Racconti del mistero

Di

Editore: Newton & Compton

3.8
(153)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 140 | Formato: Altri

Isbn-10: 888289911X | Isbn-13: 9788882899110 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: D. Palladini

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
L'arte di raccontare situazioni inquietanti, paradossali, ambigue, seguendo ilcorso dell'immaginazione che si avventura oltre la soglia della ragioneconsueta, creando casi anomali e straordinari, nasce in Poe da un gustosottile e compiaciuto per l'esplorazione dell'insondabilità del reale, tra letracce confusamente visibili di altri mondi e altre esperienze. I congegnimacchinosi di Poe, le sue tortuose invenzioni, percorse e sostenute da unaccanimento raziocinante che non conosce soste, vogliono essere gli strumentirigorosi di una geometria della mente che scruta e fissa la fluida mobilità disensazioni altrimenti sfuggenti e inafferrabili.
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  • 3

    Non sempre la verità è in fondo al pozzo. In effetti, per quel che riguarda la conoscenza delle cose che più interessano, sono convinto che essa stia in superficie: sempre. Profonde sono le valli in c ...continua

    Non sempre la verità è in fondo al pozzo. In effetti, per quel che riguarda la conoscenza delle cose che più interessano, sono convinto che essa stia in superficie: sempre. Profonde sono le valli in cui la cerchiamo, ma non le cime montane su cui la si trova. I modi e le cause di questo genere d'errore sono perfettamente rappresentati nella contemplazione dei corpi celesti. Dare una rapida occhiata a una stella, guardarla in tralice, volgendo verso di essa le parti esterne della retina (che, più delle interne, sono sensibili alla luce più fioca), significa vedere quella stella distintamente, significa coglierne al massimo la luminosità: una luminosità che si attenua via via che volgiamo su di essa tutta la nostra vista. In quest'ultimo caso l'occhio è, sì, colpito da un maggior numero di raggi ma più sottile è, nel primo caso, la sua capacità di percezione. Una profondità fuori luogo confonde e indebolisce il pensiero. Ed è possibile far scomparire dal firmamento la stessa Venere, scrutandola con uno sguardo troppo prolungato, concentrato o diretto.

    ha scritto il 

  • 4

    Devo ammettere che è stato "strano" leggere questo libro.
    Non saprei dire a quale genere appartiene, c'è un briciolo di horror, un pò di giallo e di fantasia, ma quello che è sicuro è che è "inaspetta ...continua

    Devo ammettere che è stato "strano" leggere questo libro.
    Non saprei dire a quale genere appartiene, c'è un briciolo di horror, un pò di giallo e di fantasia, ma quello che è sicuro è che è "inaspettato".
    Sono un'amante della scienza delle deduzioni quindi per questo mi è piaciuto molto il libro, l'unica "pecca" è il linguaggio un pò complicato e le frasi in francese che, ahimè ignorante in materia, non sono riuscita a tradurre perdendo quasi 1/3 del libro.

    ha scritto il 

  • 4

    La fantasia nera di Poe applicata al mondo del giallo. Le storie sono chiaramente inverosimili, ciò che bisogna apprezzare é la costruzione letteraria delle vicende. Se si cerca il classico poliziesco ...continua

    La fantasia nera di Poe applicata al mondo del giallo. Le storie sono chiaramente inverosimili, ciò che bisogna apprezzare é la costruzione letteraria delle vicende. Se si cerca il classico poliziesco raziocinante é meglio evitare questo libro e passare direttamente a Conan Doyle o magari a Derr Biggers.

    ha scritto il