Pasto nudo

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi)

3.7
(1931)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 273 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8845920933 | Isbn-13: 9788845920936 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Franca Cavagnoli

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Nel romanzo, scritto in anni in cui questi temi e queste realtà venivano generalmente schivati, Burroughs offre il racconto allucinato dell'inferno di un tossico. Lacerato tra la necessità impellente della "roba" e il richiamo molesto della carne, braccato da polizia e spacciatori, Lee, il suo Doppio, trascorre le giornate in sordidi luoghi pervasi dai miasmi del corpo e dalle fobie della mente. Scavando nelle proprie ferite con l'acume della paranoia e un'acrobatica inventiva stilistica, Burroughs tratteggia un ritratto dell'America all'acido fenico, un ritratto cui la vita quotidiana ha tentato con gli anni di adeguarsi.
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  • 4

    Capolavoro da leggere tutto d'un fiato, con gli occhi dell'immaginazione prima che con quelli del corpo. Lasciarsi andare in estasi immaginifiche è d'obbligo per gustarsi a pieno una lettura che non r ...continua

    Capolavoro da leggere tutto d'un fiato, con gli occhi dell'immaginazione prima che con quelli del corpo. Lasciarsi andare in estasi immaginifiche è d'obbligo per gustarsi a pieno una lettura che non richiede sforzi di comprensione.
    Sconsigliato agli amanti delle storie, dei colpi di scena e della narrazione tout court.
    Un libro per visionari.

    "Uno scrittore può scrivere soltanto di una cosa: di quello che c'è davanti ai suoi sensi al momento di scrivere... Sono uno strumento di registrazione... Non presumo di imporre una , una , una ... Finché riesco a registrare direttamente certe aree del processo psichico posso avere funzioni limitate... Il mio obiettivo non è quello di intrattenere...
    : è così che la chiamano... Certe volte un'entità balza nel corpo - i contorni vacillano in una gelatina gialloarancio - e le mani si muovono per sventrare la puttana di passaggio o per strangolare il bambino del vicino di casa nella speranza di porre rimedio alla carenza cronica di alloggi. Come se di solito fossi lì ma ogni tanto con la testa fra le nuvole... Sbagliato! Non sono mai qui... mai pienamente in possesso... ma in qualche modo nella posizione di prevenire mosse avventate... La mia principale occupazione, in realtà, è pattugliare... Per quanto strette siano le maglie della Sicurezza, io sono sempre Fuori a dare ordini e Dentro questa camicia di forza di gelatina che cede e si allunga ma sempre si riaggiusta prima di ogni movimento, pensiero, impulso, con impresso il sigillo di un'ispezione aliena..."

    ha scritto il 

  • 3

    "Provare a usare la droga come mezzo per ottenere qualcos'altro."

    "Il vostro cronista si fa 1950 mg di morfina al giorno e se ne sta seduto per otto ore di fila imperscrutabile come uno stronzo."

    "Sie ...continua

    "Provare a usare la droga come mezzo per ottenere qualcos'altro."

    "Il vostro cronista si fa 1950 mg di morfina al giorno e se ne sta seduto per otto ore di fila imperscrutabile come uno stronzo."

    "Siediti e prendi una fetta di torta ai mirtilli sul conto spese.
    La tua scimmia l'adora... Le fa il pelame lucido."

    Per usare le parole di Heisenberg: " Questo non sarà il migliore dei mondi possibili ma potrebbe rivelarsi uno dei più semplici."
    Se l'uomo riuscisse a vedere.

    W.S.B

    ha scritto il 

  • 0

    Il pasto nudo, nudo e crudo. E pieno di umanità. Ma attenzione: non è l'umanità intesa come l'interesse compassionevole per il genere umano, ma l'umanità come prospettiva assoluta del proprio esistere ...continua

    Il pasto nudo, nudo e crudo. E pieno di umanità. Ma attenzione: non è l'umanità intesa come l'interesse compassionevole per il genere umano, ma l'umanità come prospettiva assoluta del proprio esistere.
    C'è questa terribile, tangibile, inimitabile componete soggettiva nel libro che travalica ogni contenuto effettivo o possibile, che trasuda da ogni frase, che, in certe parti, è talmente insostenibile che è impossibile non provare l'angoscia che dètta quelle parole...sembra, a volte, di essere dentro un respiro affannoso.
    La cultura dell'autore non si discute, perché bisogna avere un magazzino ben pieno da cui attingere per creare fantasie così visionarie...e la scrittura è accattivante, piena e lineare, nonostante sia il frutto di delirio e crisi d'astinenza.
    La trama non esiste, è un orpello inutile, anche perché il libro è il frutto di una sistemazione alquanto caotica di foglietti scritti dal Nostro durante una delle fasi più tossicologicamente acute e critiche della sua esperienza, e rilegati da amici fedeli che ne avevano intuito il potenziale. In effetti, si ha come l'impressione di tante sceneggiature le cui buone intenzioni scemano pian piano nel delirio.
    Ma, in fondo, non importa: poco fa ho letto, sempre sul genere, Sulla Strada, e la differenza di spessore letterario tra i 2 libri è lo stesso che c'è tra un foglio di carta velina e un mattone...

    ha scritto il 

  • 3

    Il messaggio che si trae è tutto nell'esperienza di lettura, alienata e dissociata come può essere realmente la vita di un tossicodipendente. Come sempre è bello lo stile.

    ha scritto il 

  • 3

    Le geometrie della chimica

    La droga genera mostri. nulla di più banale e tragicamente vero. e quindi a cosa serve un personaggio una trama un eroe un principio e sopratutto a cosa servirebbe un finale? Una mostra di immagini in ...continua

    La droga genera mostri. nulla di più banale e tragicamente vero. e quindi a cosa serve un personaggio una trama un eroe un principio e sopratutto a cosa servirebbe un finale? Una mostra di immagini infinite, prospettive sbilenche tempi asmatici parole puzzolenti. c'è l'umana dissoluzione, c'è la pornografia del dolore ma anche quella del sesso esplicito. c'è la ricerca indefessa del "liberaci dal male". Se vi aspettate un libro sul genere di Trainspotting, I giorni della droga, Noi i ragazzi dello zoo di Berlino e compagnia: fuggite sciocchi! Se comincerete a leggere cadrete in un gorgo e ne rimarrete ipnotizzati, oppure rimbalzerete contro un muro, vi spaccherete denti naso labbra, assaggerete il vostro sangue pensando: "questo libro fa schifo lo odio lo voglio bruciare." non ci sono vie di mezzo. non c'è scampo di fronte a opere come questa. sono giunto al termine, è stato come aver corso tutta la notte, al buio e senza sapere dove stessi andando. ti viene da vomitare, ti senti stremato e ringrazi i tuoi angeli protettori per non essere impazzito. non è un libro per tutti. io vi ho avvisato.

    ha scritto il 

  • 3

    Se si evita tassativamente di cercare di capirci qualcosa, o di trovarci un vago barlume di trama forse si puo' anche apprezzarlo. A me sinceramente non ha convinto. Mi viene solo voglia di domandarmi ...continua

    Se si evita tassativamente di cercare di capirci qualcosa, o di trovarci un vago barlume di trama forse si puo' anche apprezzarlo. A me sinceramente non ha convinto. Mi viene solo voglia di domandarmi cosa avrebbe potuto scrivere quest'uomo se fosse riuscito a non assumere sostanze per due o tre giorni di seguito...

    ha scritto il 

  • 4

    I Don't Know

    Frowning all the way through, going back to "normal" literature is not going to be easy. Disgusting, filling, gnarled and ecstatical . I don't know. Or maybe I do. But I don't know how to say it. ...continua

    Frowning all the way through, going back to "normal" literature is not going to be easy. Disgusting, filling, gnarled and ecstatical . I don't know. Or maybe I do. But I don't know how to say it.

    ha scritto il 

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