Racconti di Pietroburgo

Di

Editore: Rizzoli

4.2
(2045)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 242 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8817153540 | Isbn-13: 9788817153546 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: E. Guercetti

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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  • 4

    Con Gogol' le visioni sovvertono ogni ragione. Il reale diventa fantastico e il fantastico, reale. Da questo rovesciamento nasce una nuova realtà delle cose e degli uomini. E quello che poteva apparir ...continua

    Con Gogol' le visioni sovvertono ogni ragione. Il reale diventa fantastico e il fantastico, reale. Da questo rovesciamento nasce una nuova realtà delle cose e degli uomini. E quello che poteva apparire grottesco, tale non è più.
    Ora, le tenebre son calate, se non vi spiace, me ne starei un po’ qua, sulla Prospettiva che ha acceso i suoi lampioni, a guardare la vita che passa.

    Mille fogge di cappelli, di abiti, di fazzoletti, variopinti, leggeri, cui talvolta son votate le cure di due interi giorni da parte delle loro proprietarie, abbagliano anche i ciechi, sulla Prospettiva. Par quasi che un oceano di farfalle si sia levato a un tratto dagli steli, e ondeggi, brillante nugolo, su quegli scarabei neri che son gli uomini.

    P.S. Vitaliano Brancati accusò Landolfi d’aver scambiato Gogol’ per Poe. Se volete leggere i Racconti di Pietroburgo, scegliete la traduzione landolfiana checché ne dica Brancati. ;-)

    ha scritto il 

  • 5

    "Siamo tutti usciti dal Cappotto di Gogol" ( Fedor Dostoevskij)

    Premessa d' obbligo : Nikolaj Vasilevic Gogol è un genio.
    E come tutti i grandi geni i parrucconi dei circoli letterari hanno fatto a gara a volerlo catalogare in un confine.
    Così abbiamo un Gogol pre ...continua

    Premessa d' obbligo : Nikolaj Vasilevic Gogol è un genio.
    E come tutti i grandi geni i parrucconi dei circoli letterari hanno fatto a gara a volerlo catalogare in un confine.
    Così abbiamo un Gogol precursore del realismo socialista, ci giriamo,et voilà eccolo come caposcuola del realismo magico. Per alcuni poi, Gogol è l'anticipatore di una certa letteratura dell'assurdo,un Kafka ante- litteram, per altri uno scrittore umorista e basta. Chi ha ragione? La verità è che tutti hanno ragione e torto insieme, perché Gogol, come tutti i grandi geni trascende le categorie, e non si fa definire. Gogol, un po Kafka, un po' Fantozzi, ma soprattutto tanto Gogol.

    ha scritto il 

  • 4

    "Fatti assurdi avvengono in questo mondo, da cui talvolta ogni verosimiglianza è bandita."
    (Il naso, p. 44)

    "Dio, che cosa è la vita nostra! Una perenne zuffa della fantasia colla realtà!"
    (La Prospet ...continua

    "Fatti assurdi avvengono in questo mondo, da cui talvolta ogni verosimiglianza è bandita."
    (Il naso, p. 44)

    "Dio, che cosa è la vita nostra! Una perenne zuffa della fantasia colla realtà!"
    (La Prospettiva, p. 136)

    ha scritto il 

  • 5

    Una Pietroburgo stregata, in cui le maschere dell’apparenza e delle convenzioni sociali cadono lasciando in vista gli spettri e le strane creature che la popolano realmente. Un incubo, a tratti comico ...continua

    Una Pietroburgo stregata, in cui le maschere dell’apparenza e delle convenzioni sociali cadono lasciando in vista gli spettri e le strane creature che la popolano realmente. Un incubo, a tratti comico, a tratti angosciante, dopo un’indigestione da zuppa di cavolo alla russa.

    ha scritto il 

  • 4

    Le paure, le ossessioni, i fantasmi, i demoni di Gogol sull'affresco di una San Pietroburgo che assomiglia a una capitale della Mitteleuropa. Si cammina nella sue vie accanto a un naso staccatosi da u ...continua

    Le paure, le ossessioni, i fantasmi, i demoni di Gogol sull'affresco di una San Pietroburgo che assomiglia a una capitale della Mitteleuropa. Si cammina nella sue vie accanto a un naso staccatosi da un viso eagghindato da ufficiale o da giovani ufficialetti che si invaghiscono delle prime gonnelle accondiscendenti e compiacenti. Un vagare fra realtà e fantasia che introduce al grande scrittore russo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un naso che se ne va a passeggio, in uniforme, per le strade della città, dopo aver abbandonato il volto dello stupefatto proprietario; un ritratto demoniaco che fa perdere il lume della ragione a chi ...continua

    Un naso che se ne va a passeggio, in uniforme, per le strade della città, dopo aver abbandonato il volto dello stupefatto proprietario; un ritratto demoniaco che fa perdere il lume della ragione a chi lo guarda; il diario farneticante di un uomo vittima di una inesorabile follia; i fatali incontri sulla via principale di Pietroburgo (la celebre Prospettiva Nevskij); la satira corrosiva sulla burocrazia zarista che uccide perfino i sentimenti.
    Gogol’ è l’emblema dello scrittore che non ama essere confinato in un genere (realismo, romanticismo, surrealismo – e chi più ne ha più ne metta), perché i generi letterari sono catalogazioni inventate dai critici, mentre la letteratura – la buona letteratura – non ama i recinti, per quanto utili possano risultare a chi si diverte ad appiccicare etichette.

    ha scritto il 

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