Pride and Prejudice

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Publisher: Penguin Classics

4.4
(23379)

Language: English | Number of Pages: 435 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Chi simplified , Portuguese , Spanish , German , French , Italian , Dutch , Swedish , Russian , Czech , Catalan , Greek , Japanese , Croatian , Hungarian , Polish , Korean

Isbn-10: 0141439513 | Isbn-13: 9780141439518 | Publish date: 

Curator: Vivien Jones

Also available as: Mass Market Paperback , Softcover and Stapled , Hardcover , Audio Cassette , School & Library Binding , Audio CD , Library Binding , Leather Bound , Others , Unbound , Boxset , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Book Description
English literature's most beloved comedy of manners
Few have failed to be charmed by the witty and independent spirit of Elizabeth Bennet. Her early determination to dislike Mr. Darcy is a prejudice only matched by the folly of his arrogant pride. Their first impressions give way to true feelings in a comedy profoundly concerned with happiness and how it might be achieved.
'Pride and Prejudice has always been the most popular of Jane Austen's books … with its good humoured comedy, its sunny heroine, its dream denouement' (Claire Tomalin)'These modern editions are to be strongly recommended for their scrupulous texts, informative notes and helpful introductions'.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    活脱就是富貴公子哥兒中意灰姑娘的故事典型。這一對歡喜冤家的障礙不是階級門戶的成見,也不是週遭親友的阻攔。他們之間那道跨越不了的鴻溝是彼此惡劣的第一印象。

    家財萬貫使達西僵硬、自負、傲慢,他大可以保持自我,也不會損失什麼。這個不可一世的達西願意為伊莉莎白修飾線條,讓自己變得柔軟親人。

    這才是女人心中完美的男人。女人不但嚮往男人有錢,更嚮往男人富而好禮;女人不只關心男人做了什麼事,更關心男人為我做了什 ...continue

    活脱就是富貴公子哥兒中意灰姑娘的故事典型。這一對歡喜冤家的障礙不是階級門戶的成見,也不是週遭親友的阻攔。他們之間那道跨越不了的鴻溝是彼此惡劣的第一印象。

    家財萬貫使達西僵硬、自負、傲慢,他大可以保持自我,也不會損失什麼。這個不可一世的達西願意為伊莉莎白修飾線條,讓自己變得柔軟親人。

    這才是女人心中完美的男人。女人不但嚮往男人有錢,更嚮往男人富而好禮;女人不只關心男人做了什麼事,更關心男人為我做了什麼事。

    達西愛的是伊莉莎白原來的樣子。伊莉莎白愛的是「社會化」後的達西,溫柔的達西。

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  • 0

    «Vorrei sapere chi fu il primo che scoprì l’efficacia della poesia per scacciare l’amore!»

    «A che scopo dobbiamo vivere, se non per essere presi in giro dai nostri vicini e ridere di loro a nostra vol ...continue

    «Vorrei sapere chi fu il primo che scoprì l’efficacia della poesia per scacciare l’amore!»

    «A che scopo dobbiamo vivere, se non per essere presi in giro dai nostri vicini e ridere di loro a nostra volta?»

    «…ma in casi come questi una troppo buona memoria sarebbe imperdonabile. Questa è l’ultima volta che io stessa me ne ricorderò.»

    Il mistero Jane Austen, il mistero di una ragazza vissuta in un ambiente chiuso, dove alle donne erano accordate molte, molte meno esperienze di vita e conoscenza che agli uomini, il mistero di una predestinata alle lezioni di piano e ricamo che diventa una scrittrice ironica come poche, che con il pretesto di romanzi rosa fustiga il suo stesso ambiente, e anche se stessa in fondo, lasciando alla storia della letteratura libri che sono stati odiati ma anche adorati – in questa edizione, una volta terminata la storia non sbagliatevi a saltare il saggio di Somerset Maugham messo come postfazione. Scoprirete, se come me non ve n’eravate già accorti da soli, che la Austen non ha mai scritto una conversazione tra soli uomini, semplicemente perché in vita sua non aveva mai assistito a una, e la sua etica di autrice le imponeva di scrivere solo su quanto conosceva per esperienza personale.

    Il signor Darcy, dunque, quello che sento nominare come uomo ideale dalle amiche lettrici. Non saprei. Certo il finale lo riabilita, e mette in luce tutte le sue migliori qualità. Ma prima? E non sto parlando solo del fatto che non fa nulla per manifestare i suoi pregi – è una strategia efficace? Ma piuttosto della prima dichiarazione a Lizzy, quando usa parole talmente offensive che davvero non capisco come l’eroina non gli rifili un manrovescio e non lo cancelli dalla sua memoria in aeternum. Sì, sì, poi si riscatta. Ma si rende conto il Fitzwilliam che l’ha detta grossa, e che a un uomo normale anche molto meno sarebbe rimasto imperdonato senz’appello? Eppure piace, piace alle lettrici, se è l’uomo ideale un motivo ci sarà, forse il fatto che ha grandi qualità di suo ma ha bisogno del catalizzatore chiamato donna per farle fruttare, forse proprio questo, il fatto che sia grande ma non autosufficiente nella sua grandezza e non eclissa la fortunata a cui accorda il suo amore ma anzi ne ha bisogno per non spegnersi e non far ripiombare le sue buone qualità nell’autismo… Ecco, mi sa tanto che una spiegazione, di cui fino a poche righe fa non avevo idea, l’ho pure trovata. E allora amatelo, amiche lettrici. Ma prima ricordatevi che dovete trovarlo e soprattutto attivarlo seguendo l’apposita procedura, che è lunga e noiosa e metterà a dura prova i vostri nervi. Riuscirete a non cedere? Già, un Darcy non è mica per tutte.

    Il signor Bennet è catartico. All’inizio piace, è simpatico, quelle battute con cui sdrammatizza tutto, l’irriverenza nei confronti di tutti sono tra i passaggi più divertenti del romanzo. Alla lunga però stanca. Perché ha il difetto di tutti quelli che si autocertificano umoristi, maestri di satira: non capisce quando bisogna evitare. Il sarcasmo, la satira vanno bene, permettono forse a chi li pratica di vivere meglio, ma devono avere dei limiti. Ci sono momenti in cui le difficoltà vanno affrontate con serietà; riderci sopra non solo non migliora le cose, perché non sempre tutti hanno voglia di sdrammatizzare, ma può anche peggiorarle, impedendo di impegnarsi in soluzioni costruttive. Promemoria: imparare quei limiti che il signor Bennet ignora.

    Il futuro è degli zii Gardiner. Disprezzati perché si sporcano le mani con il commercio, sanno mantenere il loro buon senso di middle class in ogni circostanza, senza perdersi in un bicchier d’acqua, perché ormai si sono liberati dalle sovrastrutture delle convenzioni, dell’orgoglio e del pregiudizio. La storia ci dice che alcuni di loro, in determinati momenti, diventeranno anche peggiori di quell’aristocrazia snob che hanno scalzato, ma nel momento in cui Jane Austen scrive il futuro è loro. E senza bisogno di tagliare teste a destra e a manca.
    (Una delle critiche ideologiche contro la Austen dice che voleva dare una giustificazione intellettuale ai nemici della Rivoluzione francese. Gente poco pratica: mi viene difficile pensare che questa simpatica ragazza di campagna elucubrasse così tanto. Piuttosto era in grado di accorgersi che il cambiamento sociale era possibile senza che questo implicasse a tutti i costi bagni di sangue. È una colpa ragionare così? Miserelli voi che lo pensate.)

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  • 5

    Sin duda la mirada irónica es la gran fuerza en la narrativa simple en la superficie e intrincada en lo profunda de esta gran novelista, para lo cual las apariencias no son nunca de fiar, y siempre ha ...continue

    Sin duda la mirada irónica es la gran fuerza en la narrativa simple en la superficie e intrincada en lo profunda de esta gran novelista, para lo cual las apariencias no son nunca de fiar, y siempre hay una razón más profunda que guía el comportamiento de sus personajes, más allá del simple romance, y en el que se juega por una parte el peso de las determinaciones sociales y la aspiración de una libertad que siempre acaba resultando inalcanzable, impensable incluso.

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  • 4

    È una verità universalmente riconosciuta che una scrittrice YA in possesso di poca originalità debba necessariamente citare questo romanzo alla ricerca di un’audience maggiore. Per poco noti che siano ...continue

    È una verità universalmente riconosciuta che una scrittrice YA in possesso di poca originalità debba necessariamente citare questo romanzo alla ricerca di un’audience maggiore. Per poco noti che siano i sentimenti e le opinioni di tali citazioni, nel dubbio viene citato in giudizio anche il signor Bukowski.

    E ciò mi fa salire il disagio.

    Ah, sì... Smettete di paragonare i Bad Boy a Mr.Darcy, perchè (a parte non c'entrare assolutamente nulla l'uno con l'altro) è come paragonare un fiore di campo alla merda di vacca.

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  • 5

    Chi non cambia mai la propria opinione ha il dovere di essere sicuro di aver giudicato bene sin dal principio

    Orgoglio e pregiudizio credo sia la storia d'amore per eccellenza, il precursore di tutti i romanzi d'amore. Mi chiedo perché ho aspettato tanto a leggerlo, se lo avessi fatto a quindici anni probabil ...continue

    Orgoglio e pregiudizio credo sia la storia d'amore per eccellenza, il precursore di tutti i romanzi d'amore. Mi chiedo perché ho aspettato tanto a leggerlo, se lo avessi fatto a quindici anni probabilmente anche le mie ginocchia, come quelle di Lady Elizabeth, avrebbero tremato alla vista di Mr Darcy...pazienza...ho qualche anno di più :) ma me ne sono innamorata lo stesso!
    Pensavo mi sarei annoiata dopo qualche pagina, invece ho trovato la storia molto avvincente! Ebbene si, non la conoscevo, non ho mai visto film e telefilm tratti da..., perchè in cuor mio ho sempre saputo che prima o poi avrei voluto leggere questo romanzo senza rovinarmi il piacere di sapere già cosa sarebbe successo! Finalmente l'ho fatto e sono molto contenta!

    L'orgoglio è un difetto assai comune. Da tutto quello che ho letto, sono convinta che è assai frequente; che la natura umana vi è facilmente incline e che sono pochi quelli che tra noi non provano un certo compiacimento a proposito di qualche qualità - reale o immaginaria - che suppongono di possedere. Vanità e orgoglio sono ben diversi fra loro, anche se queste due parole vengono spesso usate nello stesso senso. Una persona può essere orgogliosa senza essere vana. L'orgoglio si riferisce soprattutto a quello che pensiamo di noi stessi; la vanità a ciò che vorremmo che gli altri pensassero di noi.

    "Sono poche le persone che amo veramente e ancora meno quelle di cui penso bene. Più conosco il mondo, più ne sono scontenta; ogni giorno conferma la mia opinione sull'incoerenza degli esseri umani e sull'impossibilità di fare affidamento su ciò che sembra meritevole o sensato"

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  • 3

    Faticosamente in salita

    Leggere questo libro è stato come camminare in salita: inizi carico e parti velocemente, poi l'inclinazione della salita si fa sempre più ampia e inizi ad arrancare, fai passi piccoli e a fatica... Pe ...continue

    Leggere questo libro è stato come camminare in salita: inizi carico e parti velocemente, poi l'inclinazione della salita si fa sempre più ampia e inizi ad arrancare, fai passi piccoli e a fatica... Però più ti avvicini alla vetta e più il panorama si fa bello e non vedi l'ora di arrivare in cima alla salita per vedere tUtto il bello che c'è. Insomma un libro bello ma faticoso, basato tutto su malintesi, pregiudizi e orgoglio, ma allo stesso tempo di amore e dolori. Intenso, faticosamente intenso.
    Era il secondo libro di Jane Austen che leggevo e anche il primo (Emma) era scritto allo stesso modo: un climax faticoso che diventa più rapido sul finale.

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  • 3

    Quando avevo qualche anno in meno era il mio libro preferito. Peccato che il perfetto Darcy mi abbia un po' rovinato l'adolescenza, avendo infatti creato aspettative idiote su determinati comportament ...continue

    Quando avevo qualche anno in meno era il mio libro preferito. Peccato che il perfetto Darcy mi abbia un po' rovinato l'adolescenza, avendo infatti creato aspettative idiote su determinati comportamenti maschili. Cara zia Jane, mi dissocio da alcuni tuoi contenuti.

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