Per cosa si uccide

Di

Editore: TEA

3.8
(1089)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 285 | Formato: Paperback

Isbn-10: 885020986X | Isbn-13: 9788850209866 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Inizia d'estate, con un cane sgozzato, una serie di omicidi lunga un anno nel quartiere di Quarto Oggiaro, periferia di Milano. Protagonista è, suo malgrado, l'ispettore Ferraro, uomo senza particolari qualità. Separato con un figlio, vive da solo. Attorno a lui ruotano poliziotti surreali, spacciatori, imprenditori rampanti, contrabbandieri, informatori, pendolari, "sciure" e manifestanti: il popolo di una città e della sua periferia. Le indagini di Ferraro servono da pretesto narrativo per raccontare il ventre molle di Milano, vera protagonista del romanzo. "Una città - sostiene l'autore - che non vuole morire e che, se muore, comunque rinasce, con orgoglio".
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  • 3

    Discreto

    Da un giallo non mi aspetto nient'altro che passare qualche ora con la mente svagata... questo libro tanto dà, niente di più, ma non pretende neanche di farlo. Godibile, leggero, forse alcune battute ...continua

    Da un giallo non mi aspetto nient'altro che passare qualche ora con la mente svagata... questo libro tanto dà, niente di più, ma non pretende neanche di farlo. Godibile, leggero, forse alcune battute al limite della caricatura, ma nell'insieme carino.

    ha scritto il 

  • 4

    Godibilissimo poliziesco spigliato e scritto con intelligenza, con una capacità notevole di mescolare noir e romanzo popolare, umorismo e intimismo, in una Milano finalmente non banalizzata ma raccont ...continua

    Godibilissimo poliziesco spigliato e scritto con intelligenza, con una capacità notevole di mescolare noir e romanzo popolare, umorismo e intimismo, in una Milano finalmente non banalizzata ma raccontata con brio e affetto da qualcuno che (finalmente) la conosce bene. Un po' a metà fra Recami e Pinketts, più spigoloso e noir del primo, meno cazzaro e schizofrenico del secondo. Bel libro, bello e interessante. Effettivamente la struttura è un po' confusionaria, ma tutto si tiene e scorre.

    ha scritto il 

  • 4

    E... un altro "amico" ispettore

    Apri il libro: "ma no!!!! un libro di racconti, a me i libri con racconti proprio non piacciono". Ma come al solito lo leggi. E poi conosci Ferraro. E Lanza. E Comaschi. E un racconto va via bene. E i ...continua

    Apri il libro: "ma no!!!! un libro di racconti, a me i libri con racconti proprio non piacciono". Ma come al solito lo leggi. E poi conosci Ferraro. E Lanza. E Comaschi. E un racconto va via bene. E il secondo e pure il terzo. Infine il racconto lungo. Fin qui tutto è leggero, i personaggi simpaticamente surreali. Le storie, benchè non sia milanese, sono ben ambientate in luoghi di Milano che conosci, o anche solo hai sentito nominare. Simpatico e leggero. L'ultimo racconto no. Nè simpatico né leggero. Tratta di pedofilia. Ed è più poliziesco. E ti piace. Mi sa che con Biondillo e Ferraro ci si rivede. E con Bordelli e Ricciardi entra nella cerchia degli ispettori italiani

    ha scritto il 

  • 2

    COSA E' ESATTAMENTE QUESTA COSA?!

    Io sono basita, come si fa a spacciare una roba così come a) unbel libro e soprattutto come b) Un thriller?
    Innanzi tutto non c'è un filo conduttore nella trama. No, ...continua

    COSA E' ESATTAMENTE QUESTA COSA?!

    Io sono basita, come si fa a spacciare una roba così come a) unbel libro e soprattutto come b) Un thriller?
    Innanzi tutto non c'è un filo conduttore nella trama. No, anzi!! NON C'E' UNA TRAMA perché sono 4 raccontini spezzettati in cui c'è l'infelice (non nel senso che è depresso eh.. Nel senso di scelta infelice) ispettore Ferraro, che compete con un calcio ben assestato alle giunture delle ginocchia in quanto a simpatia. Le vicende sono al limite del surreale, i personaggi delle macchiette sullo sfondo e le indagini.. Boh, diciamo che ci troviamo di fronte a 'deduzioni magiche'.
    MEH!!
    Una cosa che mi ha messo in uno stato di profondo disagio e spesso fastidio è stata l'ironia dell'autore: non nego che alcune uscite siano state divertenti, anche se un po' furbine.. però la verità vera è che nel 90% dei casi si tratta di una roba tristissima e imbarazzante.. Quelle battute che nemmeno fra 12enni farebbero ridere.

    La cosa devastante è che lo avevo in WL da millenni (per qualche oscura ragione) e vedermi davanti una cosa così.. Amarezza.

    ha scritto il 

  • 3

    Prima volta con Biondillo

    Buon libro, non mi ha preso totalmente come Camilleri o Manzini. Ho comunque comprato sulla fiducia gli altri libri con Ferrero. Vediamo se riusciamo ad aumentare le stelle

    ha scritto il 

  • 4

    Il giallo come scusa per raccontare storie di persone in una Milano raccontata da un milanese per chi la ama, con i suoi ritmi e riti, e con i suoi cieli dal grigio piombo alla totale trasparenza. ...continua

    Il giallo come scusa per raccontare storie di persone in una Milano raccontata da un milanese per chi la ama, con i suoi ritmi e riti, e con i suoi cieli dal grigio piombo alla totale trasparenza.

    ha scritto il 

  • 4

    una bella scoperta l'ispettore Ferraro ed il suo autore, fatta grazie al sugggerimento di Maurizio De Giovanni (quello degli ispettori Ricciardi e Loiacono), che abbiamo avuto l'occasione di ospitare ...continua

    una bella scoperta l'ispettore Ferraro ed il suo autore, fatta grazie al sugggerimento di Maurizio De Giovanni (quello degli ispettori Ricciardi e Loiacono), che abbiamo avuto l'occasione di ospitare nei nostri incontri con l'autore.
    Uno spaccato di Milano e di uno dei suoi quartieri forse più problematici, Quarto Oggiaro, vero e proprio miscuglio di razze e culture, tanto più vicino alle realtà urbane ormai globalizzate così come lontano dall'immagine della "Milano da bere" di Craxiana memoria e che tuttavia ancora qualcuno tenta ancora di propinarci.
    Scrittura che "scorre" bene, non arzigogolata, storie che "prendono" il lettore e lo trascinano nei vortici delle piccole grandi tragedie quotidiane che rappresentano.
    Sicuramente continuerò nella lettura delle vicende dell'ispettore Ferraro.

    ha scritto il 

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