Paranoia a Las Vegas

Di

Editore: Arcana Editrice

4.2
(1301)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Svedese

Isbn-10: A000026360 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
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  • 2

    Folle weekend da drogati a Las Vegas

    Difficile descrivere questa sorta di autobiografia di follie a Las Vegas. Potrei dire che tutto il tempo l'autore, assieme al suo amico avvocato, si fumano qualunque cosa illecita, bevono di tutto, co ...continua

    Difficile descrivere questa sorta di autobiografia di follie a Las Vegas. Potrei dire che tutto il tempo l'autore, assieme al suo amico avvocato, si fumano qualunque cosa illecita, bevono di tutto, combinano disastri ovunque. Non riesco a capire se tutto quello che ci viene narrato sia vero oppure volutamente esagerato, ma mi pare improbabile che dopo tutto quello che hanno combinato i due lestofanti strafatti ne siano usciti incolumi. Si parla di droga praticamente in ogni pagina. Sinceramente all'inizio, almeno nella prima parte, mi stava anche divertendo, ma alla lunga diventa un'avventura stancante e per nulla divertente. Peccato, avevo alte aspettative, addirittura pensavo fosse bello non dico come ma quasi come On the Road di Kerouac. E invece no. Poi troppe parolacce e anche alcune bestemmie che mi hanno fatto molto storcere il naso.

    Da dimenticare. Anzi, dirò questo: Lontano Stai Da me!

    ha scritto il 

  • 5

    Thompson incredibile

    Reporter di un' America in transizione. La fase del declino del grande movimento di controcultura degli anni '60 è vista dall'interno, descritta e metaforizzata nel delirante viaggio di T. (da reporte ...continua

    Reporter di un' America in transizione. La fase del declino del grande movimento di controcultura degli anni '60 è vista dall'interno, descritta e metaforizzata nel delirante viaggio di T. (da reporter sportivo) e del suo avvocato a Las Vegas nel '71, viaggio in cui si manifesta il bisogno di capire il significato vero del sogno americano nel suo "nervo principale".
    La piccola libreria psichedelica contiene, proprio per quanto riguarda le sostanze, parecchie falsità (e non è scientifica). Quella parte è bocciata.

    ha scritto il 

  • 2

    chiamatemi blasfema, chiamatemi stupida, ma io non l'ho trovato un granché. Forse mi sono lasciata condizionare dal fatto che è il libro preferito di tutti i fattoni del mondo, e che parla praticament ...continua

    chiamatemi blasfema, chiamatemi stupida, ma io non l'ho trovato un granché. Forse mi sono lasciata condizionare dal fatto che è il libro preferito di tutti i fattoni del mondo, e che parla praticamente solo di droga e alcol, cosa che mi annoia. Non lo consiglierei e soprattutto, non lo rileggerei mai. E voglio indietro i miei soldi.

    ha scritto il 

  • 5

    Manifesto del gonzo journalism

    Paura e disgusto a Las Vegas è l'opera più conosciuta di Hunter S. Thompson e, a detta di molti, il suo apice letterario. Si tratta di una breve cronaca semi-autobiografica di un viaggio a Las Vegas e ...continua

    Paura e disgusto a Las Vegas è l'opera più conosciuta di Hunter S. Thompson e, a detta di molti, il suo apice letterario. Si tratta di una breve cronaca semi-autobiografica di un viaggio a Las Vegas effettuato da Raoul Duke (alias Thompson) e dal suo avvocato samoano Dr.Gonzo, con l'iniziale finalità di seguire per una rivista sportiva la corsa motociclistica Mint 400. Il libro è un susseguirsi tragicomico di peripezie lisergiche e di scene da commedia nera, un trip continuo dove è davvero impossibile distinguere i pochi momenti di lucidità dallo sballo permanente dei due strambi protagonisti. Rispetto al film di Terry Gilliam, l'omonimo romanzo è più forte e meno caricaturale, seppure la pellicola ricalchi in maniera piuttosto fedele l'opera di Hunter S. Thompson. A distanza di 43 anni il libro mantiene intatta la sua freschezza e, come i migliori vini, migliora invecchiando. Uno spaccato imperdibile di un'epoca sociopolitica tutta particolare, raccontata da un narratore d'eccezione: Hunter Stockton Thompson. Cinque stelle, meritate.

    ha scritto il 

  • 4

    Nada más empezar ya estaba estresado por las aventuras de estos dos granujas. Leer Miedo y asco en Las Vegas ha sido como drogarme sin parar y siempre querer más. Lo más curioso ha sido la percepción ...continua

    Nada más empezar ya estaba estresado por las aventuras de estos dos granujas. Leer Miedo y asco en Las Vegas ha sido como drogarme sin parar y siempre querer más. Lo más curioso ha sido la percepción que he tenido del protagonista/autor de las páginas. Me dejaba llevar, pero cuando me paraba a pensar me daba cuenta de que inconscientemente el Dr. Gonzo me parecía una buena persona, una persona normal y en sus cabales. ¡Qué disparate! No entiendo cómo pudo relatar con tal lucidez unos hechos así. Lo que sí sé es que transmite a la perfección su sabiduría drogadicta y ahora puedo decir que soy un experto, al menos en cuanto a las drojas de hace cuarenta años.

    ha scritto il 

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