Polvere negli occhi

Di

Editore: Mondadori

3.8
(903)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Spagnolo , Francese , Ceco , Catalano , Portoghese , Olandese

Isbn-10: 8804411511 | Isbn-13: 9788804411512 | Data di pubblicazione:  | Edizione 17

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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  • 3

    La Signora del Giallo 4 - 06 mar 16

    Ovviamente una lunga e partecipata citazione va a questo scritto, pubblicato in un anno genetliaco e, come il sottoscritto, ancora decisamente valido. Ma prima di addentrarci nei meandri di una trama ...continua

    Ovviamente una lunga e partecipata citazione va a questo scritto, pubblicato in un anno genetliaco e, come il sottoscritto, ancora decisamente valido. Ma prima di addentrarci nei meandri di una trama non molto complessa, ma con tutte le caratteristiche per sviare noi attenti lettori, dedichiamo qualche riga ai soliti lai contro traduttori e parenti stretti (correttori, editori, e via oriando). Ora chiediamoci: aveva senso il titolo originale “Una tasca piena di segale”? Certamente, e poi vi spiego anche perché. Il sostituto “Polvere negli occhi” serve a farci capire quello che ho detto prima, un corpo estraneo che ci fa distogliere lo sguardo dal giusto punto di osservazione per scorgere il (o la) colpevole. Ma attiene poco al nocciolo della trama. Che la tasca si riferisce alla seconda linea di una filastrocca infantile inglese, intitolata “Canta una canzone da due soldi” e tratta da una delle raccolte più note di rime infantili “The Real Mother Goose” (“La vera Mamma Oca”, per non confonderla con la raccolta di fiabe di Perrault “Ma Mère l’Oye”). La filastrocca (con relativa traduzione) ve la riporto in finale. Perché è quella che fa da leitmotiv alla successione delle azioni nefande. Secondo elemento (e questo certo più difficile) di spavento per il nostro traduttore – traditore è la presenza di merli (“blackbirds”) per un qualche strano elemento narrativo che vedremo. Il fatto che delle morti siano avvenute durante cerimonie del tè, in genere in Inghilterra accompagnate da qualcosa di dolce da mangiare, consente al simpatico ispettore Neele di prendere in giro il suo sottoposto ricordandogli che deve cercare “blackbirds” (appunti merli) e non “blackberries” (cioè more, anche se vengono qui tradotte con mirtilli neri). Una piccola nota a piè pagina, no? Allora, veniamo a noi. Prima della Guerra, Agatha aveva utilizzato per ben due volte di seguito delle filastrocche per due romanzi di Poirot. Visto che la filastrocca ha successo, eccola che, come suo costume, la riutilizza, in un romanzo di Miss Marple. Che al solito interviene ben oltre metà, fa due interventi (di cui uno relativo all’aggancio della filastrocca alla vicenda), indica la soluzione al buon ispettore e se ne torna a casetta. La vicenda è incentrata intorno alla famiglia Fortescue. Il capostipite, Rex, sanguigno ed ai limiti della legge, ha accumulato beni e denari, ma ora si sta avviando verso una precoce demenza senile, spendendo e sperperando soldi, nonché sposando una signorina di trenta anni più giovane, che mira solo al denaro. Il cattivo Rex, allora, muore in ufficio, bevendo una tazza di tè. Ma si scopre che: il veleno l’ha ingerito ore prima, in casa, e che ha della segale in tasca. In casa, oltre alla moglie Alice ed al suo amante Viv, c’è il triste figlio maggiore Percival, spilorcio e sparagnino, con la giovane moglie ex-infermiera Jennifer, la figlia Elaine, in lite con il padre perché vuole sposare il poco abbiente Gerard, la zia Effie, che tutto vede e nulla dice, la governante super efficiente Mary Dove e la cameriera super imbranata Gladys. Non è presente, perché ancora in Africa, Lancelot, il figlio minore, cacciato da giovane in quanto un poco truffaldino, che vivacchia tra imprese sballate e corse dei cavalli, con sua moglie Pat, un’aristocratica cui Lance vuole un bene profondo. Ovviamente sono tutti contenti della morte di Rex, che salva l’impresa familiare dalla bancarotta. Ma nel testamento, il vecchio aveva fatto un lascito enorme ad Alice, cosa che avrebbe continuato la discesa verso la povertà. Ebbene, prima che sia possibile incassare i soldi, Alice viene uccisa anche lei durante un rinfresco di tè nel salotto buono, mentre mangiava pane e miele. L’ispettore capisce che la reticente Gladys sa qualcosa, ma prima di riuscire ad interrogarla, la poveretta è strangolata nel locale lavanderia, e lasciata con una molletta sul naso. In tutta questa confusione, è intanto arrivato Lance e signora, creando altro scompiglio, innervosendo Percy, e rinvangando una vecchia storia di merli (eccoli che arrivano). Perché Rex lasciò morire un suo socio mentre cercavano di scoprire le potenzialità della “Miniera dei Merli” in Tanganica. Questo mette pepe alla ricerca, perché la figlia del socio, ormai tra i venti ed i trenta, è scomparsa, ed aveva giurato da bambina di vendicarsi. Sarà lei sotto mentite spoglie ad essersi introdotta in casa Fortescue? Può essere Mary Dove? Può essere Jennifer? Oppure? Ecco che, ormai quasi alla fine, arriva l’arzilla Miss Marple, che collega i delitti alla suddetta filastrocca (ne vedete il nesso ovvio). E scopre l’assassino in base a due particolarità: Gladys è stata uccisa prima di Alice, contrariamente alla filastrocca, ciò che indica la paura del colpevole di essere scoperto anzitempo; inoltre il veleno che uccise Rex deriva dalle bacche dei tassi, ritrovate in una marmellata d’arance che solo Rex usava (e come lo capisco, è l’unica decente da mangiare). Quindi qualcuno aveva indotto la credulona Gladys a mettere le bacche nella marmellata, e, prima che l’ingenuotta potesse smascherarsi, l’ha uccisa. Per poi uccidere anche Alice, in modo da consentire all’impresa di non collassare. Quando poi si scopre che in Tanganica ci sono miniere d’uranio, anche la questione della miniera avrà la sua rilevanza. Miss Marple spiega tutto all’ispettore, ma non si hanno prove. Prove che verranno alla luce con una lettera di Gladys a Miss Marple (dimenticavo, la poveretta veniva proprio da St. Mary’s Mead, guarda tu!) in cui la cameriera confessa la sua partecipazione all’azione, dicendo che le era stata proposta dal suo fidanzato, di cui allega una foto. E questi è … Vi pare che ve lo posso dire così su due piedi? Ma tanto l’avete capito, ed è interessante il modo in cui ce ne porge la soluzione la nostra Miss Marple. Una parte finale ben scritta, come deve accadere in un giallo che si rispetti, senza dar nulla per scontato. Che tutto alla fine, viene spiegato. Una bella prova. Ed ora ecco la filastrocca:

    SING A SONG OF SIXPENCE

    Sing a song of sixpence, Canta una canzone da due soldi,
    A pocket full of rye; una tasca pieno di segale
    Four-and-twenty blackbirds Ventiquattro merli
    Baked in a pie! farciti in una torta!

    When the pie was opened Quando la torta viene aperta
    The birds began to sing; i merli cominciano a cantare
    Was not that a dainty dish Non è questo un piatto delizioso
    To set before the king? da servire ad un re?

    The king was in his counting-house, Il re era nel suo ufficio
    Counting out his money; che contava i suoi soldi
    The queen was in the parlor, La regina era nel suo salotto
    Eating bread and honey. che mangiava pane e miele.

    The maid was in the garden, La serva era nel giardino
    Hanging out the clothes; che stendeva la biancheria
    When down came a blackbird Quando è sceso un merlo
    And snapped off her nose. e ha beccato via il suo naso.

    PS: se siete interessati, c’è un bell’articolo su Wikipedia inglese relativo alla genesi di questo stornello. Cercatelo!

    ha scritto il 

  • 2

    Sinceramente non mi ha appassionato più di tanto pur essendo un'estimatrice dei romanzi di Agatha Christie: della stessa autrice, infatti, ho letto di meglio....e di molto!!!!

    ha scritto il 

  • 3

    In Polvere negli occhi troviamo una vicenda abbastanza particolare: un facoltoso uomo d'affari si sente male nel suo ufficio e dopo poco muore in ospedale. I sospetti iniziali ricadono sulla moglie, m ...continua

    In Polvere negli occhi troviamo una vicenda abbastanza particolare: un facoltoso uomo d'affari si sente male nel suo ufficio e dopo poco muore in ospedale. I sospetti iniziali ricadono sulla moglie, molto più giovane di lui, ma quando anche lei subisce la stessa sorte, le carte in tavola si mischiano nuovamente. Infine anche una domestica viene assassinata, e questo triplice omicidio rischia di mandare l'ispettore Neele fuori strada, fino all'arrivo di Miss Marple.
    In questo racconto Miss Marple, sebbene entri nella storia dopo le prime 80 pagine, è poco presente, una figura di sottofondo che con discrezione si muove tra i membri della famiglia sospettati dei delitti. Solo verso la fine del libro il suo intervento metterà l'ispettore sulla buona strada per trovare il colpevole. Una trama lineare, ben composta, addirittura semplice, per chi sa eludere i piccoli trabocchetti che la Christie, come sempre, lascia sulla sua strada con abilità. Ma il finale non è scontato, e per molti scoprire il colpevole sarà una sorpresa.

    ha scritto il 

  • 3

    Appena terminato. La storia in sé è molto intrigante,infatti l ho finito in un giorno, ma devo dire che già a metà del libro avevo capito chi era il colpevole, però l ho comunque letto fino alla fine ...continua

    Appena terminato. La storia in sé è molto intrigante,infatti l ho finito in un giorno, ma devo dire che già a metà del libro avevo capito chi era il colpevole, però l ho comunque letto fino alla fine per capire la dinamica. Miss Murple una vecchietta molto simpatica.

    ha scritto il 

  • 4

    Ok io adoro Miss Marple, quindi non si può farla arrivare a metà libro e praticamente non nominarla mai se non alla fine quando come al solito il detective del caso sbaglia persona e lei invece ha cap ...continua

    Ok io adoro Miss Marple, quindi non si può farla arrivare a metà libro e praticamente non nominarla mai se non alla fine quando come al solito il detective del caso sbaglia persona e lei invece ha capito tutto..........

    ha scritto il 

  • 4

    Nonna Agatha colpisce ancora! Ormai ho capito che, per quanto io mi sforzi di individuare il colpevole, finisco sempre fuoristrada. Questo comunque conferma la bravura di questa cara vecchietta.
    Adoro ...continua

    Nonna Agatha colpisce ancora! Ormai ho capito che, per quanto io mi sforzi di individuare il colpevole, finisco sempre fuoristrada. Questo comunque conferma la bravura di questa cara vecchietta.
    Adoro i gialli della Christie: sono sempre un'ottima compagnia nelle monotone e noiose giornate della mia giovane vita XD

    ha scritto il 

  • 3

    Un buon libro della serie con Miss Marple, anche se non mi ha coinvolto più di tanto. I personaggi (fatta eccezione per l'ispettore Neele) sono abbastanza anonimi -e odiosi-, ma a parte questo la tram ...continua

    Un buon libro della serie con Miss Marple, anche se non mi ha coinvolto più di tanto. I personaggi (fatta eccezione per l'ispettore Neele) sono abbastanza anonimi -e odiosi-, ma a parte questo la trama gialla è discreta e non riesco a trovargli difetti degni di nota.
    L'incipit del libro (ambientato nell'ufficio del tirannico Rex Fortescue) è fra più interessanti scritti dall'autrice.

    ha scritto il 

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