Paula

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4.0
(6070)

Language: Dansk | Number of Pages: 337 | Format: Others | In other languages: (other languages) Spanish , English , French , German , Italian , Polish , Dutch , Portuguese

Isbn-10: 8700272221 | Isbn-13: 9788700272224 | Publish date: 

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Le opere della Allende sono intrise di magia e surrealismo. Questa non fa eccezione. Seppur, a mio avviso, non sia il suo miglior libro, non è esente da quella traboccante energia che rende le atmosfe ...continue

    Le opere della Allende sono intrise di magia e surrealismo. Questa non fa eccezione. Seppur, a mio avviso, non sia il suo miglior libro, non è esente da quella traboccante energia che rende le atmosfere sudamericane così appassionanti, travolgenti e gonfie di vita…anche nell’affrontare la morte.

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  • 5

    350 strazianti pagine. Una lettera ad una figlia morente che diventa, poco a poco, la storia di una vita, la biografia di Isabel Allende. Trasuda, da queste pagine, tutto il dolore di una madre che de ...continue

    350 strazianti pagine. Una lettera ad una figlia morente che diventa, poco a poco, la storia di una vita, la biografia di Isabel Allende. Trasuda, da queste pagine, tutto il dolore di una madre che deve staccarsi dalla propria figlia troppo presto, tutta la sofferenza e, nello stesso tempo, ci viene fornito il ritratto di una donna minuta ma forte, uno spirito libero, tenace, passionale, quale è l'Allende. Una donna che nella sua vita ha attraversato moltissime prove, dalla perdita di parenti ed amici all'esilio, senza mai dimenticarsi delle proprie origini e degli spiriti a lei vicini, passando infine per un'ultima, tremenda prova, la morte e la vita che si uniscono per un crudele gioco del destino.
    Era il mio libro di Isabel Allende e sono rimasta stupita, non solo dalla sua bravura, scrittura semplice e pulita, scorrevole ed ugualmente evocativa, ma anche e soprattutto dalla sua forza e dalla sua personalità che, almeno a tratti, emerge da questo libro.
    Un racconto che parte dalle origini, una confessione sincera e sentita, tragica. Non esattamente un libro 'da mare', ma ve lo consiglio vivamente. Semplicemente bellissimo.

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  • 5

    Commovente è la parola giusta. Sono stata rapita dall'alternarsi tra il ricordo della vita dell'autrice e lo straziante dolore per la malattia della figlia. Pagine delicate e intrise di amore. Libro m ...continue

    Commovente è la parola giusta. Sono stata rapita dall'alternarsi tra il ricordo della vita dell'autrice e lo straziante dolore per la malattia della figlia. Pagine delicate e intrise di amore. Libro molto bello che suscita forti emozioni.

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  • 5

    Paula: un libro drammatico ma bellissimo.

    “Paula” è un libro scritto dall’autrice Cilena Isabel Allende, giornalista, scrittrice e autrice di libri per l’infanzia. La scrittrice rimane in Cile fino al 1973, e dopo il Golpe di Pinochet si tras ...continue

    “Paula” è un libro scritto dall’autrice Cilena Isabel Allende, giornalista, scrittrice e autrice di libri per l’infanzia. La scrittrice rimane in Cile fino al 1973, e dopo il Golpe di Pinochet si trasferisce dapprima in Venezuela e in seguito in California dove vive tutt’ora. Il suo romanzo d’esordio è “La casa degli spiriti” (1982), con il quale diviene un’autrice di fama internazionale letta in tutto il mondo.

    “Paula” viene scritto nel 1992, anno che segna l’autrice per sempre, e pubblicato nel 1994. Il libro nasce da una terribile esperienza personale: la morte della figlia.
    Ammalatisi gravemente nel 1991, Paula poco dopo entra in coma. Isabel, la madre, per esorcizzare il dolore e per non far sentire la figlia spaesata quando si sveglierà, decide di scriverle. Inizia così a redigere una lunga lettera dove racconta alla figlia non solo i lunghi e lenti giorni di degenza, ma anche la storia della sua famiglia. Paula però, con il passare dei giorni, non sembra migliorare anzi pare sempre più allontanarsi dalla vita terrena.
    La lunga lettera pian piano cambia forma e diventa romanzo che racconta il Golpe in Cile, l’esilio, gli amori e la vita di Isabel, narra di Paula che da donna diviene spirito.

    In questo romanzo in ogni riga, si sente in maniera inevitabile la presenza di Paula: una donna forte, intelligente e brillante. L’autrice, attraverso una scrittura asciutta e intima, racconta il dolore della perdita della figlia, una sofferenza che le fa perdere il senso di ogni cosa: il tempo, lentissimo, sembra ormai rispondere solo agli orari di visita dell’ospedale.
    Nonostante le pagine siano piene di una pena che mai nessuna donna vorrebbe provare, l’Allende è stata capace, a mio parere, di far diventare questo romanzo una sorta di racconto della buona notte. Un racconto drammatico ma nello stesso tempo pieno di speranza. Una narrazione che intreccia i giorni di dolore alle antiche leggende familiari. Il lettore si troverà immerso nelle parole di una madre che racconta alla figlia tutto quello che è accaduto nella sua vita, ma anche tutto quello che succede mentre lei è immersa in quel torpore che sembra non voler abbandonare. Isabel accompagna Paula fino al suo ultimo respiro, si prende cura del suo corpo e del suo spirito, non la lascia mai sola. Per l’Allende è come essere tornata ai tempi in cui era incinta della figlia: due donne in un sol corpo, uno spirito fortissimo e una vita che dipendeva completamente dalla madre.
    Un racconto doloroso ed emozionante che insegna come da grandi tragedie, capaci di cambiare per sempre il corso della vita, si possono trarre piccole e continue quantità di speranza per continuare a sorridere.

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  • 3

    Non il migliore libro della Allende che ho letto. A tratti noioso, a tratti bellissimo. La tragedia di vedere la propria figlia morire inesorabilmente non è trattato con tristezza o con pesantezza, an ...continue

    Non il migliore libro della Allende che ho letto. A tratti noioso, a tratti bellissimo. La tragedia di vedere la propria figlia morire inesorabilmente non è trattato con tristezza o con pesantezza, anzi. C'è una grande dignità e una grande forza che solo un grande amore riesce a trasmettere.

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  • 5

    Libro letto per Gara d'autore | La sfidina primaverile

    Scrivere in un momento difficile della propria vita é sicuramente terapeutico. Ed é per questo che la Allende inizia a scrivere questo romanzo: Quando la giovane figlia entra in coma a causa di una ra ...continue

    Scrivere in un momento difficile della propria vita é sicuramente terapeutico. Ed é per questo che la Allende inizia a scrivere questo romanzo: Quando la giovane figlia entra in coma a causa di una rara malattia genetica sente il bisogno di scriverle, per strare/sentirsi più vicina a lei, per affrontare i mesi difficile che hanno portato alla dipartita di Paula.
    In questo lungo dialogo con la figlia, la Allende ci racconta le vicende della sua vita, presentandoci la sua famiglia e le avventure e i momenti quotidiani che hanno vissuto. Le riflessioni che riporta arrivano dritte al cuore, ti lacerano e fanno riflettere. Sono talmente personali che a volte ho provato la sensazione di essere "di troppo", di origliare qualcosa che dovrebbe rimanere privato.
    Purtroppo, ho letto solo due romanzi di questa autrice (questo e il diario di Maya), ma in questo libro sono presenti moltissimi riferimenti e aneddoti ad altri suoi libri (la casa degli spiriti su tutti) che non ho potuto apprezzare.

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  • 5

    La vita di Isabel Allende, la storia più straordinaria che abbia mai scritto

    La figlia di Isabel Allende cade in coma e l'autrice al suo capezzale racconta la propria vita.
    Non si può vivere senza un passato, una memoria, quindi lei dona la sua vita alla figlia.
    E il risultato ...continue

    La figlia di Isabel Allende cade in coma e l'autrice al suo capezzale racconta la propria vita.
    Non si può vivere senza un passato, una memoria, quindi lei dona la sua vita alla figlia.
    E il risultato è... sorprendente.
    Isabel Allende si racconta senza filtri, tutta la sua vita, con note di merito e di demerito, aspetti elettrizzanti e drammatici, una storia che molte delle persone che aveva vicine le hanno sconsigliato di pubblicare, nel senso di rendere pubblica, proprio per questo eccesso di onestà nel presentare se stessa, un personaggio reale e vivente, al mondo.
    Da questa storia, raccontata con la scrittura unica che caratterizza tutte le altre opere, possiamo comprendere anche le tante altre che l'autrice racconta, il suo mondo reale, non solo quello creato con la sua fantasia. E proprio la sua vita risulta la storia più straordinaria che abbia scritto (almeno per me): Isabel è un'eroina da romanzo e la sua vita piena di intensi colpi di scena.

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  • 0

    Lei non sa parlare d'amore. Sa "solo" scriverne.

    Nei libri dell'Allende che ho letto ad oggi (pochi, rispetto alla sua produzione), l'aspetto biografico è spesso presente, in modo diretto o indiretto.
    (mi sa che so più della sua vita che di quella d ...continue

    Nei libri dell'Allende che ho letto ad oggi (pochi, rispetto alla sua produzione), l'aspetto biografico è spesso presente, in modo diretto o indiretto.
    (mi sa che so più della sua vita che di quella di una mia amica...)
    Leggere cose troppo personali mi mette sempre un po' a disagio, facendomi sentire una voyeur. Ma con Allende, fino ad oggi, non mi era mai capitato. Fino ad oggi.
    Con questo libro è ritornato quel senso di disagio che prove nel leggere della vita altrui.
    Sarà per lo sfondo: il dolore.
    E' questo l'input che ha spinto Allende a scrive "Paula". E non un dolore qualsiasi! Ma quello per antonomasia: il dolore di sopravvivere a un figlio.
    Ci sarà un motivo per cui non esiste una parola per definire un orfano di figlio. E' innaturale. E non definirlo è un po' come non rendere concreta questa possibilità.
    Questo libro ha le parole che avrebbe voluto sussurrare a sua figlia nei giorni del suo ricovero in ospedale, quando era nel limbo, tra la vita e la morte. Per trattenerla alla vita. Per farle compagnia. Per essere sicura di averle detto tutto nel caso che....

    Parentesi
    Se dovessi associare questo libro a un quadro, non potrebbe essere che Two Comedians di Hopper

    Lui, il pittore della solitudine e dell'attesa,
    Lei scrittrice per sfuggire alla solitudine causata dal suo carattere introverso.
    Entrambi, in modo diverso, si congedano dalla vita (una parte della scrittrice è morta con la figlia) e si guadagnano l'eternità.

    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xtp1/v/t1.0-9/12994402_10209571513910394_9031490331212216321_n.jpg?oh=f92c770672f4e88812466645b5ed8003&oe=57B3B028

    "Two Comedians è la sua ultima opera. O una delle sue ultime. Ma certo il suo testamento. Oggetti, praticamente, non ce ne sono più. Cosa ti porti, nella tomba? Il tuo cd preferito? No, niente. Tutto ciò che rimane sono un palco, in basso, e una pianta, o qualcosa di simile, a destra. Niente sfondo, tutto nero.
    Due figure. Piccole, per non disturbare, si affacciano. Sono vestiti di bianco. Neutri. Che vestito ti porti nella tomba?
    Sono due attori, escono alla ribalta. Hanno finito lo spettacolo. Le facce non si vedono chiaramente. Che foto metti, sulla tomba?
    Niente più oggetti, niente più vestiti, niente più facce, niente più capelli, coperti. Direbbero di un tempo. Di un'età. No, niente.
    I due commedianti sono piccoli, rispetto alla scena. Non vogliono disturbare. Si tengono per mano. Si fanno coraggio. Lui è un passo avanti. Non per vanteria. Per proteggerla. Si presenta, davanti al pubblico. E se c'è qualche problema, se non è piaciuto, c'è lui. A farle da scudo.
    Però, a quanto pare, il pubblico non si lamenta. E c'è una cosa, piccola. Quello che forse, non i vestiti, non gli oggetti, non il viso, quello che forse vuole portare con sé. Per sempre. Il motivo di questo quadro. La cosa, l'unica, scritta nel testamento. La mano sinistra dell'attore, in maniera chiara, risponde agli applausi. E dice: lei. Anche la mano di lei, quella libera, lo ringrazia. Dolcemente. Ecco.

    said on 

  • 3

    Chiunque abbia vissuto un evento drammatico con un familiare o amico deceduto per una malattia incurabile,non può che ritrovarsi nelle pagine di questo romanzo della Allende che,con la consueta sensib ...continue

    Chiunque abbia vissuto un evento drammatico con un familiare o amico deceduto per una malattia incurabile,non può che ritrovarsi nelle pagine di questo romanzo della Allende che,con la consueta sensibilità e dolcezza,ma anche con fermezza e lucidità,assiste battagliera ma impotente,al lento spegnersi della figlia.C'è tutto il dolore muto ma assordante dentro di un genitore che perde il proprio figlio in maniera ingiusta e drammatica,ci sono i flshback,i momenti di gioia della figlia,c'è un vissuto che non può non emozionare anche il lettore più cinico e distaccato.

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  • 4

    "Silenzio prima di nascere, silenzio dopo la morte, la vita è puro rumore tra due insondabili silenzi."

    Felice di aver conosciuto "il rumore" della vita di Isabel Allende, ricco di emozioni forti, sentimenti estremi, avventure e purtroppo anche terribili disgrazie; il tutto accompagnato da quella MAGIA ...continue

    Felice di aver conosciuto "il rumore" della vita di Isabel Allende, ricco di emozioni forti, sentimenti estremi, avventure e purtroppo anche terribili disgrazie; il tutto accompagnato da quella MAGIA che solo il Sud America è in grado di trasmettermi..

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