Os Homens que Odeiam as Mulheres

Millennium - Livro I

Por

Editor: Oceanos

4.2
(24729)

Language: Português | Number of Páginas: 539 | Format: Mass Market Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) Swedish , German , Norwegian , French , Italian , English , Spanish , Catalan , Chi traditional , Dutch , Czech , Danish , Finnish , Chi simplified , Turkish , Hungarian , Polish , Greek

Isbn-10: 9892302370 | Isbn-13: 9789892302379 | Data de publicação:  | Edition 2

Também disponível como: Paperback

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Do you like Os Homens que Odeiam as Mulheres ?
Junte-se ao aNobii para ver se os seus amigos já o leram, e descubra livros semelhantes!

Registe-se gratuitamente
Descrição do livro
O jornalista de economia MIKAEL BLOMKVIST precisa de uma pausa. Acabou de ser julgado por difamação ao financeiro HANS-ERIK WENNERSTÖM e condenado a três meses de prisão. Decide afastar-se temporariamente das suas funções na revista Millennium. Na mesma altura, é encarregado de uma missão invulgar. HENRIK VANGER, em tempos um dos mais importantes industriais da Suécia, quer que Mikael Blomkvist escreva a história da família Vanger. Mas é óbvio que a história da família é apenas uma capa para a verdadeira missão de Blomkvist: descobrir o que aconteceu à sobrinha-neta de Vanger, que desapareceu sem deixar rasto há quase quarenta anos. Algo que Henrik Vanger nunca pôde esquecer. Blomkvist aceita a missão com relutância e recorre à ajuda da jovem LISBETH SALANDER. Uma rapariga complicada, com tatuagens e piercings, mas também uma hacker de excepção. Juntos, Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander mergulham no passado profundo da família Vanger e encontram uma história mais sombria e sangrenta do que jamais poderiam imaginar.
Sorting by
  • 1

    Quando leggo che questo tipo di libri rientra fra i bestseller perdo fiducia nel genere umano.

    Sì, l'ho odiato.
    L'autore non conosce la differenza fra un libro giallo/thriller e un libro di fantascienza.
    La scrittura è piatta, i personaggi sono inconsistenti (sì, sono edotta del fatto che sia u ...continuar

    Sì, l'ho odiato.
    L'autore non conosce la differenza fra un libro giallo/thriller e un libro di fantascienza.
    La scrittura è piatta, i personaggi sono inconsistenti (sì, sono edotta del fatto che sia una trilogia ma questo non significa che si possa sorvolare sulla caratterizzazione dei personaggi nel primo libro), la trama è un trip senza senso che ti annoia per 300 pagine, risolve il mistero in dieci e le ultime 100 sono uno sproloquio che non c'entra una ceppa con la storia.
    Ma poi basta, BASTA!, con queste storie la cui risoluzione avviene grazie a un deus ex machina lontano mille miliardi di miglia da dove si sono svolti i fatti dai quali tutta la narrazione ha origine.
    Ma poi basta, BASTA!, con questi nerd, o presunti tali, che si scoprono essere in realtà dei geni.
    Ma poi basta, BASTA!, con queste cd. Storie d'amore che non servono, NON SERVONO!, trattandosi di un giallo/thriller, messe lì tanto per fare, perché un po' di "romance" fa sempre sentire a casa il lettore.
    Ma poi basta, BASTA!, con questi ficoni tombeur-de-femmes, perché se ne avessi voluti avrei letto NON-CERTO-UN-GIALLO-MA-UN-HARMONY.
    Ci sono altre mille cose che non mi sono piaciute, ma mi annoio a morte a riportarle.
    Il giallo si costruisce passo per passo con intelligenza, e con altrettanta intelligenza si deve risolvere, CIOÈ-NON-COME-È-STATO-FATTO-IN-QUESTO-LIBRO.

    dito em 

  • 5

    Recensione in inglese e in italiano!
    I love Stieg Larsson and I love " The Girl With the Dragon Tattoo , The Girl Who Played With Fire and The Girl Who Kicked the Hornets' Nest".
    I devoured this trilo ...continuar

    Recensione in inglese e in italiano!
    I love Stieg Larsson and I love " The Girl With the Dragon Tattoo , The Girl Who Played With Fire and The Girl Who Kicked the Hornets' Nest".
    I devoured this trilogy in a week! Now I want to see the movies. I've watched the first.
    I loved the fact that there is a lot of stories that weave together but the author didn't leave anything to chance.

    Lisbeth Salander
    It is impossible not to love her. She is strong, smart but also weak and a in need of love.

    Mikael Blomkvist
    I loved also this protagonist. He is combative and he is a protector of the good journalism but he is a womanizer and a playboy.

    --- In italiano---
    Amo Stieg Larsson e amo la trilogia di Millennium! L'ho divorata in nemmeno una settimana. Ora voglio vedere i film -il primo l'ho già visto!
    L'autore ha intrecciato più storie, sviluppandole tutte e non lasciando niente al caso. E questo è ciò che mi è piaciuto di più! Anche i due protagonisti -Lisbeth Salander e Mikael Blomkvist- mi sono piaciuti molto.
    Lei perché è forte, furba, stronza, ma al tempo stesso debole e bisognosa di affetto. Lui perché è combattivo e crede nel buon giornalismo. E' un playboy e questo "difetto" non mi è piaciuto molto, perché mi aspettavo un finale diverso che non dico per evitare spoiler!
    Questa trilogia è consigliata a tutti gli amanti del thriller, del crime e del poliziesco!

    dito em 

  • 5

    我常在想莉絲的樣子。
    身高不高,瘦瘦的,像一隻黑蝴蝶,既神祕又孤單。

    這是一本非常好看書,剛開始有點枯燥,一直在說麥可·布隆維斯特陷入的新聞案,直到開始介紹莉絲的工作時,腦子才開始浮現那個輪廓。

    晚上不能看這本書,不然沒完沒了...這是目前看過最驚悚、緊張的書籍。

    dito em 

  • 3

    Non male come giallo/thriller anche se sarebbe potuto essere molto più corto eliminando o quantomeno riassumendo varie parti che non dico inutili ma un po' superflue che contribuiscono solo ad arricch ...continuar

    Non male come giallo/thriller anche se sarebbe potuto essere molto più corto eliminando o quantomeno riassumendo varie parti che non dico inutili ma un po' superflue che contribuiscono solo ad arricchire di dettagli la storia e i personaggi. Superato il primo capitolo il libro si lascia leggere anche se non ho trovato tutto questo noir che gli viene attribuito. Nel complesso carino.

    dito em 

  • 5

    Ho iniziato a leggere Stieg Larsson con evidente ritardo, senza sapere nulla della vita dell'autore e piena dei soliti pregiudizi da fenomeno mediatico. Invece mi sono dovuta ricredere durante la lett ...continuar

    Ho iniziato a leggere Stieg Larsson con evidente ritardo, senza sapere nulla della vita dell'autore e piena dei soliti pregiudizi da fenomeno mediatico. Invece mi sono dovuta ricredere durante la lettura di questo primo capitolo della saga gialla. "Uomini che odiano le donne" è un romanzo incredibilmente avvincente, scritto con cura, di cui ho amato tanto l'ambientazione quanto i personaggi.

    Ho avuto qualche difficoltà ad ingranare con la lettura, infatti le prime cinquanta pagine, una digressione di carattere economico-finanziario, mi avevano scoraggiato, ma una volta dentro l'ingranaggio della trama non sono più riuscita a fermarmi finché non ho capito cosa fosse successo ad Harriet. Non sono appassionata di gialli scandinavi, anzi per essere più precisi non ne avevo mai letti prima di oggi, questo però mi è sembrato costruito davvero bene, senza punti morti, né banalità.

    Le località svedesi nelle quali si svolgono le vicende sono posti affascinanti dai nomi complicati, che pure mi hanno attirato in questo luglio torrido. I protagonisti mi hanno coinvolto nella storia, sia Mikael, donnaiolo dal cuore tenero e uomo di saldi principi che spesso non ho condiviso, sia Lisbeth, di cui ancora sappiamo così poco alla fine di questo primo capitolo.

    Insomma, inutile dire che sto per iniziare "La ragazza che giocava con il fuoco", nonostante l'imminente sessione estiva e tutte le controindicazioni di questo Larsson che crea dipendenza.

    dito em 

  • 3

    This book had a slow beginning, but after that it became a great crime thriller which I couldn't put down, despite some gruesome scenes. Looking forward to the next book in the series.

    dito em 

  • 0

    Incipit

    Era diventato un rito che si ripeteva ogni anno......

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/u/uomini-che-odiano-le-donne-stieg-larsson-incipit/

    dito em 

  • 3

    Ho iniziato la lettura di questo romanzo con dei brutti presentimenti. Anzi, con la rassegnata certezza che non mi sarebbe piaciuto. Ho sempre pensato di avere una peculiare capacità: quella di riusc ...continuar

    Ho iniziato la lettura di questo romanzo con dei brutti presentimenti. Anzi, con la rassegnata certezza che non mi sarebbe piaciuto. Ho sempre pensato di avere una peculiare capacità: quella di riuscire a capire i piaceri, o i dispiaceri, che la lettura di un libro mi avrebbe dato già dalle sue prime pagine (che presuntuoso!!!). E facendomi forza di questo concetto già alla fine del terzo capitolo mi prodigavo in giudizi che definire ingenerosi sarebbe eufemistico: storia ricca di superfluo (un imbarazzante pubblicità della Apple!), prosa intrisa di unitili tecnicismi (tra problemi di cash-flow e joint venture a tratti avevo l'impressione di leggere un saggio di economia), frequenti menzioni a luoghi, cittadine o quartieri dal nome quasi impronunciabile a tal punto di sembrare dei veri e propri scioglilingua (dopo la provincia di Östergötland e la cittadina di Furusundsleden non mi sarei stupito più di tanto di trovare un quartiere dal nome Tretigricontrotretigri).
    Dopo queste premesse credo che non sia difficile intuire con quale stato d'animo proseguivo nella lettura del racconto: con lo stesso entusiasmo di un metallaro ad un concerto di Cristina D'Avena.
    E così, tutto sconsolato andavo avanti nella lettura, e riga dopo riga, pagina dopo pagina...oddio, non ci potevo credere! Il romanzo cominciava a piacermi, sempre di più.
    È vero, parte lento, stenta a decollare (i primi tre capitoli sono volti più che altro ad introdurre il lettore nel mondo della rivista Millennium e a delineare i protagonisti principali) ma dopo un centinaio di pagine si entra nel vivo della storia, la trama diventa avvincente e la lettura scorrevole e piacevole.
    I due protagonisti, Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander (un giornalista e una hacker) indagano sulla scomparsa di una giovane ragazza avvenuta più di trent'anni prima. Non mancheranno i colpi di scena (dalle tinte assai macabre). Il mistero viene risolto quando mancano all'incirca cento pagine alla fine del libro e a questo punto il racconto si sposta su una vicenda collegata a Millennium (più precisamente sul caso Wenneström: un losco figuro che sta cercando di affossare la rivista e con essa la carriera di Mikael). Quest'ultima parte mi ha avvinto di meno.

    Uomini che odiano le donne è un poliziesco ma anche un libro educativo. Fa riflettere su problematiche più che mai attuali che permeano la società in cui viviamo come la violenza sulle donne e la corruzione nel mondo dell'imprenditoria e dell'alta finanza e regala, inoltre, al lettore un insegnamento da portarsi dietro per sempre: mai fidarsi delle apparenze. Chi meno te lo aspetti può nascondere qualità straordinarie e, viceversa, dietro a una faccia pulita da persona per bene possono celarsi orrende e indicibili perversioni.

    dito em 

  • 4

    Dal can-can mediatico fatto a suo tempo attorno all'intera trilogia mi aspettavo qualcosa di sublime ed indimenticabile. Inizialmente ero rimasta un poco delusa, mi sembrava che la faccenda stentasse ...continuar

    Dal can-can mediatico fatto a suo tempo attorno all'intera trilogia mi aspettavo qualcosa di sublime ed indimenticabile. Inizialmente ero rimasta un poco delusa, mi sembrava che la faccenda stentasse a partire col ritmo giusto, non entravo in sintonia.
    Poi invece alcuni personaggi mi sono piaciuti molto, in particolar modo Lisbeth, e poco a poco il romanzo mi ha avvinto.

    dito em 

Sorting by
Sorting by