Quindici

Una rivista e il Sessantotto

Editore: Feltrinelli

4.0
(7)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8807720345 | Isbn-13: 9788807720345 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

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Descrizione del libro
Nanni Balestrini cura l'antologia della rivista "Quindici" (fondata dal Gruppo 63 a Roma nel 1967 e diretta da Alfredo Giuliani, poi da Nanni Balestrini, fino al 1969) raccogliendo i contributi dei suoi maggiori collaboratori. Apre un intervento di Andrea Cortellessa che fa i conti con la storia della rivista. Gli interventi antologizzati rivelano il montare di un disagio intellettuale e politico, l'affinarsi dell'analisi critica, la messa a fuoco di una società destinata a un repentino cambiamento.
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  • 3

    Un documento della sinistra letteraria di mezzo secolo fa

    L'Avanguardia in Italia era contro tutto e tutti. Per mostrarlo al mondo, il Gruppo 63 tra il 1967 e il 1969 pubblicò una rivista, Quindici - sarebbe dovuta essere la sua periodicità sulla falsariga d ...continua

    L'Avanguardia in Italia era contro tutto e tutti. Per mostrarlo al mondo, il Gruppo 63 tra il 1967 e il 1969 pubblicò una rivista, Quindici - sarebbe dovuta essere la sua periodicità sulla falsariga del Quinzaine francese, ma in realtà fu sempre un mensile. Questo libro raccoglie molti degli articoli della rivista che nacque formalmente come critica letteraria ma si spostò rapidamente verso la sinistra più a sinistra del PCI, anche se tra i contributori c'era per esempio Umberto Eco. I redattori non poterono pertanto esimersi dal commentare il golpe greco dei colonnelli, la Guerra dei Sei Giorni, e ovviamente il Sessantotto. Leggere questi articoli - beh, molti li ho solo scorsi, lo ammetto - dopo quasi mezzo secolo è straniante, con un articolo di Arbasino che recensisce i Legnanesi, un fedelissimo alla linea - con tanto di lessemi in pieno stile comunista - Giuliano Ferrara, e Oreste Scalzone ancora studente. Nonostante qualche nota storica del curatore Nanni Balestrini alla fine di ciascun estratto, ho però trovato difficile seguire i fatti, che erano naturalmente scritti in diretta: ero sempre attaccato a Wikipedia per sapere qualcosa in più su molti dei redattori. Un libro per appassionati del genere.

    ha scritto il 

  • 0

    Stollo leggendo con puntuale lentezza.
    Per ora non riesco, e sto facendo sovrumani sforzi, a convincermi della necessità di simile antologica ristampa.
    Magari poi.

    aggiornamento: confermo l'impressione ...continua

    Stollo leggendo con puntuale lentezza.
    Per ora non riesco, e sto facendo sovrumani sforzi, a convincermi della necessità di simile antologica ristampa.
    Magari poi.

    aggiornamento: confermo l'impressione di assoluta inutilità di questa antologia, se non quella di buttare un po' di carta con la solita turiferaria autoagiografia di uno dei tanti gruppuscoli intellettuale di cui l'Italia è prodiga fattrice.
    Naturale destinazione: cassonetto bianco.

    ha scritto il