Out

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Publisher: Kodansha International

4.0
(2383)

Language: English | Number of Pages: 360 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , German , Spanish , Japanese , French , Dutch , Portuguese , Czech , Swedish

Isbn-10: 4770029055 | Isbn-13: 9784770029058 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Stephen Snyder

Also available as: Paperback , Audio CD , Audio Cassette

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
OUT was awarded the Grand Prix of the Mystery Writers of Japan in 1997-the Asian equivalent of an Edgar.
It is a dynamic example of the work of a new breed of Asian women writers excelling in the smart, hard-nosed, well-written, and realistically plotted mystery novel. Kirino' crime story can stand comparison with the work of other top-notch Western women writers in this genre, like Sarah Paretsky and
Ruth Rendell.
The story-though a bare summary makes it seem merely brutal and bloodthirsty, when it is much more than that-focuses on four women who work together in a lunch-box factory in the suburbs of Tokyo. One of them suffers from spouse abuse and, unable to take it any longer, murders her husband and
appeals to her co-workers to help her dispose of the corpse. One of these friends---the brain behind the coverup-after cutting up the body in the bathroom of her house, has the other two dump it as garbage. The money from the man's life insurance is then divided among them. But this is only the
beginning. The successful, unpremeditated crime and the rewards it brings are the seed of other, premeditated schemes, escalating from one localized use of violence to a rash of similar deeds, with unpredictable outcomes for the women behind them.
As a study in the psychology of domestic repression and the dynamics of violent crime, OUT works on several levels, gripping the reader from its smoldering beginning to the fireburst of its finale.
In hardcover in its original language it sold over 300,000 copies, and a movie version will have its premiere in Tokyo at the end of 2002, with international distribution under discussion.
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  • 2

    No...non mi è piaciuto...
    Troppo lungo...e ripetitivo...
    Troppo "cattivo" e un po' assurdo...
    Almeno per me...
    Per fortuna la scrittura è buona...

    said on 

  • 4

    Diversamente miserabili

    Prendi quattro donne giappo. Fa che sia un gruppo eterogeneo. Hai presente la geishe? Gentili e curatissime? Ecco prendi il luogo comune e invertilo. Fa che le girls in questione siano sciatte e tr ...continue

    Prendi quattro donne giappo. Fa che sia un gruppo eterogeneo. Hai presente la geishe? Gentili e curatissime? Ecco prendi il luogo comune e invertilo. Fa che le girls in questione siano sciatte e trascurate. Fa che siano tese e nervose. Fa che siano tutto tranne che servizievoli e gentili. Posizionale in una fabbrica. Fai loro fare un lavoro notturno. Pesante. Su una catena di montaggio. Mettile a inscatolare carne per le colazioni. Fa sì che siano sole. Che le relazioni familiari in cui vivono siano fallimentari. Fa sì che non ci sia nessuna possibilità apparente per esse di uscire da una vita grigia, fatta di stenti ma anche estremamente noiosa e vuota. Priva di soddisfazioni.

    Fa sì che accada un fatto. E che all'improvviso si crei per esse una "opportunità" che consenta loro di sperare di uscire dall'ordinario, ovvero di evadere dalla loro miserabile condizione.

    "Le piaceva molto l'attimo in cui qualcosa di assolutamente banale si trasforma in qualcosa di straordinario."

    Ed è un attimo, appunto, per le girls trovarsi in altro tipo di inscatolamento affaccendate.

    Un romanzo nero, che più nero non si può. Ma pure rosso, come il sangue che scorre tra le pagine. E cattivo. Duro. Che prende il lato oscuro e lo affronta proprio di petto. Una storia dove non c'è spazio per moralismi e buoni sentimenti.

    Per un verso il libro prende tanto. Per un altro richiede pause. Per riprendere fiato. Perché il romanzo è pervaso da un gusto perverso per la morte che lascia atterriti e inquietati. Ma forse è proprio questo l'obiettivo dell’autrice, turbarci. Farci paura.

    Il ritmo è incalzante. La tensione è elevata. Le frasi tagliate col bisturi. Personaggi smarriti nelle loro squallide esistenze. Ed osservati con occhio scientifico da entomologo. Nelle dinamiche, nelle relazioni, nell'impossibilità di elevazione (parlo nello specifico delle donne, gli uomini sono un po' caricaturali... pare che l'uomo giappo possa stare - senza provare pulsioni omicide - o con donne bambine o con donne che son come cagnolini )

    Il romanzo è progettato come un congegno ad orologeria con colpi di scena e virate che arrivano con tempismo perfetto.Tutto torna in questa logica folle, ma essendo folle tutto è nel contempo impensabile e inaspettato. Definirlo un noir sarebbe riduttivo in quanto risulta anche uno straordinario racconto della società giapponese, una critica sociale, una narrazione corale. Un pochino splatter. Molto thriller. Pure un po' ironico. Di una ironia inquietante eh, ci mancherebbe. Peccato per l'epilogo un po' troppo sopra le righe che mi ha fatto stare in bilico tra le 3 e le 4 stelle.

    Pensiero di sintesi: meno male che la Kirino aveva in mano una penna e non un bisturi. Meglio mantersi a distanza di sicurezza da chi è in grado di concepire certi scenari.

    said on 

  • 0

    Finalmente, dopo diverse letture insipide, una meraviglia. ...600 pagine lette d'un fiato....può bastare?
    Si intersecano "giallo", analisi sociale, tratteggio sapiente dei personaggi con maestria. ...continue

    Finalmente, dopo diverse letture insipide, una meraviglia. ...600 pagine lette d'un fiato....può bastare?
    Si intersecano "giallo", analisi sociale, tratteggio sapiente dei personaggi con maestria.

    said on 

  • 5

    Un romanzo che ne contiene altri; la vita semplice e disperata di 4 lavoratrici, la discesa all'inferno, la leggerezza dell'incoscienza, il gusto per il lusso inutile, il lavoro che plasma e annienta. ...continue

    Un romanzo che ne contiene altri; la vita semplice e disperata di 4 lavoratrici, la discesa all'inferno, la leggerezza dell'incoscienza, il gusto per il lusso inutile, il lavoro che plasma e annienta. Da leggere assolutamente.

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  • 4

    Delitto e castigo nel Sol Levante

    Un noir del 1997, pubblicato in Italia nel 2003, ancora letto moltissimo: quasi un classico.
    Merita di diventare tale e di uscire dalla letteratura di genere.
    Non è un noir, pur essendolo: è uno strao ...continue

    Un noir del 1997, pubblicato in Italia nel 2003, ancora letto moltissimo: quasi un classico.
    Merita di diventare tale e di uscire dalla letteratura di genere.
    Non è un noir, pur essendolo: è uno straordinario romanzo sulle relazioni di solidarietà e odio tra donne. Il nero non è nei traffici criminali della yacuza o nei delitti, e neppure nelle morbosità sado-maso che possono evocare certo Giappone di maniera o da "Impero dei sensi".
    La profondità abissale è nei caratteri da tragedia greca delle donne indimenticabili che abitano le pagine di questo libro: l'emancipazione dal degrado o dalla notte lavorativa che le costringe al giogo cui sono legate, il tentativo - alla fine riuscito - di vedere il sole e la luce, anche attraverso il male, il dolore, il coraggio estremo.
    Tanto Giappone, tanta virilità nella donna protagonista (ed è uno dei paradossi di questo grande romanzo).
    In fondo dostojevskiano, non esagero.

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  • 4

    Interessante questo noir giapponese. Lo consiglierei.
    Come, e forse con troppa presunzione, consiglierei all'autrice di modificare il finale.
    Ma questo non si può più fare!

    said on 

  • 4

    Poteva avere 5 stelline, ma quel finale del cazzo ha rovinato tutto.
    I giapponesi non gliela fanno a scrivere un romanzo con una fine che sia coerente con la realtà.
    Per il resto tutto molto bello. ...continue

    Poteva avere 5 stelline, ma quel finale del cazzo ha rovinato tutto.
    I giapponesi non gliela fanno a scrivere un romanzo con una fine che sia coerente con la realtà.
    Per il resto tutto molto bello.

    said on 

  • 5

    Nel primo romanzo edito in Italia, la Kirino colpisce direttamente il lettore, con un romanzo che ha dentro tantissime sfaccettature dall'atmosfera del noir - al pulp - al grottesco - all'erotico. Un ...continue

    Nel primo romanzo edito in Italia, la Kirino colpisce direttamente il lettore, con un romanzo che ha dentro tantissime sfaccettature dall'atmosfera del noir - al pulp - al grottesco - all'erotico. Un libro imperdibile, un taglio. Bellissimo.

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  • 5

    Quando il vaso di Pandora si apre, ne esce fuori soprattutto oscurità.

    Yayoi, Yoshie, Kuniko e Masako lavorano in una fabbrica di colazioni preconfezionate, dove svolgono insieme il turno di notte. Sono diverse, non amiche ma colleghe, e legate da un filo comune: sono in ...continue

    Yayoi, Yoshie, Kuniko e Masako lavorano in una fabbrica di colazioni preconfezionate, dove svolgono insieme il turno di notte. Sono diverse, non amiche ma colleghe, e legate da un filo comune: sono infelici.
    Chi inconsciamente come Masako e Yayoi, chi caparbiamente come Kuniko, tutte cercano di sfuggire ad un presente opprimente e soffocante, per raggiungere qualcosa che è appena al di là.
    Se ne rendono conto durante gli eventi che Natsuo Kirino racconta in maniera magistrale, alternando uno stile da romanzo familiare a quello thriller. In questo modo la storia scorre liscia per tutte le sue (più di) 600 pagine, e si conclude con un finale che non lascia l'amaro in bocca.
    Nulla è scontato, ogni dettaglio curato, a partire dai personaggi: il lavoro che l'autrice ha fatto nel delineare i caratteri è immenso e per questo le quattro casalinghe di Tokyo è considerato dalla critica (giustamente) un capolavoro da leggere.

    said on 

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