Poirot e i quattro

Di

Editore: Mondadori (Oscar scrittori moderni, 1452)

3.7
(799)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 181 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8804397632 | Isbn-13: 9788804397632 | Data di pubblicazione:  | Edizione 13

Traduttore: Marco Tropea ; Prefazione: Laura Grimaldi

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
In questo romanzo Poirot si trova di fronte a un nemico infinitamente pericoloso: un'organizzazione capeggiata dalle quattro più terribili menti criminali del mondo. Guidati da un diabolico mandarino cinese, questi quattro geni del male vogliono impadronirsi dell'intero pianeta servendosi di misteriosi e potentissimi mezzi di distruzione. Una partita insolitamente rischiosa per Poirot. Ma anche questa volta, sostenuto dal fedele capitano Hastings, riesce a sventare la minaccia, grazie anche a una risorsa inaspettata.
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  • 3

    Che dire, benché le avventure di Poirot siano sempre intriganti, questa sua versione spy-story mi è nuova e mi ha lasciata un po' interdetta.
    La storia è carina, anche se a tratti si sviluppa troppo v ...continua

    Che dire, benché le avventure di Poirot siano sempre intriganti, questa sua versione spy-story mi è nuova e mi ha lasciata un po' interdetta.
    La storia è carina, anche se a tratti si sviluppa troppo velocemente; la Christie è bravissima a mischiare la trama con altre piccole sottotrame, dei piccoli gialli alla vecchia maniera inclusi stavolta in una cornice più grande. C'è da dire però che forse la quantità dei piccoli gialli ne abbia abbassato leggermente la qualità, in quanto alcuni li ho trovati molto semplici da dedurre, per cui Poirot nelle sue spiegazioni poteva suonare eccessivamente verboso nello spiegare qualcosa di già pressocché palese.

    Il libro è comunque leggero e dalla piacevole lettura; peccato per il finale un po' frettoloso e secondo me deludente, con troppi ex machina in campo a determinare il finale della vicenda.
    Diciamo che il libro è godibile e la Christie afferra facilmente l'essenza delle spy stories che sempre più andavano di moda negli anni, ma diciamo che il genere è meno nelle sue corde rispetto al classico giallo a cui abitua i suoi lettori. Perciò consiglierei il romanzo per una completezza nella bibliografia della scrittrice ma tenderei a dare la precedenza e consigliare altri titoli non meno riusciti, ma nettamente più brillanti.

    ha scritto il 

  • 3

    Agatha Christie, Poirot e i Quattro

    Leggere una storia scritta da Agatha Christie è sempre un piacere. Narratrice raffinata e colma di creatività, riesce sempre a coinvolgerti e a farti trascorrere qualche ora di totale serenità. I suoi ...continua

    Leggere una storia scritta da Agatha Christie è sempre un piacere. Narratrice raffinata e colma di creatività, riesce sempre a coinvolgerti e a farti trascorrere qualche ora di totale serenità. I suoi protagonisto accattivanti e unici, le sue storie "frizzanti". Questa volta il grande Poirot è alle prese con un mistero che, se non risolto, potrebbe cambiare definitivamente la storia dell'umanità. L'organizzazione che Poirot deve sgominare dopo averla smascherata, è guidata da quattro menti criminali che vogliono impadronirsi del pianeta.
    Fortunatamente le "celluline grigie" dell'investigatore, aiutato dall'amico Hastings e da un fratello gemello (che appare inaspettatamente) riusciranno a risolvere il mistero e debellare il pericolo.
    Grande Poirot, ma soprattutto grande Agatha Christie!

    ha scritto il 

  • 4

    "Poirot e i Quattro" è il quinto libro della serie dei casi dell'investigatore belga.
    Pubblicato nel '27, viene dopo "L'assassinio di Roger Ackroyd", ma narra una vicenda che temporalmente si colloca ...continua

    "Poirot e i Quattro" è il quinto libro della serie dei casi dell'investigatore belga.
    Pubblicato nel '27, viene dopo "L'assassinio di Roger Ackroyd", ma narra una vicenda che temporalmente si colloca prima, quando cioè Poirot vive ancora a Londra e non ha deciso di ritirarsi a vita privata in campagna a coltivare zucche. Hastings invece s'è già trasferito in Argentina con l'amata Cenerentola, ma torna in patria per un viaggio d'affari che dovrebbe durare un paio di mesi e che invece si protrarrà per circa un anno. Tanto infatti impiegherà Poirot (a cui Hastings immediatamente si unisce) a sventare il piano di una spietata organizzazione criminale internazionale.
    È questa infatti una spy story, genere non nuovo per la Christie (vedi "Avversario segreto", primo romanzo della serie di Tommy e Tuppence, uscito nel '22), ma poco frequente nel complesso della sua vastissima produzione.
    Per certi versi l'autrice crea una trama talmente spropositata e macchinosa da risultare surreale. Inoltre Poirot, nonostante debba far fronte alla minaccia di distruzione e di sovvertimento dell'ordine mondiale, è sempre Poirot: vanitoso, buffo, eppure infallibile. Il che si traduce in una lettura pressoché priva di pathos, un po' perché l'atmosfera si mantiene serena, un po' perché il protagonista è geniale oltre limiti delle umane possibilità e neanche per un secondo ci viene in mente che potrebbe invece fallire.
    Ma allora perché ho messo 4 stelline?
    Perché è un libro godibilissimo, che inanaella in scioltezza una decina di casi che normalmente da soli avrebbero costituito materiale per un racconto o addirittura un romanzo, e Poirot li risolve tutti uno dopo l'altro e li mette in relazione, dove il nesso non era chiaro fin da subito, con la sua indagine principale.
    Perché, per quanto alla Christie evidentemente non importasse nulla di scrivere una "vera" spy story, ha fornito un canovaccio e diversi "cattivi" a chi è venuto dopo. A Ian Fleming, tanto per dirne uno.
    Perché infilare in un romanzo degli anni '20 il pericolo di una bomba radioattiva è una cosa un tantino profetica.
    Perché il finale sulle Dolomiti dell'Alto Adige è una chicca (e fa comunque molto Bond).
    E infine perché Poirot, sempre uguale a sé stesso eppure pieno di sfaccettature, su di me ha un effetto antistress portentoso.

    ha scritto il 

  • 3

    Accettabile ma nulla di eccezionale

    Il libro in sé è ben impostato, non lo disprezzo ma non lo annovero fra i miei preferiti della Christie: vi si trovano troppe forzature, inserite appositamente per far andare avanti la trama in un cer ...continua

    Il libro in sé è ben impostato, non lo disprezzo ma non lo annovero fra i miei preferiti della Christie: vi si trovano troppe forzature, inserite appositamente per far andare avanti la trama in un certo modo. Soprattutto alla fine, c'è l'inserimento di quel particolare buttato lì senza alcuna spiegazione, si scopre che Poirot ce l'ha fatta a trovare quella tal cosa scomparsa, il che permette la salvezza di tutti. Troppo comodo finirla così in fretta!
    Apprezzo comunque il tentativo dell'autrice di essersi spinta in un ambito non propriamente suo, cioè quello più spionistico, meno da giallo, senza il classico omicidio con indagine a venire.

    ha scritto il 

  • 5

    fortunato l'uomo che ha un amico come l'amico mio!

    Un altro capolavoro del suo genere, solo che il suo genere non è lo stesso degli altri: qui parliamo di intrighi internazionali, di criminali molto più organizzati e potenti dei precedenti nemici di P ...continua

    Un altro capolavoro del suo genere, solo che il suo genere non è lo stesso degli altri: qui parliamo di intrighi internazionali, di criminali molto più organizzati e potenti dei precedenti nemici di Poirot!

    Diciamo che con il numero di idee e di piani intricati che compaiono in questo libro, qualsiasi altro scrittore di oggi ci farebbe un serie di 5/6 romanzi, o quanto meno un mattone sulle 700 pagine...Agatha Christie no, lei ne viene fuori liscia liscia con 170 pagine velocissime!

    ha scritto il 

  • 3

    3*/3+*

    Il libro è orchestrato bene, ma in generale ci son stati quattro (ah, le coincidenze!) punti che non mi hanno convinto:
    1) Poirot è il mio investigatore preferito, ma il suo "ambiente", almeno a mio p ...continua

    Il libro è orchestrato bene, ma in generale ci son stati quattro (ah, le coincidenze!) punti che non mi hanno convinto:
    1) Poirot è il mio investigatore preferito, ma il suo "ambiente", almeno a mio parere, è quello del "giallo classico", non il mondo delle spy story.
    Le spy story della Christie, come ogni suo scritto, sono sempre godibili e divertenti, ma sfociano nell'incredibile e nel rocambolesco, quindi finiscono per essere inverosimili - sì, le spy story sono quasi tutte così per esigenze di copione, ma non trovo i personaggi della Christie adatti a questo genere;
    2) Rifacendomi al punto 1, sarà appunto stata colpa dell'ambientazione, ma non ho avvertito la "magia" delle storie con Poirot. Per carità, il libro è scorrevolissimo, incalzante e l'ho letto quasi tutto d'un fiato, ma ho trovato tutto... piatto, perfino i personaggi (nonostante le deduzioni di Poirot finanche troppo brillanti) e con troppe/molte coincidenze e/o fatti straordinari;
    3) Il finale mi ha lasciato inappagata e un po' delusa. Scioglimento troppo rapido e semplicistico;
    4) Non ho apprezzato i parallelismi con Sherlock Holmes.

    In conclusione, libro che ho trovato divertente e di grande intrattenimento, ma il Poirot che amo è un altro.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo atipico nella produzione letteraria di Agatha Christie, ma che ben evidenzia la capacità di spaziare in genere diversi e addirittura inventarne, come in questo caso che pare abbia ispirato l'a ...continua

    Romanzo atipico nella produzione letteraria di Agatha Christie, ma che ben evidenzia la capacità di spaziare in genere diversi e addirittura inventarne, come in questo caso che pare abbia ispirato l'agente 007.
    La storia è semplice ed ingenua ai nostri occhi però Poirot è sempre Poirot e io mi sono divertita moltissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    SPY STORY ALLA CHRISTIE

    Questo è uno dei titoli che mi mancavano tra quelli di Christie, quindi non si è trattato di una rilettura, ma di una piacevole scoperta in cui la Nostra si è cimentata in un genere diverso dal solito ...continua

    Questo è uno dei titoli che mi mancavano tra quelli di Christie, quindi non si è trattato di una rilettura, ma di una piacevole scoperta in cui la Nostra si è cimentata in un genere diverso dal solito, ma con i soliti risultati più che positivi, creando un romanzo avvincente e divertente.

    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/16003

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo atipico rispetto alle normali storie di Poirot.
    Stavolta, il simpatico detective belga dovrà affrontare una lotta all'ultimo sangue contro una organizzazione criminale internazionale potent ...continua

    Un romanzo atipico rispetto alle normali storie di Poirot.
    Stavolta, il simpatico detective belga dovrà affrontare una lotta all'ultimo sangue contro una organizzazione criminale internazionale potentissima.
    Un romanzo di un'ingenuità pazzesca, a tratti assurdo, ma gradevolissimo e avvincente, difficilissimo interrompere la lettura.

    ha scritto il 

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