Piccoli suicidi tra amici

Di

Editore: Iperborea

3.6
(2239)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 259 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Finlandese , Sloveno , Chi tradizionale , Portoghese , Islandese , Norvegese

Isbn-10: 887091139X | Isbn-13: 9788870911398 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Antonietta Iannella , Nicola Rainò

Disponibile anche come: Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Viaggi

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Descrizione del libro
Un bel mattino Onni Rellonen, piccolo imprenditore in crisi, e il colonnello Hermanni Kemppainen, vedovo inconsolabile, decidono di suicidarsi. Il caso vuole che i due uomini scelgano lo stesso granaio per mettere fine ai loro giorni. Importunati dall'incontro fortuito, rinunciano al comune proposito e si mettono a parlare dei motivi che li hanno spinti alla tragica decisione. Pensano allora di fondare un'associazione dove gli aspiranti suicidi potranno conoscersi e discutere dei loro problemi. Pubblicano un annuncio sul giornale. Il successo non si fa attendere, le adesioni sono più di seicento. Dopo un incontro al ristorante, decidono di noleggiare un autobus e di partire insieme. Inizia così un folle viaggio attraverso la Finlandia...
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  • 2

    Non credo di averlo capito, ma, visti i commenti sotto, non sono l'unica!
    Un gruppo di persone che vorrebbe suicidarsi si incontra e cambia idea. Ok, ci sta, peccato che il tutto risulti un po' inconc ...continua

    Non credo di averlo capito, ma, visti i commenti sotto, non sono l'unica!
    Un gruppo di persone che vorrebbe suicidarsi si incontra e cambia idea. Ok, ci sta, peccato che il tutto risulti un po' inconcludente e noioso.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho interrotto a metà, quando mi sono accorto che di sti tizi che sostengono di volersi suicidare non mi interessava nulla.
    Troppi personaggi e chiacchiere, e un umorismo piuttosto scialbo. ...continua

    Ho interrotto a metà, quando mi sono accorto che di sti tizi che sostengono di volersi suicidare non mi interessava nulla.
    Troppi personaggi e chiacchiere, e un umorismo piuttosto scialbo.

    ha scritto il 

  • 4

    "Quel che sarebbe davvero imperdonabile è credersi vivi quando invece si è morti da un pezzo."

    Ironico, divertente e non banale.
    La lungaggine fa tifare per un suidicio che sembra non arrivare mai...ma forse era proprio questo l'intento di Paasilina: reclutare tra i suoi lettori nuovi adepti pe ...continua

    Ironico, divertente e non banale.
    La lungaggine fa tifare per un suidicio che sembra non arrivare mai...ma forse era proprio questo l'intento di Paasilina: reclutare tra i suoi lettori nuovi adepti per l'associazione Morituri, adepti che agognano il suicidio e alla fine inneggiano alla vita.

    ha scritto il 

  • 0

    ... dove si dimostra come quasi tutti abbiano molti buoni motivi per suicidarsi ed UNO OTTIMO per non farlo: la vita!

    Al di là delle facili battute, Paasilinna in questa storia, umoristicamente macabr ...continua

    ... dove si dimostra come quasi tutti abbiano molti buoni motivi per suicidarsi ed UNO OTTIMO per non farlo: la vita!

    Al di là delle facili battute, Paasilinna in questa storia, umoristicamente macabra, racconta quanto potente sia l'effetto dei rapporti umani e dell'agire comune verso una meta condivisa per cauterizzare le ferite della vita, per alleviare la tristezza della solitudine e per rendere sopportabile il dolore della morte.
    E, come in altre sue opere, non perde occasione per mettere alla berlina burocrazia, stato e poteri forti in generale.

    Un racconto in cui azioni banalmente quotidiane si alternano ad assolute stravaganze ed inattese assurdità, in cui con il medesimo tono dimesso e piano vengono raccontate sia le attività più consuete ed i pensieri più banali che le esplosioni di pura follia e le considerazioni più assurde, con un effetto umoristico trascinante.

    Divertente, dissacrante e sottilmente profondo.

    ha scritto il 

  • 4

    e la rivincita della fantasia

    gustosa critica ad una società perbenista e repressiva come quella finlandese. un gruppo di spostati che non riesce ad integrarsi decide di partire insieme per andarsi a suicidare. ma tutto è rocambol ...continua

    gustosa critica ad una società perbenista e repressiva come quella finlandese. un gruppo di spostati che non riesce ad integrarsi decide di partire insieme per andarsi a suicidare. ma tutto è rocambolesco, fuoripasso, controtempo. rivincita dei valori della fantasia e della spontaneità. alla fine tutti, chi più e chi meno - trovano il loro posto nel mondo - alcuni ritornando dritti da dove sono venuti, altri lontano migliaia di chilomenìtri. non un capolavoro ma ben pensato e congegnato

    ha scritto il 

  • 1

    Da anni faccio parte di un gruppo di lettura, e questo è il primo libro che non finirò. Non mi diverte, non mi interessa la storia, non ho curiosità su come andrà a finire: abbandonato a pagina ottant ...continua

    Da anni faccio parte di un gruppo di lettura, e questo è il primo libro che non finirò. Non mi diverte, non mi interessa la storia, non ho curiosità su come andrà a finire: abbandonato a pagina ottanta.

    ha scritto il 

  • 2

    Per nulla divertente..

    Rispetto a molte altre persone, io non l'ho trovato affatto divertente. La depressione è una cosa serissima, così come il suicidio e non si può scrivere un libro del genere in un modo così leggero, in ...continua

    Rispetto a molte altre persone, io non l'ho trovato affatto divertente. La depressione è una cosa serissima, così come il suicidio e non si può scrivere un libro del genere in un modo così leggero, insensato ed assurdo. Sarebbe potuto essere un bel libro di viaggio, ma senza l'idea del suicidio. L'ho finito di leggere a fatica.

    ha scritto il 

  • 5

    Delizioso, grottesco, arguto

    L'ho adorato! L'ho trovato nella sua ironia geniale.
    Ho riso dall'inizio alla fine ma non di quelle risate di pancia e a bocca aperta, no. E' stata più una risata di testa, ma non per questo meno inte ...continua

    L'ho adorato! L'ho trovato nella sua ironia geniale.
    Ho riso dall'inizio alla fine ma non di quelle risate di pancia e a bocca aperta, no. E' stata più una risata di testa, ma non per questo meno intensa.

    ha scritto il 

  • 3

    La Libera Associazione Morituri Anonimi, un bizzarro gruppo di trentatrè individui, capeggiati dal colonello Kemppainen, il direttore Rellonen e la fulva vicepreside Helena Puusaari, scorrazza per l’E ...continua

    La Libera Associazione Morituri Anonimi, un bizzarro gruppo di trentatrè individui, capeggiati dal colonello Kemppainen, il direttore Rellonen e la fulva vicepreside Helena Puusaari, scorrazza per l’Europa del Nord, su un pullman ribattezzato Saetta della Morte, con l’unico obiettivo di organizzare il suicidio di massa ideale. Un lungo viaggio estivo a partire dalla Finlandia fino a Capo Nord, concludendo il tour della morte in Portogallo, passando per la Svizzera. Tra buon cibo e acquavite, accampamenti improvvisati, storie di vita e nuovi amori, più di 200 pagine in cui si parla di continuo di morte ma che sembrano un vero e proprio inno alla vita.

    ha scritto il 

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