Ossessione

Di

Editore: CDE su licenza Fabbri, Bompiani, Sonzogno, Etas

3.8
(1476)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese , Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese

Isbn-10: A000029530 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Adolescenti

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Descrizione del libro
Edizione Club degli Editori (2 copertine)
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  • 4

    "And all that weirdness isn't just going on outside. It's in you too, right now, growing in the dark like magic mushrooms. Call it the Thing in the Cellar. Call it the Blow Lunch Factor. Call it the L ...continua

    "And all that weirdness isn't just going on outside. It's in you too, right now, growing in the dark like magic mushrooms. Call it the Thing in the Cellar. Call it the Blow Lunch Factor. Call it the Loony Tunes File. I think of it as my private dinosaur, huge, slimy, and mindless, stumbling around in the stinking swamp of my subconscious, never finding a tar pit big enough to hold it."

    ha scritto il 

  • 4

    "La follia è quando non riesci più a distinguere le cuciture che tengono insieme il mondo."

    La rabbia è l’elemento principale di "Ossessione", romanzo che King iniziò a scrivere durante l’ultimo anno di università. Opera giovanile, ma mai ingenua o banale, "Ossessione” narra di una giornata ...continua

    La rabbia è l’elemento principale di "Ossessione", romanzo che King iniziò a scrivere durante l’ultimo anno di università. Opera giovanile, ma mai ingenua o banale, "Ossessione” narra di una giornata di scuola di Charlie Decker, tipico adolescente americano. Ma proprio la parvenza di normalità che avvolge Charlie, in realtà cela un concentrato nero di follia pura. Follia che sfocia brutale ed annientatrice proprio durante una normalissima mattinata scolastica, che si tramuta in un incubo a occhi aperti. Una pistola carica può essere una forma di persuasione estremamente potente, e un’intera classe in ostaggio il modo perfetto per dare il via ad una sorta di cinico gioco della verità.
    “Ossessione” è un romanzo disturbante e provocatorio, che genera autentica inquietudine a chi decida di immergersi nelle sue torbide atmosfere. Perchè la follia in cui può piombare la mente umana, è molto più terrorizzante di tutti i mostri che possiamo immaginare.

    Qui trovate la recensione completa: https://ilblogconvista.wordpress.com/2016/01/29/stephen-king-ossessione/

    ha scritto il 

  • 4

    Un punto di vista inusuale, che mostra quanto anche le azioni più gravi possano essere mosse da persone "normali".

    "Io sono quello sano, io sono i coupier, io sono quello che lancia la pallina in una ...continua

    Un punto di vista inusuale, che mostra quanto anche le azioni più gravi possano essere mosse da persone "normali".

    "Io sono quello sano, io sono i coupier, io sono quello che lancia la pallina in una rotazione contraria a quella della ruota. Ma il tizio che punta il suo denaro sul pari o sul dispari, la ragazza che scommette i suoi soldi sul rosso o sul nero...che cosa possiamo dire di loro?"

    Grande scrittura.

    ha scritto il 

  • 4

    Le cose cambiano ma le persone no, ero sempre stato convinto che fosse così

    E così questo è il padre di tutti i King (leggi la sua opera prima). Iniziò a scriverlo nel 1966 ma lo pubblicò solo nel 1977 sotto pseudonimo.
    Ecco la rete cosa restituisce a proposito del vero padre ...continua

    E così questo è il padre di tutti i King (leggi la sua opera prima). Iniziò a scriverlo nel 1966 ma lo pubblicò solo nel 1977 sotto pseudonimo.
    Ecco la rete cosa restituisce a proposito del vero padre di Stephen

    1945 Donald Edwin King, di origini scozzesi-irlandesi è un militare impegnato nella Seconda Guerra Mondiale come capitano nella Marina Mercantile.
    1947 Nasce Stephen King
    1949 Donald King esce di casa per una passeggiata e non farà mai più ritorno. Probabilmente è questo il motivo dei pessimi rapporti padre-figlio nei racconti di Stephen King

    Ed ecco il padre nel padre di tutti i King:
    -Sempre in forma e sempre in tiro. E se un uccello ti caca sul parabrezza, pulisci prima che si secchi. Così era la vita di mio padre e io ero la cacca d’uccello sul suo parabrezza.
    -Un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto.

    Sono stato fortunato, ho letto King prima che divenisse un orrifico bulimico di caratteri. Sulla distanza delle 250 pagine l'ho apprezzato parecchio, così come apprezzai le sue novelle. La trama di questo romanzo è drammaticamente americana: un adolescente uccide due insegnanti, si barrica in classe sua e prende in ostaggio i compagni. L'adolescente in questione ha una dialettica che i ragazzi di quell'età non hanno, la situazione descritta è irreale, c'è il cadavere di una professoressa ai piedi della cattedra e la classe disciplinatamente seduta, beatamente lo ignora. Non è un granché come trama... almeno secondo i miei canoni di gradimento. In mano a King però, tiene attaccati alle pagine, fa provare il piacere di leggere grazie soprattutto al flashback, usato in un modo che fa concorrenza a Sergio Leone. King ha il ritmo nel sangue ed è un peccato quando non lo asseconda. King è scrittore vero, l'adolescenza che esce dalla sua penna potrebbe essere quella di ciascuno di noi.
    Quando hai cinque anni e ti fai male, lo fai sapere a tutto il mondo. A dieci ti limiti a piagnucolare. Ora che arrivi a quindici hai già cominciato a mangiare le mele avvelenate che crescono sul tuo interiore albero del dolore.
    Ho avuto la sensazione che il libro contenesse la libera circolazione dell'astio provato nei confronti di un compagno di scuola. Che sia la catarsi il combustibile inesauribile di King?

    Ho una nota finale per la traduzione: mi sono imbattuto in almeno quattro frasi sbagliate nello stesso modo, con la particella CI usata al posto del pronome adeguato
    Fantaaaastico” Sembrava di sentire Dicky Cable. Ci somigliava tanto che mi girai per dare un’occhiata. Ci somigliava tanto che prima ancora che avessi il tempo di pensarci la mia mano andava alla tasca posteriore dove tenevo il serratubi.
    Per un toscano che fa uso ed abuso orale (al plurale e anche al femminile) del pronome GLI, è come sentire spezzarsi il gesso sulla lavagna.

    La colonna sonora l'ha scelta Shephen King, io ho solo tagliato via un po' di roba:
    Darktown Strutters
    Clinch Mountain
    Adreizi Brothers
    Bobby Sherman

    Sono rimasti (e sono anche nella sezione MUSICA dedicata)

    Rolling Stones – Hot stuff
    http://www.youtube.com/watch?v=gVpzrxjiAtc

    The Beatles - A Day in the Life
    http://www.youtube.com/watch?v=P-Q9D4dcYng

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo interessante e psicologico

    Romanzo interessante. Più orientato verso un'indagine psicologica del protagonista, Ossessione, riflette temi di cronaca piuttosto attuale di quanto accade nelle scuole d'oltre oceano

    ha scritto il 

  • 5

    Orrore puro, pura follia, ma genio maledetto nella follia presentata

    E’ uno dei miei preferiti, dalla prima volta in cui l’ho letto, mi è rimasto impresso e non mi ha più lasciato.
    Non è un horror nel senso che non contiene elementi paranormali, ma potrebbe essere un h ...continua

    E’ uno dei miei preferiti, dalla prima volta in cui l’ho letto, mi è rimasto impresso e non mi ha più lasciato.
    Non è un horror nel senso che non contiene elementi paranormali, ma potrebbe essere un horror nel senso di orrore puro, pura follia, ma genio maledetto nella follia presentata.
    Il protagonista non è uno stupido, anzi, forse proprio per questo agisce come descritto.
    Impareggiabili i suoi colloqui all’interfono e i discorsi con i suoi compagni sequestrati in aula.
    Ancora una volta abbiamo un esempio della maestria di King nell’analisi della psiche umana, una discesa nell’orrore allo stato puro, basilare, quotidiano e molto molto possibile.
    Purtroppo questo libro è stato ritirato dalle stampe per evitare “ispirazione” a futuri serial killer adolescenti, come se dipendesse dalla lettura di questo romanzo il fatto che uno studente possa alzarsi una mattina e decidere di recarsi armato a scuola per sparare a destra e a sinistra senza distinzione.
    Fosse per me, ne consiglierei la lettura proprio nelle scuole, perché ci sono spunti per diverse discussioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Me lo ricordavo più bello e disturbato. Forse fu merito dell'hype generato dalla difficoltà di reperirlo, forse fu averlo letto la prima volta a spizzichi e bocconi durante dieci giorni abbastanza str ...continua

    Me lo ricordavo più bello e disturbato. Forse fu merito dell'hype generato dalla difficoltà di reperirlo, forse fu averlo letto la prima volta a spizzichi e bocconi durante dieci giorni abbastanza stressanti della mia vita.
    L'idea di base era sicuramente shockante negli anni '70, e lo è stata ancora di più dopo Columbine. Però ho come la sensazione che i vari racconti di protagonista e compagni di classe non siano poi così sconvolgenti.
    In ogni caso apprezzo sempre quando King non si lascia andare alla logorrea e sforna una via di mezzo tra il racconto breve e le sue bibbie da svariati kg.

    ha scritto il 

  • 0

    primo tentativo con king. la storia non è particolarmente originale, ma i personaggi sono ben caratterizzati. si legge molto velocemente, ma ho la sensazione che me ne scorderò con altrettanta velocit ...continua

    primo tentativo con king. la storia non è particolarmente originale, ma i personaggi sono ben caratterizzati. si legge molto velocemente, ma ho la sensazione che me ne scorderò con altrettanta velocità. magari riproverò con qualcuno dei suoi classici

    ha scritto il 

  • 5

    Estremamente realistico

    Questo libro mi è piaciuto tantissimo, è tremendo pensare quanta fragilità ci sia all'interno dei ragazzi e di quanti pochi strumenti abbiano per poter gestire se stessi e gli altri in una fase così d ...continua

    Questo libro mi è piaciuto tantissimo, è tremendo pensare quanta fragilità ci sia all'interno dei ragazzi e di quanti pochi strumenti abbiano per poter gestire se stessi e gli altri in una fase così delicata della vita. Una scena in particolare mi ha ricordato Il Signore delle mosche di Golding e devo ammettere che è inquietante leggerlo contestualizzando il suo ritiro dal mercato.

    ha scritto il 

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