Quando il rosso è nero

Di

3.5
(412)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 292 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8831732269 | Isbn-13: 9788831732260 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

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Descrizione del libro
I gialli di Qiu sono il modo migliore per conoscere la Cina contemporanea. Sarete conquistati dalla trama poliziesca, dal cibo, la poesia, gli intrighi della politica e dalla riuscitissima figura dell'ispettore capo Chen» BOOKLIST
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  • 3

    It is not mainly for the plot that I liked this book - the mystery is a bit ... thin - but because it is all centered on translation and translating! Even clues to solve the murder were taken from a t ...continua

    It is not mainly for the plot that I liked this book - the mystery is a bit ... thin - but because it is all centered on translation and translating! Even clues to solve the murder were taken from a translation in English of a Chinese book of fiction. Who wrote it MUST be, beside an author, also a translator - as one of his main character is. It is the first time I read in a work of fiction all I suffer in my work.
    Should be read by those who organize the offices!!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Avevo voglia di Cina, di Tai chi, di spaghetti di soia in brodo con fettine di maiale, di tartaruga stufata, di gamberetti fritti.
    Ho trovato tutto in questo libro denso di atmosfere, in cui la cucina ...continua

    Avevo voglia di Cina, di Tai chi, di spaghetti di soia in brodo con fettine di maiale, di tartaruga stufata, di gamberetti fritti.
    Ho trovato tutto in questo libro denso di atmosfere, in cui la cucina ha il ruolo di protagonista mentre l'ispettore Chen per una volta non è occupato in prima persona nelle indagini.

    La storia recente (anni '90) e l'epoca maoista, i campi di rieducazione, le Guardie Rosse, i "neri", i "rossi", sono affari della politica, ma che diventano storia sociale, di costume, che rivoluzionano la vita del singolo. La prospettiva futura, la ricchezza invece sono appannaggio di pochi e non sembrano ancora risolvere i problemi di chi vive in una stanza di 12 metri quadrati in quattro.

    Il sistema di clientelismo invece è già una caratteristica portante del sistema di relazioni e anche una personaggio "senza macchia" come Chen, inizia a farne parte: Aveva l'impressione che stesse sorgendo una nuova specie di relazione sociale, una rete che collegava strettamente gli individui lungo i fili dei loro interessi personali. L'esistenza di ciascun filo dipendeva da quella degli altri. E che gli piacesse o no, l'ispettore capo Chen era avvolto da questa rete di relazioni.

    Ops dimenticavo: non cercate un poliziesco da brividi e ricco di colpi di scena in questo libro, ne rimarrete delusi.

    ha scritto il 

  • 3

    Mah....

    ... Non capisco come mai io mi ostini a leggere certi autori... Senza infamia e senza lode, mi ha accompagnata su un volo di ritorno da Shanghai, ma senza entusiasmo.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro è cronologicamente precedente a quello letto a inizio mese, di seta e di sangue e mi ha chiarito alcuni aspetti che l'altro libro non affrontava. L'ho trovato un libro più politico, racco ...continua

    Questo libro è cronologicamente precedente a quello letto a inizio mese, di seta e di sangue e mi ha chiarito alcuni aspetti che l'altro libro non affrontava. L'ho trovato un libro più politico, racconta di più la situazione appunto politica della cina moderna (anni 90). Il protagonista è il collega dell'ispettore capo Chen, l'agente Yu, che fa capire anche come si vive se non si è agiati. Di nuovo un bel giallo con molto da imparare sulla vita odierna in cina.

    ha scritto il 

  • 4

    Girellare nelle altrui librerie paga,in quella di un'amica anobiiana ho trovato questo giallo.Di solito di un giallo si dice, avvincente,mozzafiato,misterioso,questo è affascinante,interessante,istrut ...continua

    Girellare nelle altrui librerie paga,in quella di un'amica anobiiana ho trovato questo giallo.Di solito di un giallo si dice, avvincente,mozzafiato,misterioso,questo è affascinante,interessante,istruttivo,l'indagine per risolvere il delitto è la scusa per trascinarci in una Shanghai di vicoli,di miseria,povertà,spazi angusti dove si è costretti a vivere senza nessuna intimità,(verrebbe da pensare "Brutti sporchi cattivi")invece no!Tutto è sottovoce,educato,sensibile.Altra scoperta(almeno per me)della poesia cinese,merita una conoscenza più intima."Dulcis in fundo"la raffinata e forse un po' crudele cucina così estranea alla nostra poco fantasiosa.... cucina cinese.Qualche anno fa si usava dire "La Cina è vicina"può darsi che lei sia vicina,ma noi siamo lontani anni luce.Leggetelo ne vale la pena.

    ha scritto il 

  • 4

    Pensare che questo sia un giallo suonerebbe riduttivo e ingiusto.

    Certo l’indagine c’è, ed è quella che marginalmente l’ispettore Chen e più direttamente il suo subalterno Yu, portano avanti per capir ...continua

    Pensare che questo sia un giallo suonerebbe riduttivo e ingiusto.

    Certo l’indagine c’è, ed è quella che marginalmente l’ispettore Chen e più direttamente il suo subalterno Yu, portano avanti per capire chi ha ucciso la compagna Yin, scrittrice dissidente e vittima della rivoluzione maoista, che viene ritrovata morta nella sua stanza.

    Ma non è questo il punto.

    Qiu Xiaolong in questo, come negli altri suoi interessantissimi libri, racconta la Cina, una Cina degli anni novanta in piena contrapposizione tra comunismo e capitalismo, zeppa di contraddizioni e di suggestioni che vanno dal cibo alla politica in soluzione di continuità.
    Insomma questi libri li deve leggere chi è curioso/incuriosito dalla Cina, dalla trasformazione che questo enorme pachiderma ha operato e sta operando, chi non ne rifiuta aprioristicamente gli umori, i sapori, le incoerenze.

    E’ un romanzo di costume, un racconto vero, verissimo, che esamina da vicino abitudini, tradizioni culinarie profumi, sapori, atteggiamenti, ed i difficili, enormi passaggi che i cinesi hanno compiuto nel bene e nel male, alla disperata ricerca di una libertà sino a pochi decenni fa era solo frutto di una chimera.

    Chi è stato in Cina ed ha avuto l’occasione di viaggiare per il Paese in quegli anni, non potrà non ritrovare qui tutte le incongruenze di cui si è nutrito questo popolo che ancor oggi, spesso, non comprende da che parte debba stare…

    ha scritto il 

  • 3

    Si tratta di un romanzo giallo ambientato a Shanghai nella prima metà degli anni novanta, in un periodo di profondo e drammatico cambiamento per la Cina: la trasformazione di un paese poverissimo e ar ...continua

    Si tratta di un romanzo giallo ambientato a Shanghai nella prima metà degli anni novanta, in un periodo di profondo e drammatico cambiamento per la Cina: la trasformazione di un paese poverissimo e arretrato nell'attuale potenza economica mondiale.
    L’aspetto interessante è stato sicuramente l’approccio con la cultura cinese e sicuramente la trama va interpretata non come un semplice giallo ma come un pretesto per farci conoscere e capire un po’ di più la Cina di oggi.
    Dei protagonisti che vivono nello Shikumen (una casa tipica di Shanghai, in cui ogni stanza è assegnata ad una famiglia diversa, con uno spazio in comune da condividere, come ad esempio la cucina..)colpisce la loro povertà, la ricerca di una ricchezza materiale che cominciano a vedere intorno e che invidiano, le loro abitudini, le loro aspirazioni per il futuro, le loro nostalgie per un passato contraddittorio, il ricordo e gli effetti della rivoluzione culturale di Mao, l’impronta che ha su di loro la letteratura “permessa” e non..
    Interessanti i molteplici contrasti tra la povertà della maggior parte della gente e lo sfarzoso lusso di chi è riuscito ad arricchirsi, tra il modello comunista statalista e la libera iniziativa dei nuovi piccoli e grandi imprenditori.
    ..E poi l’excursus gastronomico per le vie di Shangai, l’invitante descrizione del cibo così diverso da quello che ci viene offerto dai nostri ristoranti cinesi.

    Ma a parte l’aspetto culturale, i nomi in cinese non facilitano la scorrevolezza della lettura, le storie dei personaggi non vengono approfondite più di tanto e anche se il libro si articola intorno alla ricerca dell'assassino, una ricerca contro il tempo, perché il caso verrà comunque insabbiato il prima possibile, alla fine, quando uscirà il nuovo elemento, il lettore dirà: Boh!
    Perché non si può anticipare lo scrittore, non ci sono gli elementi per poter fare con lui l'indagine!
    Insomma lo consiglio unicamente a chi è interessato ad un viaggio nella cultura e società cinesi, meno a chi è alla ricerca di un giallo mozzafiato.

    ha scritto il 

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