Quel fantastico giovedì

Di

Editore: Mondadori

4.1
(362)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 272 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Olandese , Francese

Isbn-10: 8804455683 | Isbn-13: 9788804455684 | Data di pubblicazione:  | Edizione 16

Disponibile anche come: Paperback , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Scienza & Natura

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Descrizione del libro
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  • 4

    A sweet story

    I have to admit that it has been the first Steinbeck to let me down in the first half. However, my final thoughts about it are totally different. It's a genuine story, as always from him, with its cur ...continua

    I have to admit that it has been the first Steinbeck to let me down in the first half. However, my final thoughts about it are totally different. It's a genuine story, as always from him, with its curious facts about normal (but strange) people.
    It's not my favourite one, but I've enjoyed it.

    ha scritto il 

  • 4

    Mai dubitare di Steinbeck

    Prime 50 pagine: sensazione che stavolta non arriverai alla fine del libro.
    da pagina 50 a pagina 200: e tutto questo cosa c'entra? E questo personaggio buttato lì?
    Ultime 30 pagine: Steinbeck sei un ...continua

    Prime 50 pagine: sensazione che stavolta non arriverai alla fine del libro.
    da pagina 50 a pagina 200: e tutto questo cosa c'entra? E questo personaggio buttato lì?
    Ultime 30 pagine: Steinbeck sei un grande, tutto torna.

    ha scritto il 

  • 4

    “ Dopo tutto non importa se si guarda in su o in giù , l'importante è che si guardi.”

    Una splendida carrellata di personaggi , uno più gustoso dell'altro , che in un luogo non precisato degli USA dell'immediato dopoguerra animano il Vicolo Cannery e che sembrano tutti tagliati su misur ...continua

    Una splendida carrellata di personaggi , uno più gustoso dell'altro , che in un luogo non precisato degli USA dell'immediato dopoguerra animano il Vicolo Cannery e che sembrano tutti tagliati su misura per un film dei fratelli Coen.
    La storia vede come protagonista principale “Doc” , un giovane biologo che ritornato svuotato dalla guerra , sembra aver perso ogni interesse se non quell di dedicarsi allo studio dei polpi e di altri animali marini allo scopo di scrivere un articolo scientifico da pubblicare sul giornale .
    Ma i suoi più cari amici , tra i quali l'irresistibile Hazel e Fauna mi hanno particolarmente divertito , cercano in tutti i modi di fargli vincere l'apatia e di risvegliare in lui altri e diversi interessi nella vita .
    Uno Steimbeck dallo stile allegro , scherzoso , totalmente diverso da quello degli altri suoi libri da me letti , che mi ha mostrato un aspetto decisamente inaspettato nella sua produzione letteraria .

    ha scritto il 

  • 5

    What a sweet thursday!

    E ditemi.... a quando la prossima festa per Doc? ;)
    L'ho appena finito e già ne sento la mancanza!

    Siamo sempre dalle parti di Monterey, zona Vicolo Cannery....stessi personaggi, qualche new entry...m ...continua

    E ditemi.... a quando la prossima festa per Doc? ;)
    L'ho appena finito e già ne sento la mancanza!

    Siamo sempre dalle parti di Monterey, zona Vicolo Cannery....stessi personaggi, qualche new entry...ma alcuni anni dopo.
    Nuovo capitolo della Cannery Row quindi.
    Bellissimo incipit seguito da un'iniziale spaesamento prima che la storia si rimetta in carreggiata e tutta la "frischezza", l'umanità dei personaggi di John venga fuori.
    E se nel capitolo precedente Mack e i ragazzi del Palace Flophouse dominano la scena, stavolta la parte del leone...anzi delle leonesse la fanno Fauna (il cui vero nome è Flora ;D) e le ragazze del Bear Flag.
    Vicolo Cannery mancava le 5 stelle per quel senso di incompiuto, di finale tronco, Sweet Thursday invece vale le 5 stelle anche solo per le risate che mi ha fatto fare! ;D
    Non mi resta ora che leggere l'altro libro della suddetta trilogia, Pian della Tortilla.

    P.s: Alla luce dei libri letti non so se preferisco più il John classicamente "steinbeckiano" , dolente, cupo, amaro (di Furore per intenderci) o questo John dai toni picareschi e divertenti...

    ha scritto il 

  • 3

    Steimbech ha un linguaggio asciutto e poche tematiche che però sa ravvivare benissimo. Questo "Un fantastico giovedì" appartiene alla serie di "Pian della Tortilla" e "Vicolo Connery". Sono romanzi pi ...continua

    Steimbech ha un linguaggio asciutto e poche tematiche che però sa ravvivare benissimo. Questo "Un fantastico giovedì" appartiene alla serie di "Pian della Tortilla" e "Vicolo Connery". Sono romanzi picareschi e divertenti. Li consiglio a tutti per la loro levità e partecipazione. Questa fatica non mi sembra paragonabile agli altri due ma è comunque un gran bel romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Voglio uno che sia aperto , chiaro come il sole , voglio sia un uomo per davvero , magari difficile a maneggiare , ma che li si legga dentro . Puo mettere le zampe a chi vuole ma non a me . Dev esser ...continua

    Voglio uno che sia aperto , chiaro come il sole , voglio sia un uomo per davvero , magari difficile a maneggiare , ma che li si legga dentro . Puo mettere le zampe a chi vuole ma non a me . Dev essere uno di quelli che , se non hanno me non hanno nulla . E le giuro , bello mio , che con me ci guadagnera' tanto .

    " Se non fosse per la durezza di carattere , la descrizione mi andrebbe a pennello '' commento' Doc .

    Grande personaggio questa Suzy , una prostituta del bordello di Vicolo Cannery. Steinbeck con questo romanzo vuole narrarci il valore di questa comunita' di amici nei pressi di questo quartiere .
    Scoperto che questo romanzetto fa parte di una piccola trilogia , Vicolo Cannery , che tral altro voglio leggerlo presto e l altro che ancora non ho tra le mie mani Pian della Tortillia , sperando di recuperarlo prima o poi .

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio primo incontro con Steinbeck è stato proprio questo. Era uno degli scrittori preferiti di mio padre, ed io da ragazzina ero molto incuriosita da questi titoli allegri, scanzonati. Fino a quando ...continua

    Il mio primo incontro con Steinbeck è stato proprio questo. Era uno degli scrittori preferiti di mio padre, ed io da ragazzina ero molto incuriosita da questi titoli allegri, scanzonati. Fino a quando non lessi Uomini e topi e poi Furore, che ho amato tantissimo.
    Ma questo librettino, di cui non sono riuscita a trovare la bellissima copertina dell'edizione che posseggo, mi ha portato un'ondata di dolcezza, un'idea che l'amore e la vita potessero essere proprio così. Finora, le mie aspettative su vita e amore sono state deluse...ma c'è tempo. Grandissimo piccolo romanzo.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Una notte, in una stanza del loro rifugio, il “Palace Flophouse”, Mack si sdraiò sul letto e disse.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/q/quel-fantastico-giovedi-john-steinbeck/ ...continua

    Una notte, in una stanza del loro rifugio, il “Palace Flophouse”, Mack si sdraiò sul letto e disse.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/q/quel-fantastico-giovedi-john-steinbeck/

    ha scritto il 

  • 4

    Vicolo Cannery è un romanzo spettacolare. l'autore ritorna in quei luoghi, qualche tempo dopo e con una guerra di mezzo, e ripiazza Doc ai suoi lavori e la colorita popolazione come contorno. poco è c ...continua

    Vicolo Cannery è un romanzo spettacolare. l'autore ritorna in quei luoghi, qualche tempo dopo e con una guerra di mezzo, e ripiazza Doc ai suoi lavori e la colorita popolazione come contorno. poco è cambiato da allora. tutti guardano Doc con ammirazione. per l'indole umana e per le sue conoscenze culturali. dal canto suo, Doc si immerge perfettamente nel materiale umano che lo circonda, evitando in ogni modo di far pesare la sua superiorità culturale, e bagnando il becco quanto più possibile con alcolici vari. uno scambio quasi alla pari che in Vicolo Cannery ha generato quella serie di danni romanzati da Nobel. in questo caso però c'è una variabile in più. nientemeno che la gnocca. cosa succede a Doc quando in città arriva Suzy? succede che il turbamento interiore del quale era già affetto, esplode e si manifesta in tutta la sua luce, e i vari Hazel, Mack ecc. sempre pronti a porgere una mano al loro benefattore, tenteranno con ogni mezzo di far sbocciare l'amore. Con Steinbeck i ricchi e i potenti sono esseri marginali, noiosi, dei quali non val neppure la pena perdere tempo a pensare che esistono.

    ha scritto il 

  • 0

    I personaggi del "ciclo" Tortilla Flat sono al limite del fantastico: un mix tra emarginati, quasi-hippy, lontanissimi dall'american way of life, gente che sceglie l'amicizia e la vita comunitaria piu ...continua

    I personaggi del "ciclo" Tortilla Flat sono al limite del fantastico: un mix tra emarginati, quasi-hippy, lontanissimi dall'american way of life, gente che sceglie l'amicizia e la vita comunitaria piuttosto che l'individualismo e la competitività.
    E con questi personaggi S. crea delle storie altrettanto fantastiche, storie che mescolano ironia e sentimento, quotidianeità ed improbabilità.
    Ma in questa storia c'è un ottimismo di fondo, ed un lieto fine, che non sempre è possibile trovare in S.

    Ed un lieto fine, anche se improbabile in un romanzo quanto nella vita reale, era quello che mi ci voleva in questo periodo. In fondo da bambino mi piaceva "Cappuccetto Rosso" che in quanto a lieto fine batte tutti.

    ha scritto il 

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