Paura

Di

Editore: Adelphi (Piccola Biblioteca, 622)

4.0
(599)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 113 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8845926346 | Isbn-13: 9788845926341 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ada Vigliani

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Irene Wagner, bella viennese della migliore borghesia e moglie di un noto penalista, sta scendendo rapida le scale di una casa non sua dopo aver fatto visita all'amante, un giovane pianista. Ma lì, su un pianerottolo, il fato la attende sotto le spoglie di una sordida ricattatrice. Quella donna sa tutto di lei. E Irene cede, e paga. Ma da quel momento comincia l'incubo: le richieste di denaro aumentano vertiginosamente, e lo sguardo indagatore del marito, l'avvocato Wagner, ormai la atterrisce - certo sospetta qualcosa, forse ha subodorato l'inganno. E quello che le ha fatto notare un giorno, en passant, raccontandole delle sue esperienze professionali è terribilmente vero: spesso il colpevole soffre più per la paura di essere scoperto, per l'ansia di dover nascondere il delitto, che non per il terrore del castigo; la pena, anzi, è catartica. Che fosse un tacito invito alla confessione? Maestro della suspense, Zweig pedina l'adultera, tormentata dalla ricattatrice non meno che da se stessa e divisa fra angoscia e rimorso; ne mette a nudo la psicologia, ne dipinge gli incubi, ne svela le riflessioni, tra passi falsi, decisioni sempre rinviate e scene isteriche all'amante, a torto ritenuto complice della ricattatrice: sino al coup de théâtre finale...

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  • 5

    Irene appartiene all’alta società viennese, è moglie e madre, ma ama più la mondanità del focolare domestico.

    Da qualche tempo la donna intrattiene una relazione amorosa con un giovane pianista. Una m ...continua

    Irene appartiene all’alta società viennese, è moglie e madre, ma ama più la mondanità del focolare domestico.

    Da qualche tempo la donna intrattiene una relazione amorosa con un giovane pianista. Una mattina, uscendo di soppiatto dall’appartamento dell’uomo, è fermata da una sconosciuta che l’accusa apertamente di essere l’amante del suo fidanzato.

    Irene, sconvolta, fugge via; non aveva mai pensato che la sua relazione segreta potesse essere scoperta!

    La sconosciuta non demorde, la segue, la importuna e la ricatta. Ed è così che la nostra protagonista viene sopraffatta dalla paura e dall’angoscia costante. Cerca di evitare le uscite, sfugge allo sguardo indagatore del marito e arriva a pensare al suicidio. Ma…ovviamente non posso rivelare il colpo di scena finale 😀

    Anche questo racconto è un eccellente esempio dell’abilità narrativa di Stefan Zweig.

    La storia di Irene è talmente coinvolgente da trattenere il respiro nei momenti di maggior tensione emotiva. Non si può provare la stessa angoscia della protagonista!

    Leggetelo!!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Altra grande prova di scrittura di Zweig. E' inutile, lui sa scrivere bene e lo dimostra soprattutto nelle storie brevi, dove in poche pagine riesce a raccontare l'angoscia e la paura che sono in una ...continua

    Altra grande prova di scrittura di Zweig. E' inutile, lui sa scrivere bene e lo dimostra soprattutto nelle storie brevi, dove in poche pagine riesce a raccontare l'angoscia e la paura che sono in una persona.
    Avevo intuito presto cosa ci fosse dietro tutto, ci sono stati vari indizi nel libro e da lettrice di gialli li avevo colti.
    Si capiva ad esempio che il pianista non conoseva la ricattatrice dai dialoghi che lui ha avuto con Irene ed era anche evidente che fosse stato tutto architettato del marito che gli aveva anche lanciato dei segnali che lei non ha colto. Un paio di volte le aveva chiesto cosa avesse, dandole la possibilità di confessarsi, la seconda poi, quando la figlia aveva distrutto il cavallo a dondolo del fratello è stata piuttosto palese. E anche le volte che lei si sentiva seguita ho pensato subito al marito. Ma la sicurezza l'ho avuta quando, rientrato il marito, si è trovato la ricattatrice in casa e non ha reagito un alcun modo, accontentandosi della misera spiegazione della moglie. Ma come? Ti trovi un'estranea in casa e non vuoi sapere niente su di lei?Mhhhmmm...strano.

    Comunque ciò non toglie nulla al fatto che il libro mi sia piaciuto, anche se scopro qualcosa prima che accada se la storia è scritta bene e non mi annoio nel corso della lettura nonostante questo, il libro è promosso, proprio come in questo caso.

    ha scritto il 

  • 4

    "La paura è peggio del castigo; perchè alla fine il castigo è qualcosa di determinato e,sia pesante o meno, è sempre meglio della spaventosa incertezza, della tremenda tensione che si prolunga all'infinito"

    E' il secondo libro dell'autore che leggo e devo confermare che Zweig scrive magistralmente.
    Sì perchè la storia in sè non è che sia granchè, si può riassumere in una riga: lei tradisce lui e la sua v ...continua

    E' il secondo libro dell'autore che leggo e devo confermare che Zweig scrive magistralmente.
    Sì perchè la storia in sè non è che sia granchè, si può riassumere in una riga: lei tradisce lui e la sua vita cambia per l'angoscia di essere scoperta. Tutto qui.
    Quello che fa la differenza è la scrittura di Zweig che in un climax crescente ci fa vivere perfettamente gli stati d'animo di Irene.

    "Esiste una felicità ben temperata che eccita più dell'infelicità, e per molte donne l'assenza di desideri risulta egualmente fatale quanto la continua insoddisfazione generata dalla mancanza di prospettive. La sazietà non è meno tormentosa della fame, e quella vita protetta, priva di pericoli, suscitava in lei la curiosità dell'avventura"

    "La paura bussava ora alla porta di ogni ricordo con colpi esitanti, per trovare accesso alle segrete del suo cuore"

    "Bisognava pur spezzare quelle invisibili sbarre di terrore, entro le quali era adesso rinchiusa la sua vita, perchè lei altrimenti sarebbe crollata.

    "In tutto si ritrovava ; e il mondo, prima trasparente come vetro, divenne all'improvviso uno specchio grazie alla macchia scura della sua ombra"

    "La sua intera esistenza era minata da quella paura che la divorava, il suo corpo ne era intossicato, e in cuor suo ella chiedeva solo che il mondo si scatenasse infine in una sofferenza palese, in una malattia suscettibile di riscontro clinico, per la quale gli altri provassero comunque misericordia e pietà. In quelle ore di tormento segreto invidiava gli ammalati... lei invece doveva recitare di continuo quella tragi-commedia di chi è allegro e in salute"

    Dentro di sè provava un leggero dolore, ma era una sofferenza piena di promesse, ardente e dolce al tempo stesso come le ferite che bruciano prima di cicatrizzarsi per sempre."

    ha scritto il 

  • 4

    "La paura è peggio del castigo; perché alla fine il castigo è qualcosa di determinato e, sia pesante o meno, è sempre meglio della spaventosa incertezza."

    E così, merito di un grazioso regalo natalizio, è arrivato anche il primo assaggino di una lettura di Stefan Zweig. Autore che è da molto che seguo senza decidermi ad iniziare l’esplorazione del suo u ...continua

    E così, merito di un grazioso regalo natalizio, è arrivato anche il primo assaggino di una lettura di Stefan Zweig. Autore che è da molto che seguo senza decidermi ad iniziare l’esplorazione del suo universo narrativo.
    Lettura apprezzabile, anche se a dire il vero la partenza non prometteva nulla di buono, ennesima storia di tradimento e di corna, nulla di nuovo…
    Ma dopo poche pagine si capisce subito quale è il vero soggetto della storia e la bravura dello scrittore emerge con prepotenza, la protagonista viene esplorata e scandagliata nelle sue reazioni alla possibile scoperta del suo tradimento, offrendo così un ampio repertorio di risvolti psicologici introspettivi che determinano la vera finalità della storia che è di per se una normale routine familiare, e anche il colpo di teatro finale, seppur inaspettato, è comunque funzionale al vero intento narrativo.
    Buona esperienza, autore a cui ritornerò presto sicuramente…

    ha scritto il 

  • 5

    "Paura". Dietro le sbarre.

    La protagonista è una giovane donna sposata e innamorata del marito; marito che però lei inizierà a tradire con un musicista. E così, la paura si farà strada nella sua vita trasformandosi in un'angosc ...continua

    La protagonista è una giovane donna sposata e innamorata del marito; marito che però lei inizierà a tradire con un musicista. E così, la paura si farà strada nella sua vita trasformandosi in un'angosciante prigione. Magistrale colpo di scena finale che illumina tutto il racconto.
    La recensione (di questo libro e di altri) continua sul canale youtube LaprospettivadellaRana a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=pHgbVuPLRRc

    ha scritto il 

  • 3

    Un breve racconto sull’angoscia di venire scoperti dopo una “marachella”: in questo caso il tradimento della fedeltà coniugale. Irene Wagner, trentenne dal matrimonio felice e dalla vita perfetta cade ...continua

    Un breve racconto sull’angoscia di venire scoperti dopo una “marachella”: in questo caso il tradimento della fedeltà coniugale. Irene Wagner, trentenne dal matrimonio felice e dalla vita perfetta cade nella tentazione della trasgressione. Perché? Se lo chiede anche lei. La sua non è una vita “apparentemente” perfetta, lo è e basta. Un marito che ama e che la ama, per quanto sia estremamente chiuso e riservato; due bambini belli e in salute; tanti soldi per non farsi mancare nulla. Non sa neanche bene lei il motivo della sua decisione (perché così è stata): l’amante è sì un’avventura, ma anche un continuo tormento. Che si trasforma poi in terrore quando una donna la minaccia di rivelare tutto e di rovinarla. La paura prenderà il sopravvento, non la farà ragionare, nemmeno di fronte alla evidente disponibilità al perdono del marito…
    Il finale l’avevo in parte già intuito: un po’ crudele e forse moralista ma nell’ottica borghese può starci.
    Mi è piaciuto ma non troppo, la storia non mi ha coinvolto più di tanto (se non un po’ nel finale) e la scrittura di Zweig sembra quasi scivolare via, senza lasciare nulla al lettore.

    ha scritto il 

  • 5

    Un climax sempre crescente.
    Il susseguirsi di stati d'animo e l'introspezione psicologica sono così vivi e reali che il libro, sotto questo aspetto, risulta un capolavoro.
    Sconta un pochino, diciamo m ...continua

    Un climax sempre crescente.
    Il susseguirsi di stati d'animo e l'introspezione psicologica sono così vivi e reali che il libro, sotto questo aspetto, risulta un capolavoro.
    Sconta un pochino, diciamo mezza stella, per il finale a mio avviso.

    ha scritto il 

  • 4

    Tradimento, senso di colpa, ricatto, angoscia (forse più che 'paura'): attraverso questo percorso la protagonista trova una liberazione catartica dal suo narcisismo e dalla fuga dalla quotidianità (ba ...continua

    Tradimento, senso di colpa, ricatto, angoscia (forse più che 'paura'): attraverso questo percorso la protagonista trova una liberazione catartica dal suo narcisismo e dalla fuga dalla quotidianità (banale, ma anche gratificante, se se ne sanno giustamente apprezzare i veri e semplici doni). Tutto questo, con maestria, Zweig offre al lettore.

    ha scritto il 

  • 4

    - Frailty, thy name is woman! -

    Irene, suo malgrado risucchiata dalla banalità e dalla superficialità, in un vortice infernale rivelatore di incapacità nel gestire pressioni al di fuori della sua portata, condotta ad un passo dal ba ...continua

    Irene, suo malgrado risucchiata dalla banalità e dalla superficialità, in un vortice infernale rivelatore di incapacità nel gestire pressioni al di fuori della sua portata, condotta ad un passo dal baratro e salvata in extremis, paradigma dell'essenza femminile contrapposta a quella maschile, in un quadro lucido e sapiente.

    Grandioso nella sua brevità - finale da 5 stelle.

    ha scritto il 

  • 4

    Paura e Ansia

    un libro di sentimenti contrastanti con cui può capitare di fare i conti nella vita. Certo, prima di tradire meglio riflettere , ma al cuore o quello che è non si comanda. Rimorsi compresi. Per ques ...continua

    un libro di sentimenti contrastanti con cui può capitare di fare i conti nella vita. Certo, prima di tradire meglio riflettere , ma al cuore o quello che è non si comanda. Rimorsi compresi. Per questo Irene mi piace: è umana.

    ha scritto il 

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