Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci

Di

Editore: Rizzoli International

3.7
(937)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 126 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817004766 | Isbn-13: 9788817004763 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina morbida e spillati

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Politica

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  • 4

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    Mi è capitato per caso sotto mano, ed è durato esattamente un viaggio in treno di qualche ora.
    E stata una fortuna affrontare questa lettura, perche oggi di lei se ne parla tanto e non mi ero ancora c ...continua

    Mi è capitato per caso sotto mano, ed è durato esattamente un viaggio in treno di qualche ora.
    E stata una fortuna affrontare questa lettura, perche oggi di lei se ne parla tanto e non mi ero ancora costruito un'idea sulle sue posizioni.
    E ora posso dire che la si critica forse con troppa superficialità.
    Su alcuni punti mi trova in disaccordo, ma non per questo non ho apprezzato la lucidita con cui espone il suo pensiero. Acuta osservatrice della storia contemporanea americana: il libro ha piu di dieci anni ma già vedeva bene Hillary Clinton come Presidente degli Stati Uniti. Chissà forse ci ha azzeccato.

    ha scritto il 

  • 0

    Mea culpa. Mi sono fermata alle primissime pagine. L'invettiva contro i personaggi "negativi" interpretati da Alberto Sordi , comparati invece al " positivo" Robin Hood ( tanto osannato dai suoi conn ...continua

    Mea culpa. Mi sono fermata alle primissime pagine. L'invettiva contro i personaggi "negativi" interpretati da Alberto Sordi , comparati invece al " positivo" Robin Hood ( tanto osannato dai suoi connazionali) non mi è affatto piaciuta. Mi dispiace , ma Albertone non si tocca.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro è stato la proficua compagnia della serata di ieri.
    Farne una recensione sarebbe complicato per tutta una serie di motivi, non ultimi la natura stessa del libro - un'auto-intervista -, la ...continua

    Questo libro è stato la proficua compagnia della serata di ieri.
    Farne una recensione sarebbe complicato per tutta una serie di motivi, non ultimi la natura stessa del libro - un'auto-intervista -, la natura di Oriana Fallaci e la molteplicità dei temi affrontati.
    Mi limiterò, quindi, a un commento molto breve.
    Oriana Fallaci è stata una delle più grandi personalità intellettuali al mondo, di questo va preso atto.
    Ce ne si accorge anche solo grazie alla scrittura tagliente, alla coerenza della donna e alla conoscenza delle cose che dimostra nel contestualizzare le risposte alle domande che si pone. E lo dimostra la lungimiranza di quanto ha scritto, anche solo in questo breve testo del 2004. Molte delle cose che ha scritto, a ben guardare, si sono avverate. E non mi riferisco - non soltanto, almeno - alla parte riguardante ciò che nel 2004 non si chiamava ancora ISIS.
    Ora, la signora Fallaci incute un rispetto istintivo, è (volutamente?) provocatoria e ci va giù pesante. Il sentire la morte vicina la mette, ancor più, nella posizione di esprimere il suo pensiero senza filtri (posto il fatto che filtri una donna col suo carattere dubito ne abbia mai utilizzati). Proprio in virtù della provocatorietà di chi l'ha scritto, il libro induce a riflessioni non facili. Con le sue affermazioni si può essere d'accordo o meno - io stessa non concordo con alcune sue esposizioni - ma sicuramente la logica dietro ciò che scrive è ineccepibile. Così come incontestabili sono certi meccanismi che porta alla luce. Certo strumentalizzare certe sue affermazioni è facile, ancora più facile è non capirle. Facile dire "ce l'ha con l'Islam". Che ce l'abbia con l'Islam è innegabile, ma ciò che è interessante è capire quali siano i meccanismi che la portano a fare certe affermazioni. Non parla per luoghi comuni, la Fallaci, anche se ci mette molto della sua esperienza personale. Ti fa venire voglia di andare al fondo di quello che leggi, di ragionarci sopra. E spara a zero su tutti, soprattutto. Sui fondamentalismi in generale prima ancora che su quello islamico in particolare, su una certa Destra e su una certa finta Sinistra di cui abbiamo attualmente un bell'esempio alla Presidenza del Consiglio. Spara sui Nazisti e sui Comunisti, sull'ipocrisia di fondo che governa il mondo, sul denaro e sull'ignoranza, sulla natura degli italiani che "piove, governo ladro!"... eccetera. Tanti eccetera.
    Di acredine in queste righe ce n'è tanta, forse troppa. Non si tratta mai, però, di un semplice sputare veleno. Insomma, la Fallaci non è la vecchietta biliosa che sputa sul balcone del vicino di casa che ha le piantine più verdi. Aveva una capacità di pensiero tale da evitarle una fine del genere. O, almeno, tale da mitigare almeno in parte gli effetti di una rabbia che già di per sé l'ha consumata probabilmente più del cancro. Su questo aspetto mi riservo in ogni caso di ritornare una volta che avrò letto altro della sua produzione precedente.
    Ah, e comunque lei era un'antifascista vera. Una di quelle che la guerra l'hanno combattuta e si vede e si sente. Scrive di una Libertà che già conosce chi ha dimestichezza con certe letture partigiane. E son sicura che, checché ne dicesse la sua rabbia, non avrebbe amato per niente questa Europa piena di muri.

    ha scritto il 

  • 4

    Amo le polemiche e la gente polemica

    Io per prima sono polemica, quindi non posso apprezzare chi non è polemico! La Fallaci è una donna libera, lei scrive che lo era più in procinto di morte, ed effettivamente quando siamo davvero liberi ...continua

    Io per prima sono polemica, quindi non posso apprezzare chi non è polemico! La Fallaci è una donna libera, lei scrive che lo era più in procinto di morte, ed effettivamente quando siamo davvero liberi? Quando siamo vecchi, quando non abbiamo più nulla da perdere. Con questo non voglio sminuire i suoi pensieri, alcuni condivisibili, come quelli sull'Europa della finanza, è stata profetica, niente da aggiungere. Sull'Eurabia dubito fortemente, noi siamo diventata l'Europa dei muri e lei questi muri li voleva, auspicava che ci fossero in tutti il mondo, per non farci assalire dai kamikaze islamici. Quindi la Fallaci forse sarebbe anche un po' contenta di vedere quest'Europa, ma penso proprio di no. Era scontenta del mondo. E chi non lo è? Chi non vorrebbe gridare al mondo l'ipocrisia di certi politici? Di certi personaggi disgustosi? Io apprezzo tanto la Fallaci, non la condivido, ma non faccio che stimarla sempre di più ogni volta che la leggo. Una voce libera tra tante sottomesse e politicamente corrette alla Servegni(gnigni) o alla Scalfari.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro interessante dove tra le altre cose vengono descritte le origini della Fallaci, le sue esperienze da bambina, il suo amore per la patria. Una auto-intervista sui temi cari alla Fallaci. Mi è ...continua

    Un libro interessante dove tra le altre cose vengono descritte le origini della Fallaci, le sue esperienze da bambina, il suo amore per la patria. Una auto-intervista sui temi cari alla Fallaci. Mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 3

    Non condivido in toto il pensiero della Sig.ra Fallaci -se desidera mantenere le distanze persino con se stessa, chi sono io per poterla chiamare semplicemente per nome?-. Del resto, come potrei?
    Sebb ...continua

    Non condivido in toto il pensiero della Sig.ra Fallaci -se desidera mantenere le distanze persino con se stessa, chi sono io per poterla chiamare semplicemente per nome?-. Del resto, come potrei?
    Sebbene è innegabile che certe sue affermazioni sembrano ormai, oggi, quasi profetiche.

    Ma di questa giornalista, di questa donna mi sono piaciuti alcuni aspetti sui quali mi vorrei soffermare.
    Le risposte fornite in questa sorta di metaintervista sono tutte molto argomentate; insomma, non si limita a slogan e proclami ma in un continuo confronto fra il passato e il (suo) presente cerca di offrire solidi appoggi alle sue tesi. Ritengo che il suo voler approfondire, ricercare le cause storiche degli eventi sia un metodo più che apprezzabile. Rigoroso, che cerca di essere imparziale.

    Del resto, tanto è precisa, quanto schietta e diretta nel colpire man mano i suoi avversari. Senza temere di cadere nel tanto temuto politicamente scorretto, dice ciò che pensa. Con ardore e sincera convinzione.
    Chissà quante volte, per il quieto vivere, ci è capitato di frenarci, di arrivare quasi a mordicchiarci la lingua e a ingoiare le parole che vorremmo quasi urlare... Ma non si può! Le buone maniere, i vincoli di una società ancora abbastanza chiusa, sotto certi aspetti, ci impongono dei vincoli sottili, ma in alcuni casi pericolosi.
    Io per prima vorrei avere più coraggio nell'esprimere ciò che sono e ciò che penso... Infatti rifletterò molto su questo punto.

    Ultima nota di commento. Raccolgo l'invito della scrittrice: state in guardia! Lungi da voi ogni forma di dittatura e di fanatismo! Ricordatevi che la Libertà è sacra.

    ... O forse non più?

    Leggerò sicuramente altro di suo.

    ha scritto il 

  • 5

    Il coraggio di denunciare ciò che quasi nessuno vuole vedere

    Un libro da leggere per comprendere il male che da anni divora l'occidente: l'antioccidentalismo e il filoislamismo. Il fenomeno dei pacifisti "guerraioli" che urlano "Dieci, cento, mille Nassiriya!". ...continua

    Un libro da leggere per comprendere il male che da anni divora l'occidente: l'antioccidentalismo e il filoislamismo. Il fenomeno dei pacifisti "guerraioli" che urlano "Dieci, cento, mille Nassiriya!"...
    La "patacca sporca" che Francia e Germania hanno nei confronti dell'Islam estremista... E la Francia è la stessa che ha ospitato e reso famoso il vile-assassino-scrittore Cesare Battisti, la stessa che in questi giorni ha subito un terribile attacco al cuore e alla quale esprimo la mia profonda solidarietà nel lutto.
    La violenza antisemita che ormai quotidianamente pervade le strade di Francia e Germania...
    Le continue strizzate d'occhio a tutto ciò che sa di mussulmano e i pestaggi e gli atti di violenza nei confronti degli ebrei a Parigi (la Fallaci ne scriveva nel 2003), a volte compiuti da "pacifisti di sinistra" - i "pacifisti guerraioli" come con giustezza li chiama lei - alle manifestazioni peraltro pacifiste...
    Per concludere, un suo pensiero: "Dei nostri delitti noi ci vergognamo. I figli di Allah, no. I nostri delitti noi li processiamo, li condanniamo. I figli di Allah, no. I loro estimatori, i loro sostenitori, nemmeno."
    Anche se non sempre il pentimento e la condanna accadono tra noi occidentali, Oriana Fallaci ha ragione. Ne sono testimonianza i bambini-bomba e i bambini-esecutori creati da integralisti che non conoscono il concetto di peccato, di crimine, di vergogna, di insulsaggine inumana né di malattia mentale.

    ha scritto il 

  • 5

    Aveva ragione

    Chi potrebbe confutare una sola affermazione contenuta nel libro? E con quali argomenti?

    Dieci anni fa la Fallaci scriveva che l'Iraq senza Saddam, affidandone le sorti a improbabili meccanismi eletti ...continua

    Chi potrebbe confutare una sola affermazione contenuta nel libro? E con quali argomenti?

    Dieci anni fa la Fallaci scriveva che l'Iraq senza Saddam, affidandone le sorti a improbabili meccanismi elettivi, avrebbe presto subito una deriva fondamentalista: è quel che accade in questi mesi con il Califfato. E non è forse evidente l'incompatibilità tra democrazia e Islam? persino l'Onu ha dovuto riscrivere i diritti fondamentali dell'Uomo in chiave islamica, come se gli uomini non fossero uguali e uguali i loro diritti.

    Poi si finge nelle recensioni di disapprovare l'egocentrismo, l'arroganza, la violenza verbale della Fallaci, ma non è vero. Così come non è vero che sia mai stata di destra, anche se la destra moderata condivideva i suoi punti di vista.

    Un libriccino che è bene rileggere oggi per fare un pò d'autocritica.

    ha scritto il 

  • 1

    Se c'è una cosa che io apprezzo sopra ogni altra, questa è la megalomania. La signora Oriana Fallaci ha scritto un libro che si intitola Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci. Caso mai non l'aveste ...continua

    Se c'è una cosa che io apprezzo sopra ogni altra, questa è la megalomania. La signora Oriana Fallaci ha scritto un libro che si intitola Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci. Caso mai non l'aveste capito, questo libro parla di Oriana Fallaci. Argomento interessantissimo, più per lei che per noi. Ma anche per noi, un po'. Io, megalomane quasi quanto Oriana, cito sempre una frase di Dino Risi su Nanni Moretti, che diceva pressappoco così: levati e fammi vedere il film. Ecco, anche Oriana si sarebbe dovuta levare e farci vedere il libro, o meglio le idee che esponeva. Su queste, come su un miliardo di altre cose, io sono in parte d'accordo, in parte no, in parte mi sembrano emerite stupidaggini, in parte mi paiono lampi di genio.

    Però ho da fare un appunto enorme, enormissimo, grande come una casa. La Fallaci si diceva liberale. Ora, tra i miei confusi ricordi, alla base del liberalismo c'è l'individuo. E a me l'individualismo mi piace un sacco, tanto da apprezzare persino la Thatcher che dice: la società non esiste. Esistono gli individui, gli uomini e le donne, ed esistono le famiglie. Ecco, come può una persona che si dice liberale fare ragionamenti generalizzanti, inclusivi, del tipo: i musulmani fanno... i musulmani pensano... oppure la sinistra dice... la destra sostiene... gli intellettuali credono... Tali ragionamenti sono totalmente lesivi dell'individuo. E quindi del liberalismo. I musulmani non esistono. Esiste Yussef che taglia le gole, Mohamed che va ogni venerdì in moschea e Mustafà che beve birra al parco sotto casa. Io non riesco a farmi un'idea dei musulmani, mentre ho un parere decisissimo su Yussef, Mohamed e Mustafà. Insomma, a me tutte le generalizzazioni fanno schifo e non riesco a dare troppo credito a chi ragiona in questa maniera. Mi sembra solo un modo troppo semplice di procedere, una scorciatoia per non attardarsi troppo a pensare. Signora mia, i neri hanno la musica nel sangue, gli zingari rubano e i genovesi sono taccagni.

    Detto ciò, la Fallaci scriveva benissimo e ogni pagina fa venire voglia di andare avanti. Io intanto, in accordo a Dino Risi, mi levo e vi faccio leggere il commento.

    ha scritto il 

  • 3

    Quando si parla della Fallaci non so mai da che parte schierarmi...non so se pensare che è odiosa ed eccessivamente estremista oppure che è una dei pochi che ha (aveva) il coraggio di dire le cose com ...continua

    Quando si parla della Fallaci non so mai da che parte schierarmi...non so se pensare che è odiosa ed eccessivamente estremista oppure che è una dei pochi che ha (aveva) il coraggio di dire le cose come stanno... Forse una via di mezzo.

    ha scritto il 

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