Quelli che ami non muoiono

Di

Editore: Bompiani

3.5
(37)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 383 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845261271 | Isbn-13: 9788845261275 | Data di pubblicazione: 

Genere: Gay & Lesbo , Non-narrativa

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Descrizione del libro
“L’attitudine di Fortunato è quella dell’apprendista incantato, tutto teso all’ascolto ma già capace di arrivare all’essenza dei personaggi che frequenta e di fi ssarli con pochi tratti.” Ernesto Ferrero, La StampaBorges che conosce le persone attraverso le loro mani, Laura Betti che scrive a Tony Blair, Pier Vittorio Tondelli che guarda per l’ultima volta il mare della Grecia, Matt Dillon che telefona per curiosità, Franco Fortini che invece telefona alle sette del mattino.E poi Giulio Einaudi che mangia pollo con Nanni Moretti, Salman Rushdie rintanato dietro a una porta, Natalia Ginzburg che ha paura di parlare in pubblico, mentre Doris Lessing prende l’autobus per Monreale. E ancora, David Grossman che è circondato dai giocattoli dei figli, Brodskij che si rivolge ai gay durante la cerimonia del Nobel e Alberto Moravia che muore in un momento di distrazione.Ma anche l’antipatia di Agota Kristof, la dolce ruvidezza di Hanif Kureishi, lo sguardo smemorato di Bassani, la solitudine di Paul Bowles, i sussurri di Anita Desai. E la Roma del vento e dei poeti, Berlino e un Muro che cade insieme a molte granitiche certezze, New York e gli inquilini dei suoi buildings, Tangeri e il suo pessimo vino, Londra, swinging e abitata dagli squali... Personaggi, scenari, geografie reali e geografie degli affetti. Legami, passioni, litigi, separazioni, nuovi incontri. Con questa seducente, brillante incursione nel nostro passato prossimo, negli anni in cui il mondocambiava e la società letteraria d’antan volgeva al tramonto, Mario Fortunato ci mette di fronte a una verità semplice e assoluta: solo grazie alla scrittura, la memoria può diventare racconto e dare immortalità alle persone che abbiamo amato. Come in un romanzo
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    Con mario Fortunato condivido alcuni "amori", su tutti P.V. Tondelli, poi Natalia Ginzburg, Lou Reed e Nan Goldin, ma grazie a lui ne ho conosciuti di nuovi. Brusati, Manganelli, Brodskij, McDermont ...continua

    Con mario Fortunato condivido alcuni "amori", su tutti P.V. Tondelli, poi Natalia Ginzburg, Lou Reed e Nan Goldin, ma grazie a lui ne ho conosciuti di nuovi. Brusati, Manganelli, Brodskij, McDermont & McGough; per ognuno di loro Fortunato ci offre un motivo per conoscerli.

    ha scritto il 

  • 3

    una riuscita carrellata di ricordi, scrittori, libri, sensazioni, viaggi, solo un pochino guastata da qualche comprensibile eccesso di autocompiacimento, specie nella parte finale londinese, poco piú ...continua

    una riuscita carrellata di ricordi, scrittori, libri, sensazioni, viaggi, solo un pochino guastata da qualche comprensibile eccesso di autocompiacimento, specie nella parte finale londinese, poco piú di un lungo elenco di nomi e (auto)complimenti

    ha scritto il 

  • 4

    L'autore incontra autori importanti della letteratura italiana e internazionale: non sono incontri virtuali, ma reali, avvenuti duranti anni di frequentazione di case editrici, conferenze, e per il su ...continua

    L'autore incontra autori importanti della letteratura italiana e internazionale: non sono incontri virtuali, ma reali, avvenuti duranti anni di frequentazione di case editrici, conferenze, e per il suo lavoro. Non è un libro di aneddoti (come qualcuno semplifica), ma un libro di incontri e di relazioni, anche brevissime, ma pur sempre relazioni che portano con se dinamiche dalle quali emerge la figura dello scritture di turno: anche solo per un aspetto, ma comunque sempre per un aspetto significativo.

    ha scritto il 

  • 4

    Una vita invidiabile piena di incontri e occasioni non comuni. Raccontata con l'emozione di chi rivive gli eventi e con la nostalgia di chi si rende conto di quanto tutto questo sia ormai passato. Lo ...continua

    Una vita invidiabile piena di incontri e occasioni non comuni. Raccontata con l'emozione di chi rivive gli eventi e con la nostalgia di chi si rende conto di quanto tutto questo sia ormai passato. Lo stile con cui Fortunato descrive i vari miti dell'arte e della letteratura incontrati è preciso, chirurgico ma tuttavia lascia trasparire il suo coinvolgimento in maniera molto elegante e discreta, da borghese di altri tempi.

    ha scritto il 

  • 3

    che bello questo libro. l'autore ha avuto la fortuna di incontrare e diventar in alcuni casi amico, di alcuni dei più importanti scrittori del novecento.
    da far tremare i polsi a qualsiasi amante delle ...continua

    che bello questo libro. l'autore ha avuto la fortuna di incontrare e diventar in alcuni casi amico, di alcuni dei più importanti scrittori del novecento.
    da far tremare i polsi a qualsiasi amante delle letteratura e della lettura.
    dispiace in conclusione constatare la tempestività della politica italiana nell'essere sgradevole e inopportuna come sempre.

    ha scritto il 

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    A parte l'invidia, fortissima, per la sua fortuna (d'altronde nomen omen) di aver incontrato e frequentato giganti della letteratura, il libro è davvero gradevole ed offre ritratti intimi e personali ...continua

    A parte l'invidia, fortissima, per la sua fortuna (d'altronde nomen omen) di aver incontrato e frequentato giganti della letteratura, il libro è davvero gradevole ed offre ritratti intimi e personali di alcuni scrittori e frequentatori di ambienti culturali, che servono a farci sentire un po' più vicine persone che, in molti casi, non potremmo più sentire.
    Particolarmente riusciti, almeno per quanto ho letto finora, gli incontri con Borges e Giulio Einaudi. Ai quali posso aggiungere senz'altro: Doris Lessing, Grossman, e altri che non conoscevo, ma che ora, certamente, approfondirò.
    E' stato come essere davanti ad un camino, con un amico che ti racconta questi incontri. Davvero delizioso. Non so che pagherei per conoscere di persona Mario Fortunato.

    ha scritto il 

  • 2

    Fortunato di nome e di fatto. Gli invidio i suoi incontri e in qualche caso le amicizie con artisti che adoro.
    In brevi capitoli Mario Fortunato racconta la sua carriera di scrittore, scopritore di ta ...continua

    Fortunato di nome e di fatto. Gli invidio i suoi incontri e in qualche caso le amicizie con artisti che adoro.
    In brevi capitoli Mario Fortunato racconta la sua carriera di scrittore, scopritore di talenti, ma soprattutto lettore, presentandoci di volta in volta un autore diverso: ottimi ed efficaci i capitoli su Tondelli, Ferlinghetti, Borges, Brodskij.
    Un libro interessante, che tiene compagnia e che offre ottimi spunti di lettura. L' autore però, è un po' troppo vanesio per i miei gusti.

    ha scritto il