Peter Pan

Editor: Empúries

4.2
(3013)

Language: Català | Number of Pàgines: 221 | Format: Hardcover | En altres llengües: (altres llengües) English , Spanish , Chi traditional , German , Korean , Italian , French , Portuguese , Romanian , Japanese , Czech

Isbn-10: 8497870131 | Isbn-13: 9788497870139 | Data publicació: 

Category: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descripció del llibre
El personaje de Peter Pan se presentó por primera vez al público en la obra de teatro Peter Pan: o el niño que no quiso crecer, del escritor escocés James M. Barrie, que se estrenó en Londres en 1904. En 1911 Barrie transforma esta pieza dramática en cuento, Peter Pan y Wendy: nacía así un mito moderno y universal de la cultura popular, tan emblemático para algunos como el Don Juan, Otelo o Hamlet.<br />El germen de esta fantasía inolvidable se gestó en los paseos que Barrie daba por los jardines de Kensington junto con los hijos pequeños de un matrimonio amigo, a los que contaba historias de hadas. Peter Pan en los jardines de Kensington (1906) es el título del relato donde aparece por primera vez Peter Pan, y en él se nos revelan las costumbres de las hadas del jardín de Kensington y la historia de un bebé que dejó de ser un niño como los demás para jamás crecer y quedarse a vivir en el parque.<br />Peter Pan y Wendy (1911), como todo el mundo sabe, es la historia de tres niños ingleses que una noche, tras recibir la visita de un extraño ser que tiene poderes mágicos y se llama Peter Pan, salen volando con él hasta llegar al sorprendente país de donde procede: la isla de Nunca Jamás. Allí, acompañados por el hada Campanilla, vivirán divertidas y peligrosas aventuras entre indios, fieras y una banda de piratas capitaneada por un archivillano llamado capitán Garfio. La presente edición reúne el relato Peter Pan en los jardines de Kensington (con ilustraciones a color y blanco y negro, de Arthur Rackham) y la historia completa Peter Pan y Wendy (con ilustraciones a color de Mabel L. Attwell y Flora White, y dibujos de F.D. Bedford). Con ella, Valdemar quiere hacer su particular contribución a inmortalizar el mito del niño que no quiso crecer.
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  • 3

    Non è che mi stia particolarmente simpatico Peter Pan. Non lo so... sarà la spavalderia, la sfacciataggine... ma io ho sempre parteggiato per Capitan Uncino, un cattivo maldestro e sfortunato.
    Sulla s ...continua

    Non è che mi stia particolarmente simpatico Peter Pan. Non lo so... sarà la spavalderia, la sfacciataggine... ma io ho sempre parteggiato per Capitan Uncino, un cattivo maldestro e sfortunato.
    Sulla storia nulla da eccepire, molto originale e anche divertente, ma tra i libri per ragazzi sicuramente non è il mio preferito.
    Certo leggerlo in lingua originale acquista dei punti in più. :)

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  • 3

    Le mitiche avventure di Peter Pan!

    Finalmente riesco a leggere la storia originale di Peter Pan, il bambino che non voleva diventare adulto. E chi di noi non è un po' Peter Pan? Penso tutto gli adulti lo nascondono ma chi non desiderer ...continua

    Finalmente riesco a leggere la storia originale di Peter Pan, il bambino che non voleva diventare adulto. E chi di noi non è un po' Peter Pan? Penso tutto gli adulti lo nascondono ma chi non desidererebbe tornare bambino e fantasticare mille avventure? Chi non vorrebbe volare? Chi non vorrebbe lottare con i pirati? Un libro che esplora i nostri desideri più nascosti e dove l'autore in fondo ci dice chiaramente che tutti noi vogliamo tornare bambini, anzi, in realtà lo siamo sempre (anche da adulti) solo che ci vergogniamo ad ammetterlo.

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  • 3

    Peter Pan non crescerà mai, però è invecchiato male!

    Di questo libro ho apprezzato molto la prima parte, "Peter Pan nei giardini di Kensington", ed un po' meno il più famoso "Peter e Wendy"; il tratto che più li accomuna però è l'infinita tristezza che ...continua

    Di questo libro ho apprezzato molto la prima parte, "Peter Pan nei giardini di Kensington", ed un po' meno il più famoso "Peter e Wendy"; il tratto che più li accomuna però è l'infinita tristezza che permea tutta l'opera e che assale il povero lettore. Sarà che l'ho letto da adulto, da piccolo mi piaceva molto la versione Disney, tuttavia non so se consiglierei ancora questo libro ad un bambino.

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  • 3

    E' una fiaba moderna che rispetta ogni archetipo del genere, incluso il mix inquietante di innocenza e crudeltà, che tanto ci affascina in Peter e che ben si adatta a dipingere la terra misteriosa che ...continua

    E' una fiaba moderna che rispetta ogni archetipo del genere, incluso il mix inquietante di innocenza e crudeltà, che tanto ci affascina in Peter e che ben si adatta a dipingere la terra misteriosa che sta tra l'infanzia e tutto quello che viene dopo.

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  • 3

    Neverland.

    Il passaggio dall’infanzia all’età adulta è sempre stato considerato da ogni società e da ogni cultura del mondo un momento fondamentale della vita di ogni singolo individuo: attraverso riti e cerimon ...continua

    Il passaggio dall’infanzia all’età adulta è sempre stato considerato da ogni società e da ogni cultura del mondo un momento fondamentale della vita di ogni singolo individuo: attraverso riti e cerimonie, il ragazzo è destinato ad abbandonare la spensieratezza della sua fanciullezza per abbracciare...
    http://forestadicarta.altervista.org/peter-pan-james-matthew-barrie/

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  • 5

    Meraviglioso. Un libro da leggere assolutamente. Fa sognare, emozionare, commuovere, pensare, immaginare, credere e sperare. Non si può pretendere di più da un romanzo del genere

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  • 5

    perchè tutti abbiamo ancora bisogno di sognare.

    Non importa quale sia il momento in cui si entra in contatto con questa storia, che si sia bambini, adolescenti o adulti non cambia poi molto. Si rimane incantati da un mondo fatto di magia e di sogni ...continua

    Non importa quale sia il momento in cui si entra in contatto con questa storia, che si sia bambini, adolescenti o adulti non cambia poi molto. Si rimane incantati da un mondo fatto di magia e di sogni, dove le sirene giocano nella laguna, i pirati inseguono i bimbi sperduti e sono a loro volta inseguiti dai pellerossa, dove si può volare e conoscere le fate. L'isola che non c'è è il posto dove per viverci bisogna crederci e per crederci bisogna viverci.
    Se poi a condire il tutto c'è il caro, seppur avvolte smemorato e poco simpatico, Peter Pan allora vale davvero la pena di farci un salto. Fosse anche solo per fare un saluto a Capitan uncino e alla sua ciurma di pirati.
    E in fondo, perchè no, sperare che un giorno da quella finestra posta accanto al nostro letto possa entra Peter per rubarci il bacio nascosto nell'angolo destro della nostra bocca, che a lui è sempre appartenuto.

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