Pinocchio

Di

Editore: Gremese

4.2
(4497)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 95 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo , Francese , Danese , Chi semplificata , Olandese , Ungherese

Isbn-10: 8877420847 | Isbn-13: 9788877420848 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alba Marino ; Curatore: Stephanie Laslett ; Illustratore o Matitista: Andrew Geeson

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Cartonato per bambini , Tascabile economico , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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  • 4

    Ennesima rilettura (Collodi è qui dietro l'angolo, alle elementari ogni anno facevamo una gita al Parco di Pinocchio), la prima da quando non sono più una ragazzina.. è sempre un'emozione tornare a le ...continua

    Ennesima rilettura (Collodi è qui dietro l'angolo, alle elementari ogni anno facevamo una gita al Parco di Pinocchio), la prima da quando non sono più una ragazzina.. è sempre un'emozione tornare a leggere le avventure di questo burattino dalla testa di legno (in ogni senso!!!).

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    La prima dose

    la mia prima dose di veleno. Il primo episodio di una dipendenza che mi avrebbe accompagnato per il resto della mia vita. A sei anni (forse) la Fata Turchina che muore di dolore per la disobbedienza d ...continua

    la mia prima dose di veleno. Il primo episodio di una dipendenza che mi avrebbe accompagnato per il resto della mia vita. A sei anni (forse) la Fata Turchina che muore di dolore per la disobbedienza di Pinocchio mi ha insegnato che ogni mia azione avrebbe avuto delle conseguenze sulle persone cui volevo bene. Mi ha resa una bambina attenta agli altri e consapevole.
    Rileggendolo, da ragazza, ho imparato il valore della disobbedienza come elemento di crescita e di compiutezza di sé.

    ha scritto il 

  • 0

    Tante cose sono state dette su Pinocchio, ma nulla vale come la lettura integrale del libro. Per un semplice motivo: spesso si de-contestualizzano gli aspetti della storia analizzati, il che fa concen ...continua

    Tante cose sono state dette su Pinocchio, ma nulla vale come la lettura integrale del libro. Per un semplice motivo: spesso si de-contestualizzano gli aspetti della storia analizzati, il che fa concentrare l'attenzione molto più sulla critica in sé che sulla reale portata di essa. Leggere invece il libro tutto d'un fiato fa cogliere al volo la sua dimensione di testo per bambini, con le sue punizioni educative, talvolta feroci, ma pur sempre parte di un immaginario fanciullesco (la pedagogia spesso condanna la brutalità narrativa, ma è anche vero che i bambini, nella loro verginità sensoriale ed emotiva, possono vivere in modo tale qualsiasi emozione), con i premi, la coscienza e tutti i crismi del caso.
    E comunque, ogni critica, concentrata sempre sugli aspetti emblematici e educativi della storia, rimane avulsa dal raccontare del buon cuore di Pinocchio e del suo coraggio, e del fatto che le sue disavventure avvengono in un lungo lasso di tempo, durante il quale egli non è sempre e solo così pestifero come siamo abituati a immaginarlo, ma anzi si comporta da bravo bambino ed è addirittura il più bravo della classe, e lavora, e si sacrifica. Il suo percorso di formazione, crescita e redenzione comincia ben presto. E, altra cosa che non si dice mai, è quanto Pinocchio sia un libro per fanciulli, narrato ai fanciulli. E' davvero ingiusto mitizzare la critica classica: Pinocchio è molto, molto di più.

    ha scritto il 

  • 5

    Meglio rileggerlo da adulti

    - In questa casa non c'è nessuno. Sono tutti morti.
    - Aprimi almeno tu! - gridò Pinocchio piangendo e raccomandandosi.
    - Sono morta anch'io.
    - Morta? e allora che cosa fai costì alla finestra?
    - Aspet ...continua

    - In questa casa non c'è nessuno. Sono tutti morti.
    - Aprimi almeno tu! - gridò Pinocchio piangendo e raccomandandosi.
    - Sono morta anch'io.
    - Morta? e allora che cosa fai costì alla finestra?
    - Aspetto la bara che venga a portarmi via.

    Non so voi, ma io ho sempre avuto paura a leggere Pinocchio da piccolo! Solo una novella per bambini? Secondo me andrebbe invece studiato alle superiori, come testo di sagace critica alla società italiana post unitaria...

    ha scritto il 

  • 4

    null

    Piacerà ancora la favola del celebre burattino ai bimbi d'oggi? Vista la prodigiosa fantasia di Collodi lo si può ben sperare.
    E a un adulto di oggi? Forse è proprio l'ipotesto didattico e moraleggia ...continua

    Piacerà ancora la favola del celebre burattino ai bimbi d'oggi? Vista la prodigiosa fantasia di Collodi lo si può ben sperare.
    E a un adulto di oggi? Forse è proprio l'ipotesto didattico e moraleggiante, che è sotteso a ogni singola avventura, quello che finisce per stancare il lettore smaliziato del XXI secolo, il quale vorrebbe limitare gli insegnamenti pedagogici a favore dell'aspetto favolistico vero e proprio.
    A dir la verità, quel che pare irrimediabilmente datato è proprio la radice toscaneggiante dell'universo linguistico di Pinocchio. Ma non è colpa di Collodi.

    ha scritto il 

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