lo stesso autore(ma per motivi diametralmente opposti, ahimè..).

    ha scritto il 

  • 0

    se c'è una cosa bella a fare le scale
    del condominio è sentire i profumi

    degli altri
    appena passati

    e tu hai nella borsa ballate di fine
    millennio e vuoi solo leggerle con comodità ...continua

    se c'è una cosa bella a fare le scale
    del condominio è sentire i profumi

    degli altri
    appena passati

    e tu hai nella borsa ballate di fine
    millennio e vuoi solo leggerle con comodità

    ha scritto il 

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