Paura

Di

Editore: Adelphi (Piccola Biblioteca, 622)

4.0
(616)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 113 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8845926346 | Isbn-13: 9788845926341 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ada Vigliani

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Irene Wagner, bella viennese della migliore borghesia e moglie di un noto penalista, sta scendendo rapida le scale di una casa non sua dopo aver fatto visita all'amante, un giovane pianista. Ma lì, su un pianerottolo, il fato la attende sotto le spoglie di una sordida ricattatrice. Quella donna sa tutto di lei. E Irene cede, e paga. Ma da quel momento comincia l'incubo: le richieste di denaro aumentano vertiginosamente, e lo sguardo indagatore del marito, l'avvocato Wagner, ormai la atterrisce - certo sospetta qualcosa, forse ha subodorato l'inganno. E quello che le ha fatto notare un giorno, en passant, raccontandole delle sue esperienze professionali è terribilmente vero: spesso il colpevole soffre più per la paura di essere scoperto, per l'ansia di dover nascondere il delitto, che non per il terrore del castigo; la pena, anzi, è catartica. Che fosse un tacito invito alla confessione? Maestro della suspense, Zweig pedina l'adultera, tormentata dalla ricattatrice non meno che da se stessa e divisa fra angoscia e rimorso; ne mette a nudo la psicologia, ne dipinge gli incubi, ne svela le riflessioni, tra passi falsi, decisioni sempre rinviate e scene isteriche all'amante, a torto ritenuto complice della ricattatrice: sino al coup de théâtre finale...

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Bellissimo!
    La moglie è parecchio antipatica, Zweig ne mostra esplicitamente tutte le fragilità e le frivolezze, esteriorizzando al massimo il suo senso di colpa. Al contrario mi è piaciuta la figura ...continua

    Bellissimo!
    La moglie è parecchio antipatica, Zweig ne mostra esplicitamente tutte le fragilità e le frivolezze, esteriorizzando al massimo il suo senso di colpa. Al contrario mi è piaciuta la figura del marito, che si erge solida e benevola, seppur sofferente di un disagio che rimane quasi sempre interiore ma non per questo meno importante, anzi...alla fine la sua forza d'animo è quella che più colpisce.
    Intuibile il gioco orchestrato dal marito, ma ciò non toglie il gusto della lettura, che resta intensa seppur breve come tutte le letture di Zweig

    ha scritto il 

  • 4

    Libro breve, di facile lettura, si finisce in poche ore anche perchè scritto benissimo e molto avvincente.
    Tutto gira intorno al personaggio di Irene, ricattata da una sconosciuta per il tradimento de ...continua

    Libro breve, di facile lettura, si finisce in poche ore anche perchè scritto benissimo e molto avvincente.
    Tutto gira intorno al personaggio di Irene, ricattata da una sconosciuta per il tradimento del marito. Bellissimo l'approfondimento psicologico del suo tormento, gli alti e bassi che si ripercuotono sul suo comportamento e su come si rapporta ai suoi famigliari e agli amici. Per questo aspetto, meriterebbe 5*, ma purtroppo il finale non mi è piaciuto molto. L'ho trovato un po' tirato e non troppo realistico.

    ha scritto il 

  • 4

    "Angst" è una novella scritta nel 1910 e pubblicata dieci anni dopo, originariamente tradotta dal tedesco col titolo letterale "Angoscia". Adelphi l’ha invece ripubblicata intitolandola "Paura" (già a ...continua

    "Angst" è una novella scritta nel 1910 e pubblicata dieci anni dopo, originariamente tradotta dal tedesco col titolo letterale "Angoscia". Adelphi l’ha invece ripubblicata intitolandola "Paura" (già adoperato negli adattamenti cinematografici), dilatandone in qualche modo il πάθος (pathos). L’inquietudine del titolo è dovuta al tradimento perpetrato dalla signora Irene ai danni del marito, il noto avvocato Fritz Wagner; tradimento che verrà scoperto da una terza donna, costringendo la protagonista a cedere a ricatti psicologici ed estorsioni economiche, pena la distruzione del proprio sbiadito incanto borghese. Stefan Zweig, sempre così lucido nel raccontare le ansie umane, tratteggia una donna estremamente spaventata, sull’orlo del suicidio, incapace di vuotare il sacco di fronte al marito, il cui castigo non starà nella confessione bensì nell’automacerazione psicologica e spirituale. Nelle pagine di "Paura" Irene Wagner, oltre a mostrare tutte le avvisaglie del panico, riscoprirà gli affetti familiari nonché tutto il gusto per le piccole cose, ed infine prenderà coscienza di quanto il marito la ami. Ecco, è forse proprio questo il senso ultimo del racconto di Stefan Zweig. Non tanto il disegno psicologico, il pedinamento poliziesco, il gusto del thriller unito al dramma: più di tutto "Paura" è un libro sull’amore. Un amore scolorito, cercato, tradito, perdonato, ritrovato.

    ha scritto il 

  • 3

    Il tema di questo racconto è il tradimento, quindi la colpa. La colpa porta alla consapevolezza di meritare una punizione, e alla paura di non poter avere il perdono. Porta anche alla vergogna e quind ...continua

    Il tema di questo racconto è il tradimento, quindi la colpa. La colpa porta alla consapevolezza di meritare una punizione, e alla paura di non poter avere il perdono. Porta anche alla vergogna e quindi alla necessità di mentire e alla impossibilità di guardare in faccia le cose confessando.
    Una donna ha un amante che tra l'altro non ama, anzi preferisce decisamente il marito, ma le piace il brivido dell'avventura. Quando il brivido aumenta d'intensità e diventa paura di perdere la famiglia e le sue certezze però tutto cambia. Il racconto non è male, però il rapporto moglie marito è un po' dall'alto: la donna sembra una bambina viziata, il marito un padre onnisciente. Il racconto è scritto benissimo, il messaggio è buono, ma non mi ha colpito particolarmente. Mi è piaciuta di più la lettera.

    ha scritto il 

  • 4

    Una solida scrittura, una storia ossessionante e un finale mozzafiato sono alla base di questo intenso e breve thriller psicologico, che si consuma fra incubo e realtà.

    ha scritto il 

  • 5

    Irene appartiene all’alta società viennese, è moglie e madre, ma ama più la mondanità del focolare domestico.

    Da qualche tempo la donna intrattiene una relazione amorosa con un giovane pianista. Una m ...continua

    Irene appartiene all’alta società viennese, è moglie e madre, ma ama più la mondanità del focolare domestico.

    Da qualche tempo la donna intrattiene una relazione amorosa con un giovane pianista. Una mattina, uscendo di soppiatto dall’appartamento dell’uomo, è fermata da una sconosciuta che l’accusa apertamente di essere l’amante del suo fidanzato.

    Irene, sconvolta, fugge via; non aveva mai pensato che la sua relazione segreta potesse essere scoperta!

    La sconosciuta non demorde, la segue, la importuna e la ricatta. Ed è così che la nostra protagonista viene sopraffatta dalla paura e dall’angoscia costante. Cerca di evitare le uscite, sfugge allo sguardo indagatore del marito e arriva a pensare al suicidio. Ma…ovviamente non posso rivelare il colpo di scena finale 😀

    Anche questo racconto è un eccellente esempio dell’abilità narrativa di Stefan Zweig.

    La storia di Irene è talmente coinvolgente da trattenere il respiro nei momenti di maggior tensione emotiva. Non si può provare la stessa angoscia della protagonista!

    Leggetelo!!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Altra grande prova di scrittura di Zweig. E' inutile, lui sa scrivere bene e lo dimostra soprattutto nelle storie brevi, dove in poche pagine riesce a raccontare l'angoscia e la paura che sono in una ...continua

    Altra grande prova di scrittura di Zweig. E' inutile, lui sa scrivere bene e lo dimostra soprattutto nelle storie brevi, dove in poche pagine riesce a raccontare l'angoscia e la paura che sono in una persona.
    Avevo intuito presto cosa ci fosse dietro tutto, ci sono stati vari indizi nel libro e da lettrice di gialli li avevo colti.
    Si capiva ad esempio che il pianista non conoseva la ricattatrice dai dialoghi che lui ha avuto con Irene ed era anche evidente che fosse stato tutto architettato del marito che gli aveva anche lanciato dei segnali che lei non ha colto. Un paio di volte le aveva chiesto cosa avesse, dandole la possibilità di confessarsi, la seconda poi, quando la figlia aveva distrutto il cavallo a dondolo del fratello è stata piuttosto palese. E anche le volte che lei si sentiva seguita ho pensato subito al marito. Ma la sicurezza l'ho avuta quando, rientrato il marito, si è trovato la ricattatrice in casa e non ha reagito un alcun modo, accontentandosi della misera spiegazione della moglie. Ma come? Ti trovi un'estranea in casa e non vuoi sapere niente su di lei?Mhhhmmm...strano.

    Comunque ciò non toglie nulla al fatto che il libro mi sia piaciuto, anche se scopro qualcosa prima che accada se la storia è scritta bene e non mi annoio nel corso della lettura nonostante questo, il libro è promosso, proprio come in questo caso.

    ha scritto il 

  • 4

    "La paura è peggio del castigo; perchè alla fine il castigo è qualcosa di determinato e,sia pesante o meno, è sempre meglio della spaventosa incertezza, della tremenda tensione che si prolunga all'infinito"

    E' il secondo libro dell'autore che leggo e devo confermare che Zweig scrive magistralmente.
    Sì perchè la storia in sè non è che sia granchè, si può riassumere in una riga: lei tradisce lui e la sua v ...continua

    E' il secondo libro dell'autore che leggo e devo confermare che Zweig scrive magistralmente.
    Sì perchè la storia in sè non è che sia granchè, si può riassumere in una riga: lei tradisce lui e la sua vita cambia per l'angoscia di essere scoperta. Tutto qui.
    Quello che fa la differenza è la scrittura di Zweig che in un climax crescente ci fa vivere perfettamente gli stati d'animo di Irene.

    "Esiste una felicità ben temperata che eccita più dell'infelicità, e per molte donne l'assenza di desideri risulta egualmente fatale quanto la continua insoddisfazione generata dalla mancanza di prospettive. La sazietà non è meno tormentosa della fame, e quella vita protetta, priva di pericoli, suscitava in lei la curiosità dell'avventura"

    "La paura bussava ora alla porta di ogni ricordo con colpi esitanti, per trovare accesso alle segrete del suo cuore"

    "Bisognava pur spezzare quelle invisibili sbarre di terrore, entro le quali era adesso rinchiusa la sua vita, perchè lei altrimenti sarebbe crollata.

    "In tutto si ritrovava ; e il mondo, prima trasparente come vetro, divenne all'improvviso uno specchio grazie alla macchia scura della sua ombra"

    "La sua intera esistenza era minata da quella paura che la divorava, il suo corpo ne era intossicato, e in cuor suo ella chiedeva solo che il mondo si scatenasse infine in una sofferenza palese, in una malattia suscettibile di riscontro clinico, per la quale gli altri provassero comunque misericordia e pietà. In quelle ore di tormento segreto invidiava gli ammalati... lei invece doveva recitare di continuo quella tragi-commedia di chi è allegro e in salute"

    Dentro di sè provava un leggero dolore, ma era una sofferenza piena di promesse, ardente e dolce al tempo stesso come le ferite che bruciano prima di cicatrizzarsi per sempre."

    ha scritto il 

  • 4

    "La paura è peggio del castigo; perché alla fine il castigo è qualcosa di determinato e, sia pesante o meno, è sempre meglio della spaventosa incertezza."

    E così, merito di un grazioso regalo natalizio, è arrivato anche il primo assaggino di una lettura di Stefan Zweig. Autore che è da molto che seguo senza decidermi ad iniziare l’esplorazione del suo u ...continua

    E così, merito di un grazioso regalo natalizio, è arrivato anche il primo assaggino di una lettura di Stefan Zweig. Autore che è da molto che seguo senza decidermi ad iniziare l’esplorazione del suo universo narrativo.
    Lettura apprezzabile, anche se a dire il vero la partenza non prometteva nulla di buono, ennesima storia di tradimento e di corna, nulla di nuovo…
    Ma dopo poche pagine si capisce subito quale è il vero soggetto della storia e la bravura dello scrittore emerge con prepotenza, la protagonista viene esplorata e scandagliata nelle sue reazioni alla possibile scoperta del suo tradimento, offrendo così un ampio repertorio di risvolti psicologici introspettivi che determinano la vera finalità della storia che è di per se una normale routine familiare, e anche il colpo di teatro finale, seppur inaspettato, è comunque funzionale al vero intento narrativo.
    Buona esperienza, autore a cui ritornerò presto sicuramente…

    ha scritto il 

  • 5

    "Paura". Dietro le sbarre.

    La protagonista è una giovane donna sposata e innamorata del marito; marito che però lei inizierà a tradire con un musicista. E così, la paura si farà strada nella sua vita trasformandosi in un'angosc ...continua

    La protagonista è una giovane donna sposata e innamorata del marito; marito che però lei inizierà a tradire con un musicista. E così, la paura si farà strada nella sua vita trasformandosi in un'angosciante prigione. Magistrale colpo di scena finale che illumina tutto il racconto.
    La recensione (di questo libro e di altri) continua sul canale youtube LaprospettivadellaRana a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=pHgbVuPLRRc

    ha scritto il 

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