Quartine - Rubaiyyàt

Di

Editore: Newton

4.2
(267)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: A000111164 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Religione & Spiritualità

Ti piace Quartine - Rubaiyyàt?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    "Carpe diem" in salsa orientale

    Apprezzato scienziato e filosofo, nonché poeta estremamente colto e a tratti irriverente, ’Omar Khayyam (XI-XII secolo d.C.) è una delle personalità più illustri non solo della Persia e, più in genera ...continua

    Apprezzato scienziato e filosofo, nonché poeta estremamente colto e a tratti irriverente, ’Omar Khayyam (XI-XII secolo d.C.) è una delle personalità più illustri non solo della Persia e, più in generale, del mondo islamico, ma anche del panorama culturale universale.
    È celebre per le sue Quartine (Robāyyāt), giunte fino a noi in discreto numero e tradotte per la prima volta in Occidente intorno alla metà dell’Ottocento con grande successo di pubblico: versi, i suoi, dove metrica, saggezza e spiritualità si uniscono in un mix poetico dal superbo fascino destinato ad attraversare i secoli e a superare così l’oblio del tempo.
    Le continue esortazioni a riempire la coppa e a bere (vino, non acqua – curioso “topos” in una società musulmana come quella persiana in cui viveva l’autore), a pensare al presente, a vivere l’attimo che fugge inesorabile, così come l’estrema fragilità dell’umana esistenza e l’incombenza della morte sono i temi ricorrenti della poesia di ’Omar Khayyam, temi che non si discostano da quelli della grande poesia classica senza tempo a partire addirittura dai lirici greci.
    Tante le quartine su cui riflettere; eccone una tra le più belle e significative dell’intera raccolta:

    “Non ricordare il giorno trascorso
    E non perderti in lacrime sul domani che viene:
    Su passato e futuro non far fondamento
    Vivi dell'oggi e non perdere al vento la vita.”

    ha scritto il 

  • 1

    Monotono, ripetitivo e noioso.
    Forse sarà colpa degli "argomenti" ormai triti e ritriti (polvere,vino,destino),forse sarò io che sono poco predisposta, forse sarà che alle centesima volta che sento la ...continua

    Monotono, ripetitivo e noioso.
    Forse sarà colpa degli "argomenti" ormai triti e ritriti (polvere,vino,destino),forse sarò io che sono poco predisposta, forse sarà che alle centesima volta che sento la parola " bevi" mi cadono le braccia...fatto sta che alla novantesima quartina l'ho abbandonato.
    Cerca e ricerca il significato del vivere nella filosofia, nelle scienze, nel piacere e, credo, come molti (o forse tutti) non lo trova, nascondendosi poi in tutto ciò che proclama in queste poesie.

    ha scritto il 

  • 0

    Ogni granello di polvere nascosto in seno alla terra
    prima di me,prima di te,fu forse corona e gioiello.
    Da volto gentile dunque la polvere tergi piu dolce,
    che quella polvere un tempo,fu forse volto ...continua

    Ogni granello di polvere nascosto in seno alla terra
    prima di me,prima di te,fu forse corona e gioiello.
    Da volto gentile dunque la polvere tergi piu dolce,
    che quella polvere un tempo,fu forse volto gentile.

    ha scritto il 

  • 4

    Una "coppa" di quartine per godere ogni singolo attimo.

    O Amico, che cos' è tanta ansia del futuro
    Con cui affliggi l' anima e il corpo
    Vivi felice e trascorri il tuo tempo in letizia
    All' inizio non
    ...continua

    Una "coppa" di quartine per godere ogni singolo attimo.

    O Amico, che cos' è tanta ansia del futuro
    Con cui affliggi l' anima e il corpo
    Vivi felice e trascorri il tuo tempo in letizia
    All' inizio non ti misero in mano le briglie del mondo!

    Al chiarore della luna radiosa
    Una voce gentile mi chiamava dalla taverna:
    "Vieni folle sbandato, riempiamo coppe di vino
    Prima che il fato ricolmi le coppe della nostra vita".

    ha scritto il 

  • 4

    Poi che null'altro che vacuo vento ci resta d'ogni cosa che esiste,
    Poi che difetto e sconfitta colgono al fine ogni cosa,
    Considera bene: ogni cosa che è, è in realtà nulla;
    Medita bene: ogni cosa ch ...continua

    Poi che null'altro che vacuo vento ci resta d'ogni cosa che esiste,
    Poi che difetto e sconfitta colgono al fine ogni cosa,
    Considera bene: ogni cosa che è, è in realtà nulla;
    Medita bene: ogni cosa ch'è nulla, è in realtà tutto.

    ha scritto il 

  • 5

    In loving memory

    Nel 2008 ad una mia mostra mio zio Marcello di fronte a due disegni (http://www.andreacontin.com/wp-content/uploads/07-Lara-and-me-600x397.jpg) si mise a declamare: "Acqua eravamo deposta ascosa nei l ...continua

    Nel 2008 ad una mia mostra mio zio Marcello di fronte a due disegni (http://www.andreacontin.com/wp-content/uploads/07-Lara-and-me-600x397.jpg) si mise a declamare: "Acqua eravamo deposta ascosa nei lombi, fuoco di libidine poi ci porto’ nuovi nel mondo; aria e vento domani soffieran via la Polvere nostra. Passiamo dunque questi due istanti che abbiamo, col Vino!".
    Fu così che scoprii Omar Khayyam, che da allora mi ricorda lo zio, tornato Polvere pochi mesi dopo...

    ha scritto il 

  • 5

    Omar Khayyam

    Non si sa la data precisa della nascita, ne quella della morte.
    Scienziato, astronomo, matematico..
    ma anche filosofo, cultore della musica e Poeta.
    Ateo e scettico, per alcuni.
    Mistico e teologo, ...continua

    Non si sa la data precisa della nascita, ne quella della morte.
    Scienziato, astronomo, matematico..
    ma anche filosofo, cultore della musica e Poeta.
    Ateo e scettico, per alcuni.
    Mistico e teologo, per altri.
    Pessimista e scontroso, per alcuni.
    Uomo con un lato umoristico e scherzoso, per altri.

    Un grande uomo avvolto dal mistero… come i suoi versi.

    Io che non sono persiana, che non conosco la storia , le tradizioni e la lingua di quel paese non arriverò a capire il significato più profondo delle quartine.
    Però posso leggere queste 100 pagine, accogliere le parole, immaginarne la musica...e lasciarmi andare.

    Non sempre è indispensabile sapere.

    102*
    O cuore che non ti prenda dolore di questo mondo consunto:
    Tu non sei cosa vana, di vani dolori non prenderti cura.
    Poiché ciò ch'è stato è passato, e ciò che non è non è ancora,
    Vivi felice, e non ti afferri tristezza di quel che non è, non è stato

    103*
    O cuore, fa conto d'avere tutte le cose del mondo,
    Fa' conto che tutto ti sia giardino delizioso di verde,
    E tu su quell'erba verde fa' conto d'esse rugiada
    Gocciata colà nella notte, e al sorger dell'alba svanita.

    ha scritto il 

  • 5

    o il vino o la morte!

    forse questa:
    Officina dei Vasi

    Fino a quando saremo ogni giorno prigionieri di questo intelletto?
    Che cosa sono 100 anni nel modo, che cos'è un solo giorno?
    Abbi cara la coppa di vino prima del giorn ...continua

    forse questa:
    Officina dei Vasi

    Fino a quando saremo ogni giorno prigionieri di questo intelletto?
    Che cosa sono 100 anni nel modo, che cos'è un solo giorno?
    Abbi cara la coppa di vino prima del giorno che noi
    Nell'Officina dei Vasi ci trasformino in vaso.

    ha scritto il 

  • 3

    quanto vino troppo vino

    omar gaudente omar avvinazzato nella mente e non nella penna o piuma... omar mistico omar pessimista... omar epicureo che inneggia senza troppa fantasia alle bellezze della sua terra e della sua cultu ...continua

    omar gaudente omar avvinazzato nella mente e non nella penna o piuma... omar mistico omar pessimista... omar epicureo che inneggia senza troppa fantasia alle bellezze della sua terra e della sua cultura... omar relativista e ateo che rifiuta i sacri regimi religiosi, e quanto fa bene! però nel complex una lettura ripetitiva, un po' come il bicchiere che di continuo corre alle alle labbra

    ha scritto il 

Ordina per