Porci con le ali

Di

Editore: Rizzoli

3.3
(2706)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817136034 | Isbn-13: 9788817136037 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
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  • 3

    Cazzo, porcocazzo, sega. (3,5 stelle)

    Se odiate le parolacce girate alla larga. Non ho mai letto un libro così infarcito di espressioni diciamo colorite, ma dopo una decina di pagine ci si fa l'abitudine e si entra nella storia senza far ...continua

    Se odiate le parolacce girate alla larga. Non ho mai letto un libro così infarcito di espressioni diciamo colorite, ma dopo una decina di pagine ci si fa l'abitudine e si entra nella storia senza far più troppo caso al linguaggio. Anzi, direi che questo linguaggio alla fine si rivela fondamentale per trascinarci dentro quel mondo di adolescenti che effettivamente parlavano e vivevano così. Per poco non sono rientrata in questa generazione, l'adolescenza me la sono fatta negli anni '80, quando ormai le tv commerciali avevano preso il posto della politica e al massimo si faceva uno sciopero giusto per non andare a scuola; comunque credo che i ragazzi siano in ogni periodo più o meno simili nella loro essenza, forse cambiano gli sturbi politici e quelli legati strettamente al periodo in cui si vive, ma di certo le "seghe mentali" inerenti i rapporti umani e di coppia sono più o meno gli stessi.
    Questo libro è stato un tuffo nel passato che non ho mai vissuto, una scoperta divertente, una pausa tra libri pesanti a livello emotivo. Sicuramente non sarà un capolavoro della letteratura ma l'ho trovato ben scritto, contrariamente a quanto alcuni hanno commentato in merito, io credo che ci sia una buona ricerca a livello lessicale e che i temi affrontati non siano banali, questo è un falso libro leggero.

    ha scritto il 

  • 0

    Dare un voto a questo libro è come limitarlo. Devastante.

    Questo libro, manifesto dell'avanzata adolesceza degli anni 70, mi ha devastato.
    Se fosse rivolto solo ad un pubblico adolescente, mi sentirei male perché adolescente non sono più (da 13 anni ormai) e ...continua

    Questo libro, manifesto dell'avanzata adolesceza degli anni 70, mi ha devastato.
    Se fosse rivolto solo ad un pubblico adolescente, mi sentirei male perché adolescente non sono più (da 13 anni ormai) e nonostante questo sono rimasto emotivamente coinvolto da una storia, diciamola tutta, piuttosto banale, ma con risvolti affettivo-erotici che in quel periodo della vita, sfortunatamente, non ho mai vissuto (e porto con me ancora parte di quel fardello), se non di striscio. Se poi questo manifesto fosse rivolto anche ad un pubblico maturo, mi sentirei male il doppio, perché allora una storiella simile dovrebbe farmi sorridere, farmi pensare a "sì, è vero, l'adolescenza che ho vissuto io, 20 anni dopo, era un po' diversa, ma qualche punto in comune con questa ci sta". Invece no.
    Poi, il colpo di grazia a pochissime battute dal termine. Quella data, il 21 giugno. Data che amo (ancora, come il primo minuto) da impazzire, per motivi che avrebbero potuto (e forse, in parte, ci sono riusciti) farmi fare il salto di qualità.
    E' un libro da leggere, ma con cautela, soprattutto per chi ha vissuto (o sta vivendo) un'adolescenza terribile. E' pur sempre un romanzetto, ma tocca la realtà in modo assolutamente verosimile.

    ha scritto il 

  • 2

    È stato con orgogliosa vergogna che ho aggiunto questo libro alla libreria; ma, in realtà, sia l'uno che l'altra erano infondati. Porci con le ali era forse un manifesto negli anni '70; ora però non è ...continua

    È stato con orgogliosa vergogna che ho aggiunto questo libro alla libreria; ma, in realtà, sia l'uno che l'altra erano infondati. Porci con le ali era forse un manifesto negli anni '70; ora però non è che un manifesto di niente. E viene azzoppato esattamente da ciò che ne ha sancito la fama: le scene di sesso. Al di là della loro ripetitività e della loro povertà stilistica, non fanno altro che coprire aspetti che magari avrebbero allontanato i lettori più scafati, ma che avrebbero evitato al libro questa nomea di libretto semipornografico.
    L'ambiente politicizzato in cui si muovono i nostri eroi non è altro che la scenografia della loro storia: sarebbe potuto essere qualsiasi altro ambiente. Non sappiamo praticamente niente delle famiglie di Rocco e Antonia (sopratutto del primo) e i loro amici servono solo a dar vita ad altre scene di sesso - come se se ne sentisse la mancanza. L'aspetto più romantico della coppia viene brutalmente abbandonato per dar spazio a questioni decisamente più rivelanti, ad esempio come conciliare la libido con le occasioni sociali.
    Sia chiaro: nell'aprire l'ebook sapevo bene che dovevo tenere a bada le mie aspettative, e che se volevo contenuti avevo scelto il libro sbagliato. Tuttavia Porci con le ali mi ha illusa: mi ha fatto intravvedere delle profondità inaspettate e quanto mai gradite, rimaste però - appunto - in profondità. Questo in particolare nelle parti scritte da Marco Lombardo Radice che, a dispetto di tutto, è riuscito a dare una buona introspezione psicologica al suo personaggio - Rocco sembra persino maturare nel corso del romanzo. Non si può dire lo stesso di Antonia e di Lidia Ravera: l'una non brilla come personaggio, l'altra come scrittrice.
    Insomma, è stata una delusione, e non come libro erotico. Non prevista e, perciò, ancora più cocente.

    ha scritto il 

  • 3

    La scoperta del sesso o dell'identità?

    Un dubbio mi sorge legittimo dopo aver macinato in tre giorni questa lettura anti-convenzionale...
    Ma questi due giovani, Rocco e Antonia, i protagonisti di questo libro, che scrivono in prima persona ...continua

    Un dubbio mi sorge legittimo dopo aver macinato in tre giorni questa lettura anti-convenzionale...
    Ma questi due giovani, Rocco e Antonia, i protagonisti di questo libro, che scrivono in prima persona, sono alla ricerca del sesso o della loro personale identità?
    Di tutte e due le cose, secondo me...
    Ambientato in una Roma caotica degli anni '70, in un liceo, la storia si snoda tramite le voci dei due ragazzi, che all'inizio raccontano le loro esperienze di auto-erotismo, in seguito il loro incontro che li condurrà ad innamorarsi, conoscersi, frequentarsi, fare sesso e poi lasciarsi...perchè l'esperienza sessuale non sempre edifica, a volte se non è condivisa con la passione e il rispetto si esaurisce presto..
    E' interessante vedere come l'atteggiamento della ragazza, romantico e idealista cozza con quello del ragazzo, assai violento e poco rispettoso, maschilista...convinto che il sesso sia solo fisicità...
    Anche il dolore e il rifiuto, fanno parte della crescita e di un appropriarsi lento e faticoso della propria identità...
    Ed è così che i due "porchetti aleati" comprenderanno, a loro spese, che non basta aver fatto sesso per sentirsi adulti, e che la conoscenza passa talvolta attraverso lo scontro e la rinuncia...
    Da leggere.
    Consigliato.
    Ai ragazzi: nonostante il linguaggio scurrile, non ci trovo nulla di torbido, forse riusciranno a vedersi come in uno specchio...
    Agli adulti, forse per conoscere meglio il mondo dei giovani e sorridere un po'.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 1

    Forse fa parte di quei libri che andrebbero letti entro i 17 anni, anche se, e non sono pochi quelli come me, a 15 anni avevo già scoperto la Russia e probabilmente non lo avrei apprezzato neanche all ...continua

    Forse fa parte di quei libri che andrebbero letti entro i 17 anni, anche se, e non sono pochi quelli come me, a 15 anni avevo già scoperto la Russia e probabilmente non lo avrei apprezzato neanche allora.
    Mi avevano detto (aaah, che dramma i consigli) che vi avrei trovato una forte critica dell'epoca, delle relazioni, e, insomma, un bel quadro dal punto di vista, certamente ingenuo, di due adolescenti.
    Ho trovato queste cose? Ovviamente no.

    ha scritto il 

  • 0

    cito Paolini dal racconto del vajont: "...e un anno mi ricordo ho letto anche Porci con le ali (pausa) una porcheria! Io non so come ho fatto a leggere quella roba là!.."
    Stimatissimo Paolini, non lo ...continua

    cito Paolini dal racconto del vajont: "...e un anno mi ricordo ho letto anche Porci con le ali (pausa) una porcheria! Io non so come ho fatto a leggere quella roba là!.."
    Stimatissimo Paolini, non lo so nemmeno io sai?

    ha scritto il 

  • 3

    Ho riletto questo libro per curiosità, dal momento che la prima volta (avevo 15 anni) mi aveva abbastanza colpito, e forse infastidito per quella che allora mi sembrava la crudezza narrativa del sesso ...continua

    Ho riletto questo libro per curiosità, dal momento che la prima volta (avevo 15 anni) mi aveva abbastanza colpito, e forse infastidito per quella che allora mi sembrava la crudezza narrativa del sesso ed esistenziale dell'adolescenza. Io non ero come Antonia e mi infastidivo che l'adolescenza fosse rappresentata così.
    Beh, a trent'anni da allora posso dire che:
    a) il mondo è molto peggiorato perché tutto quello che poteva sembrare un po' scioccante allora, adesso fa sorridere, perché siamo andati molto ma molto oltre;
    b) leggere qiesto libro è stato come rivedere arancia meccanica, una cosa che dovrebbe terrorizzare ma che alla fine fa ridere perché è talmente datata che uno nota le camicie a fantasia coi colletti enormi più che la violenza e l'orrore;
    c) lo stimolo dato dal libro per una riflessione su dove ci avrebbe portato il 68 è stato superato dai tempi, nel modo peggiore possbile, visto dove ci ha portato, e lo dice una che con l'ideologia ci va - ci andava, va...- a nozze;
    d) sono un'inguaribile romantica, perchè la lettera finale di Antonia e Rocco, che alla fine capiscono che l'amore è quella cosa lì un po' informe e dolorosa, ma assolutamente e del tutto unica e impareggiabile, mi commuove sempre.
    Una foto, anche se decisamente parziale, di un'epoca, dei suoi mantra e soprattutto dei suoi mostri. Un libro che se non si è mai letto, forse vale la pena di leggere per capire meglio, ma diciamo che l'ho finito e non mi mancherà.

    ha scritto il 

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