Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle stop

Di ,

Editore: CDE su licenza Gruppo Editoriale Fabbri

4.2
(2884)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 361 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Spagnolo , Svedese , Polacco , Francese , Tedesco

Isbn-10: A000178223 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo

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Descrizione del libro
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  • 4

    Anche questo racconto della Flagg, nonostante tocchi temi delicati e toccanti come il razzismo, l’eutanasia, la violenza sulle donne e l’omosessualità, infonde tanto buoumore che quando lo finisci ne ...continua

    Anche questo racconto della Flagg, nonostante tocchi temi delicati e toccanti come il razzismo, l’eutanasia, la violenza sulle donne e l’omosessualità, infonde tanto buoumore che quando lo finisci ne senti subito la nostalgia. Fulcro della storia e' il caffe' di Whistle Stop che svolge un ruolo fondamentale all’interno del romanzo: è qui che i personaggi si ritrovano, parlano e si confrontano sui temi più importanti. Lascio questa citazione del caffe' che ho amato molto: " Ora che ci penso, Idge e Ruth comprarono il Caffè nel 1929, nel momento peggiore della Depressione, ma non credo che abbiano mai fatto uso di margarina. O perlomeno io non me ne ricordo. E’ strano, il mondo pativa la fame, ma al Caffè gli anni della Depressione furono forse i più felici, anche se eravamo tutti provati. Si, eravamo felici e non lo sapevamo.”

    ha scritto il 

  • 4

    Non ho visto il film quindi non faccio paragoni con la trasposizione cinematografica. Il libro è piacevolissimo anche se i continui salti temporali ti obbligano a prestare attenzione alle date di ogni ...continua

    Non ho visto il film quindi non faccio paragoni con la trasposizione cinematografica. Il libro è piacevolissimo anche se i continui salti temporali ti obbligano a prestare attenzione alle date di ogni capitolo per non rischiare di perderti o cadere in confusione negli anni. Bello lo spaccato d vita americana, la recessione, la discriminazione razziale e la delicatezza con la quale Fannie Flagg affronta l'omosessualità. Da leggere assolutamente.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro inizia con l'incontro tra due personaggi totalmente diversi fra loro. Da un lato abbiamo Evelyn, una donna di mezza età, triste, sola, insicura e incredibilmente ipocondriaca. Dall'altro, tro ...continua

    Il libro inizia con l'incontro tra due personaggi totalmente diversi fra loro. Da un lato abbiamo Evelyn, una donna di mezza età, triste, sola, insicura e incredibilmente ipocondriaca. Dall'altro, troviamo Ninny, una simpatica vecchietta, felice, amante della vita, chiacchierona e dolcissima, che senza saperlo capovolgerà la vita di Evelyn, infondendogli la giusta dose di fiducia in se stessa e un pizzico di amor proprio che la spingeranno verso una nuova vita, in cui non temerà più gli altri e soprattutto non avrà più paura di invecchiare e di morire, ma affronterà la vita, come se fosse appena nata, una sorta di seconda possibilità che si concederà perchè avrà modo di capire quanto importante è il dono di vivere e sprecarlo dietro ai timori, le paure, i rancori, è solo tempo perso. Tutto questo Evelyn lo capirà grazie ai racconti di Ninny, riguardo al suo passato e alle persone che hanno popolato la sua vita quando era una giovane donna e viveva a Whistle Stop, una piccola cittadina, abitata da personaggi particolari, direi caratteristici, ma molto legati fra loro. In particolare, Ninny ha avuto il piacere di entrare a far parte della più amata famiglia del luogo i Threadgoode, una famiglia numerosissima che si allargava sempre di più, perchè era solita accogliere orfani, cittadini di passaggio, nipoti, e chiunque avesse bisogno di un luogo dove stare. Una famiglia in cui vigeva l'amore fra i propri membri, la comprensione, il rispetto, la generosità e così che cresceranno i figli nati in questa famiglia, con questi valori che si colgono in tutta la lettura del libro e che caratterizzeranno la personalità dei protagonisti, in particolare Idgie, personaggio che ho amato moltissimo per i suoi modi di fare, per la forza, la caparbietà, l'onore e la dignità con cui ha affrontato qualsiasi situazione. Mi sono affezionata a tutti i protagonisti di questa storia che viene narrata con tanto divertimento e un pizzico di nostalgia. Nostalgia per un epoca lontana, passata, conclusa. Un'epoca in cui bastava poco per essere felici. La Grande Depressione, portava via tutti i beni materiali, a stento si riusciva a mangiare, ma si era felici. Cosa che non accade oggi. Ma la storia narrata è anche molto altro. E' una storia di amore fra due donne, argomento tabù, forse, ancora oggi. E' la storia dei diritti dei "negri", diritti che all'epoca non possedevano, perchè i "negri" dovevano vivere in quartieri separati dai bianchi, non potevano frequentare gli stessi luoghi, non potevano avvicinare un bianco, potevano solo essere schiavizzati e portare rispetto, senza riceverne in cambio. Ma i nostri amati protagonisti, non erano come tutti i bianchi del mondo. le loro porte erano aperte a tutti, bianchi e soprattutto neri. La famiglia Threadgoode, si è sempre circondata di persone di colore senza fare distinzione e Idgie in particolare li accoglieva con tutto l'affetto e l'amore, di cui una donna dura come lei era dotata. Insomma una storia dai toni dolci, melanconici, a tratti tristi e a tratti duri, ma narrata sempre con tanto umorismo e gioia. Proprio le virtù che traspaiono leggendo questo romanzo e che continuano ad aleggiare nella mia mente e nel mio cuore anche dopo aver chiuso l'ultima pagina.
    Unico neo, per me, l'iniziale confusione che ho provato per le molte informazioni che l'autrice, subito inserisce nella vicenda, tanti nomi che ho fatto fatica ad associare ai personaggi e i salti temporali un pò confusionari. Almeno, inizialmente, il tempo di abituarmi e capire la struttura del libro. Per il resto ho apprezzato tantissimo la storia di fondo e soprattutto i messaggi e i valori trasmessi, come il cambiamento deve partire direttamente da noi, anche se a volte si ha bisogno di una spinta esterna che si può trovare nelle persone più impensabili.

    ha scritto il 

  • 3

    Sicuramente originale, un po' confusivo e "incasinato", con una narrazione non lineare, ma con personaggi che non scorderai

    "Pomodori verdi fritti al Café di Whistle Stop": l'ho trovato un po' confusivo perché spezzettato nella narrazione e con salti temporali a volte anche discordanti... Eppure adesso che l'ho finito prov ...continua

    "Pomodori verdi fritti al Café di Whistle Stop": l'ho trovato un po' confusivo perché spezzettato nella narrazione e con salti temporali a volte anche discordanti... Eppure adesso che l'ho finito provo un po' di nostalgia per i suoi personaggi...

    ha scritto il 

  • 5

    Ho appena terminato questo libro e mi dispiace davvero tanto,perchè è stata una lettura piacevolissima,ho adorato i personaggi (sopratturro Edgie e Ninny).
    In questo libro non manca nulla,è ironico,no ...continua

    Ho appena terminato questo libro e mi dispiace davvero tanto,perchè è stata una lettura piacevolissima,ho adorato i personaggi (sopratturro Edgie e Ninny).
    In questo libro non manca nulla,è ironico,non banale,delicato nel trattare argomenti importanti come omosessualità e razzismo.
    A tratti addirittura inquietante( Artis ne è l'esempio più calzante),omicidi,processi,storie d'amore,un autentico guazzabuglio di situazioni e sentimenti.
    Lo ho adorato fin dalla prima pagina e ammetto che alla fine mi è scappata anche la lacrimuccia!
    Bello anche lo stile della scrittrice,molto scorrevole.
    Un libro leggero ma non banale.Più che promosso

    ha scritto il 

  • 4

    Fannie Flagg, coniugando alla perfezione dramma e humor, racconta la storia della tavola calda aperta dalla dolce Ruth e dalla travolgente Idgie in una località sperduta dell’Alabama: Whistle Stop.
    La ...continua

    Fannie Flagg, coniugando alla perfezione dramma e humor, racconta la storia della tavola calda aperta dalla dolce Ruth e dalla travolgente Idgie in una località sperduta dell’Alabama: Whistle Stop.
    La storia si snoda su due diversi piani temporali: il primo, quello degli anni ’30/’40, in cui si svolge la vicenda di Idgie e Ruth, il secondo, quello ambientato in una casa di riposo degli anni '80, in cui le stesse vicende sono raccontate dalla dolce Nanny Threadgoode, l’ormai anziana cognata di Idgie, all’insicura Emily. Sarà proprio la storia di Idgie e Ruth a cambiare la vita di Emily, trasformando le noiosissime visite alla suocera nelle giornate più belle e attese della settimana.
    Grazie all’abilità narrativa dell’autrice, e al racconto di Nanny, la cittadina prende letteralmente vita davanti agli occhi del lettore, che si ritrova immerso in un’atmosfera quasi fiabesca ed estremamente nostalgica.
    Il romanzo, oltre alle protagoniste, è ricco di personaggi indimenticabili, da Artis - così nero da avere le gengive blu - a Smookey Lonesome, passando per Sipsey e le sue superstizioni che la inducono a sotterrare le teste di maiale e gallina in giardino.
    Leggere questo libro è un’esperienza che senza dubbio arricchisce, poiché la Flagg non perde occasione di affrontare tematiche molto importanti, come le angherie nei confronti della popolazione nera e la violenza domestica, l’eutanasia e l’omosessualità, il tutto con una grazia tale da non perdere mai quella dose di leggerezza che è caratteristica di una lettura piacevolissima e mai noiosa. Per usare le parole di Idgie: “A volte mi domando che cosa la gente usi al posto del cervello. Pensa a quei ragazzi: hanno paura di sedersi a mangiare vicino a un negro, ma divorano le uova che escono dal culo delle galline.”
    Cos’altro posso dire se non “correte a comprarlo”?
    Voto: 9/10
    Se vi va' passate a trovarmi sulla mia pagina Facebook: "La piccola biblioteca dei libri dimenticati"! Ecco l'indirizzo :
    www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

  • 5

    Che bel libro! Leggero ma non superficiale, delicato e tenero, riesce a trattare delle tematiche abbastanza importanti (la violenza coniugale, il razzismo, l'omosessualità) senza essere nè troppo pesa ...continua

    Che bel libro! Leggero ma non superficiale, delicato e tenero, riesce a trattare delle tematiche abbastanza importanti (la violenza coniugale, il razzismo, l'omosessualità) senza essere nè troppo pesante nè troppo leggero. Il fatto che tutto nasca dai racconti di una signora anziana e che il lettore si trovi un po' nella stessa posizione della protagonista, che ascolta le vicende del caffè di Whistle Stop, contribuisce ancor di più a farti entrare nell'atmosfera del libro, quasi che si possa sentire l'odore dei pomodori verdi fritti, leggendolo.

    ha scritto il 

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