Picnic sul ciglio della strada

Stalker

Di ,

Editore: Marcos y Marcos

4.0
(468)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Russo , Giapponese , Olandese , Francese , Catalano , Polacco , Finlandese

Isbn-10: 8871683552 | Isbn-13: 9788871683553 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: L. Capo

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Red Schouart lavora presso l'Istituto Internazionale di culture extraterrestri: è uno stalker, un cercatore, uno dei pochi esseri umani abilitati a compiere esplorazioni, raccogliere campioni e soggetti, nelle "zone", luoghi estremamente pericolosi dove pullulano fenomeni sconvolgenti quanto effimeri, di oggetti dalle qualità straordinarie. Le spedizioni sono spossanti, le pressioni di aziende di ogni genere, giornalisti, sciacalli a caccia di oggetti da trafugare, si fanno insostenibili. Nel corso di una delle spedizioni Red perde il migliore amico e decide di abbandonare l'Istituto, in cui serpeggia la corruzione; preferisce seguire il proprio destino, il desiderio di capire cosa c'è realmente nel cuore della zona.
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  • 5

    In meno di trecento pagine i fratelli Strugatsky delineano un mondo disperato, elevato e al contempo condannato da un contatto inconsapevole con una civiltà extraterrestre. La figura tragica dello sta ...continua

    In meno di trecento pagine i fratelli Strugatsky delineano un mondo disperato, elevato e al contempo condannato da un contatto inconsapevole con una civiltà extraterrestre. La figura tragica dello stalker (sorta di moderno Prometeo che ruba agli dei con alterne fortune), l'assenza/presenza degli "alieni", la meraviglia e l'orrore dei prodotti della Zona... tutto in Picnic sul ciglio ella strada funziona a puntino, disturbando e affascinando il lettore.
    Una riflessione sullo stato e sul futuro della razza umana che in fondo fa preoccupare, come la fantascienza di qualità dovrebbe sempre fare. Imprescindibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Una delle cose più interessanti del racconto, è il rapporto fra le persone e la Zona: un luogo talmente al di fuori delle leggi fisiche conosciute, da risultare incomprensibile, spaventoso e terribilm ...continua

    Una delle cose più interessanti del racconto, è il rapporto fra le persone e la Zona: un luogo talmente al di fuori delle leggi fisiche conosciute, da risultare incomprensibile, spaventoso e terribilmente letale, di una pericolosità accresciuta dal non poterne percepire i pericoli. È emblematico anche il modo in cui la gente rappresenta a sé stessa lo scopo della visita degli alieni ed il motivo per cui hanno lasciato tutti quegli oggetti prodigiosi.

    Si tende a preferire spiegazioni “dignitose” per l’uomo, attribuendo a questa visita una intenzionalità, immaginando che gli alieni abbiano effettivamente desiderato un contatto con l’uomo, mentre forse l’ipotesi più probabile è che la visita sia stata solo una sorta di picnic alieno su di un pianeta a casaccio, sul quale poi è stata dimenticata la propria immondizia. In un brillante discorso fra due dei personaggi, vengono vagliate varie ipotesi e si passa da quella appena descritta, al come giudicare la presenza o meno della ragione in esseri radicalmente diversi da noi. È così difficile definire cosa sia la ragione, anche solo prendendo in considerazione noi stessi, che applicare le stesse regole che utilizziamo per noi a creature dalla natura completamente ignota, risulta un impresa impossibile ed un sintomo di radicato antropocentrismo. Tuttavia ci è impossibile non provarci. Come studiare gli oggetti lasciati dagli alieni? Siamo riusciti a classificarli, ad utilizzarli, ma non ancora a capire come funzionano e a riprodurli. Ed anche riuscendo ad utilizzarli, non è escluso che non stiamo semplicemente “usando dei microscopi per piantare dei chiodi”.

    Il racconto tocca anche uno dei temi tipici della filosofia della scienza, quando critica la nostra “potente scienza positivista” per essere impotente di fronte al mistero delle Zone e degli oggetti ivi contenuti.

    ha scritto il 

  • 5

    che dire di un classico, che a sua volta ha generato un film altrettanto classico?
    chi cerca azione e effetti speciali stia alla larga, qui c'è grande introspezione (il cinico e disperato red sarà sic ...continua

    che dire di un classico, che a sua volta ha generato un film altrettanto classico?
    chi cerca azione e effetti speciali stia alla larga, qui c'è grande introspezione (il cinico e disperato red sarà sicuramente piaciuto a james ballard), c'è una minaccia che resta inspiegata fino all'ultimo (i protagonisti non sono capaci a capire cosa ci ha lasciato la visitazione: è giusto che il narratore ci lasci con dubbi e misteri), e c'è un retrogusto amaro forte...

    ha scritto il 

  • 3

    Fantascienza russa

    La teoria di base da cui prende il via il libro è affascinante. Intrigante, anche. I personaggi non sono male, molto umani per certi aspetti...si riesce a capirli e persino a parteggiare per loro. L'a ...continua

    La teoria di base da cui prende il via il libro è affascinante. Intrigante, anche. I personaggi non sono male, molto umani per certi aspetti...si riesce a capirli e persino a parteggiare per loro. L'andamento per racconti dal mio punto di vista è un po' penalizzante, ma l'avevo già sperimentato con la quadrilogia fantasy di Luk'janenko e lì il risultato non era male...certo, forse i 4 libri conto 1 aiutano ad entrare in un'ottica che qui mi è risultata difficile da afferrare. E il problema è proprio questo: il senso generale di incompiutezza. Che ci sta, potrei anche dire che è in linea con la storia...però, sarà perché qualcosa mi sfugge, sarò io a non aver capito al 100%, sarà tutto quello che vi pare, ma la lettura non mi ha lasciata pienamente soddisfatta.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Le teorie sulla "visitazione" sono diverse, ma si muovono sostanzialmente tra due estremi: alcuni pensano che gli alieni abbiano lasciato oggetti tecnologicamente avanzati per far progredire l'uomo pi ...continua

    Le teorie sulla "visitazione" sono diverse, ma si muovono sostanzialmente tra due estremi: alcuni pensano che gli alieni abbiano lasciato oggetti tecnologicamente avanzati per far progredire l'uomo più velocemente; altri credono che sia il risultato di un loro pic-nic, e che gli oggetti non siano altro che i loro rifiuti. Quale sia la verità non è dato saperlo, ciò che è rilevante è che il mestiere di stalker è uno dei più duri al mondo.

    ha scritto il 

  • 5

    Daje Paolo!

    "Ma cos’è questa Zona?, verrebbe da chiedersi, e verrebbe da rispondere che non si sa bene, o meglio, che io non lo so bene, che posso dire soltanto che, dopo che ho letto il romanzo dei fratelli Stug ...continua

    "Ma cos’è questa Zona?, verrebbe da chiedersi, e verrebbe da rispondere che non si sa bene, o meglio, che io non lo so bene, che posso dire soltanto che, dopo che ho letto il romanzo dei fratelli Stugackij, la Zona per me sono stati i campi di lavoro sovietici descritti da Sergej Dovlatov nel suo romanzo Regime speciale (titolo originale: Zona, così ci chiamavano in gergo i lager controllati dall’esercito); dopo che ho letto questo romanzo la Zona per me è stata il campo di contramento di Birkenau quando mi han raccontato che, dopo la fine della seconda guerra mondiale, dei civili entravano abusivamente nel campo e scavavan delle buche per cercare i tesori sepolti dagli ebrei, e trovavano invece delle bottiglie con dentro delle testimonianze di quelli che erano morti (i cosiddetti rotoli di Auschwitz); dopo che ho letto questo romanzo la Zone sono, nella mia testa, i cosiddetti Centri di permanenza temporanea, che adesso credo abbiano cambiato anche nome, ma qual è il nuovo io non lo so, i quali Centri di permanenza temporanei sono dei posti che, quando ci penso, mi vien sempre in mente una targa che c’è in stazione a Pistoia, targa che ricorda la seconda guerra mondiale e i cui estensori auspicano che il mondo, dopo il sacrificio della seconda guerra mondiale, sia un mondo senza fili spinati." (dalla prefazione di Paolo Nori )

    Ignorate questa assurda prefazione se avete in proposito di leggere questo capolavoro della letteratura russa.
    (daje Paolo son solo 200 pagine ed è scritto pure bello grosso)

    ha scritto il 

  • 4

    Bello. Inizio folgorante, prosieguo affascinante ed enigmatico. L'ho bevuto fin verso pagina duecento, poi ho cominciato ad avere un po' il fiato corto. Credo che i problema sostanzale sia che la stor ...continua

    Bello. Inizio folgorante, prosieguo affascinante ed enigmatico. L'ho bevuto fin verso pagina duecento, poi ho cominciato ad avere un po' il fiato corto. Credo che i problema sostanzale sia che la storia nel complesso non si sviluppa. Ossia, si dipanano le vicende della città e dei protagonisti, ma il nucleo centrale resta monolitico, privo di reali sviluppi. Il finale poi è un grosso "mah!". Detto questo, molto originale e ben scritto, per cui quattro stelle sono comunque meritatissime. Nota a margine: sono l'unico che ci ha visto una delle principali fonti di ispirazione della Guida galattica per autostoppisti?

    ha scritto il 

  • 3

    Non sono un appassionato di fantascienza e, sicuramente, non ho tutti gli strumenti per giudicare ed apprezzare questo libro. Posso solo dire che giunto alla fine ero perplesso .... molto perplesso. L ...continua

    Non sono un appassionato di fantascienza e, sicuramente, non ho tutti gli strumenti per giudicare ed apprezzare questo libro. Posso solo dire che giunto alla fine ero perplesso .... molto perplesso. L'unica cosa che mi è piaciuta è l'idea che c'è dietro il titolo.

    ha scritto il 

  • 5

    Illuminante!

    Mentre leggevo questo libro volevo ardentemente capire perchè fosse stato chiamato "Pic nic sul ciglio della strada"; dove fossero questi pic nic e che cosa c'entrassero con gli alieni. Quando l'ho ca ...continua

    Mentre leggevo questo libro volevo ardentemente capire perchè fosse stato chiamato "Pic nic sul ciglio della strada"; dove fossero questi pic nic e che cosa c'entrassero con gli alieni. Quando l'ho capito ho vissuto una specie di epifania, perchè comprendere il titolo di questo libro significa comprendere - ancora una volta - quanto sia piccolo e storto il nostro punto di vista umano.
    Bellissimo! Da leggere assolutamente.

    ha scritto il 

  • 0

    Io a questo libro un voto non lo voglio dare. Perché è un bellissimo libro, ma io cercavo fantascienza e qui la fantascienza è completamente collaterale e funzionale a un altro discorso. Che però non ...continua

    Io a questo libro un voto non lo voglio dare. Perché è un bellissimo libro, ma io cercavo fantascienza e qui la fantascienza è completamente collaterale e funzionale a un altro discorso. Che però non avevo voglia di leggere e, detto banalmente, non mi interessava.

    ha scritto il