Palomar

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

4.0
(2097)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 124 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Olandese , Catalano , Greco

Isbn-10: 8804335106 | Isbn-13: 9788804335108 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 4

    Se amate Calvino non perdetevi questo capolavoro!

    Il Signor Palomar è un uomo curioso dell’universo intero, in cui potremmo riconoscerci un po’ tutti.
    E’ un uomo che si interroga sul perché delle cose, su come funzionano, sul come dove quando e perch ...continua

    Il Signor Palomar è un uomo curioso dell’universo intero, in cui potremmo riconoscerci un po’ tutti.
    E’ un uomo che si interroga sul perché delle cose, su come funzionano, sul come dove quando e perché. Tutto è scritto in uno stile scorrevole e i capitoli sono abbastanza brevi. Essi vengono suddivisi in tre grandi tematiche: Le vacanze di Palomar, Palomar in città, I silenzi di Palomar (perché come la maggior parte delle persone taciturne, Palomar ama osservare). Inoltre, come scritto anche nel libro, a questi tre gruppi corrispondono altrettanti tipi di esperienza e di interrogazione.
    I temi, dunque, sono tra i più disparati: la natura, il comportamento umano, l’universo, il mondo e il comportamento animale, l’esistenza umana.

    E’ un libro che vi consiglio di leggere insieme ad un altro. Io ho questa abitudine di leggere diversi libri nello stesso periodo, perché se si tratta di testi abbastanza impegnativi, come in questo caso, per me la lettura si rivela un po’ pesante e ho bisogno di una storia meno impegnativa da intervallare al precedente.

    Palomar mi è piaciuto molto, l’ho trovato, anzi, parecchio interessante in certi punti, perché come vi dicevo è facile identificarsi con il personaggio e con le domande che si pone. Io, poi, sono una persona molto curiosa da sempre. Avete presente quelle bambine che chiedono “Perché quello? Perché questo? E perchè perché perché?” fino allo sfinimento? Beh eccomi!!
    E’ un libro, dunque, nel quale tutti sicuramente ritroveranno delle domande che si sono posti almeno una volta nella vita.

    ha scritto il 

  • 5

    Il signor Palomar è un signore fighissimo. Osserva tutto, le stelle, la luna, il cielo, i vari tipi di formaggio. E li osserva con l'attenzione tipica di un fotografo, mai distratto. Nulla sfugge al s ...continua

    Il signor Palomar è un signore fighissimo. Osserva tutto, le stelle, la luna, il cielo, i vari tipi di formaggio. E li osserva con l'attenzione tipica di un fotografo, mai distratto. Nulla sfugge al suo occhio attento e speciale. E cerca di dare un ordine, di inserire ogni piccola cosa in un concetto più ampio, universale. E i suoi tentativi paiono condannarlo alla solitudine, a una sorta di esilio: l'esilio di un'anima diversa. Grande libro. Calvino non delude mai.

    ha scritto il 

  • 5

    davvero un bellissimo libro e calvino, ancora una volta, si dimostra geniale nello stile. con una scrittura scorrevole e leggera riesce ad esprimere significati profondi sulla vita e sull'uomo. qui ci ...continua

    davvero un bellissimo libro e calvino, ancora una volta, si dimostra geniale nello stile. con una scrittura scorrevole e leggera riesce ad esprimere significati profondi sulla vita e sull'uomo. qui ci sono le varie riflessioni di palomar, un uomo miope a tratti pure divertente che riesce a vedere più di tutti noi facendo riflessioni acute e pronfonde. non ci si può non appassionare a palomar, un libro che aiuta a riflettere

    ha scritto il 

  • 5

    "In un'epoca e in un paese in cui tutti si fanno in quattro per proclamare opinioni o giudizi, il signor Palomar ha preso l'abitudine di mordersi la lingua tre volte prima di fare qualsiasi affermazio ...continua

    "In un'epoca e in un paese in cui tutti si fanno in quattro per proclamare opinioni o giudizi, il signor Palomar ha preso l'abitudine di mordersi la lingua tre volte prima di fare qualsiasi affermazione. Se al terzo morso di lingua è ancora convinto della cosa che stava per dire, la dice; se no sta zitto. Di fatto passa settimane e mesi interi in silenzio. Buone occasioni per rimanere in silenzio non mancano mai, ma si dà pure il raro caso che il signor Palomar rimpianga di non aver detto qualcosa che avrebbe potuto dire al momento opportuno. S'accorge che i fatti hanno confermato quel che lui pensava, e che se allora avesse espresso il suo pensiero forse avrebbe avuto qualche influenza positiva, sia pur minima, su quel che è avvenuto. In questi casi il suo animo è diviso tra il compiacimento d'aver pensato giusto e un senso di colpa per la sua eccessiva riservatezza. Sentimenti entrambi così forti, che egli è tentato di esprimersi a parole; ma dopo essersi morsicato la lingua tre volte, anzi sei, si convince che non c'è nessun motivo né di orgoglio né di rimorso. [...]"
    Questa pagina, aperta per caso in libreria, è stato il motivo che mi ha portato ad acquistare il libro per poi leggerlo tutto d'un fiato e, infine, giungere alla seguente conclusione: c'è, credo, un signor Palomar in ognuno di noi.

    ha scritto il 

  • 5

    Il favoloso mondo del signor Palomar

    "(..) Ogni pomeriggio, al sentire un fischio di richiamo, su due note, come d'una persona che vuole segnalare il suo arrivo, il signor Palomar alza la testa per cercare intorno chi lo chiama; poi si ...continua

    "(..) Ogni pomeriggio, al sentire un fischio di richiamo, su due note, come d'una persona che vuole segnalare il suo arrivo, il signor Palomar alza la testa per cercare intorno chi lo chiama; poi si ricorda che è l'ora dei merli. (..) Il fischio dei merli ha questo di speciale: è identico a un fischio umano, di qualcuno che non sia particolarmente abile a fischiare, ma che si trovi ad avere un buon motivo per fischiare, una volta tanto e per una volta sola, senza intenzione di continuare, e lo faccia con un tono deciso ma modesto e affabile, tale da assicurarsi la benevolenza di chi l'ascolta. Dopo un po' il fischio è ripetuto - dallo stesso merlo o dal suo coniuge - ma sempre come fosse la prima volta che gli viene in mente di fischiare; se è un dialogo, ogni battuta arriva dopo una lunga riflessione. Ma è un dialogo, oppure ogni merlo fischia per sé e non per l'altro? E, in un caso o nell'altro, si tratta di domande e risposte (all'altro o a se stesso) o di confermare qualcosa che è sempre la stessa cosa (..)? Forse il valore di quell'unica parola sta nell'essere ripetuta da un altro becco fischiante, nel non essere dimenticata durante l'intervallo di silenzio. Oppure tutto il dialogo consiste nel dire all'altro "io sto qui", e la lunghezza delle pause aggiunge alla frase il significato di un "ancora", come a dire: "io sto ancora qui, sono sempre io". E se fosse nella pausa e non nel fischio il significato del messaggio? Se fosse nel silenzio che i merli si parlano? (..) Un silenzio, in apparenza uguale a un altro silenzio, potrebbe esprimere cento intenzioni diverse; anche un fischio, d'altronde; parlarsi tacendo, o fischiando, è sempre possibile - il problema è capirsi. Oppure nessuno può capire nessuno: ogni merlo crede d'aver messo nel fischio un significato fondamentale per lui, ma che solo lui intende; l'altro gli ribatte qualcosa che non ha nessuna relazione con quello che lui ha detto; è un dialogo tra sordi, una conversazione senza capo né coda. Ma i dialoghi umani sono forse qualcosa di diverso?"
    //
    Una personcina qua sotto ha commentato così: "Un libro di una bellezza unica, un piccolo capolavoro di sensibilità e di intelligenza, un piccolo libro nel quale ritrovare sé stessi e tutte le domande che ci poniamo durante la nostra esistenza." E cos'altro aggiungere.

    ha scritto il 

  • 3

    Tra le opere più significative di Calvino, Palomar è stato considerato un'autobiografia non ufficiale: ambientata in vari luoghi è anche un omaggio alla cittadina di Castiglione della Pescaia dove Cal ...continua

    Tra le opere più significative di Calvino, Palomar è stato considerato un'autobiografia non ufficiale: ambientata in vari luoghi è anche un omaggio alla cittadina di Castiglione della Pescaia dove Calvino passerà diverse estati fino all'ultimo, quella del 1985

    ha scritto il 

  • 3

    Guarda osserva pensa ragiona vivi..........

    Elucubrazioni di un tizio, che sono talvolta astruse e talvolta invece hanno il sapore della normalità nascosta in ognuno di noi.
    Non facile sempre da leggere, ma interessante...

    ha scritto il 

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