Oscar e la dama in rosa

Di

Editore: BUR Rizzoli (Scrittori contemporanei)

4.3
(2104)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 90 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Inglese , Greco , Spagnolo

Isbn-10: 8817005436 | Isbn-13: 9788817005432 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Fabrizio Ascari

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
Oscar è un bambino di dieci anni. È malato, e i medici non riusciranno a salvarlo. In ospedale, riceve le visite di un'anziana signora, Nonna Rosa, che stringe con lui un formidabile legame d'affetto e lo invita a fare un gioco: fingere che ogni giorno duri dieci anni, e scrivere ogni giorno una lettera a Dio in cui raccontare le avventure e le esperienze di dieci anni, così come le fantasie e le paure, i rapporti con i genitori e i medici, l'amore per Peggy Blue, una bambina ricoverata nello stesso ospedale. Questo piccolo libro è composto da dodici lettere, dodici giorni in cui si concentra la vita di Oscar, giorni scapestrati e poetici, pieni di personaggi buffi e commoventi.
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    Non so quale sia l'onomatopea che indica il tentativo di cacciar indietro le lacrime, so però che ci vuole "un fisico bestiale" per leggere questo racconto e restar impassibili.
    La storia che Schmit ...continua

    Non so quale sia l'onomatopea che indica il tentativo di cacciar indietro le lacrime, so però che ci vuole "un fisico bestiale" per leggere questo racconto e restar impassibili.
    La storia che Schmitt racconta è forte e in poche pagine già mette in contatto protagonisti e lettore
    creando una forte empatia.
    Dovrebbero renderne obbligatoria la lettura affinchè si incasellino le priorità al giusto posto.

    ha scritto il 

  • 0

    Intenso

    ...la vita è uno strano regalo... All'inizio lo si sopravvaluta... Dopo lo si sottovaluta, lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronto a gettarlo. Infine ci si rende conto che non era ...continua

    ...la vita è uno strano regalo... All'inizio lo si sopravvaluta... Dopo lo si sottovaluta, lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronto a gettarlo. Infine ci si rende conto che non era un regalo, ma solo un prestito.

    ha scritto il 

  • 4

    A Oscar....

    Con le lacrime ancora agli occhi:
    "...e ho girato la testa verso la finestra per guardare la neve e allora ho indovinato che venivi. Era mattino....
    Chi ha letto il libro capirà questa frase...
    Merav ...continua

    Con le lacrime ancora agli occhi:
    "...e ho girato la testa verso la finestra per guardare la neve e allora ho indovinato che venivi. Era mattino....
    Chi ha letto il libro capirà questa frase...
    Meraviglioso..!!

    ha scritto il 

  • 3

    Breve ma intenso

    Non amo particolarmente i racconti così brevi, forse perchè non si ha minimamente il tempo di entrare in empatia con i protagonisti e con il loro essere, il loro carattere, la loro personalità. Ma non ...continua

    Non amo particolarmente i racconti così brevi, forse perchè non si ha minimamente il tempo di entrare in empatia con i protagonisti e con il loro essere, il loro carattere, la loro personalità. Ma non posso negare che le poche pagine di questo libro siano toccanti, siano struggenti, dotate di una delicatezza e di una sottilissima ironia che forse solo chi ha davvero consapevolezza di una malattia così seria e dei pochi giorni che restano da vivere, riesce ad avere. Dieci giorni....cento anni...una vita intera vissuta...e un epilogo purtroppo triste.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro delicatissimo, leggero come una piuma, ma molto emozionante. Le lettere del piccolo Oscar, che grazie a Nonna Rosa vive in dieci giorni tutta la vita che non vivrà mai, parlano al cuore, risv ...continua

    Un libro delicatissimo, leggero come una piuma, ma molto emozionante. Le lettere del piccolo Oscar, che grazie a Nonna Rosa vive in dieci giorni tutta la vita che non vivrà mai, parlano al cuore, risvegliando una sensibilità che ci permette di guardare il mondo con nuovi occhi. Questo autore non si smentisce, con la capacità che ha di entrare nel profondo, ma con delicatezza. Bellissimo!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "Solo Dio ha diritto di svegliarmi"

    Ci sono libri che ti colpiscono nel profondo, libri che ti fanno sognare, anche per un brevissimo lasso di tempo, che quando li richiudi ti fanno ritornare alla dura realtà, libri che non riesci a dim ...continua

    Ci sono libri che ti colpiscono nel profondo, libri che ti fanno sognare, anche per un brevissimo lasso di tempo, che quando li richiudi ti fanno ritornare alla dura realtà, libri che non riesci a dimenticare, per quanto sforzi uno faccia rimangono sempre lì, impressi nella tua mente.
    E poi ci sono libri che ti fanno male, che non avresti mai voluto leggere perché aprono di nuovo quelle ferite che tu pensavi cicatrizzate per sempre, che le fanno sanguinare di nuovo, che ti fanno rivivere momenti, ricordi e sensazioni che non avresti mai voluto rivivere, che più li scacci da te più si riavvicinano.
    Oscar e la dama in rosa. Un titolo che preannuncia una fiaba, ma che fiaba poi non è, è una storia vera, è vita vera, reale, crudele.
    Oscar è un bambino di sette anni. Una grave forma di leucemia lo sta lentamente ma inesorabilmente uccidendo. Gli restano soltanto dieci giorni di vita. Sa che è arrivato alla fine del suo breve percorso di vita, ma appena prova a dirlo, appena prova a esternare ciò che sente, appena prova a chiedere spiegazioni a medici, agli infermieri, ai suoi genitori, ai suoi amichetti, ecco che tutti si chiudono in una sorta di omertà, appena il bimbo pronuncia la parola morte tutti si chiudono a riccio, perché la morte è un tema tabù nella nostra società, perché la morte deve essere esorcizzata, perché i bambini devono essere tenuti lontana dalla morte, non devono vederla in faccia, anche se riguarda loro stessi. La morte è un tabù, è una cosa da cui tenersi lontani, da non nominare.
    Tutti la pensano così intorno a lui, tutti tranne Nonna Rosa, una simpatica vecchina con il camice rosa che opera come volontaria presso i malati terminali.
    Oscar le confessa il suo segreto, il fatto che nessuno voglia dirgli chiaro e tondo che sta per morire e lei, saggiamente, gli risponde così: “Perché vuoi che te lo dicano se lo sai già?”
    Quella sincerità, quella schiettezza colpiscono all’istante il bimbo in modo così forte da far nascere tra i due una profonda amicizia.
    Nonna Rosa non fugge dinanzi al dolore, infonde coraggio al bimbo con storie avventurose e consiglia al piccolo di scrivere un diario, di pregare Dio e poi gli propone un piccolo gioco, vivere ogni giorno come se questo valesse dieci anni.
    Oscar riempie così la sua breve esistenza con tutte le esperienze possibili, trascorre più tempo con i suoi genitori, s’innamora e sposa la più bella tra le bambine dell’ospedale, scappa via dal nosocomio il giorno di Natale per rifugiarsi a casa di Nonna Rosa, dove si addormenterà per sempre dopo aver vissuto centodieci anni, secondo il gioco di Nonna Rosa.
    Una fiaba dolcissima, una splendida favola sull’accompagnamento alla morte, ma soprattutto una favola sul vivere, su come sia bello vivere, anche se a volte ci è difficile, su come vivere ogni giorno pensando sempre che sia l’ultimo, riempendolo d’amore.
    Un racconto breve e intenso, che ti entra nel cuore, forte e delicato, che fa piangere tanto, ma che fa anche riflettere tanto.
    Dopo questa lettura ci si sente inevitabilmente cambiati, più forti e più consapevoli di ciò che abbiamo, della fortuna che abbiamo, perché se anche a volte è difficile, essere vivi è qualcosa di meraviglioso.

    “La Vita è uno strano Regalo. All'inizio lo si sopravvaluta, questo regalo: si crede di avere ricevuto la vita eterna. Dopo lo si sottovaluta: lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronti a gettarlo. Infine ci si rende conto che non era un regalo ma solo un Prestito. Allora, si cerca di meritarlo.”

    ha scritto il 

  • 0

    Oscar e la dama in rosa - Eric Emmanuel Schmitt

    Lettura molto bella. E' una lettura breve, ha poche pagine ma è intensa, emozionante. Parla di un bambino, Oscar, che è malato, sta morendo e lui lo sa. Oscar che scrive le lettere a Dio e entra in og ...continua

    Lettura molto bella. E' una lettura breve, ha poche pagine ma è intensa, emozionante. Parla di un bambino, Oscar, che è malato, sta morendo e lui lo sa. Oscar che scrive le lettere a Dio e entra in ogni età., fino alla morte. E' un libro che tratta temi forti, lettura dolce e triste. Consiglio di leggere questo libro.
    Io ho letto l'ebook preso alla biblioteca.

    ha scritto il 

  • 3

    Breve ma intenso

    Libretto molto breve e molto intenso. Si entra subito nel cuore della storia, senza preamboli o inutili infiocchettature. Chi parla è Oscar, un bambino di 10 anni con leucemia ormai allo stadio termin ...continua

    Libretto molto breve e molto intenso. Si entra subito nel cuore della storia, senza preamboli o inutili infiocchettature. Chi parla è Oscar, un bambino di 10 anni con leucemia ormai allo stadio terminale. A fronte di genitori comprensibilmente addolorati e in difficoltà nel rapportarsi col figlio, Oscar trova sostegno nella dama in rosa, che gli suggerisce di vivere ogni giorno come se fosse un decennio. In questo modo Oscar vivrà in una manciata di giorni tutta la sua vita.
    Libro commovente ed estremamente diretto. Forse serviva qualche pagina in più per farci entrare di più nei personaggi.

    ha scritto il 

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