Quel che rimane

Di

Editore: Club degli Editori su licenza Mondadori

3.7
(2150)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 308 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Giapponese , Francese , Spagnolo , Olandese , Ungherese , Portoghese

Isbn-10: A000024360 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Anna Rusconi

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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    Interessantissimo anche questo episodio della Scarpetta. Qui lei non se la sta passando bene a livello lavorativo perchè reduce da un bruttissimo episodio in cui è morto un bambino e lei ora sta ricev ...continua

    Interessantissimo anche questo episodio della Scarpetta. Qui lei non se la sta passando bene a livello lavorativo perchè reduce da un bruttissimo episodio in cui è morto un bambino e lei ora sta ricevendo un sacco di minacce dalla madre del bimbo morto e anche la stampa le è contro perchè pare che la mossa che ha fatto scattare l'operazione sia partita proprio da lei. E' risultato quindi abbastanza strano che i suoi capi le abbiano affidato questo nuovo caso. E che caso...qui c'è in ballo un personaggio politico importante che non ha preso bene questa cosa ed il fatto che non si riesca a trovare presto il colpevole delle varie coppie assassinate peggiora ancora la situazione.
    Il tutto è molto movimentato, non ci si annoia mai e anche l'identità dell'assassino non è scontata.
    Molto bene, piano piano proseguirò con questa serie. Marino continua a piacermi molto e spero in una sua riappacificazione con la moglie, se è quello che desidera.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Una seconda possibilità..

    Il primo libro che ho letto di Patricia Cornwell è stato "Carne e Sangue" (2014) e devo ammettere che non mi ha entusiasmato più di tanto. Ma ecco che la fama di questi romanzi e l'apprezzamento di mo ...continua

    Il primo libro che ho letto di Patricia Cornwell è stato "Carne e Sangue" (2014) e devo ammettere che non mi ha entusiasmato più di tanto. Ma ecco che la fama di questi romanzi e l'apprezzamento di moltissimi lettori alla saga mi hanno convinta a leggerne un altro: "Quel che rimane". Si tratta del terzo libro dell'autrice edito nel 1992.
    Questo romanzo (a differenza dell'altro) fin dalle prime pagine trascina il lettore in una storia scorrevole piena di colpi di scena, che non annoia!
    Da apprezzare i dati tecnico-scientifici esplicati egregiamente dalla scrittrice che rappresentano sia un arricchimento culturale sia un coinvolgimento maggiore nel racconto.

    AVVISO SPOILER!!!!!!

    Preferirei che lo scrittore accompagnasse il lettore nella scoperta del colpevole, per dare la possibilità allo stesso di elaborare un'idea sullo svolgimento dei fatti (il finale è troppo inaspettato)..

    ha scritto il 

  • 3

    Copia sbiadita di Tempe Brennan

    In Virginia un serial killer uccide alcune coppie lasciando come firma la carta del fante di cuori. L’ultima vittima è la figlia di Pat Harvey, importante figura politica impegnata nella lotta alla dr ...continua

    In Virginia un serial killer uccide alcune coppie lasciando come firma la carta del fante di cuori. L’ultima vittima è la figlia di Pat Harvey, importante figura politica impegnata nella lotta alla droga. Kay Scarpetta, medico legale e investigatrice di origine italiana, con i suoi collaboratori indaga sui casi, particolarmente complicati perché è difficile, a distanza di mesi, capire la causa di morte esaminando i cadaveri decomposti e scheletriti. Si occupano dei delitti anche il FBI e Abby, giornalista di cronaca nera amica di Kay. Il giallo è ben costruito, ma non suscita emozioni: quasi del tutto assente l’azione, la dottoressa e i poliziotti discutono delle indagini durante cene in casa o al ristorante. Poco convincente il doppio ruolo di Kay come dottoressa legale e investigatrice: di norma, le due professioni sono distinte. Sulle orme di Kathy Reichs, la figura del medico forense detective è di moda ma Kay Scarpetta è una controfigura sbiadita di Tempe Brennan: la somiglianza dell’intreccio nero giallo rosa con ampie pennellate sulla vita privata della protagonista è solo apparente. Infatti, la Reichs fa della sua reale esperienza di antropologa forense un punto di forza dei suoi romanzi, nella descrizione dettagliata dei particolari autoptici. Patricia Cornwell dà invece rilievo all’inchiesta, anche se ricorre a luoghi comuni, come l’insabbiamento di prove da parte del FBI e la figura abbastanza stereotipata del killer, cui dedica pochissimo spazio. Inutile l’improbabile complicazione sull’esame del DNA. Gli assassini firmano i delitti in modo stravagante solo nei libri, e solo in essi hanno rapida e definitiva punizione, anche se realmente, nel 2001, a Padova, Michele Profeta uccise due persone a caso, minacciando altri omicidi, e lasciando sui cadaveri delle carte da gioco. Il romanzo è scorrevole, anche se difficilmente se ne conserva il ricordo.

    ha scritto il 

  • 2

    Verità scomode...

    Premesso che non si tratta di una delle mie autrici preferite, devo dire che ho messo molto tempo a leggere questo libro.
    La trama sembrava a prima vista accattivante..un miscuglio di mistero a note n ...continua

    Premesso che non si tratta di una delle mie autrici preferite, devo dire che ho messo molto tempo a leggere questo libro.
    La trama sembrava a prima vista accattivante..un miscuglio di mistero a note noir, come piace a me...
    Ma nello svolgimento della trama la scrittrice si sofferma troppo sulla vita del medico Scarpetta che si trova in mezzo a un'intricata storia in cui L'FBI sembra aver rimescolato le carte e falsato le prove...e troppo poco o in modo inconcludente degli efferati omicidi...
    Quali scomode verità si cerca di nascondere?
    Se la morte dei ragazzi innamorati ci riporta secondo me ai fatti del Mostro di Firenze, lo svolgimento della trama risulta essere ripetitivo e alquanto noioso per una lettrice come me esigente e amante dei thrillers...
    Che altro dire?
    Mi sono annoiata, ma può darsi che qualcuno sia più clemente di me.
    Lo consiglio con qualche riserva a coloro che amano le storie di questa scrittrice e anche i suoi scialbi personaggi.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 5

    Avevo appena 12 anni quando con avidità ho frugato nello scatolone di libri che mia zia mi regalò in seguito a un trasloco e vi trovai questo libro: lo lessi in un week-end tutto d'un fiato. Da allora ...continua

    Avevo appena 12 anni quando con avidità ho frugato nello scatolone di libri che mia zia mi regalò in seguito a un trasloco e vi trovai questo libro: lo lessi in un week-end tutto d'un fiato. Da allora, Patricia Cornwell è diventata come una droga. E ciò che me la fa amare di più non è la sua profonda conoscenza della medicina legale, ma il modo intenso, affascinante, tetro, crudele in cui riesce a rendere i fatti e i personaggi. Key Scarpetta è favolosa, e gli altri personaggi non sono da meno.

    ha scritto il 

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