Per mano mia

Il Natale del commissario Ricciardi

Di

Editore: Einaudi (Stile libero big)

4.1
(1058)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 313 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806203428 | Isbn-13: 9788806203429 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Natale 1931.
Mentre la città si prepara alla prima di Natale in casa Cupiello, dietro l'immagine di ordine e felicità imposta dal regime fascista, infieriscono fame povertà e disperazione. In un ricco appartamento vicino alla spiaggia di Mergellina sono rinvenuti i cadaveri di un funzionario della milizia nazionale forestale, Garofalo, e di sua moglie Costanza. La donna è stata sgozzata vicino alla porta d'ingresso con un solo colpo di lama, non rinvenuta; l'uomo è stato ritrovato nel suo letto, trafitto da oltre trenta coltellate. I colpi sono stati inferti con forza diversa: gli assassini potrebbero essere più di uno. La figlia piccola si è salvata perché stava a scuola con la zia, suor Veronica, una donna comica e grassottella, con le mani sempre sudate... Sulla scena del delitto, Ricciardi percepisce l'immagine di Costanza, che sorridente chiede: "Cappello e guanti?" mentre Garofalo ripete: "Non ti devo proprio niente". Ben presto scopre che Di Girolamo era stato promosso centurione per aver segnalato un'attività di contrabbando coi pescherecci, e che la statuina di san Giuseppe è stata gettata a terra e frantumata... Giuseppe è il santo protettore dei lavoratori: ma davvero una questione di lavoro è il movente del delitto?
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  • 5

    Ambientazione natalizia curata nei dettagli, personaggi credibili, riferimenti storici precisi nella loro essenzialità ... il tutto in una Napoli dipinta con l'amore doloroso di chi non riesce a chiu ...continua

    Ambientazione natalizia curata nei dettagli, personaggi credibili, riferimenti storici precisi nella loro essenzialità ... il tutto in una Napoli dipinta con l'amore doloroso di chi non riesce a chiudere gli occhi sulle storture di una città ammorbata dalla sue stesse contraddizioni.
    Sapienti i rimandi alla tradizione popolare.

    ha scritto il 

  • 3

    perplessa 2

    Per carità bellan l'ambientazione, belli i personaggi ma, il finale? Perché non ci vengono date le motivazioni?
    Qualcuno me lo potrebbe spiegare? Cosa mi sono persa?

    ha scritto il 

  • 3

    Perplessa

    E' stato quello che mi ha entusiasmato di meno finora, spazio riservato a Maione a parte, non ci sono stati i soliti sviluppi... mi aspettavo qualcosina in più sul triangolo di Ricciardi con le "sue d ...continua

    E' stato quello che mi ha entusiasmato di meno finora, spazio riservato a Maione a parte, non ci sono stati i soliti sviluppi... mi aspettavo qualcosina in più sul triangolo di Ricciardi con le "sue donne".
    La penna di De Giovanni è scorrevole e piacevole come sempre, ma a mio parere meno incisivo!

    ha scritto il 

  • 5

    La serie del commissario Ricciardi - ep.5

    Natale è alle porte e la città si sta preparando in pompa magna. A rovinare il clima di festa, tuttavia, un brutale duplice omicidio a Mergellina, il quartiere dei pescatori. Ricciardi indaga a modo s ...continua

    Natale è alle porte e la città si sta preparando in pompa magna. A rovinare il clima di festa, tuttavia, un brutale duplice omicidio a Mergellina, il quartiere dei pescatori. Ricciardi indaga a modo suo, con l'aiuto dei morti che rivelano il loro ultimo pensiero e di Maione, che questa volta è veramente protagonista.
    Sempre struggente De Giovanni, nella caratterizzazione dei personaggi, che ormai sono parte di chi legge, e nella descrizione perfetta della città, che appare talmente reale tra le righe del racconto che sembra di essere proprio li, nella scia di gente che si accalca per le strade del centro, con il profumo degli strufoli, il freddo del vento sulla faccia e il rumore del mare.
    Un capolavoro. Al solito.

    ha scritto il 

  • 4

    Capitolo L

    Sono arrivato al quinto capitolo delle vicende del commissario Ricciardi, e anche questa volta non ne resto deluso.
    Ad oggi, non cambio idea, il quarto è il più bello tra quelli letti, con la storia d ...continua

    Sono arrivato al quinto capitolo delle vicende del commissario Ricciardi, e anche questa volta non ne resto deluso.
    Ad oggi, non cambio idea, il quarto è il più bello tra quelli letti, con la storia di Tetté che lo rende speciale. Ma anche Per mano mia (il Natale del commissario Ricciardi) ha qualcosa che lo rende speciale.
    Il Capitolo 50. Sì perché questo è il capitolo che oggi io preferisco tra tutti quelli presenti nei primi 5 libri. Anche nel precedente ne spiccava uno in particolare (quello che parlava delle solitudini domenicali) ma questo lo supera. Parla dell'amore vero a tutto tondo ed in particolare quello verso i figli. Magari sarà un po' forzato, per certi versi, ma se lo si prende per quello che è, una serie di parole accostata una all'altra al fine di avere un significato compiuto, beh allora il significato è veramente emozionante.
    Due capitoli, quelli che ho citato, che giustificherebbero da soli l'aver letto e il proseguire a leggere i libri di De Giovanni, cercando in ognuno altre perle simili.

    ha scritto il 

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